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martedì 2 ottobre 2012

Ripper Street, l'eterna caccia a Jack Lo Squartatore


Il giorno della BBC regala brividi agli spettatori della platea romana del RomaFictionFest. La divisione americana della leggendaria emittente britannica dimostra di fare le cose in grande: dopo il lancio di “Copper”, serie ambientata nella New York di fine ’800 che in Italia vedremo su Sky il prossimo 11 ottobre, ora è la volta di “Ripper Street”, nuova serie in costume che segue le vicende del detective Edmund Reid (Matthew Macfayden), poliziotto della Londra del 1889, che cerca di scoprire l’identità di Jack lo Squartatore.

Ritornata idealmente nella natia Inghilterra, BBC America allestisce uno prodotto ben confezionato, maturo, curato alla perfezione per tutto ciò che riguarda l’ambientazione di fine ’800, realistico nei costumi, scenografie, oggetti e luoghi, scritto con un taglio cinematografico e costruito intorno ai carismatici protagonisti. 

Il detective Edmund Reid, interpretato da Matthew Macfayden, il Mr. Darcy del film “Orgoglio e pregiudizio”, è un uomo risoluto, onesto, che cerca di rimanere concentrato sulla sua attività di tutore della legge nonostante il caso di Jack lo Squartatore lo abbia coinvolto a livello personale. Ad aiutarlo ci sono il suo vice, il sergente Bennet Drake, con il volto di Jerome Flynn, che interpreta Bronn in “Game of Thrones”, uomo dalla fisicità esuberante ma dall’animo nobile, e Homer Jackson (Adam Rothenberg), ex medico militare esperto di scienze forensi e frequentatore delle case chiuse della città grazie a cui è in contatto con le informatrici Susan (MyAnna Buring) e Rose (Charlene McKenna). 

Creata da Richard Warlow, sceneggiatore di “Mistresses” e “The Walking Dead”, “Ripper Street” getta nuovi punti di vista sui misteriosi delitti avvenuti nel quartiere di Whitechapel 120 anni fa, ritrovando le atmosfere torbide, misteriose ed inquietanti della Londra vittoriana. Grazie ad un cast eccellente e ben affiatato, un reparto produttivo che cura l’aspetto estetico come se si trattasse di un film, ad un ritmo serrato e ad una buona dose di british humour che stempera il clima cupo, “Ripper Street”, che debutterà in America questo autunno, si presenta come uno degli show più interessanti dell’anno, a conferma che la succursale americana della BBC è pronta per entrare prepotentemente sulla scena televisiva internazionale.



Pubblicato su TvZap.

sabato 8 settembre 2012

Copper: la BBC sbarca in America

Il celebre network inglese sbarca in America - e in Italia il prossimo 11 ottobre - con una serie televisiva sulle avventure di un detective irlandese nella New York di fine Ottocento, tra difficile integrazione e cupe atmosfere. 


Arriverà in Italia il prossimo 11 ottobre su Fox Crime, dopo aver passato la prova della platea più vasta del mondo, Copper, prodotto da esportazione del network inglese BBC. Fango, cielo plumbeo, una banda di criminali svaligia una banca, degli uomini armati li seguono, li giustiziano a sangue freddo, intascano metà del bottino e poi restituiscono il denaro: sono i poliziotti nella New York del 1864. 

Non si poteva scegliere ambientazione più adatta per il primo show prodotto da BBC America, figlia dell’inglesissima BBC: “Copper” parla infatti della difficile integrazione, cominciata a fine ’800, tra immigrati irlandesi, schiavi di colore e americani che ha portato alla New York multietnica di oggi. 

Creata da Tom Fontana, autore di “Oz”, Will Rockos, che ha all’attivo “Southland” e la sceneggiatura del film “Monster’s Ball”, Barry Levinson e Christina Wayne, produttrice esecutiva di “Mad Men” e “Breaking Bad”, la serie segue le vicende del detective Kevin Corcoran (Tom Weston-Jones), immigrante irlandese che ha combattuto nella guerra civile e che si ritrova a fare il poliziotto a Five Points, quartiere malfamato di New York, in cui irlandesi, americani e schiavi di colore si sopportano con difficoltà. 

Sconvolto dall’uccisione della figlia di soli sei anni e dalla scomparsa della moglie, di cui cerca le tracce ogni singolo giorno, Corcoran è a capo di una squadra investigativa molto differente da quella dei soliti polizieschi: i suoi colleghi, Francis (Kevin Ryan) e Andrew (Dylan Taylor), non sono proprio il ritratto dell’incorruttibilità e del rigore morale, così come i suoi superiori, legati mani e piedi con i politici e i ricchi imprenditori locali. 

Ad aiutare il detective ci sono tre figure particolari: il dottor Matthew Freeman (Ato Essandoh), schiavo di colore liberato che esercita la professione clandestinamente e aiuta Kevin con i primi rudimenti dell’indagine scientifica, Eva Heissen (Franka Potente), prostituta e amica sempre pronta a fornire aiuto ed informazioni, e Robert Morehouse (Kyle Schmid), figlio del più influente uomo d’affari del quartiere, ex commilitone di Corcoran a cui deve la vita. 

Unico uomo dalla morale forte in mezzo a tanta corruzione, il detective Corcoran entra in un gioco di poteri forti quando cerca di salvare Annie (Kiara Glasco), bambina rimasta orfana e costretta a mendicare, dalle attenzioni malate di un esponente della New York che conta, inimicandosi i suoi superiori ed alcuni politici potenti. 

Ottimi personaggi, ricostruzione fedele, costumi ricercati, fotografia cupa, musica che ricorda quella dei Dropkick Murphys, attori in parte, soprattutto il protagonista Tom Weston-Jones, attore inglese praticamente esordiente, in grado di recitare con gli occhi e con il corpo, donando al personaggio la giusta dose di umanità e fisicità: “Copper” è un prodotto interessante che si colloca a metà tra un poliziesco e un’opera in costume, ricordando atmosfere alla “Gangs of New York” di Martin Scorsese, che grazie al suo sfaccettato protagonista ci introduce in un’epoca fatta di tumulti e cambiamenti. 

Il primo passo di BBC America è deciso e sembra annunciare un futuro pieno di prodotti di qualità.


Pubblicato su TvZap.
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