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lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014



Siete anche voi davanti alla tv per seguire la notte degli Oscar?
Se volete potete seguirla insieme a me sul blog e in diretta radio sul www.ryar.net nella trasmissione Pop Corn da Tiffany.


RED CARPET

Red Carpet un po' in differita.
Per ora ho visto solo Julia Roberts e Sandra Bullock.




La prima con delle strane alette sui fianchi: NO!
La seconda bel blu ma vestito come carta di un cioccolatino: NO!




Olivia Wilde bellissima col pancione sul red carpet. 




Chiwetel Ejiofor elegantissimo con il suo papillon. 




Olga Kurykenko stupenda in rosso su rosso.



Naomi Watts elegantissima in bianco.




Lupita Nyong'o elegantissima e adorabile. Forse sui il look più bello della serata.




Jared Leto è Gesù col papillon rosso.




Indiana Jones sul red carpet.




Benedict Cumberbatch: che classe! 



E che pazzo! Si è anche destreggiato in un photobombing agli U2! Cuori per lui!




Come invecchia bene Kevin Spacey!





Come al solito arriva Charlize Theron e non ce n'è più per nessuno: la donna più bella del mondo e basta.




Jennifer Lawrence in rosso su rosso ma questa volta ha scelto meglio del solito.
Non può però fare una cosa come si deve e normale: cade anche questa volta!



Ormai questa sua "spontaneità" puzza sempre più di fake.





Matthew McConaughey fichissimo in smocking bianco: la risposta americana a James Bond.




Anche Leonardo DiCaprio sceglie il papillon: è guerra di farfallini.




Michael Fassbender sul red carpet con la mamma: complimenti alla signora, una vera artista.




Cate Blanchett divina. Una regina.




Bellissimi come al solito Brad Pitt e Angelina Jolie.




Insomma da questo red carpet abbiamo capito che: l'accessorio migliore è il pancione, Olivia Wilde, Elsa Pataky (moglie di Chris Hemsworth) e Kerry Washington l'hanno sfoggiato con orgoglio, o la mamma, visto che Leonardo DiCaprio, Jared Leto e Michael Fassbender si sono fatti accompagnare delle genitrici.
La cravatta ormai è out, solo papillon ormai!
Quest'anno i vestiti sono tutti molto sobri: nessuno colore stravagante, nessun vestito eccentrico. Solo nero, rosso, bianco, blu e tante sfumature nude, con qualche sprazzo di strass. Vestiti nel complesso tutti non male ma nessuno si è davvero distinto.



OSCAR 2014

Si comicia!

Jared Leto vince miglior attore non protagonista per Dallas Buyers Club.
Ci aspetta una lunga serata prevedibile.
Però il ragazzo ha fatto davvero un bel discorso di ringraziamento: bellissimo il pensiero per la madre, per chi è morto di AIDS e per tutti coloro che soffrono ingiustizie perché diversi. Bravo Jared!




Intanto in platea sta succedendo di tutto: Ellen DeGeneres si è fatta un selfie con Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Kevin Spacey, Brad Pitt e Bradley Cooper, lo ha condiviso su Tweetter ed è appena diventato il tweet più condiviso della storia...



Come se non bastasse arriva una pizza gigante e Brad Pitt se la mangia con gusto sotto gli occhi inorriditi di Angelina Jolie che non vedeva carboidrati da così vicino da anni.



Intanto qui stanno andando avanti i premi e per quanto riguarda le categorie tecniche Gravity sta facendo man bassa: fotografia (grandissimo Lubezki! Già meritava per The Tree of Life), montaggio, sonoro, effetti speciali. Daje!





Scatta anche l'omaggio a Judy Garland, Pink canta Somewhere over the rainbow con un vestito chiaramente ispirato alle scarpette di Dorothy: adoro!



Come miglior attrice non protagonista vince Lupita, che sembra una ragazzina ma in realtà ha già 31 anni! Vince comunque al suo primo ruolo cinematografico. Adorabile! Bel discorso, sul fatto che una gioia così grande sia derivata dalla sofferenza di altri. E non si riferiva a Jennifer Lawrence rimasta a bocca asciutta: e andiamo! Torna a casa a esercitarti sulle cadute, caciottona!



Per l'animazione Miyazaki battuto da Frozen....mah.

Mentre Catherine Martin, moglie di Baz Luhrmann, si porta a casa doppia statuetta per costumi e scenografie di Il Grande Gatsby, proprio come era accaduto 12 anni fa per Moulin Rouge!. 



E arriva anche il grande momento di Paolo Sorrentino: il regista napoletano ce l'ha fatta! La Grande Bellezza vince come miglior film straniero e l'Italia riconquista la statuetta dopo 15 anni. Per quanto è stato criticato Sorrentino avrebbe potuto tranquillamente fare una pernacchia nel microfono rivolta al pubblico italiano, invece ha fatto un discorso breve ma divertente sulle sue fonti d'ispirazione, tra cui figurano: Fellini, Talking Heads, Scorsese, Maradona, le città Roma e Napoli e la sua famiglia. Perché la bellezza si trova e ci colpisce in molte forme e sfumature. Daje Paolo! 
Fantastico Servillo e il suo sorriso quando Sorrentino cita Maradona.




Parte anche il momento depressivo: il ricordo di tutti i decessi dell'anno.
Una marea nel 2013.
Tra cui i più eclatanti: James Gandolfini, Paul Walker e Philip Seymour Hoffman.

Intanto a sorpresa Spike Jonze vince il premio per la migliore sceneggiatura originale con il suo Her: sono molto contenta. 




E andiamo avanti più veloci: Cate Blanchett, la divina e regale Cate, vince il suo secondo Oscar grazie a Blue Jasmin di Woody Allen. Oscar stra-meritato.Meravigliosa e luminosa Cate Blanchett.




Come migliore protagonista, si sapeva, vince Matthew McConaughey.
Il povero Leonardo DiCaprio rimane ancora una volta a bocca asciuta.
Povero Leo, fenomento da più di 20 anni che però viene sempre sconfitto da attori che onestamente regalano la performance della vita. Quando sarà il suo turno lui che di performance straordinarie ne ha già regalate a secchiate?
Comunque gran signore, Leo ha infatti baciato McConaughey subito dopo la moglie di quest'ultimo e Jare Leto. Un bel momento.



Ed ecco che Matthew McConaughey impazzisce: discorso accorato e emozionato il suo, ringrazia tutti, il padre, la moglie, Dio, parla di eroi.... strepitoso. Fantastico il suo awrite, awrite, awrite! 





Alfonso Cuaron vince miglior regia e nel mio cuore si insinua la speranza che Gravity vinca anche come miglior film, visto che The Wolf of Wall Street è stato messo in un angolino. 



E invece purtroppo no: siamo all'assurdo, Gravity ha vinto tutte le categorie tecniche, la musica, la fotografia, la regia ma non è il miglior film dell'anno per l'Academy. Vince 12 anni schiavo e a ritirare il premio è il produttore Brad Pitt, insieme a tutto il cast, che finalmente potrà dire ad Angelina Jolie: "Chi è che ha un Oscar adesso?!".



Intanto è sempre più la serata dello sbrocco: Steve McQueen dopo il suo discorso dà le spalle alla platea e si mette a saltare come un matto.




Ok anche quest'anno i giochi sono fatti.
Mi dispiace moltissimo per The Wolf of Wall Street.
Sono contenta che quella sola di David O. Russell e il suo film pacco American Hustle siano rimasti a bocca asciutta.
E rimango dell'idea che sia comunque assurdo che un film riconosciuto palesemente come il migliore, ovvero Gravity, con 7 premi all'attivo, non abbia poi vinto come miglior film.

Buona notte a tutti e all'anno prossimo. 



I VINCITORI

12 ANNI SCHIAVO, miglior film
ALFONSO CUARON, miglior regia per "Gravity"
MATTHEW MCCONAUGHEY, miglior attore protagonista per Dallas Buyers Club
CATE BLANCHETT, miglior attore protagonista per Blue Jasmin
JARED LETO, miglior attore non protagonista per Dallas Buyers Club
LUPITA NYONG'O, miglior attrice non protagonista per 12 anni schiavo
LA GRANDE BELLEZZA, miglior film straniero
FROZEN, miglior film d'animazione
HER, miglior sceneggiatura originale
12 ANNI SCHIAVO, miglior sceneggiatura non originale

GRAVITY, miglior fotografia
GRAVITY, miglior montaggio
IL GRANDE GATSBY, miglior scenografia
IL GRANDE GATSBY, migliori costumi
DALLAS BUYERS CLUB, miglior trucco
GRAVITY, miglior colonna sonora originale
FROZEN "Let it go", miglior canzone originale
GRAVITY, miglior missaggio sonoro
GRAVITY, miglior montaggio sonoro
GRAVITY, migliori effetti speciali

TWENTY FEET FROM STARDOM, miglior documentario
THE LADY IN NUMBER 6, miglior corto documentario
MR HUBLOT, miglior corto animato
HELIUM, miglior corto







venerdì 5 aprile 2013

Citazione Cinematografica n. 255

"Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero".

da: Il curioso caso di Benjamin Button


Brad Pitt e Cate Blanchett


Titolo originale: The Curious Case of Benjamin Button
Regia: David Fincher
Anno: 2008
Cast: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Tilda Swinton, Jason Flemyng, Jared Harris, Elias Koteas
Colore: colore
Durata: 166 minuti
Genere: drammatico
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Paramount Pictures e Warner Bros.
Distribuzione italiana: Warner Bros.

martedì 6 marzo 2012

George Clooney e Brad Pitt a teatro contro la Prop 8

Gli attori hanno letto a teatro il dramma “8” scitto da Dustin Lance Black

George Clooney e Brad Pitt

Brad Pitt e George Clooney sono saliti sul palco del Wishire Ebell Theatre per leggere “8”, la piece di Dustin Lance Black che parla della sentenza giuridica che sfida la Proposition 8, il referendum con cui nel 2008, in California, i matrimoni gay sono diventati illegali.

La performance è stata unica: Clooney ha interpretato un avvocato e Pitt un giudice.

I due attori sono molto vicini alla comunità gay: Clooney ha recentemente dichiarato di non voler smentire le voci sulla sua presunta omosessualità per non mandare il messaggio che ci sia qualcosa di negativo nell'essere gay e Pitt ha affermato che non sposerà la sua compagna Angelina Jolie finché negli Stati Uniti tutti potranno sposarsi.


Pubblicato su Ecodelcinema.com

sabato 25 febbraio 2012

L'arte di vincere - Moneyball


Il baseball è lo sport più intrinsecamente americano: si devono conquistare basi come se fossero verdi praterie, si maneggiano mazze come fucili, i giocatori sembrano quasi dei cowboy pronti a conquistare la frontiera. E' normale quindi che parlando di baseball si finisca per parlare dell'America stessa.

In Moneyball Brad Pitt interpreta Billy Beane, dirigente sportivo degli Oakland Athletics, squadra abbastanza in gamba da arrivare all'ultima partita di campionato ma non tanto da vincerla, non avendo a disposizione il budget di squadre di prima categoria come i New York Yankees. Oppresso da questo fatto,  costretto a vedersi portar via i suoi tre migliori giocatori e con un budget sempre più ristretto, Beane ingaggia Peter Brand (Jonah Hill), giovane laureato in economia, che crede che le statistiche contino più dei nomi altisonanti. Brand ha infatti elaborato un sistema di calcolo in grado di scovare giocatori di buon livello scartati dalle squadre più importanti a causa di incidenti di percorso o per brutta fama. Così facendo i due, andando contro l'opinione dei dirigenti della squadra e contro i fans, creano una squadra di 25 giocatori creduti finiti e che invece raggiungono un risultato storico.

Il film elegantemente diretto da Bennet Miller - autore di Capote, che ha infatti portato con sé nel progetto Philip Seymour Hoffman, che ha vinto l'Oscar proprio per l'interpretazione dell'autore di Colazione da Tiffany - ha il suo maggior punto di forza nella sceneggiatura perfetta di Aaron Sorkin. 

Come già in The Social Network, Sorkin ha preso spunto da un vissuto complesso e pieno di luci ed ombre come quello del dirigente sportivo Beane per raccontare l'America e le sue contraddizioni: il baseball qui diventa infatti metafora di una società che ha voglia di credere in qualcosa, che ha bisogno di unirsi in obbiettivi e sentimenti comuni, ma che però è feroce con chi non ha successo.

L'eterno perdente Beane è un anti-eroe che non crede pienamente in se stesso ma sa in che cosa credere, che non ha il coraggio di guardare le partite della sua squadra per paura di portare sfortuna ma che poi si impegna con tutto se stesso, anche rischiando la propria credibilità, per poter veder vincere il suo piccolo team contro le altre ricchissime squadre.

Perfetta l'interpretazione di Brad Pitt: il suo Beane è uno sconfitto che però non vuole arrendersi, un uomo che ha continuato a fare quello che ama di più nonostante le difficoltà e che "odia perdere molto più di quanto ami vincere". La rabbia repressa, lo sguardo incerto, la voracità che comunica il suo senso di fame per la giustizia: siamo di fronte ad uno dei ruoli più riusciti dell'attore, qui anche produttore. A fare da spalla a Pitt c'é la rivelazione Jonah Hill: l'attore comico dimostra di poter sostenere egregiamente anche altri ruoli ed insieme a Pitt forma una coppia perfetta e irresistibile.

Un film con il baseball dove non si parla di baseball.
Solo la raffinata penna di Sorkin poteva riuscirci.

Brad Pitt


La citazione: "Io odio perdere molto più di quanto amo vincere"

Hearting/Cuorometro: ♥♥♥♥

Titolo originale: Moneyball
Regia: Bennett Miller
Anno: 2011
Cast: Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman, Robin Wright

martedì 24 gennaio 2012

Angelina Jolie di nuovo incinta?

Angelina Jolie e la sua possibile gravidanza. In America si diffondono a macchia d'olio indiscrezioni sulla sua nuova possibile maternità 

Angelina Jolie

A vederla solcare la scorsa settimana il tappeto rosso dei Gloden Globes fasciata da un abito di seta che metteva in forma il suo fisico magrissimo, nessuno avrebbe pensato che Angelina Jolie fosse nuovamente in dolce attesa. 

Eppure in America è la notizia del giorno: la rivista Ok Magazine ha infatti rivelato lo scoop, affermando che l'attrice sarebbe già al terzo mese di gravidanza. 

Fonti vicine all'attrice avrebbero inoltre fatto sapere che la Jolie è molto felice, impegnata con terribili nausee mattutine ma felice di allargare ancora di più la famiglia. 

Il pargolo in arrivo sarebbe il quarto figlio avuto dal compagno Brad Pitt, padre già di Shiloh e dei gemelli Knox e Vivienne, e sarebbe il settimo figlio della coppia Jolie-Pitt visto che i due hanno anche adottato tre bambini. 

Il clan Brangelina sta per diventare una vera e propria tribù.


Pubblicato su Ecodelcinema.com

martedì 11 ottobre 2011

Brad Pitt e la SWAT ungherese


Brad Pitt ha visto irrompere sul set del suo ultimo film World War Z una SWAT ungherese

Brad Pitt

Brad Pitt sta interpretando e producendo il film World War Z, film horror che parla di una guerra fatta dagli zombi. Insieme a Pitt come co-protagonista c’è anche Matthew Fox, il Jack di Lost. Le riprese del film si stanno svolgendo in Ungheria e una squadra speciale SWAT ha fatto irruzione sul set per requisire 85 armi di scena funzionanti. Il governo ungherese si è giustificato dicendo che si trattava di una mossa anti-terrorismo. 
Il film dovrebbe uscire nelle sale americane per il 21 dicembre 2012.

Pubblicato su Ecodelcinema.com
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