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mercoledì 30 ottobre 2013

Metallica: Through the Never


Un palco imponente, 24 telecamere, 18 milioni di dollari di budget, 2 concerti sold out a Vancouver: i numeri di Metallica: Through the Never sono mastodontici, così come le installazioni e le sculture che si succedono durante lo spettacolo di una delle band più amate degli ultimi 30 anni.
Per festeggiare il 30esimo anniversario di carriera i Metallica hanno fatto le cose in grande: fortemente voluto dal fondatore del gruppo, il batterista Lars Ulrich, il film-documentario che immortala i due concerti svoltisi in Canada nell'agosto 2012, non solo è ripreso in Imax 3D, ma ha alle spalle una produzione degna di un vero e proprio film. 

Metallica: Through the Never non è un semplice documentario, ma un vero e proprio racconto di ciò che la musica dei Metallica è stata e continua a rappresentare per tutti gli amanti dell'heavy metal: grazie alle riprese effettuate da ogni possibile angolazione, l'esperienza del concerto è inedita e totalizzante, lo spettatore può apprezzare al meglio ogni singolo gesto dei musicisti, ogni effetto di luce, ogni macchina di scena. Ripresi in 3D e con inquadrature che li fanno sembrare giganti, i quattro componenti della band sembrano veri e propri dei del rock pronti a sconvolgere gli spettatori con il loro ritmo folle e il volume stellare.

A dare dignità di racconto alla pellicola c'è una cornice in cui un ragazzo, interpretato da Dane DeHaan, incaricato di trovare una borsa dal contenuto estremamente importante, si ritrova immerso in un'esperienza straniante, un'allucinazione a occhi aperti che, attraverso simboli e situazioni che sembrano usciti direttamente dalle copertine degli album e dai testi della band, ripercorre tutta la carriera e la discografia dei Metallica. 
Il regista Nimrod Antal riesce a calibrare alla perfezione la parte documentaristica e quella di finzione, costruendo un racconto che grazie alle immagini e alla musica potente della band coinvolge lo spettatore in un viaggio in cui i temi principali sono la morte, la lotta, l'aggressività, la rabbia, la luce e il buio, l'elettricità e l'amore.
James Hatfield regge la scena come un vichingo armato di chitarra, Lars Hulrich è un demonio posseduto dal ritmo, Kirk Hammett si prodiga in virtuosismi e Robert Trujillo, chiamato a sostituire il bassista Jason Newsted, che prese a sua volta il posto di Cliff Burton, tragicamente scomparso nel 1986, è un vero e proprio animale da palcoscenico dalle movenze ferine e ipnotiche. 

Al ritmo dei loro maggiori successi, tra cui l'iconica Master of Puppets e Nothing Else Metters, i Metallica ripercorrono 30 anni di carriera e di successi, auto-celebrandosi e contemporaneamente raccontando una storia, riuscendo a fare vero e proprio cinema. Fatto che non stupisce se si pensa al forte rapporto della band con il cinema: per anni i Metallica hanno aperto i loro concerti con The Ecstasy of Gold di Ennio Morricone e il chitarrista Kirk Hammett possiede diverse chitarre che raffigurano i poster di famosi film horror, come Dracula e White Zombie.

Film imperdibile per i fan della band, Metallica: Through the Never rende davvero difficile rimanere composti sulla poltrona. 

James Hatfield


La citazione: 
"Master of puppets 

I'm pulling your strings 
Twisting your mind and smashing your dreams 

Blinded by me 

You can't see a thing 
Just call my name 'cause I'll hear you scream 

Master 
Master "


Hearting/Cuorometro: ♥♥♥1/2


Uscita italiana: 29 e 30 ottobre 2013


Titolo originale: Metallica: Through the Never
Regia: Nimrod Antal
Anno: 2013
Cast: James Hatfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett, Robert Trujillo, Dane DeHaan
Colore: colore, 3D
Durata: 93 minuti
Genere: Musicale
Sceneggiatura: Nimrod Antal, James Hatfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett, Robert Trujillo
Fotografia: Gyula Pados
Montaggio: Joe Hutshing
Musiche: Metallica
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Picturehouse, Blackened
Distribuzione italiana: Lucky Red

sabato 31 agosto 2013

Kill Your Darlings - Giovani e ribelli



Amori disperati, prime esperienze sessuali, droghe, feste, amicizia e voglia di ribellarsi all'autorità simboleggiata dalle regole imposte da genitori, professori e moralisti: i poeti della Beat Generation sono stati tra i primi a riversare nelle proprie opere lo spirito passionale e acerbo degli adolescenti, giovani persone che vivono un momento cruciale della vita in cui si è alla ricerca di se stessi. Prima del '900 l'adolescenza non esisteva ufficialmente, si diventava adulti molto presto e la fisiologica fase di transizione tra infanzia ed età adulta era mortificata e messa da parte: grazie a poeti, scrittori, musicisti e artisti, insicurezze, paure e voglia di ribellione e di sperimentare tipiche dei giovanissimi sono state invece celebrate. Nessuno può sfuggire a questo passaggio: senza il primo amore che ci cambia per sempre e senza il primo scontro con le responsabilità non potremmo maturare e scoprire la pasta di cui siamo fatti. Anche Allen Ginsberg, autore che ha sconvolto il perbenismo della sua epoca grazie a opere come "Urlo", in principio era un semplice adolescente inesperto e acerbo. E senza barba. 

Parte da questo presupposto Kill Your Darlings - Giovani e Ribelli, opera prima di John Krokidas presentata nella sezione Giornate degli Autori alla 70esima Mostra del cinema di Venezia, che racconta il passaggio all'età adulta di un giovanissimo Ginsberg (Daniel Radcliffe) che, diciottenne, si iscrive alla facoltà di Lettere della Columbia University e inizia il percorso di formazione che lo porterà a diventare uno degli autori più celebrati del '900. Punto di svolta della vita di Ginsberg è l'incontro con il bello e dannato Lucien Carr (Dane DeHaan), studente seducente e affascinante che fa scoprire ad Allen l'amore, le prime esperienze sessuali, la droga e la voglia di cambiare il mondo attraverso le parole. Grazie a Lucien Allen scrive le prime poesie, conosce altri futuri mostri sacri come Jack Kerouac (Jack Huston) e William Burroughs (Ben Foster) e si inserisce in un pericoloso triangolo, andando a disturbare la relazione tra Lucien e David Kammerer (Michael C. Hall), uomo ossessionato dal ragazzo. 

Con entusiasmo e fascinazione per quella stagione così piena di fermento creativo, Krokidas ci mostra la Beat Generation in fieri, prima che i suoi esponenti scrivessero i loro capolavori e prima che diventassero adulti, mostrando come la vita e le esperienze si intreccino indissolubilmente con l'arte e la letteratura. Con un ritmo frenetico e folle che richiama le note jazz e le luci di New York, l'autore, pur se con qualche stereotipo di troppo, riesce a cogliere lo spirito di un gruppo di adolescenti che avrebbe ben presto fatto cose straordinarie, senza confezionare una biografia vera e propria, come era stato invece in Urlo di Rob Epstein con James Franco, e senza portare sullo schermo un'opera letteraria, come avvenuto in On the Road di Walter Salles.

Il risultato è un'opera prima interessante e ben confezionata, soprattutto grazie alle ottime interpretazioni di un cast eccellente: a differenza di altri colleghi diventati famosi da bambini, Daniel Radcliffe, che in molti davano condannato all'etichetta perenne di maghetto, si è impegnato con tutto se stesso per scrollarsi di dosso il peso di otto film della saga di Harry Potter, prima a teatro, mostrandosi nudo in Equus e cantando in How to Succeed in Business Without Really Trying, poi in tv, trasformandosi nella versione giovane di Jon Hamm in Appunti di un giovane medico e infine sul grande schermo, cambiando completamente per interpretare il giovane Ginsberg. Radcliffe dà al personaggio tutto se stesso, trasformandosi anche fisicamente, facendo attenzione a postura e gesti, dimostrando di essere un ottimo interprete, così come il sempre più lanciato Dane DeHaan, visto nella serie In Treatment e nel film Chronicle, da molti acclamato come il nuovo Leonardo Di Caprio, che con il suo sguardo misterioso e la bocca carnosa perennemente imbronciata ha il fascino del protagonista maledetto. Riconfermato invece ancora una volta il grande talento di Michael C. Hall, indimenticabile protagonista di Dexter, ancora poco sfruttato al cinema. 


Dane DeHann e Daniel Radcliffe


La citazione: 
"- E' immondo, ed è assurdo!
- Però l'ha letto tutto"


Hearting/Cuorometro: ♥♥♥


Titolo originale: Kill Your Darlings
Regia: John Krokidas
Anno: 2013
Cast: Daniel Radcliffe, Dane DeHann, Michael C. Hall, Ben Foster, Elizabeth Olsen, Jennifer Jason Leigh, Kyra Sedgwick, Jack Huston
Colore: colore
Durata: 104 minuti
Genere: storico, drammatico 
Sceneggiatura: John Krokidas, Austin Bunn
Fotografia: Reed Morano
Montaggio: Brian A. Kates
Musiche: Nico Muhly
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Killer Films
Distribuzione italiana: Notorious Pictures

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