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martedì 15 ottobre 2013

Homeland, Carrie 58 giorni dopo

Su Sky da questa sera la terza stagione di “Homeland”, serie sul tormentato rapporto tra Carrie Mathison, agente della CIA interpretata da Claire Danes, e Nicholas Brody, marine divenuto terrorista 



Appuntamento su Fox, da questa sera, con “Homeland”, serie scritta da Howard Gordon e Alex Gansa, che nel breve spazio di due stagioni ha conquistato critica e pubblico: la storia dell'agente della CIA Carrie Mathison, geniale analista affetta da disturbo bipolare, e della sua ossessione non solo professionale per Nicholas Brody, ex marine passato al nemico dopo otto anni di prigionia in Iraq, ha appassionato gli spettatori e regalato ai protagonisti Claire Danes e Damian Lewis diversi premi prestigiosi, tra cui il Golden Globe e l'Emmy Award. Un successo tale da portare perfino Barack Obama a esprimere il suo apprezzamento per la serie, come ha confermato la stessa attrice protagonista, che è stata ospite alla Casa Bianca: “Il presidente mi ha detto: mi piace molto la tua serie. Ma chissà se l'ha veramente mai vista...”. 

La popolarità della serie è talmente manifesta da aver convinto anche la stessa CIA a incontrare, a fine settembre, gli attori e gli autori di “Homeland” nel suo quartier generale a Langley, in Virginia: “Durante la nostra a gita mi è sembrato quasi di essere tornata ai tempi del liceo” ha dichiarato la Danes, che ha rivelato: “C'era un lungo tavolo pieno di agenti della Cia e poi c'eravamo noi, seduti proprio di fronte, come se fossimo pronti a scoprire i nostri giochi. Loro non potevano dirci niente, in realtà. E noi non potevamo dire loro niente del nostro show. Che genere di conversazione avremmo potuto mai avere?”. Alex Gansa, showrunner della serie, è rimasto molto colpito dall'incontro, riflettendo sul fatto che tra realtà e finzione non ci sono poi grandi differenze: “Entrambi costruiamo set. Entrambi interpretiamo ruoli. Ed entrambi facciamo brainstorming: loro sulle operazioni, noi sulle storie delle puntate”. 

Non stupisce dunque che ci sia una certa attesa per la terza stagione di “Homeland”, che questa volta affronterà dall'interno le paranoie e le paure del popolo americano, mettendo in discussione la CIA stessa: all'inizio della serie, che in America ha debuttato lo scorso 29 settembre, ritroviamo i personaggi esattamente 58 giorni dopo il tragico evento con cui si è conclusa la serie precedente, ovvero l'attentato terroristico ai danni proprio di Langley, quartier generale della CIA. L'attentato nel cuore della sicurezza americana ha fatto perdere credibilità all'agenzia, che rischia di essere chiusa prima ancora di potersi riprendere dalla perdita di duecento e più dipendenti. 

Il grande assente della terza stagione è Brody: fuggito con l'aiuto di Carrie subito dopo l'attentato, il marine ha fatto perdere le sue tracce ed è considerato il responsabile principale dell'attentato, divenendo di fatto il ricercato numero uno d'America. Nella fuga Brody lascia dietro di sé altre macerie oltre a quelle di Langley: la figlia Dana (Morgan Saylor) e la moglie Jessica (Morena Beccarin). Alla CIA invece Saul (Mandy Patinkin), capo e mentore di Carrie, prende il comando del Centro Antiterrorismo e, per ridare immediata credibilità all'agenzia, sceglie una linea dura. “Carrie non è mai stata più isolata e infelice, alienata” - aveva raccontato Claire Danes parlando della terza stagione, che secondo l'attrice sarà: “Sempre più dark”.


Pubblicato su Repubblica.it

mercoledì 25 settembre 2013

EMMY 2013: I VINCITORI, I NUMERI, I VESTITI


E anche gli Emmy 2013 sono passati.
Presentati ancora una volta dal gargantuesco Neil Patrick Harris.
Neil ci ha abituati a standard altissimi e quest'anno ha deciso di essere generoso: niente esibizioni musicali per il discorso d'apertura, ma una carrellata dei più recenti presentatori. Sul palco lo hanno infatti raggiunto Jimmy Kimmel, Jane Lynch, Jimmy Fallon e Conan O'Brian.




Spettacolare l'intervento di Kevin Spacey: la classe non ha prezzo.




Il momento cult è stato però quando Tina Fey e Amy Poehler, con tanto di occhiali 3D e pop corn, hanno detto a Harris: "Take your pants off!".




Nel corso della serata ci sono stati parecchi tributi, su tutti quelli per i recentemente scomparsi James Gandolfini e Cory Monteith.

Harris ce l'ha messa tutta per non indossare le scarpette da ballo ed essere un presentatore serio, poi però per fortuna il suo numero musicale è arrivato: The Number in the Middle of the Show!




Con tanto di intervento del mitico Nathan Fillion (con cui Harris ha girato il fantastico Dr. Horrible singalong blog di quel genio di Joss Whedon) e di Sarah Silverman.





Anche se il pezzo forte della serata è stata l'esibizione dei coreografi televisivi, che hanno una categoria di premi tutta loro, ma non si erano mai esibiti sul palco degli Emmy.
Il numero che hanno preparato è sensazionale: una rivisitazione a passo di danza dei migliori show televisivi. Nell'ordine sono rappresentati: Mad Men, Game of Thrones, American Horror Story (geniale!),  Boardwalk Empire, Breaking Bad e The Big Bang Theory. Capolavoro.













Veniamo dunque ai premiati: come Miglior Serie Drama non poteva non vincere Breaking Bad. 5 stagioni sublimi, che sono cresciute di anno in anno, aumentando in qualità di scrittura, recitazione e coinvolgimento in maniera esponenziale. Laddove molte altre serie si perdono per strada, Breaking Bad è migliorata col tempo come il buon vino. Un capolavoro che ha segnato la storia della televisione (e dita incrociate per il gran finale la prossima settimana).




Come Miglior Serie Comedy ha invece vinto, ancora una volta e inspiegabilmente, Modern Family. Celebratissima in America, questa serie non mi ha mai convinto: ma davvero fa ridere? Davvero è scritta e recitata in maniera così eccelsa? Mah.

Come Miglior Mini Serie o Film tv ha stra-vinto, ma era un successo annunciato, Behind the Candelabra di Steven Soderbergh che è stato anche premiato come Miglior Regista e ha portato fortuna anche a Michael Douglas premiato come attore.



Arriviamo dunque ai Migliori Attori in una serie Drama:

come Attore Protagonista ha vinto Jeff Daniels per The Newsroom che ha vinto quasi a sorpresa visto che nella rosa dei candidati la lotta vera era tra Kevin Spacey in House of Cards (immenso!) e Bryan Cranston in Breaking Bad (ancora più immenso), e quelli rimasti fuori dai giochi sono #nientepopodimenoche Jon Hamm per Mad Men e Damien Lewis per Homeland. C'è da dire che comunque Daniel nei panni di Will McAvoy fa faville e che Cranston per la sua interpretazione era già stato premiato, quindi non mi sento di condannare questa scelta. Chissà come l'ha presa invece Francis Underwood.



La Migliore Attrice Protagonista è invece, senza sorprese, ancora una volta Claire Danes per Homeland: una garanzia. Anche perché, ci dispiace per le altre signore nominate, non c'era gara.




I Migliori Attori Non Protagonisti sono stati invece la strepitosa Anna Gunn per Breaking Bad, l'evoluzione del personaggio di Skyler è incredibile, e Bobby Cannavale per Boardwalk Empire: meritatissimi, anche se personalmente la statuetta per il Miglior Attore Non Protagonista l'avrei data a Mandy Patinkin e al suo magnifico Saul.






Sul fronte Migliori Attori in una serie Comedy invece:

come Miglior Attore protagonista ri-stravince Jim Parsons per The Big Bang Theory, Sheldon Cooper ormai ha conquistato il mondo, mentre la Migliore Attrice è Julia Louis-Dreyfus per Veep.
I Migliori Non Protagonisti sono Tony Hale per Veep e Merritt Wever per Nurse Jackie.






La "ciccia seria" è stata questa, tra le altre cose da segnalare la vittoria di David Fincher per la regia di House of Cards e South Park come Miglior Serie Animata (altro che il fantasma dei Simpson o quei dementi dei Griffin, Cartman e soci regnano da anni) per tutto il resto vi rimando all'elenco completo dei vincitori a fine post.

Dopo la "ciccia seria", veniamo dunque alla "ciccia grossa": i vestiti.
Dai ogni volta facciamo così: commentiamo lo show, i premi, i vincitori ma alla fine lo sappiamo bene che vogliamo assegnare i titoli più importanti, ovvero quello delle attrici meglio e peggio vestite.

Sotto a chi tocca.

Parliamo subito dei particolari degni di nota: quest'anno in molte hanno optato per il taglio corto. Quella che ci ha guadagnato molto secondo me è Elisabeth Moss: il taglio corto biondo la fa risaltare di più, mentre in vece non sono sicurissima che stia bene a Claire Danes, che però è quella che ha sfoggiato l'accessorio migliore di tutte, ovvero il marito Hugh Dancy.


Elisabeth Moss


Hugh Dancy e Claire Danes


Veniamo ora al "momento tenerezza" e al "momento WTF?!":

per il momento tenerezza vince sicuramente Morena Beccarin sul tappeto rosso con il pancione, mentre il WTF?! è sempre assicurato con Kelly Osbourne. Ma perché la invitano a tutte queste cerimonie?! Perché?! Ha fatto qualcosa nella vita oltre a dimagrire?! Con quei capelli poi.

Morena Beccarin

Kelly Osbourne


Se ci fosse un premio per la simpatia lo darei sicuramente ad Alyson Hanningan che sul tappeto rosso degli Emmy ha anche dichiarato che sarà quella che si commuoverà più di tutti per la fine di How I met your mother: cucciola!


Alyson Hanningan


Che rassegna sarebbe inoltre senza una sana "boob war"?
Ormai da anni le regine incontrastate di questa lotta sono Sofia Vergara e Christina Hendricks: una guerra all'ultima coppa.

Sofia Vergara


Christina Hendricks


Veniamo ora all'angolo nero: ecco le PEGGIO VESTITE AGLI EMMY 2013.
Sono dolori.

Vera Farmiga sembra uscita dritta dritta da un episodio della Famiglia Addams: ma che è sto sacco della spazzatura?! Orribile.

Vera Farmiga

Non è da meno Lena Dunham che risponde con un vestito dalla fantasia discutibile.

Lena Dunham

Anche la solitamente ben vestita e prezzemolina del red carpet Heidi Klum ha sfoggiato un abito che lascia perplessi: questo vestito-collare ortopedico non ci ha convinto.

Heidi Klum


Da dimenticare anche l'abito di Kaley Cuoco: non ci siamo!

Kaley Cuoco


Ma la Emmy 2013 worst dressed non può che essere Zosia Mamet con un vestito che non si capisce bene nemmeno cosa sia. Inguardabile.


Zosia Mamet


E veniamo ora all'angolo della bellezza.

Anche se il vestito non mi ha convinto al 100%, Kerry Washington fa sempre la sua porca figura sul red carpet.

Kerry Washington


Bella anche Zooey Deschanel, che anche se in un abito insipido, è sempre adorabile.
Da notare la scarpa: avrà almeno 20 cm di tacco!
Poi dici come barano sull'altezza nel mondo del cinema: basta alzare gli strascichi e il trucco è svelato.

Zooey Deschanel


Stupenda Jessica Lange: la 60enne più bella della storia.

Jessica Lange


Veniamo ora alle mie cotte personali.
Per queste donne ho veramente un debole.
Lena Heady è bellissima e inoltre un'ottima attrice e la trovo anche simpatica: persino quando interpreta Cercei Lannister la trovo adorabile. Le perdono pure quel vestito.

Lena Heady


E poi la stupenda January Jones: anche se sarò impopolare, adoravo la sua Betty in Mad Men, un personaggio scritto divinamente in cui lei era semplicemente perfetta.
January è meravigliosa, piena di grazie e eleganza nei linementi e nel fisico, cosa che però non si rispecchia nella scelta di vestiti. Non l'ho mai vista su un tappeto rosso con un bel vestito. O è consigliata malissimo o non ha veramente gusto nel vestire. Però anche con questo vestito-asciugamano la trovo adorabile.


January Jones


E concludiamo quindi con la Emmy 2013 Best Dressed: Rose Byrne!
Inspiegabilmente poco valorizzata per quanto è brava e bella, la Rose è senza dubbio quella che ha fatto la figura migliore sul red carpet degli Emmy 2013. E' vero che la concorrenza scarseggiava, un vestito veramente bello non s'è visto, ma lei con un abito dal taglio allo stesso tempo originale e semplice ha vinto. Anche perché il colore del vestito ha puntato l'attenzione sul suo bellissimo viso. E brava Rose!

Rose Byrne

And that's all falks!
Ai prossimi Emmy.




EMMY 2013 TUTTI I VINCITORI

MIGLIOR SERIE DRAMA 
Breaking  Bad (AMC)

MIGLIOR SERIE COMEDY 
Modern Family (ABC)

MIGLIOR MINI SERIE O FILM TV 
Behind the Candelabra (HBO)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA 
Jeff Daniels per The Newsroom (HBO)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA 
Claire Danes per Homeland (Showtime)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
Bobby Cannavale per Boardwalk Empire (HBO)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA 
Anna Gunn per Breaking Bad (AMC)

MIGLIOR REGIA IN UNA SERIE DRAMA 
House of Cards - David Fincher ("Chapter 1") (Netflix)

MIGLIOR SCENEGGIATURA IN UNA SERIE DRAMA 
Homeland: Caccia alla spia - Henry Bromell ("Q and A") (Showtime)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Jim Parsons per The Big Bang Theory (CBS)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY 
Julia Louis-Dreyfus per Veep (HBO)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY 
Tony Hale per Veep (HBO)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY 
Merritt Wever per Nurse Jackie (Showtime)

MIGLIOR REGIA IN UNA SERIE COMEDY
Modern Family - Gail Mancuso ("Arrested") (ABC)

MIGLIOR SCENEGGIATURA IN UNA SERIE COMEDY 
30 Rock - Tina Fey, Tracey Wigfield ("Last Lunch") (NBC)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA MINI SERIE O FILM TV
Michael Douglas per Behind the Candelabra (HBO)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA MINI SERIE O FILM TV
Laura Linney per The Big C: Hereafter (Showtime)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINI SERIE O FILM TV 
James Cromwell per American Horror Story (FX)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINI SERIE O FILM TV 
Ellen Burstyn per Political Animals (USA Network)

MIGLIOR REGIA IN UNA MINI SERIE O FILM TV 
Behind the Candelabra - Steven Soderbergh (HBO)

MIGLIOR SCENEGGIATURA IN UNA MINI SERIE O FILM TV 
The Hour - Abi Morgan (BBC)

MIGLIOR ATTORE GUEST STAR IN UNA SERIE DRAMA 
Dan Bucatinsky per Scandal (ABC)

MIGLIOR ATTRICE GUEST STAR IN UNA SERIE DRAMA  
Carrie Preston per The Good Wife (CBS)

MIGLIOR ATTORE GUEST STAR IN UNA SERIE COMEDY  
Bob Newhart per The Big Bang Theory (CBS)

MIGLIOR ATTRICE GUEST STAR IN UNA SERIE COMEDY  
Melissa Leo per Louie (FX)

MIGLIOR SERIE ANIMATA 
South Park (Comedy Central)

MIGLIOR VARIETA' 
The Colbert Report (Comedy Central)

MIGLIOR REALITY SHOW 
The Voice (NBC)

mercoledì 15 maggio 2013

Videodrome n. 81

Leonardo DiCaprio e Claire Danes


Titolo italiano: Romeo + Giulietta di William Shakespeare
Titolo originale: William Shakespeare's Rome0 + Juliet
Regia: Baz Luhrmann
Anno: 1996
Cast: Leonardo DiCaprio, Claire Danes, Harold Perrineau, John Leguizamo, Miriam Margolyes, Pete Postlethwaite, Paul Sorvino, Brian Dennehy, Paul Rudd
Durata: 115 minuti
Colore: colore
Genere: Drammatico
Sceneggiatura: Baz Luhrmann, Craig Pierce
Fotografia: Donald McAlpine
Musiche: Nelee Hooper
Costumi: Catherine Martin
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: 20th Century Fox
Distribuzione italiana: 20th Century Fox

lunedì 14 gennaio 2013

Golden Globes 2013


Anche quest'anno ci sono stati, immancabili e puntuali come al solito, i Golden Globes.
Un'edizione che ha segnato come non mai una differenza tra i globi d'oro e gli Oscar.
Le diverse nomination, i premiati e le conduttrici: per la prima volta, se non erro, c'è stata una coppia di donne alla conduzione, ovvero le simpatiche Tina Fey e Amy Poehler.
Un'edizione che ha premiato le donne forti e coraggiose come la Carrie di Homeland interpretata da Claire Danes, che vince la statuetta per la seconda volta in questo ruolo, la Fantine di Anne Hathaway, la Maya interpretata da Jessica Chastain in Zero Dark Thrity della Bigleow e la cantante Adele, premiata per la canzone Skyfall.
Sorpresa invece per la vittoria di Jennifer Lawrence come miglior attrice non protagonista in un ruolo brillante: il film non l'ho visto quindi aspetto per giudicare, ma la così tanto decantata bravura della Lawrence ancora non l'ho vista, è un'interprete che per il momento non mi convince al 100%. Sono però pronta a ricredermi in ogni momento.


Anne Hathaway miglior attrice non protagonista 

Jessica Chastain miglior attrice in un ruolo drammatico


Jennifer Lawrence miglior attrice in un film brillante


Adele premiata per la canzone Skyfall


La donna più in gamba di tutte e la vera vincitrice morale dei Globes è stata però Jodie Foster, che, premiata con il Cecile B. DeMille Award alla carriera, si è cimentata in un discorso serio, ironico e commovente che ha conquistato tutti (soprattutto Mel Gibson vista la sua espressione). Una grande. Speriamo non sia vero che si sia ritirata dalle scene.



Mel Gibson scosso dal discorso della Foster come nemmeno nel finale di Braveheart


Per quanto riguarda gli altri premi a trionfare è stato a sorpresa Argo di Ben Affleck, quest'ultimo premiato come miglior regista. Un risultato che non può che far piacere vista la bellezza del film, ma che stupisce, visto che l'attore, sceneggiatore e regista agli Oscar non è stato nemmeno nominato. 
Fa piacere anche vedere Tarantino lodato ancora una volta per la sceneggiatura, dispiace invece non aver visto premiato Frankeweenie, da me molto amato.

Come miglior film straniero ha vinto, come da programma, Amour di Haneke: bisogna proprio che mi decida a vederlo visto che ha trionfato praticamente ovunque, nonostante la mia forte antipatia per il cinema del regista tedesco, che trovo spesso freddo e sadico. Sarà un mio problema.


Michael Haneke

Rimasti purtroppo ancora una volta a bocca asciutta Leonardo DiCaprio, anche se Christoph Waltz si merita tutti i premi possibili, e soprattutto Joaquin Phoenix: ma come si fa?! Un delitto (anche perché comunque Daniel Day-Lewis di Oscar ne ha già vinti due...uno per il povero Joaquin potrebbe avanzare no?!).
Scontata invece la vittoria di Hugh Jackman: semplicemente senza concorrenza nella sua categoria, potendo vantare dalla sua l'interpretazione della vita.


Ben Affleck miglior regista con il suo Argo


Quentin Tarantino miglior sceneggiatura per Django Unchained


Daniel Day-Lewis miglior attore per Lincoln

Christoph Waltz miglior attore non protagonista per Django Unchained

Hugh Jackman miglior attore in un ruolo brillante


Per quanto riguarda le serie tv Homeland e i suoi protagonisti si riconfermano per il secondo anno consecutivo come i prediletti della critica americana: premi più che meritati, visto che la seconda stagione dello show è, se possibile, ancora migliore della prima. Speriamo che la terza sia all'altezza delle precedenti.

Claire Danes miglior attrice in una serie tv drammatica per Homeland


Damian Lewis miglior attore in una serie tv drammatica per Homeland


Menzione a parte per l'indistruttibile Maggie Smith, premiata per il suo ruolo in Dowton Abbey: più che un'attrice una leggenda.

Trionfo anche per Girls, serie che mi è ancora sconosciuta ma che evidentemente vale la pena recuperare.

Insomma un'edizione anticonformista, che ci ha tenuto a distinguersi dagli Oscar sia nella conduzione, che nello spazio dato a personaggi come Jodie Foster, sia nei premi. Il risultato degli Academy Award si preannuncia quindi molto diverso, con Lincoln e Les Misèrables pronti a trionfare. Staremo a vedere.

Qui di seguito l'elenco di tutti i vincitori e poi quello che in realtà vi interessa di più anche se non lo ammettereste mai: i commenti sui vestiti della serata!


GOLDEN GLOBES 2013: I VINCITORI

MIGLIOR FILM - Argo
MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO - Jessica Chastain in Zero Dark Thirty
MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO - Daniel Day-Lewis in Lincoln
MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM BRILLANTE - Jennifer Lawrence in Silver Linings Playbook
MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM BRILLANTE - Hugh Jackman in Les Misèrables
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA - Anne Hathaway in Les Misèrables
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA - Christoph Waltz in Django Unchained
MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE - Brave
MIGLIOR FILM STRANIERO - Amour
MIGLIOR REGISTA - Ben Affleck per Argo
MIGLIOR SCENEGGIATURA - Quentin Tarantino per Django Unchained
MIGLIOR COLONNA SONORA - Mychael Danna per Vita di Pi
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE - Skyfall di Adele

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA - Homeland
MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA - Claire Danes in Homeland
MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA - Damien Lewis in Homeland
MIGLIOR SERIE BRILLANTE - Girls
MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE BRILLANTE - Lena Dunham in Girls
MIGLIOR MINI-SERIE - Game Change
MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINI-SERIE - Julianne Moore in Game Change
MIGLIOR ATTORE IN UNA MINI-SERIE - Kevin Costner in Hatfields&Miccoys
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV - Maggie Smith in Downton Abbey
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV - Ed Harris in Game Change


Bene, ora che abbiamo svolto le formalità di rito, veniamo al succo della questione: come sono stati i vestiti sfoggiati sul red carpet dei Golden Globes 2013?
Come al solito ci concentreremo sulle signore perché gli uomini non hanno brillato.
Giusto Tarantino con la sua cravatta di seta nera e il look da gangster si è distinto.
Quindi: chi era la meglio vestita? Chi la peggio?

Premessa: quest'anno c'è stata un'assente importante.
Lei, la dominatrice indiscussa dei red carpet degli ultimi anni non ha presenziato: Angelina Jolie. Con lei ci siamo persi sicuramente il look più originale ed elegante allo stesso tempo.
L'effetto Angelina però si è fatto sentire: il suo elegantissimo e allo stesso tempo provocante vestito nero con spacco folle per mostrare lo stacco di coscia sfoggiato alla serata degli Oscar dell'anno scorso è stato copiato da più signore (con risultati altalenanti).
Facile immaginare la signora Jolie sul divano di casa con un'espressione compiaciuta e la frase in testa: "I've done it first, bit&%s!".

Angelina-style


Quest'anno hanno dominato come non mai colori classici: il nero, il rosso e il cipria.
Per fortuna poche hanno provato, con risultati dal dubbio gusto, stampe fantasia e floreali.
Lustrini questa volta usati con parsimonia, tranne che per Sofia Vergara, che ormai li usa come marchio di fabbrica.
Alcune attrici, come Nicole Kidman e Kate Hudson, hanno osato invece abiti con tagli asimmetrici e inserti originali, ottenendo risultati interessanti.
Una delle poche ad osare un colore originale e rischioso è stata Emily Blunt con il suo vestito giallo acido: insolita ma stupenda.

Come al sito, dividiamo i vestiti della serata nelle categorie: WTF?!, ORRENDI, BRUTTI, SENZA INFAMIA E SENZA LODE, BELLI e MERAVIGLIOSI.


WTF?!

Anche quest'anno non potevano mancare i vestiti assurdi.
Le scivolate sono state per alcune quasi imbarazzanti: a contendersi la palma della peggio vestita sono la, di solito ben vestita, Sienna Miller, con il suo abito con fiori applicati (che sembrava tanto il vestito venuto male realizzato dalle tre fate di La Bella Addormentata nel bosco) e Lucy Liu, con una stampa che è un pugno in un occhio.
Nicole Ritchie (che poi perché viene invitata ai Globes?!) e Jennifer Lopez si sono presentate con vestiti ottenuti da centinaia di bomboniere cucite insieme e Julianne Hough ha voluto strafare, con un vestito che si salva fino al punto vita e poi dà uno stranissimo effetto "cigno arruffato". Bocciate.

Lucy Liu


Sienna Miller 


Nicole Ritchie


Jennifer Lopez


Julianne Hough



ORRENDI


Come ogni anno, nella categoria orrendi non poteva mancare il famigerato vestito color cacca, che tocca in sorte ad una sfortunata attrice ad ogni red carpet: questa volta la prescelta è Lena Dunham.

Seguono poi gli immancabili vestiti dai tagli terribili che imbruttirebbero anche la donna più bella del mondo, come quelli di Allison Williams e Naomi Watts.

Nella categoria è rientrata anche Halle Berry con il suo vestito di Versace dalla stampa folle, che non è finito nella categoria WTF?! Solo perché la Berry è bellissima ed ha un corpo pazzesco.


Lena Dunham


Allison Williams


Naomi Watts


Halle Berry



BRUTTI

Altre attrici si sono salvate dal ridicolo e dall'osceno, ma, a causa di un dettaglio o di un colore sbagliato, hanno scelto comunque brutti vestiti.
Amanda Seyfried ha scelto un vestito a effetto tenda che non l'ha valorizzata, Julianna Margulies uno dallo strano effetto bomboniera luccicante e Emily Mortimer uno che sembrava una tuta spaziale.
Niente che provochi evacuazioni istantanee, ma oggettivamente bruttini.


Amanda Seyfried


Julianna Margulies


Emily Mortimer



SENZA INFAMIA E SENZA LODE

Arriviamo dunque a quelle attrici che hanno scelto vestiti sicuramente non brutti, ma neanche favolosi. Vestiti eleganti e sobri, ma un po' noiosi e anonimi. 
Quest'anno sono la maggioranza, segno che comunque il livello di gusto si è alzato.
Marion Cotillard ha azzeccato il colore ma il taglio del vestito e soprattutto quelle terribili scarpe a punta hanno raffreddato l'entusiasmo.
Jessica Chastain è rimasta molto sobria, castigandosi un po'. 
Tandie Newton non convince appieno con l'abito corto.
 Taylor Swift ha optato per un color melanzana che a me non piace ma che su di lei sta bene.
Le altre tutte ok, ma non mi hanno colpito particolarmente.


Megan Fox


Jennifer Garner


Amy Adams


Hayden Panettiere


Jennifer Lawrence


Jessica Chastain


Katharine McPhee


Michelle Dockery


Sofia Vergara


Taylor Swift


Thandie Newton

Connie Britton


Marion Cotillard



BELLI

Veniamo finalmente alle categorie calde: qua mettiamo tutte le fortunate che hanno osato e ne sono uscite vincitrici. Vestiti belli e che hanno anche valorizzato chi li ha indossati.
Emily Blunt per esempio ha indossato un vestito dal colore e taglio insolito, ma era stupenda. 
Nicole Kidman e Kate Hudson hanno puntato su abiti dai dettagli particolari e mi hanno convinto.
Lea Michele era fantastica nel suo abito bianco, come pure Karry Washington.
Salma Hayek con il suo vestito-fiocco ha saputo valorizzare il suo corpo a clessidra e Rachel Weisz era deliziosa nel suo abito a metà tra evento mondano e tappeto rosso e con l'accessorio più di prestigio al braccio: James Bond.


Emily Blunt


Salma Hayek


Lea Michele


Karry Washington


Nicole Kidman


Kate Hudson


Rachel Weisz



MERAVIGLIOSI

Oooh, siamo arrivati alla categoria più bella, quella delle attrici che hanno scelto abiti stupendi e che erano perfette dentro di essi.
Abiti che si sono distinti e ci hanno fatto sognare.
Vai con la top. 5!


5. Jessica Alba
Sempre una delle più belle, ha scelto un vestito dal color corallo che le dona tantissimo.
Stupenda la collana e originale la borsetta di piume.
Splendida.




4. Claire Danes
Sofisticata, elegante, con un vestito rosso fuoco dal taglio semplice ma originale.
Ha completato il look con una statuetta.
Perfetta.




3. Jodie Foster
Vincitrice morale della serata.
Bellissima anche a 50 anni.
Intelligente, brava, grande comunicatrice.
L'abito blu dall'intreccio originale le stava da Dio, così come il caschetto.
La mia preferita di questa edizione.




2. Zooey Deschanel
Passano gli anni e la Zooey diventa sempre più bella.
Stupendo il suo vestito rosso da fiaba, reso più frizzante dalla collana di perle grandi e dalla frangetta.
Fantastica con il suo tocco di personale follia: le unghie a tema cinema.
Favolosa.








1. Anne Hathaway
Era la sua serata.
Ha vinto il premio come migliore attrice non protagonista, è sempre più lanciata verso l'Oscar, era elegante e perfetta con il suo abito bianco di Chanel.
Incredibile quanto le stia bene il taglio corto.
Una principessa.







E anche per quest'anno è tutto.
Ora aspettiamo la notte più dorata dell'anno: gli Oscar!



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