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giovedì 9 ottobre 2014

Baywatch diventa un film con The Rock e gli X-Men arrivano in tv

Questa settimana parliamo di: "Baywatch", "Dallas", "Faking it", "Game of Thrones", "Gotham", "New Girl", "The Walking Dead" e delle novità "Killing Jesus", "The Eichman Show", "The Night Manager", "Shades of Blue" 




"Baywatch" ha festeggiato da poco i suoi primi 25 anni e Dwayne "The Rock" Johnson ha lanciato una notizia che è una vera e propria bomba per gli amanti della serie: l'ex stella del wrestling passata con successo al cinema sarà infatti protagonista della pellicola ispirata alla serie di fine anni '90. 
Fermento in casa Marvel: gli X-men potrebbero essere i nuovi supereroi dei fumetti a passare dal grande al piccolo schermo. Buone nuove anche per i gli amanti dell'horror: "The Walking Dead" è stata rinnovata per una sesta stagione. 
Non solo novità positive: "Dallas" è stato cancellato e Stephen Collins, il rassicurante reverendo Camden protagonista di "Settimo Cielo", è attualmente indagato per molestie su minori.  


DWAYNE "THE ROCK" JOHNSON CONFERMA CHE SARÀ IL PROTAGONISTA DEL FILM DI BAYWATCH 



Dwayne "The Rock" Johnson, ex stella del wrestling passata con successo al grande schermo, ha annunciato, dal suo profilo Instagram, che sarà il protagonista del film tratto da "Baywatch". La serie fine anni '80 ha festeggiato lo scorso mese i 25 anni e vivrà presto di nuovo grazie a un film: presenza di Johnson a parte, non si conoscono ulteriori dettagli. L'attore ha annunciato la notizia postando una foto che lo ritrae in costume a cavallo di una moto d'acqua, accompagnata dalla frase: "Questa è la mia spiaggia! Le voci sono vere... faremo il film di #Baywatch. Eccitante, irriverente e, si spera, dannatamente divertente. Punto di partenza la corsa al rallentatore sulla spiaggia... #ChiHaBisognoDellaRespirazioneBoccaABocca #ICalzonciniRossiAvvolgerannoUnFratello".   


LA SCENA DI NUDO DI CERSEI È COSTATA CARA A HBO 

Una delle scene più attese della prossima stagione di "Game of Thrones" è costata molto cara a HBO: la scena in questione, descritta come "la camminata della vergogna", vede protagonista Cersei Lannister (Lena Headey) intenta a camminare nuda prima per le navate della chiesa e poi per le strade di Approdo del Re. "La camminata" è costata alla produzione una cifra astronomica: per ripagare i commercianti di Dubrovnik, costretti a chiudere i propri negozi durante le riprese, la HBO ha dovuto pagare 50mila dollari al giorno, per un totale di quattro giorni di riprese. Inoltre, per mantenere blindato e sicuro il set, sono stati assunti circa 200 addetti alla sicurezza, portando le spese a più di 200mila dollari. Non è finita qui: tutti componenti di cast e crew hanno dovuto firmare un accordo di riservatezza che li avrebbe costretti a pagare 250mila dollari di penale in caso di violazione del contratto.   


STEPHEN COLLINS, IL REVERENDO CAMDEN DI SETTIMO CIELO, INDAGATO PER MOLESTIE SU MINORI 



Notizia sconvolgente per il mondo della televisione e in particolare per gli amanti di "Settimo cielo", serie televisiva americana anni '90 con protagonista una famiglia protestante californiana: Stephen Collins, interprete del pastore Eric Camden, personaggio principale della serie, è attualmente al centro di uno scandalo a causa di alcune registrazioni diffuse dal sito americano TMZ, in cui l'attore ha confessato molestie praticate su delle minori, in particolare su una bambina di 11 anni figlia di vicini. I nastri sono stati registrati dalla moglie Faye Grant, da cui l'attore sta divorziando, durante la terapia di coppia svolta nel 2012. Le prove sono ora in mano alla polizia di New York, che sta indagando sull'accaduto.   


GLI X-MEN POTREBBERO ARRIVARE IN TELEVISIONE 

La quantità di eroi dei fumetti in televisione sembra destinata ad aumentare sempre più: dopo l'annuncio di una serie dedicata a "Supergirl" e all'arrivo di "The Flash", "Gotham" e "Agent Carter", è ora la vota degli X-Men, i mutanti della Marvel. Pare infatti che dopo il terzo, e ultimo, capitolo della trilogia cinematografica dedicata al passato dei mutanti, in arrivo nel 2016 e intitolato "X-Men: Apocalypse", la Fox vorrebbe portare gli X-men anche in televisione. L'annuncio della serie sarebbe previsto per il prossimo Comic-Con: staremo a vedere.   


STEPHEN MOYER IN KILLING JESUS 

Dopo aver dismesso i panni insanguinati del vampiro Bill Compton in "True Blood", terminata a fine agosto, Stephen Moyer è pronto a indossare quelli di Ponzio Pilato in "Killing Jesus", nuovo film per la tv prodotto da Ridley Scott che sarà trasmesso da National Geographic Channel. Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Bill O'Reilly, commentatore politico e scrittore americano, è il terzo capitolo di una trilogia, realizzata da National Geographic, su omicidi di personaggi illustri, che comprende i film "Killing Kennedy" e "Killing Lincoln". Oltre a Moyer, nel cast figurano anche Kelsey Grammer nel ruolo di Erode e Haaz Sleiman, Khalid in "Covert Affairs", in quelli di Gesù. Il film sarà trasmesso sui canali di National Geografic nel 2015, in 171 paesi e in 45 lingue diverse.   


THE WALKING DEAD RINNOVATO PER UNA SESTA STAGIONE 

Manca ancora qualche giorno per l'esordio della quinta stagione di "The Walking Dead", previsto per il prossimo 12 ottobre, e la AMC ha già comunicato che la serie è stata confermata per una sesta stagione. Il presidente della AMC, Charlie Collier, ha commentato così la notizia: "Non vediamo l'ora che arrivi il 12 ottobre per mostrare ai fan di tutto il mondo i nuovi episodi di The Walking Dead. Siamo quindi felici di annunciare che la AMC ha approvato la sesta stagione della serie: ringraziamo quindi Robert Kirkman, Scott M. Gimple, i produttori esecutivi e tutto il team che lavora per dar vita alla serie e ai suoi personaggi. C'è ancora molto da raccontare". 


CANCELLATO DALLAS 

La saga degli Ewing sembra arrivata definitivamente al capolinea: sequel della serie originale anni '70, "Dallas" ha esordito nel 2o12 con ottimi ascolti, andati via via diminuendo nel corso delle stagioni. La serie ha perso non solo spettatori, ma anche membri fondamentali del cast: Larry Hagman, celebre interprete di J.R., è infatti scomparso durante la lavorazione. A causa del calo degli ascolti, il canale TNT ha dunque deciso di non rinnovare la serie per una quarta stagione.   


MARTIN FREEMAN IN THE EICHMAN SHOW 

Tra una stagione di "Sherlock" e un capitolo della saga cinematografica "Lo Hobbit", Martin Freeman parteciperà anche al film per la tv prodotto dalla BBC "The Eichman Show", racconto del processo ad Adolf Eichmann, funzionario tedesco coinvolto nell'organizzazione e messa in atto della "soluzione finale". Il processo a Eichmann, mandato in onda nel 1961, fu trasmesso in 37 paesi e ribattezzato "il processo del secolo", a seguito del quale l'ufficiale nazista fu condannato a morte e impiccato per crimini contro l'umanità nel 1962. Freeman sarà il produttore Milton Fruchtman, principale fautore della messa in onda televisiva del processo. Nel cast anche Anthony LaPaglia nei panni del regista Leo Hurwitz. Il film sarà realizzato in occasione del 70esimo anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau.   


BARRY LEVINSON REGISTA DEL PILOT DI SHADES OF BLUE CON JENNIFER LOPEZ 

Il regista premio Oscar Barry Levinson, vincitore della statuetta nel 1989 per il film "Rain Man", dirigerà l'episodio pilota di "Shades of Blue", serie poliziesca con protagonista Jennifer Lopez nei panni di Harlee McCord, detective sotto copertura per l'FBI e madre single, che si trova invischiata in un caso di corruzione in cui sono coinvolti colleghi cui è legata da anni anche fuori dall'ambientae lavorativo. Levinson e Lopez saranno anche produttori esecutivi. Le riprese della serie cominceranno nel 2015, con messa in onda prevista per l'autunno.   


LISA BONET GUEST STAR IN NEW GIRL 



Lisa Bonet, Denise in "I Robinson", parteciperà come guest star a un episodio della quarta stagione di "New Girl": l'attrice interpreterà una guru comportamentale che alimenterà la cotta di Jess (Zooey Deschanel) per il suo nuovo collega, Ryan (Julian Morris).   


NICOLAS BRENDON IN FAKING IT 

Nicolas Brendon, Xander in "Buffy l'ammazzavampiri", parteciperà come guest star al finale della seconda stagione di "Faking it", serie tv targata MTV ambientata nel liceo texano Hester High. L'attore interpreterà Jackson Lee, ex allievo del liceo e affermato artista, chiamato a esaminare gli studenti al fine di concedere una borsa di studio.   


NICHOLAS D'AGOSTO IN GOTHAM 



Nicholas D'Agosto, il dr. Ethan Hass in "Masters of Sex", parteciperà come guest star a un episodio di "Gotham", nei panni del giovane Harvey Dent, futuro criminale Due Facce, uno dei nemici di Batman. È molto probabile dunque che D'Agosto torni in futuro a interpretare lo stesso personaggio nelle stagioni successive della serie.    


Pubblicato su TvZap.

martedì 9 settembre 2014

TRUE BLOOD: COMMENTO AL FINALE DELLA SERIE, THANK YOU

Dopo sette stagioni di sangue, umorismo nero, trovate kitsch e follia, True Blood saluta il pubblico con un finale rassicurante, decisamente in controtendenza rispetto agli eccessi delle prime stagioni 




Plot 

Avevamo lasciato Sookie (Anna Paquin) in preda alla disperazione per la decisione di Bill (Stephen Moyer) di non prendere la cura contro l'epatite V: lacrime destinate ad aumentare, visto che il vampiro chiede all'amata di aiutarlo ad affrontare la vera morte grazie alla sua luce di fata, usando la quale la ragazza potrà finalmente diventare un essere umano normale. Una richiesta che sconvolge Sookie e che non è la sola del malato: Bill chiede infatti a Hoyt (Jim Parrack) di sposare Jessica (Deborah Ann Woll), così da avere la possibilità di accompagnare la sua progenie all'altare. In fretta e furia, tutta Bon Temps organizza il matrimonio per esaudire l'ultimo desiderio di Bill. 

Dopo aver riflettuto a lungo, Sookie decide di aiutare Bill a incontrare la vera morte, ma senza rinunciare ai suoi poteri di fata: dopo un ultimo intenso bacio, Sookie trafigge con un paletto di legno il cuore del vampiro, che riempie la sua tomba rimasta vuota per più di un secolo. Nel frattempo Eric (Alexander Skarsgaard) e Pam (Kristin Bauer Van Straten), stufi della prepotenza di Mr. Gus (Will Yun Lee), uccidono l'imprenditore e i suo sicari, catturano Sarah (Anna Camp) e creano da soli il New Blood dal suo sangue. 

Quattro anni dopo la morte di Bill, Eric e Pam sono divenuti milionari grazie al New Blood, hanno riaperto il Fangtasia e tengono prigioniera Sarah nei sotterranei del locale, dove vendono il suo sangue "direttamente alla fonte" per cifre astronomiche. A Bon Temps invece i tempi del sangue sembrano ormai lontani: Sookie è incinta di un uomo di cui non vediamo mai il viso, Jason (Ryan Kwanten) ha sposato Brigette (Ashley Hinshaw) da cui ha avuto tre figli, Sam (Sam Trammell) e Nicole (Jurnee Smollett-Bell) a Chicago hanno avuto due figli e tornano in Louisiana per le feste, Jessica e Hoyt sono ancora insieme così come Lafayette (Nelsan Ellis) e James (Nathan Parsons), Andy (Chris Bauer) e Holly (Lauren Bowles), Lettie Mae (Adina Porter) e il reverendo Daniels (Gregg Daniel) e Arlene (Carrie Preston) e Keith (Riley Smith). Tutti riuniti per il Ringraziamento, gli abitanti di Bon Temps danno il loro saluto al pubblico, seduti a una tavola riccamente imbandita. 


Cosa ci è piaciuto 

La parte migliore del finale di True Blood non poteva che essere la coppia formata da Eric e Pam: i due vampiri, da tempo attrattiva principale dello show, sono i veri portatori sani dello spirito della serie, quello selvaggio e fuori controllo, seducente e inquietante. La folle corsa in macchina del vampiro vichingo che muove la testa a ritmo di musica, con pezzi di cadaveri ammucchiati sullo sfondo, è l'immagine simbolo di cosa era True Blood in origine: ovvero una metafora per parlare delle pulsioni più segrete e spaventose e affrontare temi come la diversità e la paura di ritrovarsi davanti a morte e malattia, il tutto trattato con umorismo nero e spesso surreale. Eric e Pam sono i veri (anti)eroi della serie, e non è un caso che siano proprio loro a creare il "New Blood", tra l'altro materiale di partenza ottimo per un ipotetico spin-off. 


Cosa non ci è piaciuto 

Da una serie irriverente e fuori dagli schemi come True Blood, ci saremmo aspettati un finale forse meno rassicurante: tutti i personaggi, tranne Bill, hanno avuto il lieto fine, passando il messaggio che le uniche cose davvero importante sono, una volta sconfitti mostri e paure, la famiglia, i figli, la sicurezza affettiva. Un'idea certamente condivisibile ma inaspettata per una serie che ha sempre fatto della stranezza e dell'anticonformismo il suo tratto distintivo. Il fatto poi che l'unico a morire sia Bill, e per sua volontà, è forse l'aspetto che lascia più perplessi: sembra quasi che gli sceneggiatori, troppo affezionati ai propri personaggi, abbiano deciso di sacrificare forzatamente uno dei loro amati figli per donare un tocco di dramma a un finale altrimenti troppo solare per una serie notturna come True Blood. 


Il momento shock 

La morte di Bill per mano di Sookie: forse una metafora per salutare il pubblico e dire che, prima o poi, bisogna lasciarsi il passato alle spalle. Il momento più drammatico, e forzato, del finale. 


La perla di Pam 




Considerazioni finali 

Per sette anni la serie creata da Alan Ball, a partire dai romanzi di Charlaine Harris, ha divertito e sorpreso il pubblico con i suoi vampiri eccessivi e l'umorismo surreale, affrontando con irresistibile gusto camp argomenti difficili come la diversità, la morte, l'ossessione, la paura, la malattia, l'amore: le prime tre stagioni sono state una folgorazione, poi, con l'abbandono di Alan Ball come showrunner, tutto ha cominciato a essere meno appassionante, fatto dovuto soprattutto alla frammentazione eccessiva del racconto. In questi sette anni la serie ha saputo dare vita a personaggi memorabili come Eric Northman e Pam, Russell Edgington, Lafayette e Ginger: loro hanno salvato True Blood nei momenti più bui. Il finale, come spesso accade, è destinato a dividere, ma una cosa vera la dice: la sregolatezza e l’eterna giovinezza sono privilegi concessi soltanto a creature di fantasia come i vampiri, simbolo di chi non si conforma alle leggi della società e che decide di vivere una vita fuori dal coro. Per tutti gli altri ci sono grandi tavolate in occasione delle feste, matrimoni e bambini. 


Voto 3/5


Pubblicato su Movieplayer.

mercoledì 27 agosto 2014

True blood: altro che fiumi di sangue, il finale è rose e fiori

Arrivata alla settima stagione, “True Blood”, la serie sui vampiri della Louisiana creata da Alan Ball a partire dai romanzi di Charlaine Harris, chiude i battenti e lo fa scegliendo un finale decisamente più tradizionale rispetto agli eccessi delle prime stagioni. Quasi tutti i protagonisti, tranne uno, hanno il loro sospirato lieto fine: qualcuno si sposa, qualcuno ha figli e qualcun altro diventa milionario 




Fin dalla prima messa in onda nel 2008, “True Blood” ha mostrato immediatamente la sua natura selvaggia, ribelle e folle: ambientata nel torrido sud degli Stati Uniti, la serie creata per HBO da Alan Ball, già autore di “Six Feet Under, a partire dai romanzi di Charlaine Harris, si è subito imposta come un prodotto rivoluzionario, in cui sesso e morte erano i cardini attorno a cui ruotavano un folto numero di protagonisti, alcuni umani, altri vampiri e licantropi. Volutamente kitsch e sopra le righe, “True Blood” ha portato in televisione un carrozzone colorato in cui si è parlato di diversità, malattia e lotta per pari diritti: la storia della fata telepate Sookie Stakehause, interpretata dal premio Oscar Anna Paquin, ha saputo infatti parlare senza peli sulla lingua di argomenti scottanti in modo divertente e spesso grottesco, facendo scorrere sangue a fiumi e sdoganando definitivamente il sesso in tv anni prima di “Game of Thrones

Forte di un cast accattivante, premiato nel 2009 con un Emmy al miglior gruppo di protagonisti, una sigla tra le più belle viste in televisione grazie soprattutto alla musica del compositore Nathan Barr, e un humor nero spesso imprevedibile, “True Blood” ha conquistato fin da subito una fetta di fedelissimi telespettatori e convinto la critica, che l’ha premiata più volte, arrivando a dare, nel 2009, il Golden Globe ad Anna Paquin come migliore attrice in una serie drammatica. 

La serie ha inoltre rivelato il talento di diversi attori, primi tra tutti Alexander Skarsgard, nei panni del vampiro vichingo Eric Northman, e Kristin Bauer van Straten, interprete del personaggio più irriverente, Pam, sboccata progenie di Northman. Grazie a loro i vampiri sono tornati ad essere sexy: proprietari del Fangtasia, nightclub dove sadomaso e sesso libero sono di casa, i due vampiri hanno reso celebri i propri interpreti e creato una nuova fascinazione per il lato oscuro dei succhia sangue, negli ultimi anni resi spesso eccessivamente romantici da altre saghe per teenager. 

Diventata un vero e proprio fenomeno di culto grazie alle prime tre stagioni, la serie ha poi preso una via discendente a partire dalla quarta, quando Alan Ball ha cominciato a interessarsi ad altri progetti per poi abbandonare definitivamente il ruolo di showrunner alla quinta stagione: lasciata in mando a sceneggiatori che hanno frammentato la storyline, “True Blood” non è più riuscita a tornare ai fasti delle prime serie, diventando sempre meno graffiante, fino alla settima e, ultima, stagione, conclusasi lo scorso 24 agosto in America e arrivata in contemporanea in Italia grazie a Sky (il finale di stagione sarà nuovamente messo in onda su Fox, canale 112, il prossimo 30 agosto alle 23:35). 



In questa ultima stagione gli sceneggiatori hanno cercato di salutare uno per uno tutti i personaggi visti in questi anni, viventi e non: grazie a flashback e visioni, abbiamo infatti potuto rivedere anche personaggi scomparsi da tempo come Adele (Lois Smith), la nonna di Sookie, e rivedere Steve Newlin (Michael McMillian), ex marito vampiro di Sarah (Anna Camp). Se da un lato lo sforzo di dare uno spazio a tutti è stato ammirevole – la mossa più riuscita è stata narrare il passato di Ginger (Tara Buck), la spalla umana di Pam e Eric, e l’origine del Fangtasia in “Death is not the End, l’episodio migliore della stagione -, dall’altro ha spesso allungato inutilmente la storia, rubando minuti a personaggi e situazioni più interessanti. Chi poi si aspettava una risoluzione finale per l’eterno triangolo amoroso, divenuto per un periodo un quadrilatero con l’entrata in scena del licantropo Alcide (Joe Manganiello), formato dalla fata Sookie e dai vampiri Bill (Stephen Moyer) e Eric, è destinato a rimanere deluso: nel finale “True Blood” ha virato con decisione su binari meno eccentrici e più tradizionali, concedendo il lieto fine alla grande maggioranza dei suoi protagonisti, abbracciando la tesi che la sregolatezza e l’eterna giovinezza sono privilegi concessi soltanto a creature di fantasia come i vampiri, simbolo di chi non si conforma alle leggi della società e che decide di vivere una vita fuori dal coro. Per tutti gli altri ci sono grandi tavolate in occasione delle feste, matrimoni e bambini. 


IL FINALE DI TRUE BLOOD (ATTENZIONE SPOILER) 

La settima stagione di “True Blood” si apre con uno scenario apocalittico: la lega per lo sterminio dei vampiri ha diffuso, attraverso il True Blood, una malattia, l’epatite V, che contagia e uccide solamente i vampiri. Gli umani contaminati sono portatori positivi e nutrendosi da loro i vampiri sono destinati a morte. A farne le spese sono milioni di succhia sangue, resi incontrollabili dalla malattia. I vampiri infetti, organizzatisi in gruppi violenti, diventano presto una minaccia e arrivano anche a Bon Temps: Tara (Rutina Wesley) viene uccisa in uno scontro, Alcide muore cercando di proteggere Sookie, che viene contagiata, e Bill si ammala bevendo il sangue della ragazza. 

Anche Eric Northman viene contagiato, ma, insieme a Pam, riesce a trovare una cura: Sarah Newlin, l’ideatrice dello sterminio di vampiri, ha infatti bevuto l’unica fiala di antidoto esistente, diventando una cura vivente per l’epatite V. Eric e Pam si alleano con Mr. Gus (Will Yun Lee), ex proprietario delle fabbriche di True Blood, per creare il New Blood, prodotto che curerà i vampiri e farà diventare il trio estremamente ricco. 



Venuta a conoscenza dell’esistenza di una cura, Sookie combatte con ogni mezzo per fornirla a Bill, vittima di una versione accelerata della malattia e prossimo alla vera morte. Il vampiro però, reso umano dalla sofferenza, capisce che per far vivere una vita normale all’amata deve morire: da solo non è infatti in grado di staccarsi da Sookie e per farle avere figli e una vita da umana deve quindi morire. Prima di lasciare il mondo dei vivi, Bill ha un ultimo desiderio: poter accompagnare all’altare Jessica (Deborah Ann Woll), la sua progenie. Jessica si è infatti riconciliata con Hoyt (Jim Parrack) e, abbandonati gli eccessi da baby vampiro, decide di sposarsi. Jessica non è la sola ad aver trovato l’amore: dopo anni di relazioni di una notte, il fratello di Sookie, Jason (Ryan Kwanten), mette la testa a posto e si sposa con Brigette (Ashley Hinshaw), da cui ha tre figli, Lafayette (Nelsan Ellis) trova la sua metà, il vampiro James (Nathan Parsons), Arlene (Carrie Preston) si innamora di Keith (Riley Smith), e Sam (Sam Trammell) va vivere a Chicago con Nicole, da cui ha due figli. 

Per tanti personaggi felici, ce n’è uno che ha una conclusione triste: Sookie accetta infatti la decisione di Bill e lo aiuta a incontrare la vera morte. Non rinunciando alla sua luce di fata, come suggerito invece da Bill, la ragazza aiuta il vampiro a infilarsi un paletto nel cuore e lo vede dissolversi sotto i suoi occhi. Quattro anni dopo la morte del Bill, vediamo che a Bon Temps è ormai tempo di tavolate imbandite e bambini: riunitisi tutti per il Ringraziamento, i protagonisti sono tutti ancora felicemente accasati, compresa Sookie, incinta di un uomo misterioso di cui non vediamo il volto. 



In mezzo a tutta questa normalità, soltanto Eric e Pam continuano a vivere una vita fatta di eccessi e sregolatezze: proprietari del New Blood e ormai miliardari, i due riaprono il Fangtasia, nei cui sotterranei è tenuta prigioniera Sarah, il cui sangue prelevato “direttamente alla fonte”, viene venduto a cifre esorbitanti. 

Un finale che ha deluso gli amanti duri e puri della serie, che si aspettavano più dramma: gli autori, forse troppo affezionati ai personaggi, hanno invece deciso di virare verso una conclusione rassicurante e lasciare come unici testimoni della stravaganza della serie Eric e Pam, da tempo le sole scintille rimaste alla serie. Insieme alla sua protagonista assoluta, Sookie, che nei romanzi originali finiva per scegliere come compagno Sam, la serie ha quindi deciso di maturare e accettare il fatto che prima o poi, per chi non è un vampiro e ha il dono dell’eterna giovinezza, arriva per tutti il tempo di prendersi delle responsabilità, trovare una stabilità emotiva e magari avere figli. Un ultimo sorso forse amaro per i più anticonformisti ma abbastanza realistico.




Pubblicato su TvZap.
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