Visualizzazione post con etichetta fantascienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantascienza. Mostra tutti i post

mercoledì 15 gennaio 2014

Videodrome n. 101 - MATRIX

Carrie-Ann Moss



Titolo italiano: Matrix
Titolo originale: The Matrix
Regia: Andy e Lana Wachowski
Anno: 1999
Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishbourn, Carrie-Ann Moss, Hugo Weaving, Joe Pantoliano, Gloria Foster, Marcus Chong, Julian Arahanga, Matt Doran, Belinda McClory, Anthony Ray Parker
Colore: colore
Durata: 136 minuti
Genere: fantascienza
Sceneggiatura: Andy e Lana Wachowski
Fotografia: Bill Pope
Montaggio: Zach Staenberg
Musiche: Don Davis
Paese di produzione: USA, Australia
Casa di produzione: Warner Bros
Distribuzione italiana: Warner Bros

martedì 11 giugno 2013

Into Darkness - Star Trek



Una giungla rosso fuoco, una tribù di indigeni che insegue un uomo con in mano un oggetto di culto: no, non è l'inizio di I predatori dell'arca perduta, ma quello del nuovo capitolo di Star Trek targato J.J. Abrams. Non è un caso l'aver citato Spielberg perché, ormai è lapalissiano, se c'è un degno erede dell'inventore di sogni per eccellenza quello è senza dubbio Abrams. Artefice di alcune delle più grandi serie tv contemporanee, Lost e Fringe, il geniale J.J., che è regista, sceneggiatore, produttore e compositore, è uno dei pochissimi autori della sua generazione ad essere riuscito a riportare in auge lo spirito d'avventura e l'attenzione agli adolescenti tipici delle opere cinematografiche anni '80. 
Il suo Super8 è la versione anni 2000 di Goonies ed E.T. e il reboot di Star Trek sembra avere molti più punti in comune con Indiana Jones che con la fantascienza dura e pura. Rispettoso della serie, ma per nulla bloccato da timori reverenziali, Abrams ha saputo rinnovare e dare nuovo lustro a una saga amatissima ma che con il tempo era andata logorandosi. Già con il primo capitolo le versioni giovani di Kirk (Chris Pine) e Spock (Zachary Quinto) ci avevano convinto, in Into Darkness, complice la presenza di un cattivo ben più efficace del Nero di Eric Bana, il nuovo corso dell'Enterprise sembra davvero destinato a una vita lunga e prospera. 

E' passato qualche anno dalle vicende del primo capitolo, Kirk e Spock sono ancora colleghi e amici, ma il primo ha qualche problema con la disciplina: è troppo sprezzante delle regole, mentre Spock non riesce a non seguirle. Le loro divergenze li portano a separarsi ma quando una seria minaccia, impersonificata dal misterioso terrorista John Harrison (Benedict Cumberbatch), mette a rischio l'intera Flotta Stellare, i due riuniscono di nuovo le forze contro il comune nemico. 

Alex Kurtzman, Robert Orci e Damon Lindelof sono gli autori della sceneggiatura: ovvero le menti dietro a Fringe e Lost. Dobbiamo aggiungere altro? 
Michael Giacchino è il compositore delle musiche. Sul serio dobbiamo andare avanti?
Benedict Cumberbatch, ovvero il nuovo strepitoso Sherlock Holmes della serie tv Sherlock (altro che il gigione Robert Downey Jr. dei film di Guy Ritchie) nonché la voce più bella e intensa del cinema contemporaneo, è il villain. Vi basta?
Come personaggi secondari abbiamo quel genio di Simon Pegg, i veterani Bruce Grenwood e Peter Weller e ancora Karl Urban, John Cho, Zoe Saldana e Anton Yelchin, ovvero alcuni dei maggiori giovani talenti del panorama cinematografico attuale.
Ci vogliamo rovinare: c'è di nuovo Leonard Nimoy in un cameo.

Grandissimi nomi, tanta carne al fuoco, un ritmo serratissimo, che è poi il vero grande pregio di Abrams: lui sì che ha il senso del ritmo dell'avventura. Dagli anni '80 in poi, quasi nessuno è riuscito a ricreare il ritmo di capolavori come Indiana Jones o Ritorno al futuro: Abrams, cresciuto a pane e Spileberg, sa invece perfettamente che il segreto di un buon film d'avventura è il ritmo. Da questo punto di vista Star Trek è dunque un'astronave lanciata alla velocità della luce: non c'è un momento di cedimento, la storia procede senza freno e riesce a destreggiarsi egregiamente nonostante il grande numero di protagonisti. E questo è il secondo grande pregio di J.J.: il creatore di Lost sa bene come far funzionare alla perfezione un gran numero di personaggi, tanto da dare ad ognuno il giusto peso al momento opportuno. Se quindi nel primo capitolo a farla da padrone era l'evoluzione psicologica di Spock, qui è il capitano Kirk ad essere maggiormente approfondito: non più semplice cowboy spaziale, Kirk matura e lo fa anche grazie al rapporto con il collega vulcaniano, con cui instaura una vera e propria "bromance", sempre più fulcro della storia.

A rubare a tutti la scena però è la straordinaria interpretazione di Cumberbatch: cattivo perfetto, epico e grandioso, l'attore inglese è una forza della natura che impressiona prima di tutto con la sua voce solenne. La sua bravura merita una visione in lingua originale.

J.J. ha compiuto ancora una volta il suo miracolo: saper dosare alla perfezione l'amore per il cinema anni '80 e per Spielberg, l'esperienza da scrittore di serie tv (geniale in questo senso lo Spock della serie tv, Nimoy, che comunica con la sua versione giovane e cinematografica, Quinto, confrontando le varie story-line e dandogli consigli), il debole per le storie con tanti personaggi e l'uso di grandi sentimenti e scene madri (il momento delle mani sul vetro arriva dritta dritta dal "not Penny's boat" di Lost).

Visto l'ottimo lavoro che la squadra di Abrams sta svolgendo con Star Trek, non vediamo l'ora di scoprire cosa ha in serbo per l'altra saga stellata, ovvero Star Wars.


Benedict Cumberbatch


La citazione: 
"John Harrison: Io sono migliore.
Kirk: In cosa?
John Harrison: Tutto"

Hearting/Cuorometro: ♥♥♥♥

Uscita italiana: 12 giugno 2013


Titolo italiano: Into Darkness - Star Trek
Titolo originale: Star Trek Into Darkness
Regia: J.J. Abrams
Anno: 2013
Cast: Chris Pine, Zachary Quinto, Benedict Cumberbatch, Zoe Saldana, Karl Urban, Simon Pegg, Anton Yelchin, John Cho, Alice Eve, Bruce Greenwood, Peter Weller, Leonard Nimoy
Durata: 129 minuti
Colore: colore
Genere: fantascienza
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Robert Orci, Damon Lindelof
Fotografia: Daniel Mindel
Musiche: Michael Giacchino
Montaggio: Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Paramount Pictures, Bad Robot Productions
Distribuzione italiana: Universal Pictures

mercoledì 5 giugno 2013

After Earth


Costretto a fuggire a causa di cataclismi che hanno reso la Terra invivibile, il genere umano si è rifugiato sul pianeta Nova Prime, che però presenta la spiacevole caratteristica di essere abitato dagli Ursa, creature mostruose in grado di fiutare la paura, che percepiscono attraverso i feromoni prodotti dalle persone in preda al terrore. Per far fronte alle incessanti minacce degli Ursa, gli uomini hanno istituito un ordine militare incaricato di combattere gli alieni ostili: i ranger, guerrieri addestrati per controllare la paura e uccidere i nemici. Tra di loro c'è un guerriero speciale, il generale Cypher Rage (Will Smith), soprannominato "lo spettro" grazie alla sua capacità di rendersi invisibile agli Ursa: Cypher non prova paura e per questo non può essere visto dalle creature. 

La leggenda del padre è talmente pesante da schiacciare il giovane Kitai (Jaden Smith), adolescente aspirante ranger che cerca di conquistare il genitore in tutti i modi seguendone le orme. Padre e figlio non si vedono da lungo tempo e, per stabilire un rapporto, partono insieme per una missione di routine che non dovrebbe presentare pericoli: uno sciame di asteroidi però fa precipitare la loro nave spaziale, costringendoli ad atterrare sulla Terra, ormai disabitata da più di mille anni. Costretto a rimanere a bordo della navicella per via delle ferite riportate durante l'impatto, Cypher affida al figlio il compito di recuperare la sonda che potrebbe salvarli, rimasta sulla coda dell'astronave situata a 100 km di distanza da loro. Solo, in un pianeta ostile, con pochi mezzi di sopravvivenza, il giovane Kitai dovrà dimostrare di essere in gamba e riuscire a dominare le proprie paure. 

Dopo un esordio di carriera fulminante, il regista M. Night Shyamalan si è pian piano attirato, grazie ad alcuni film che non sono stati apprezzati dal pubblico, le critiche di mezzo mondo, costruendosi la fama di pazzo visionario schiacciato dall'ambizione e dal suo stesso talento. A tre anni di distanza da L'ultimo dominatore dell'aria, accolto in maniera molto fredda, Shyamalan si è dunque gettato in un progetto meno rischioso e in apparenza più facile: un giocattolone fantascientifico sul rapporto-padre figlio creato ad uso e consumo della famiglia Smith. Scritto ed interpretato da Will Smtih che ha voluto di nuovo accanto a sé il figlio Jaden e prodotto dalla moglie Jada Pinkett, After Earth sembra una seduta di terapia familiare molto costosa. Accantonati ben presto i temi ecologisti e l'avventura di fantascienza dura e pura, il film diventa una vivisezione del difficile rapporto tra padre e figlio, rappresentata dalla metafora, alquanto grossolana, di Cypher che guida a distanza Kitai. I dialoghi banali e spesso non proprio felici penalizzano dunque l'azione, affidata tutta alle giovani spalle di Jaden Smith, che dal punto di vista fisico e atletico è sicuramente aiutato dai buoni geni di famiglia, ma che, per quanto riguarda le doti interpretative, è ancora acerbo.

Indicato in patria come un manifesto a favore di Scientology da parte di Will Smith, il film finisce per soffocare il talento del regista indiano, che, nonostante abbia rimaneggiato la sceneggiatura originale, ha poco modo di personalizzare la pellicola. Inquadrature panoramiche di stupendi paesaggi naturali, gadget dal design futuristico e animali realizzati in computer grafica non sono dunque sufficienti per salvare il film da una morale troppo facile e continuamente banalizzata con simboli evidenti, che finiscono per appesantire la narrazione e l'azione.

Cara signori Smith, i panni sporchi è meglio che li laviate in casa la prossima volta.



Jaden Smith


La citazione: "Non mi fraintendere, il pericolo è reale, ma la paura è una scelta"

Hearting/Cuorometro: ♥♥

Uscita italiana: 6 giugno 2013


Titolo italiano: After Earth
Titolo originale: After Earth
Regia: M. Night Shyamalan
Anno: 2013
Cast: Will Smith, Jaden Smith, Zoe Kravitz, Sophie Okonedo
Durata: 100 minuti
Colore: colore
Genere: fantascienza
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan, Stephen Gaghan, Gary Whitta
Fotografia: Peter Suschitzky
Musiche: James Newton Howard
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Overbook Entertainment
Distribuzione italiana: Sony Pictures

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...