venerdì 30 marzo 2012

Citazione Cinematografica n. 206

"Mi diletto di stregoneria. Laureato all'Harvard Business School, ho viaggiato il lungo e in largo, ho avuto la peste bubbonica e questo è stato il periodo più sereno della mia esistenza, ho visto L'esorcista 170 volte e mi sganascio dalle risate, tutte le porche volte che me lo vado a rivedere! Per non parlare del fatto che anche se stramorto sono ancora qui! Allora che ve ne pare?! ...Sono buone le referenze?"

da: Beetlejuice - Spiritello porcello

Michael Keaton


Titolo originale: Beetlejuice
Regia: Tim Burton
Anno: 1988
Cast: Geena Davis, Alec Baldwin, Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O'Hara, Jeffrey Jones, Glenn Shadix, Sylvya Sidney

mercoledì 28 marzo 2012

Videodrome n. 26

Charlize Theron


Titolo italiano: Young Adult
Titolo originale: Young Adult
Regia: Jason Reitman
Anno: 2011
Cast: Charlize Theron, Patton Oswalt, Patrick Wilson, Elizabeth Reaser

lunedì 26 marzo 2012

Determinate e coraggiose le detective in tv

Cappello, impermeabile, pipa e lente di ingrandimento. Sir Arthur Conan Doyle con il suo “Sherlock Holmes” ha reso iconica la figura del detective, delineandone caratteristiche peculiari come il grande intuito, l’humour pungente e l’inesauribile coraggio. La figura del dective però negli anni si è evoluta, soprattutto grazie alla televisione: se fino a qualche anno fa i detective erano solo uomini e le donne erano al massimo donzelle da salvare o perfide assassine, negli ultimi decenni le detective donne sono prepotentemente emerse sulla scena, conquistando il pubblico. Signore di una certa età con la passione del mistero, giovani reclute ansiose di risolvere crimini, donne determinate e preparate: la lista delle detective è ampia e varia, a conferma che i personaggi femminili forti sono vincenti. Vediamo quali sono i personaggi più memorabili e particolari a cominciare da Veronica Mars di “Veronica Mars”. 


10 - Veronica Mars di “Veronica Mars” (2004 – 2007) 

Studentessa liceale di Neptune, cittadina immaginaria della California, Veronica Mars (Kristen Bell) nel tempo libero fa l'investigatrice privata, aiutando il padre, ex sceriffo di polizia, fondatore dell'agenzia Mars Investigation. Giovanissima ma piena di tenacia e talento: le sue indagini la portano a scoprire segreti scottanti della sua apparentemente irreprensibile comunità 



9 - Lilly Rush di “Cold Case – Delitti irrisolti” (2003 - 2010) 

Figlia di una madre alcolizzata, problemi nel socializzare, amante dei gatti: Lilly Rush (Kathryn Morris) è una donna non comune, che non si fa intimorire da nulla e che persegue la verità con una costanza e una tenacia impressionanti. Capo della squadra “delitti irrisolti” della polizia di Filadelfia, riesce a risolvere casi avvenuti anche decenni prima 



8 - Maddie Hayes di “Moonlightning” (1985 – 1989) 

Ex modella con problemi finanziari, Maddie Hayes (Cybill Shepherd) deve rimboccarsi le maniche per far rifiorire la Blue Moon Investigations, suo incauto investimento. Al comando dell'agenzia trova il detective David Addison (Bruce Willis) con cui dirige l'agenzia risolvendo casi di ogni genere. La strana coppia grazie agli irresistibili battibecchi e all'atmosfera da commedia romantica negli anni '80 faceva furore 



7 - Monica Rowling di “The Shield” (2002 - 2008) 

Anche se per una sola stagione, il capitano Monica Rowling interpretata da Glenn Close ha infiammato gli schermi: instancabile, decisa a lottare con ogni mezzo il traffico di droga di Los Angeles, fatto che poi le farà perdere il posto, ha dato non poco filo da torcere non solo ai criminali, ma anche al collega Vic Mackey (Michael Chiklis), con cui però ha instaurato un rapporto di amicizia e rispetto 



6 - Brenda Leigh Johnson di “The Closer” (2005 - ) 

I lunghissimi boccoli biondi non devono ingannarvi: dietro quell'aria innocente si nasconde l'irreprensibile capo della squadra omicidi di Los Angeles. Brenda Leigh Johnson - interpretata da Keira Sedgwick che per questo ruolo ha vinto un Golden Globe e un Emmy - ha l'incredibile capacità di far confessare chiunque 



5 - Olivia Dunham di “Fringe” (2008 - ) 

Agente dell'FBI, detective di talento, ex bambina prodigio: Oliva Dunham (Anna Torv) con la sua voce profonda, i lunghi capelli biondi e lo sguardo espressivo è un personaggio che non passa inosservato. Dotata di estrema empatia, coraggio e determinazione affronta in ogni episodio casi al limite del paranormale, insieme agli inseparabili dottor Walter Bishop (John Noble) e Peter Bishop (Joshua Jackson) 



4 - Debra Morgan di “Dexter” (2006 - ) 

Sboccata, impulsiva, irascibile, sempre impegnata in relazioni sbagliate e con un incredibile attaccamento per il fratello maggiore: Debra Morgan (Jennifer Carpenter) è una giovane detective del dipartimento di Polizia di Miami che, grazie al suo grande intuito e tenacia, riesce a risolvere dei casi particolarmente intricati 



3 - Catherine Willows di “CSI: Scena del crimine” (2000 - ) 

Figlia di una ex show-girl e del proprietario di un casinò, ex adolescente ribelle con problemi di droga, scienziata, madre di una teenager e accusata dell'omicidio di suo marito: Catherine Willows (Marg Helgenberger) è un personaggio dal passato burrascoso, dal presente difficile e dalla forza impressionante. Membro della squadra della polizia scientifica di Los Angeles capitanata da Gil Grissom (William Petersen), di cui è molto amica, Catherine Willows è tosta come il granito 



2 - Dana Scully di “X-files” (1993 – 2002) 

Agente speciale dell'FBI, medico patologo, razionale e scettica nei confronti del paranormale: Dana Scully (Gillian Anderson) è una delle detective più amate del piccolo schermo. Insieme al collega Mulder (David Duchovny) ha formato la coppia d'oro della tv anni '90. Il suo rapporto rispettoso e platonico con Mulder è uno di quelli che più hanno appassionato i telespettatori 



1 - Jessica Fletcher di “La signora in giallo” (1984 - 1996) 

Insegnante d'inglese in pensione, scrittrice di successo di romanzi gialli e detective per passione: Jessica Fletcher (Angela Lansbury) è una leggenda a Cabot Cove. Dove c'è un mistero e un' indagine irrisolta c'è lei: capace di arrivare dove la polizia non riesce, l'arzilla signora risolve ogni genere di caso sempre con stile e con humour. La sigla della serie è un classico senza tempo




Pubblicato su TvZap.

venerdì 23 marzo 2012

Citazione Cinematografica n. 205

"E' stano guardarla così, come se ci fosse ancora. 
Lei mi guardava sempre in quel modo, con quello sguardo e...sapevo di esistere: mi sentivo vivo".

da: Super 8

Joel Courtney

Titolo originale: Super 8
Regia: J.J. Abrams
Anno: 2011
Cast: Joel Courtney, Elle Fanning, Riley Griffiths, Ryan Lee, Gabriel Basso, Kyle Chandler, Ron Eldard

RadioVisioni su Radiorizzonti: le uscite del 23/03/2012


Michelle Yeoh in The Lady di Luc Besson

Anche oggi nella rubrica Radio Visioni su Radio Orizzonti parlerò delle uscite della settimana: Cosa piove dal cielo?, Ghost Rider Spirito di Vendetta, The Lady, The Raven, Quijote, Non me lo dire, Take me home tonight, E' nata una star, 17 ragazze

E come sempre la citazione cinematografica della settimana.

Per ascoltarmi collegatevi sul sito internet di Radio Orizzonti (http://www.radiorizzonti.net/) oppure, se vivete o vi trovate in Puglia in FM alle frequenze 102.8 o 103.4, verso le ore 19.30 -19:40.

Cosa piove dal cielo?


Lo so, lo so.
Un film con questo titolo non può che far pensare a commedie romantiche con gente insopportabile come Jennifer Aniston o Katherine Heigl.
Ma giuro, Cosa piove dal cielo?, in originale Un Cuento Chino (e ancora una volta un hip-hip-hurrà per i sempre mattacchioni e adorabili titolisti italiani), è una pellicola di tutt'altro genere, con protagonista il sempre più bravo Ricardo Darìn (staordinario interprete di Il segreto dei suoi occhi).

Darìn interpreta Roberto, uno scorbutico, abitudinario e misantropo commerciante argentino con una routine quotidiana imprescindibile consolidata negli anni, che non parla e non vede nessuno e si interessa del resto del mondo soltanto tramite la sua collezione di articoli su fatti assurdi.

Nonostante la sua chiusura nei confronti degli altri, Roberto è un brav'uomo e quando trova per strada smarrito, picchiato e spaventato Jun (Ignacio Huang), un ragazzo cinese che non parla una parola di spagnolo, non può fare a meno di accoglierlo in casa.
La convivenza tra i due all'inizio non è facile, soprattutto per la barriera linguistica, ma presto quella che sembrava una seccatura si muterà in un'amicizia sincera, in uno scambio di culture, vissuti drammatici ed esperienze diverse.

Presentato al Festival del Film di Roma 2011 dove ha vinto il Marco Aurelio d'oro per il Miglior Film e il premio del pubblico, Cosa piove dal cielo? è una commedia ben scritta e ben recitata che ha il suo punto di forza nell'estrema ironia con cui vengono trattati fatti drammatici. Attraverso i toni della commedia si parla infatti di solitudine, differenze culturali, integrazione: un modo intelligente per parlare, per una volta con il sorriso, di diversi temi attuali.

E attenti alle mucche. 

Ignacio Huang e Riccardo Darìn


La citazione: "La vita non ha senso: è assurda"

Hearting/Cuorometro: ♥♥♥1/2

Titolo originale: Un cuento chino
Regia: Sebastiàn Borensztein
Anno: 2011
Cast: Ricardo Darìn, Ignacio Huang, Muriel Santa Ana

Ghost Rider: Spirito di Vendetta


Giubbotto di pelle, catena usata come frusta, moto rombante e chioma di fuoco: Ghost Rider è tornato.
Introdotto il personaggio nel buon e sottovalutato film di Mark Steven Johnson (avete letto bene: Ghost Rider è un film da recuperare e rivalutare), in questo sequel non c'è bisogno di spiegazioni, approfondimenti psicologici e richiami al passato: il duo di registi Neveldine/Taylor (gli stessi dei due Crank e di Gamer) ci buttano direttamente nell'azione più tamarra e pura, con proiettili volanti, acrobazie con le moto ed esplosioni a tempesta.

A ricoprire di giorno il teschio fiammeggiante del Rider c'è sempre Nicolas Cage, che è perfetto per il ruolo, donando al personaggio il giusto bilanciamento di manie depressive, follia omicida e risate isteriche. Ad affiancare il protagonista ci sono anche Idris Elba, nei panni di un religioso non convenzionale, e il redivivo Christopher Lambert. Nei panni della controparte femminile questa volta c'è invece Violante Placido - che ci fa decisamente rimpiangere Eva Mendes e che incredibilmente per una volta non mostra i suoi due maggiori talenti - nel ruolo di Nadya, prostituta rumena che ha stretto un patto con il diavolo accettando di concepire nientepopodimeno che l'anticristo.

In questo secondo capitolo la trama è secondaria, essendo poco più che un flebile filo conduttore per le scene d'azione che sono davvero notevoli: il duo di registi sceglie infatti soluzioni visive particolari e sorprendenti, riuscendo a creare un giocattolone ben fatto, divertente e divertito che conquista per il suo spirito goliardico, ironico e senza pretese.

Divertimento puro per 95 minuti con in più Nicolas Cage in versione Rider che piscia fuoco.
Cattivo e coatto: così ci piace.



La citazione: "Buon Natale brutti stronzi!"

Hearting/Cuorometro: ♥♥♥

Titolo originale: Ghost Rider: Spirit of Vengeance
Regia: Mark Neveldine e Brian Taylor
Anno: 2012
Cast: Nicolas Cage, Idris Elba, Violante Placido, Johnny Whitworth, Ciaràn Hinds, Christopher Lambert, Fergus Riordan

Un giorno perfetto


Avviso importante: questo film toglie la voglia di vivere.
Lo dico perché avrei voluto che qualcuno mi avesse avvertito in tempo: almeno voi, salvatevi!

Tratto dall'omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco, il film racconta 24 ore della vita di una famiglia distrutta dai problemi mentali del padre, Antonio (Valerio Mastandrea), ossessivo e geloso nei confronti della moglie Emma (Isabella Ferrari), sensuale e provocante.

Attorno a questa famiglia disfunzionale ruota una folla di personaggi: la madre di Emma, Olimpia (Stefania Sandrelli), da cui la figlia torna a vivere portando con sé i piccoli Valentina (Nicole Murgia) e Kevin (Gabriele Paolino) per sfuggire alle grinfie manesche del marito, la professoressa Mara (Monica Guerritore), l'onorevole Fioravanti (Valerio Binasco), la moglie (Nicole Grimaudo) e il figlio dell'onorevole (Federico Costantini).

Lavoro nei call-center, violenza domestica, politici corrotti, giovani ribelli, amanti trascurate, cartomanzia, gelati: in Un giorno perfetto c'è tanta, troppa carne al fuoco, così che, tranne la famiglia protagonista, tutti i personaggi di contorno appaiono poco più che ombre di passaggio, abbozzati e spesso davvero ingiustificati (come quello interpretato da Angela Finocchiaro).

Ma il problema non è solo questo.
Il problema principale è che il film comunica un continuo e fastidioso senso di falsità, di forzatura, come se il suo autore non sapesse bene dove mettere le mani: per la prima volta alle prese con uno script non suo, Ozpetek appare smarrito in una storia che non gli appartiene, a cui cerca di dare dei tocchi personali che non fanno che aumentare questo stridore di fondo. 
Tutto è troppo forzato: la musica invadente, che ad ogni minuto suggerisce allo spettatore i sentimenti da provare, la recitazione esagerata degli attori, su cui primeggia un Mastandrea decisamente fuori parte, al cui confronto la mai brillante Isabella Ferrari qui sembra quasi un'attrice di talento, i dialoghi spesso imbarazzanti e la fotografia cupa che cerca di aumentare ancora di più il senso di inquietudine ma che risulta anch'essa un di più inutile.

Ci troviamo di fronte ad un'opera che testimonia la definitiva mancanza di idee e di originalità del cinema italiano, un cinema fossilizzato su famiglie in crisi, su città che appaiono grigie e decadenti, su dialoghi urlati, su personaggi che corrono.
Una roba che definire televisiva è dire poco.

Quando avremo registi in grado di raccontare anche altro?
Quando potremo tornare a vedere finalmente un film di genere?
Quando il cinema italiano tornerà a far sognare, a stupire, a chiedere ai suoi spettatori di sospendere la credulità per lasciarsi trasportare nelle infinite possibilità che il mezzo cinema offre?
Quando avremo degli attori davvero bravi, e non le solite 10 facce onnipresenti e raccomandate?

Quello sì che sarà un giorno perfetto.

Valerio Mastandrea e Isabella Ferrari

La citazione: "Io non la voglio una vita nuova"

Hearting/Cuorometro: 

Titolo originale: Un giorno perfetto
Regia: Ferzan Ozpetek
Anno: 2008
Cast: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Nicole Grimaudo, Monica Guerritore, Federico Costantini, Valerio Binasco, Nicole Murgia, Gabriele Paolino, Angela Finocchiaro

mercoledì 21 marzo 2012

Videodrome n. 25

Nicolas Cage


Titolo italiano: Ghost Rider
Titolo originale: Ghost Rider
Regia: Mark Steven Johnson
Anno: 2007
Cast: Nicolas Cage, Eva Mendes, Peter Fonda, Wes Bentley, Sam Elliott, Donal Logue, Matt Long, Raquel Alessi

Valeria Golino debutta alla regia

L'attrice Valeria Golino si cimenta nella regia e sceglie come protagonista Jasmine Trinca 

Valeria Golino

Valeria Golino esordisce alla regia: per il suo primo lungometraggio l'attrice-regista ha scelto di adattare il romanzo di Angela Del FabbroVi perdono”. 

Come protagonista la Golino ha scelto Jasmine Trinca, appena libera dal set dell'ultimo film di Giorgio Diritti

La sceneggiatura è della stessa Golino, di Valia Santella e Francesca Marciano

Il film tratta il delicato tema dell'eutanasia ed è prodotto da Buena Onda e Rai Cinema con il contributo del MiBAC.


Pubblicato su Ecodelcinema.

Jake Gyllenhaal si fa in due

L'attore sarà protagonista del film tratto dal romanzo di José Saramago “L'uomo duplicato”

Jake Gyllenhaal

Jake Gyllenhaal interpreterà un doppio ruolo in “An enemy”, film diretto da Denis Villeneuve, tratto dal romanzo di José SaramagoL'uomo sdoppiato”. 

La sceneggiatura è stata scritta da Javier Gullòn e parla di un uomo che affitta un film e scopre che uno degli attori è un suo sosia: da quel momento sarà ossessionato dallo scoprire chi è il suo doppio. 

Le riprese del film cominceranno in questi giorni.


Pubblicato su Ecodelcinema.

Rodrigo Santoro nel sequel di “300”

L'attore brasiliano tornerà ad indossare i – pochi – panni di Serse

Rodrigo Santoro

E' ufficiale: l'attore brasiliano Rodrigo Santoro tornerà ad indossare i – pochi – panni di Serse nel sequel di “300”.

La pellicola, dal titolo “300: Battle of Arthemisia” è prodotta da Warner Bros e Legendary Pictures, scritta da Kurt Johnstad e diretta da Noam Murro.

Santoro affiancherà Eva Green, Sullivan Stapleton e Jamie Blackley.
Il sequel affronterà un'altra battaglia, quella in cui spicca la figura di Temistocle, generale greco che  guida gli ateniesi contro i persiani.


Pubblicato su Ecodelcinema.

martedì 20 marzo 2012

Da Lurch a Higgins, quando il maggiordomo diventa cult

“La serva serve”, diceva Totò. Nella vita di tutti i giorni magari non è così frequente avere un domestico in casa, ma nelle serie tv sono spesso pilastri fondamentali. Fonti inesauribili di comicità e ironia, a volte personaggi sinistri e inquietanti, spalle irrinunciabili dei protagonisti delle serie comiche e in quelle d’azione, i maggiordomi e le cameriere hanno da sempre un ruolo importante in televisione. Ecco una classifica dei più riusciti delle serie tv, a cominciare da Dorota di “Gossip Girl”. 

Dorota “Gossip Girl” (2007 -) 

Dorota (Zuzanna Szadkowski) è la domestica di casa Waldorf, nonché braccio destro, confidente e consigliera non molto ascoltata di Blair (Leighton Mesteer), regina del pettegolezzo, del complotto e icona di stile dell'upper east side di Manhattan. Spesso coinvolta da Blair in missioni segrete ed intrighi, Dorota è un'anima pia che spesso però cede al lato oscuro. 



Bernardo "Zorro" (1957-1959) 

Bernardo (l'attore Gene Sheldon nella serie più famosa prodotta dalla Disney) è non soltanto il servo tuttofare ma anche il confidente e l'aiutante più devoto di Don Diego De La Vega . Incapace di parlare, Bernardo usa gesti per comunicare e finge di essere sordomuto, per poter meglio spiare i piani dei nemici di Zorro. 



Lurch “La famiglia Addams” (1964 - 1966) 

Lurch (Ted Cassidy) è l'enorme ed inquietante maggiordomo di casa Addams, abitata da una famiglia non convenzionale. Ispirato a Frankenstein, Lurch si esprime a grugniti e non è molto rapido nei movimenti: più che servire, serve a terrorizzare gli ospiti. 



Edna Garrett "Il mio amico Arnold" (1978-1986) 

L'attrice Charlotte Rae è stata la prima e più famosa delle governanti di casa Drummond. Visto il successo personale guadagnato lasciò la serie dopo un anno e mezzo per entrare come protagonista nello spin-off "The Facts Of Life (L'albero delle mele nell'edizione italiana). Fu sostituita nella serie da altre governanti (Adelaide Brubaker e successivamente la signorina Pearl) e riapparirà solo come ospite speciale in alcune scene dell'episodio 18 della sesta stagione (Il matrimonio). 



Moira O'Hara “American Horror Story” (2011-) 

Moira O'Hara non è una cameriera come le altre. La rossa domestica si manifesta infatti con due aspetti diversi a seconda di chi la guarda: giovane e conturbante (Alexandra Breckenridge) ed anziana e severa (Frances Conroy). Uno dei personaggi più inquietanti di "American Horror Story" che ha allo stesso tempo stuzzicato e terrorizzato gli spettatori. 



Max “Cuore e batticuore” (1979 - 1984) 

Max (Lionel Stander) è il vero cuore pulsante di "Cuore e batticuore". Maggiordomo tuttofare in casa Hart, è spesso coinvolto dai suoi datori di lavoro, i coniugi Hart (Robert Wagner e Stefanie Powers), in casi di spionaggio internazionale, nella ricerca di assassini e nella risoluzione di misteri di ogni tipo, cui partecipa senza remore con l'immancabile berretto e sigaro. 



Higgins di "Magnum P.I." (1980-1988) e Grognard di "Arsenio Lupin" (1971-1974) 


Più che maggiordomi veri e propri factotum: autista e indispensabile spalla di scorribande del ladro gentiluomo Grognard (l'attore Yvon Bouchard). Altro factotum, dall'eleganza tutta inglese, Jonathan Quayle Higgins III (John Hillerman), ex sergente maggiore della British Army dispensatore di flemma e consigli, ma pronto all'azione in caso di necessità. 



Geoffrey “Willy il principe di Bel Air” (1990 - 1996) 

Elegante, un po' snob e con la battuta sempre pronta, Geoffrey (Joseph Marcell) è il domestico di casa Banks ed uno dei personaggi più divertenti di "Willy, il principe di Bel Air". Memorabili le sue spolverate danzanti al ritmo di musica classica. 



Charles Carson (Jim Carter) “Downton Abbey” (2010 -) 

Charles Carson (Jim Carter) è il maggiordomo addetto alla dispensa e alla cantina di casa Crawley. Molto affezionato a Mary (Michelle Dockery), primogenita della famiglia, che considera come una figlia, Charles è il classico maggiordomo inglese irreprensibile e accorto. 



Niles “La tata” (1993 - 1999) 

Ficcanaso, invadente, con lingua biforcuta, eterno cupido pronto a far sbocciare l'amore tra il signor Sheffield (Charles Shaughnessy) e tata Francesca (Fran Drescher), il maggiordomo Niles (Daniel Davis) è sempre impeccabile di fronte ai suoi datori di lavoro ma pronto a scatenarsi in danze frenetiche al ritmo di rock'n'roll con solo le mutande addosso quando nessuno è in casa. Indimenticabili i suoi battibecchi al vetriolo con C.C. Babcock (Lauren Lane). 



Giles French “Tre nipoti e un maggiordomo” (1966 - 1971) 

Barba, bombetta e corporatura robusta: Giles French (Sebastian Cabot) è la colonna portante di "Tre nipoti e un maggiordomo", domestico impegnato ad accudire e crescere tre scalmanati ragazzi.





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venerdì 16 marzo 2012

I Cinepatici - Ferzan Ozpetek: Magnifica Presenza


E vai con il mio secondo intervento nella terza stagione de I Cinepatici, programma di approfondimento cinematografico di Coming Soon Television: questa settimana si parla di Magnifica Presenza, ultimo film di Ferzan Ozpetek e del cinema del regista turco.

L'appuntamento è sabato 17 marzo alle ore 17:00 sul canale 49 del digitale terrestre.

Si replica:

- sabato 17 marzo all' 1:00 
- domenica 18 marzo alle 10:30
- domanica 18 marzo alle 18:00


Se vi va durante la puntata magari venite a dire quanto sono brava e bella sulla pagina Facebook di Coming Soon.

Citazione Cinematografica n. 204

"Non sforzarti di capirlo, devi solo immaginarlo!"

da: Nightmare Before Christmas



Titolo originale: Tim Burton's The Nightmare Before Christmas
Regia: Henry Selick
Anno: 1993
Cast: (voci originali) Danny Elfman, Chris Sarandon, Caterine O'Hara, William Hickey, Edeard Ivory

giovedì 15 marzo 2012

I numeri, il mistero: c’è Sutherland in “Touch”

Il protagonista di "24" in tv con una nuova serie Fox. Debutto in contemporanea mondiale in 64 paesi 


Nel mondo ci sono sette miliardi di persone. Sparse in sette continenti, indaffarate in vite molto differenti. Come può dunque esserci un legame tra tutti questi individui? Secondo Edward Lorenz, studioso della teoria del caos, questo concetto si può spiegare con l’effetto farfalla, secondo cui in realtà tutti siamo collegati: se una farfalla batte le ali in Brasile, in Texas arriva un tornado. 

Può quindi una scelta di un individuo che vive a Tokyo influenzare il corso degli eventi di un’altra persona che si trova in Inghilterra? E se anche gli eventi che riguardano persone che vivono a centinaia di chilometri di distanza fossero davvero collegati, chi potrebbe vedere un nesso in tutte queste possibilità? Teoria del caos, modelli matematici complessi, previsione del futuro: tutto questo è "Touch", nuova serie della Fox con protagonista Kiefer Sutherland che dopo dieci anni di “24” torna in tv da protagonista. 

Sutherland interpreta Martin Bohm, ex giornalista rimasto vedovo con un figlio di undici anni a cui badare, Jake (David Mazouz). Jake però non è un bambino come gli altri: non ha detto una parola in tutta la sua giovane vita e non sopporta di essere toccato; l’unica forma di comunicazione che il bambino attua è scrivere incessantemente serie di numeri su un quaderno. Grazie all’aiuto del professor Arthur DeWitt (Danny Glover) e dell’assistente sociale Clea Hopkins (Gugu Mbatha-Raw), Martin scopre che suo figlio non si limita a scrivere dei semplici numeri su un quaderno, ma è in grado di prevedere eventi futuri grazie all’analisi di complessi schemi numerici. 

La serie ideata da Tim Kring, creatore di “Heroes”, spazia dalla fantascienza alla religione, dal fenomeno che ha del prodigioso ai sentimenti intimi di persone comuni: già ribattezzato il nuovo “Lost”, la serie sembra avere tutte le carte in regola per diventare una serie di successo. La particolarità del soggetto, la grande varietà di personaggi presentati – oltre ai protagonisti sono anche presentati, tra gli altri, un pompiere di New York, Randall Meade, interpretato da Titus Welliver e una cantante inglese, Kayla (Karen David) – e la drammaticità dei sentimenti in gioco fanno infatti di “Touch” uno dei prodotti di maggior interesse di questa stagione. La puntata pilota è stata trasmessa in anteprima in America il 25 gennaio scorso ed ha registrato l’ottimo ascolto di 12 milioni di telespettatori: un risultato così incoraggiante da confermare la prima stagione, composta da 13 episodi, ed ordinare immediatamente una seconda serie. Il lancio ufficiale di “Touch” il 20 marzo, in contemporanea mondiale in 64 paesi. In Italia la serie andrà in onda su Sky, sul canale Fox, alle 21,50.


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mercoledì 14 marzo 2012

Videodrome n. 24



Titolo italiano: Bitch Slap - Le superdotate
Titolo originale: Bitch Slap
Regia: Rick Jacobson
Anno: 2009
Cast: Julia Voth, Erin Cummings, America Olivo, Michael Hurst, Ron Melendez, William Gregory Lee, Kevin Sorbo, Lucy Lawless, Renée O'Connor, Minae Noji

The Iron Lady



Di Margaret Thatcher si può dire di tutto, tranne che sia una donnetta insicura e patetica. Eppure dal film di Phyllida Lloyd, la regista di Mamma mia!, emerge una figura quanto mai lontana dalla realtà.

Ormai anziana e in preda all'Alzheimer, la Thatcher viene ritratta in preda ad allucinazioni in cui vede il defunto marito Denis (un ottimo Jim Broadbent) e gli eventi passati della sua ascesa al potere. Una scelta stilistica che avrebbe potuto anche funzionare, ma che getta una luce troppo patetica su una donna che - politicamente la si può giudicare come si vuole - nonostante tutto è stata una figura di spicco nella storia mondiale.

Della donna che negli anni '50 - anni in cui le donne che studiavano non erano ancora ben viste - prese una laurea in chimica e poi una in giurisprudenza, che fin da giovanissima si impegnò politicamente e che nonostante fosse appunto donna riuscì, grazie ad una grande abilità di strategia, ad arrivare alla carica più importante del suo paese e a restarci per 10 anni, emerge ben poco.
La Thatcher ritratta qui sembra più impegnata a scegliere i suoi vestiti - tutti rigorosamente  nei toni del blu -, a trovare l'acconciatura perfetta e a nascondere i suoi denti. Un ritratto quanto mai riduttivo e quasi avvilente, che fa della Lady di ferro quasi una massaia capitata per caso a Downing street.

Se la chiave di lettura scelta è quanto mai poco condivisibile, anche la scelta interpretativa della protagonista Maryl Streep lascia perplessi: l'attrice sceglie infatti la via della mimesi più che quella recitativa, affidandosi molto al trucco, all'impostazione della voce e ai movimenti del corpo, ma infondendo poca vita ed umanità al personaggio.

Un'operazione che sa di occasione sprecata e che sembra stata concepita solo ad uso e consumo della sua protagonista.

Meryl Streep


La citazione: "Ogni vita deve lasciare un segno"

Hearting/Cuorometro: ♥♥

Titolo originale: The Iron Lady
Regia: Phyllida Lloyd
Anno: 2011
Cast: Meryl Streep, Jim Broadbent, Susan Brown, Alexandra Roach, Olivia Colman, Anthony Head

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