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mercoledì 15 ottobre 2014

Top10 – Dieci motivi per cui Twin Peaks è cult

L’annuncio del ritorno di “Twin Peaks” a 25 anni dalla serie originale ha fatto il giro del mondo in poche ore, scatenando ondate di entusiasmo da parte di fan rimasti fedeli negli anni al capolavoro creato da Marc Frost e David Lynch: un successo dovuto a diversi elementi, primo fra tutti l’originalità di scrittura, che ha reso la serie cult 




Lo spirito di Laura Palmer (Sheryl Lee) lo aveva predetto: nel finale di “Twin Peaks”, serie creata da Marc Frost e David Lynch andata in onda per due stagioni tra il 1990 e il 1991, la bionda reginetta di bellezza dice al detective Dale Cooper (Kyle McLachlan), all’interno della Loggia Nera, la frase sibillina: “Ci rivedremo tra venticinque anni”. 
Un’affermazione che i più hanno considerato una trovata di sceneggiatura, mentre alcuni hanno sempre ricordato come una possibilità reale, smentita però a ogni falso annuncio. A pochi mesi dallo scadere del venticinquesimo anno, quella che sembrava una semplice frase a effetto è diventata realtà: lo scorso 6 ottobre, dopo aver stuzzicato i fan con dei tweet a tema, Lynch e Frost hanno dato l’annuncio ufficiale, “Twin Peaks” tornerà.

Immediata la reazione della rete, che in tutto il mondo ha condiviso la notizia con una vera e propria esplosione di gioia: la serie, prevista per il 2016, esattamente in concomitanza con il venticinquesimo anniversario, la nuova stagione di “Twin Peaks” sarà composta da 9 episodi, tutti scritti dai due autori e diretti da Lynch, sarà ambientata ai giorni nostri e andrà in onda, in America, sul canale Showtime. 

Contrariamente a quanto successo venticinque anni fa, quando Lynch si vide costretto a cambiare la storia per volere del network e a rivelare prematuramente l’identità dell’assassino, questa volta l’autore avrà carta bianca e potrà dare libero sfogo alla sua fantasia, essendosi guadagnato negli anni il titolo di padre della televisione moderna proprio grazie a “Twin Peaks”, considerato un capolavoro e un modello da seguire. 

Il successo della serie è dovuto a diversi elementi, primo fra tutti la scrittura brillante: personaggi originali, un ottimo cast, atmosfere e dialoghi surreali, la musica di Angelo Badalamenti e tempi narrativi dilatati (impensabili fino ad allora) hanno fatto il resto. 

Vediamo dunque quali sono i dieci aspetti di “Twin Peaks” che hanno reso la serie un cult.


10. LA FOTO DI LAURA PALMER 



L'omicidio di Laura Palmer (Sheryl Lee) è il motore di tutto: nel 1990 la domanda "chi ha ucciso Laura Palmer?" era sulla bocca di tutti e ai titoli di chiusura, alla fine di ogni episodio, la foto della reginetta di bellezza, immortalata al ballo della scuola, ricordava ossessivamente il quesito agli spettatori, divenendo ben presto l'immagine simbolo della serie 


9. TORTE DI CILIEGIE E CIAMBELLE 



Come nei grandi romanzi, in "Twin Peaks" il cibo definisce personaggi e ambienti: nella piccola cittadina dello stato di Washington gli abitanti vanno pazzi per torte di mele e ciambelle, ma la regina delle pietanze è la torta di ciliegie, specialità del locale Double R Diner. Il protagonista della serie, il detective Cooper (Kyle MacLachlan) giunto in città per indagare sull'omicidio di Laura Palmer (Sheryl Lee), si ambienta immediatamente e diventa un avido consumatore di torta di ciliegie, accompagnandola sempre a una tazza di caffè nero. 


8. DAVID DUCHOVNY VESTITO DA DONNA 



Tra le tante immagini singolari, "Twin Peaks" ha lasciato ai posteri quella di un giovanissimo David Duchovny, il futuro agente Mulder di "X-Files", vestito da donna: l'attore era l'agente della DEA Dennis Bryson, per gli amici Denise, che aiuta Cooper nelle indagini seguendo la pista di un traffico di droga. 


7. BOB 



Una storia è davvero riuscita quando il cattivo è un gran personaggio: Lynch e Frost sono colpevoli di aver creato con Bob (Frank Silva), lo spirito maligno che tormenta il padre di Laura, una delle figure più inquietanti mai viste in televisione e non solo. Ancora oggi il ghigno malefico di Bob fa rabbrividire i fan della serie. 


6. LA SIGNORA DEL CEPPO 



Tra i tanti personaggi assurdi di "Twin Peaks", quella che sbaraglia la concorrenza è la "Signora Ceppo": nata dalla collaborazione tra Lynch e l'attrice Catherine E. Coulson sul set del corto "The Amputee" (1974), la Signora Ceppo porta sempre con sé un ceppo di legno con il quale comunica e che le rivela alcuni importanti segreti sugli abitanti della città. 


5. IL NANO DANZANTE 



Il nano che parla al contrario e danza su note jazz all'interno della Loggia Nera è una delle immagini simbolo di "Twin Peaks": entità demoniaca di oscura provenienza, il nano, interpretato da Michael J. Anderson, è una figura ambigua, che nella serie aiuta il detective Cooper (Kyle MacLachlan) a trovare l'assassino di Laura Palmer (Sheryl Lee) ma che nel film "Fuco cammina con me", prequel di "Twin Peaks", stringe un patto con il malvagio Bob (Frank Silva). 


4. LA LOGGIA NERA E LA GARMONBOZIA 



La Loggia Nera e la garmonbozia sono tra gli elementi più misteriosi di "Twin Peaks": la prima è un luogo metafisico situato in una non ben precisata dimensione in cui gli spiriti sostano e si ritrovano nella Red Room, la stanza dalle tende rosse e i pavimenti bianchi e neri divenuta uno dei simboli della serie, la seconda è una sorta di nutrimento, che nell'aspetto somiglia a crema di mais, di cui si cibano gli spiriti della Loggia Nera, descritto come la rappresentazione tangibile della sofferenza. Elementi nati dalla mente visionaria di Lynch che, presumibilmente, torneranno anche nella nuova serie: alla fine di "Twin Peaks" l'agente Cooper vede infatti se stesso invecchiato di 25 anni proprio nella Loggia Nera. Chissà se il nuovo capitolo partirà proprio da lì. 


3. LA SIGLA CON LA MUSICA DI ANGELO BADALAMENTI 



Uno degli elementi più amati e celebri di "Twin Peaks" è la sigla, composta da immagini, apparentemente innocue e banali, che, unite alla musica suggestiva di Angelo Badalamenti e a un ritmo dilatato, creano un effetto di ansia notevole. Un prodotto decisamente distante dalle sigle televisive viste fino a quel momento, in cui si alternavano i volti sorridenti degli interpreti. 


2. DALE COOPER E IL SUO REGISTRATORE 



Protagonista assoluto di "Twin Peaks" è il detective Dale Cooper, Virgilio della serie che porta per mano lo spettatore attraverso gli oscuri segreti della città. Con il suo completo elegante, i capelli pettinati con cura, le buone maniere, il sorriso sempre pronto e la passione per i dolci e il caffè, l'agente Cooper è un personaggio che suscita immediatamente empatia nel pubblico, fatto che fa accettare più facilmente allo spettatore le sue meditazioni e i colloqui con spiriti demoniaci. Indimenticabile nei suoi discorsi con Diane, segretaria con cui finge di parlare attraverso un registratore. L'attore Kyle MacLachlan, fortemente voluto da Lynch, è da allora indissolubilmente legato a questo ruolo e ha già fatto sapere che sarà presente nella nuova stagione di "Twin Peaks". 


1. DAVID LYNCH 



La più grande arma a disposizione di "Twin Peaks" è senza dubbio il talento visionario di David Lynch: il regista americano è il primo grande autore ad aver sfruttato la televisione per raccontare una storia dal sapore cinematografico, portando la grande scrittura in tv. Le sue idee originali e il talento visivo hanno fatto di "Twin Peaks" una serie unica nel suo genere, ancora oggi difficilmente definibile. Quasi nessuno sa raccontare i sogni, e soprattutto gli incubi, come Lynch e "Twin Peaks" è una delle sue visioni più riuscite e seminali, ancora oggi presa come punto di riferimento. Splendido anche il suo cameo nella serie, nei panni di Gordon Cole, detective sordo capo di Cooper. Grazie alla stima guadagnata negli anni, questa volta Lynch avrà il pieno controllo della sua creatura e potrebbe portarla verso confini ancora inesplorati.


Pubblicato su TvZap.

martedì 23 settembre 2014

Top10 – i migliori episodi di Lost

Il 22 settembre 2004 andava in onda il primo episodio di “Lost”, serie creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof destinata a cambiare per sempre la televisione: a dieci anni dall’esordio, rendiamo omaggio all’isola misteriosa e ai suoi protagonisti con una classifica dedicata ai migliori episodi della serie




Il 22 settembre 2004 si schiantava, su una non ben precisata isola del Pacifico, il volo Oceanic 815: da quel momento la televisione e l'immaginario di chi ha vissuto e condiviso l'"esperienza LOST", non sono più stati gli stessi. Nata dalla mente di J.J. Abrams, Damon Lindelof, Carlton Cuse e Jeffrey Lieber, "Lost" ha cambiato il modo di fare e scrivere televisione, la sua fruizione e la partecipazione emotiva e virtuale del pubblico. 

Grazie a orsi polari, botole, numeri misteriosi, fumo nero e a un uso originale di flashback, flashforward e, persino, flashsideways, "Lost" rimane ancora oggi un prodotto unico nel suo genere, difficilmente classificabile e a cui tutti devono far riferimento. Nonostante le polemiche nate grazie al finale, che ha diviso in maniera violenta gli appassionati, "Lost" rimane una delle opere televisive più importanti del decennio, soprattutto grazie ai suoi numerosi e indimenticabili personaggi, cuore pulsante della serie. 

In occasione dei primi dieci anni di "Lost", rendiamo omaggio alla serie con la classifica dei migliori dieci episodi.  


10. AB AETERNO (6X09) 



Uno dei pochissimi episodi in costume di "Lost", "Ab aeterno" rivela diversi dettagli importanti della storia: la vera età e origine di Richard Alpert (Nestor Carbonell), il cui vero nome è Ricardo, guardiano dell'isola, la provenienza della nave Black Rock (Roccia Nera), la distruzione della statua e il rapporto che c'è tra Jacob (Mark Pellegrino) e L'Uomo in Nero (Titus Welliver). Oltre a svelare questi misteri, l'episodio è anche una riflessione sul bene e il male, sui sentimenti umani e sull'importanza delle scelte: temi centrali di "Lost". 


9. UOMO DI SCIENZA, UOMO DI FEDE (MAN OF SCIENCE, MAN OF FAITH 2X01) 



Dopo un anno di attesa per scoprire cosa contenesse la botola, nessuno si aspettava quello che viene mostrato, soprattutto non al ritmo della canzone "Make your own kind of music" di Mama Cass: un inizio di stagione folgorante. Questo episodio, al cui centro, come suggerisce il titolo, c'è l'eterno conflitto tra scienza e fede, introduce Desmond Hume (Henry Ian Cusick), personaggio chiave della serie, e uno degli espedienti più fortunati: il pulsante collegato al contatore da 108 minuti. 


8. LA FINE (6X17-18) 



Forse l'episodio che ha fatto più discutere nella storia della televisione, il finale di "Lost" ha diviso il pubblico tra chi è rimasto deluso dalla mancata soluzione di tutti i misteri, chi non l'ha capito e chi ne ha apprezzato il mantenersi fedele al vero centro della serie: i suoi personaggi. Al di là degli enigmi, serviti principalmente per intrigare il pubblico, "Lost" è sempre stato un racconto corale in cui ogni personaggio, e la sua evoluzione, è un tassello fondamentale: è naturale dunque che il finale si concentrasse più sulla parte emotiva e umana della storia. 


7. DEJA VU (FLASHES BEFORE YOUR EYES 3X08) 



In seguito all'esplosione del bunker, Desmond (Henry Ian Cusick) acquisisce l'abilità di andare indietro e avanti nel tempo con la mente: grazie a questa capacità, salva Claire (Emilie De Ravin) dall'annegamento. Incuriositi, Charlie (Dominic Monaghan) e Hurley (Jorge Garcia) si fanno raccontare diversi dettagli della vita di Desmond, il cui destino sembra indissolubilmente legato a quello dell'isola. Esempio illustre di come si debbano usare i flashback in una storia, "Deja vu" è magnificamente scritto, e presenta una delle frasi simbolo di "Lost": "L'universo trova sempre il modo di correggere la rotta". 


6. GREATEST HITS (3X21) 



Avvertito da Desmond (Henry Ian Cusick) che Claire (Emilie de Ravin) sarebbe sopravvissuta solo se lui si fosse sacrificato, Charlie (Dominic Monaghan) decide di andare a compiere la missione alla stazione Dharma lo Specchio. Nel cammino, Charlie compila la top5 dei momenti più belli della sua vita. Una delle puntate più toccanti di "Lost", "Greatest Hits" è un perfetto esempio della capacità della serie di bilanciare alla perfezione emotività, azione e scrittura brillante. 


5. EXODUS (1x24-25) 



Uno degli episodi simbolo di "Lost", "Exodus" contiene alcune delle immagini più belle della serie, ovvero quella della zattera su cui Sawyer (Josh Holloway) e gli altri partono pieni di speranze e l'inquadratura dal basso verso l'alto della botola aperta: John (Terry O'Quinn) e Jack (Matthew Fox), rispettivamente simbolo di fede e scienza, guardano insieme verso l'ignoto. 


4. DEUS EX MACHINA (1x20) 



"Deus ex machina" è uno degli episodi più dolorosi di "Lost": dedicata a John Locke (Terry O'Quinn), di cui scopriamo il terribile passato di bambino abbandonato in orfanotrofio e poi truffato e reso paralitico in età adulta dal padre, la puntata è incentrata sulla fede e sul rapporto tra genitori e figli. La morte di Boone (Ian Somerhalder) e la fortissima immagine della luce che appare all'improvviso dalla botola, sono tra i momenti più alti di "Lost". 


3. PILOTA (1x01-02) 



A dieci anni dalla prima messa in onda l'episodio pilota di "Lost" resta una delle cose più incredibili mai viste in televisione: l'occhio di Jack (Matthew Fox) e quello dello spettatore si aprono per la prima volta su un mondo che ha cambiato per sempre la storia della televisione. La scrittura da grande film d'avventura, gli effetti speciali curatissimi, un cast corale di forte impatto e la regia travolgente di J.J. Abrams ne fanno uno dei capisaldi della tv contemporanea. 


2. ATTRAVERSO LO SPECCHIO (THROUGH THE LOOKING GLASS 3x22-23) 



Il finale della terza stagione è forse il culmine dell'intera serie: sull'isola Charlie (Dominic Monaghan) si sacrifica pur di aiutare i suoi compagni e dà vita all'iconica scena di "Not Penny's boat" (non è la barca di Penny), cui si alternano momenti dedicati a Jack (Matthew Fox), che, inizialmente, sembrano dei flashback ma, nel leggendario finale del "We have to go back!" (dobbiamo tornare indietro), si scoprono essere dei flashforward in cui Jack è riuscito a fuggire dall'isola. Un'incredibile scatola cinese di emozioni e trovate geniali, nonché una tragedia per chi ha dovuto aspettare un anno per scoprire il seguito. 


1. LA COSTANTE (THE CONSTANT 4x05) 



Forse una delle cose più belle ed emotivamente devastanti mai viste in televisione, "La costante" è l'esempio lampante di come in "Lost" enigmi e misteri siano strumenti al servizio di qualcosa di più potente, ovvero i sentimenti. Vero e proprio trattato sull'amore, "La costante" è la parte umana di "Lost" al suo meglio: Desmond (Henry Ian Cusick) smuove passato, presente e futuro pur di sentire al telefono Penny (Sonya Walger), la donna che ama, e dirle che la ama. Una delle più belle dichiarazioni d'amore mai viste e un generatore automatico di lacrime a profusione.


Pubblicato su TvZap.

martedì 26 agosto 2014

Top10, i migliori tipi da spiaggia seriali

Per salutare le vacanze ormai agli sgoccioli, stiliamo una classifica dei dieci personaggi che meglio hanno affrontato la spiaggia indossando costumi mozzafiato, girando a petto nudo o coprendosi semplicemente con…nulla: dai bagnini di “Baywatch” ai naufraghi di “Lost” 


Per molti le vacanze sono ormai agli sgoccioli: questi sono gli ultimi giorni di sole e mare e presto bisognerà affrontare l’incubo del “grande rientro”. Per riuscire a superare senza traumi i primi tempi di ritorno alla routine quotidiana, abbiamo stilato una classifica dei dieci personaggi delle serie tv che hanno saputo interpretare al meglio il look da spiaggia.

Oltre ai bagnini di “Baywatch” con i loro inconfondibili costumi rossi e ai naufraghi perennemente a petto nudo di “Lost”, c’è anche chi preferisce bagnarsi in piscina, chi nuota solo con i delfini e chi prende il sole completamente senza veli. 

Vediamo dunque quali sono i “tipi da spiaggia” che hanno lasciato il segno in una top ten dall’ultima alla prima posizione. 



10. SONNY CROCKETT (DON JOHNSON) - MIAMI VICE (1984 - 1989) 



Fantasie dai colori sgargianti, il caldo appiccicoso di Miami e la sua mania dei corpi perfetti: non poteva mancare in classifica il detective sotto copertura Sonny Crockett, protagonista di "Miami Vice", tipo da spiaggia tipicamente anni '80 e dalla perenne abbronzatura dorata 


9. SERENA VAN DER WOODSEN (BLAKE LIVELY) - GOSSIP GIRL (2007 - 2012) 



L'élite di Manhattan per sfoggiare costumi firmati dai più prestigiosi stilisti deve migrare in massa negli Hamptons o organizzare party in piscina: eventi a cui la bionda Serena di "Gossip Girl" non manca mai di presenziare 


8. STEVE MCGARRETT (ALEX O'LOUGHLIN) - HAWAII-FIVE 0 (2010 - in corso) 



Se sei un tenente di polizia di istanza alle Hawaii non puoi certo farti cogliere impreparato: l'ex Navy SEAL Steve McGarrett sfoggia infatti un fisico perfetto, allenato e tonico, per non sfigurare durante gli inseguimenti lungo la spiaggia 


7. VERA EVANS (OLGA KURYLENKO) - MAGIC CITY (2012 - 2013) 



L'abbronzatura, croce e delizia dei tempi moderni: da quando Coco Chanel ha dichiarato che è all'ultima moda e non più volgare, tutti sognano una tinta ambrata. Il segreto per un'abbronzatura uniforme? Prendere il sole completamente nudi come Vera Evans, che in "Magic City" si fa baciare dal sole di Miami a bordo della piscina del Miramar Palya Hotel 


6. MAGNUM (TOM SELLECK) - MAGUM, P.I. (1980 - 1988) 



Camicie hawaiane, cocktail con ombrellini colorati e un villoso petto nudo quando il sole che batte sull'isola di Ohau non lascia scampo: l'investigatore privato Magnum è uno dei tipi da spiaggia per eccellenza delle serie tv, tanto da far sperimentare i benefici della tintarella anche a quella pallidona della signora Fletcher 


5. MAYA GRAHAM (JESSICA ALBA) - FLIPPER (1995 - 2000) 



L'appassionata di magia, sirene e biologia marina Maya Graham era la compagna di nuotate prediletta da Flipper, delfino sempre pronto a salvare le persone meglio dei bagnini di "Baywatch". Allora solo 14enne, Jessica Alba era al suo primo ruolo di rilievo ma già faceva presagire un futuro da sirena del cinema 


4. DON DRAPER (JON HAMM) - MAD MEN (2007 - in corso) 



Occhiali all'ultima moda, costume dalla fantasia anni '60, l'inseparabile cocktail Old Fashioned sempre a portata di mano e una copia dell'Inferno di Dante: abbandonati i grigi grattacieli di New York, Don Draper ha stile da vendere anche in spiaggia 


3. SAWYER (JOSH HOLLOWAY) - LOST (2004 - 2010) 



Jack Shepard ha coraggio e umanità da vendere, John Locke è il visionario del gruppo e Benjamin Linus l'anima nera: ma quando si tratta di pagaiare a petto nudo nessuno dei naufraghi di "Lost" può competere con il capello da surfista e i pettorali di Sawyer, votato nel 2005 da People come l'uomo più sexy della televisione 


2. JILL MUNROE (FARRAH FAWCETT) - CHARLIE'S ANGELS (1976 - 1981) 



Anche se ha fatto parte del cast solo per la prima stagione, l'angelo biondo Jill Munroe interpretato da Farrah Fawcett ha lasciato il segno: è lei il volto che si collega immediatamente alla serie anni '70, grazie al suo caratteristico taglio di capelli, copiatissimo all'epoca, e al suo fisico snello e atletico, che fa la sua figura in costumi che ricordano quelli delle Bond Girl 


1. MITCH (DAVID HASSELHOFF) CASEY (PAMELA ANDERSON) E GLI ALTRI - BAYWATCH (1989 - 2001) 



Addominali scolpiti per gli uomini, forme esuberanti per le donne e gli inconfondibili costumi rossi per entrambi: non possono che essere i bagnini di "Baywatch" i re dei tipi da spiaggia televisivi. "Baywatch" è un cult anni '90 e ha avuto il merito di rilanciare la carriera di David Hasselhoff, consacrato nel ruolo di Mitch Buchannon anche nel film di Spongebob, e lanciare le forme prorompenti di Pamela Anderson.


Pubblicato su TvZap.

venerdì 8 agosto 2014

Top10 – cult tv anni ’90

Nat Geo ha realizzato la mini-serie “Anni ’90: L’ultimo fantastico decennio?” in cui 120 ospiti noti, tra cui Monica Lewinsky, Tony Blair e Courtney Love, raccontano il decennio attraverso i loro occhi: celebriamo anche noi i ’90 con la top ten dei programmi televisivi italiani cult 


Negli anni ’90 tutti i bambini giocavano con il Game Boy, il SuperNintendo, la prima Playstation, il Crystalball e il Tamagotchi, alle feste ci si sfidava a Twister, il Calippo furoreggiava in spiaggia e le ragazzine collezionavano, inspiegabilmente, ciucci di plastica; in campo musicale le boy band mietevano successi grazie a Take That e Backstreet Boys, le Spice Girls inneggiavano al “girl power”, mentre a Seattle nasceva il grunge grazie a Nirvana e Pearl Jam e in Inghilterra Oasis e Blur si sfidavano per il titolo di re del brit pop; in campo sportivo in Italia si giocavano i mondiali di calcio, vinti (come ora) dalla Germania, e Michael Jordan portava al trionfo per tre anni di fila i Chicago Bulls. 

Al cinema Quentin Tarantino entrava nell’olimpo dei registi di culto grazie al suo “Pulp Fiction” e James Cameron firmava l’ultimo grande classico del cinema americano con il suo “Titanic”, rendendo una star il giovane Leonardo DiCaprio; in televisione David Lynch cambiava per sempre il modo di fare serie tv grazie a “Twin Peaks”, i bagnini di “Baywatch” rendevano di moda il costume intero, Mulder e Skully inquietavano il pubblico con i loro “X-Files”, i ragazzi di “Beverly Hills 90210” facevano sognare milioni di studenti e i Simpson portavano le loro battute politicamente scorrette in tv. 

Sono stati anche gli anni della morte di Lady D., della clonazione della pecora Dolly, dell’avvento di internet e Google, del cellulare, delle supermodelle, di Mani pulite e dell’unificazione di Berlino. 

A parlare di questo decennio così complesso e ricco di avvenimenti arriva ora la mini-serie di National Geographic “Anni ’90: L’ultimo fantastico decennio?”, in cui 120 personaggi noti, tra cui Monica Lewinsky, Tony Blair e Courtney Love, parlano del periodo storico attraverso la loro esperienza personale, accompagnati dalla voce narrante dell’attore Rob Lowe. Le mini-serie in tre puntate da 2 ore ciascuna è stata presentata su Nat Geo lo scorso 6 luglio in America. 

Celebriamo anche noi i ’90 con una top ten dedicata ai programmi televisivi italiani cult. 



10 LA ZINGARA (1996 - 2002) 



Spin-off del programma Luna Park, La zingara ha reso nota Cloris Broschi, interprete di una cartomante che invitava i concorrenti a scegliere tra 7 carte e a rispondere a degli indovinelli. Il gioco terminava quando veniva trovata la carta della Luna Nera. Ideato da Pippo Baudo e andato in onda su Ra1, l'edizione che ha avuto più successo è stata quella condotta da Paolo Bonolis. 


9 BIM BUM BAM (1981 - 2002) 



Programma per ragazzi andato in onda su Italia1 e Canale5, negli anni '90 Bim Bum Bam ha trasmesso tutti cartoni più famosi del decennio, come Sailor Moon, Power Rangers e Che fine ha fatto Carmen Sandiego?. Tra i vari conduttori c'era anche Paolo Bonolis agli esordi. Simbolo del programma è il pupazzo Uan. Altri programmi simili dell'epoca sono stati Solletico e L'Albero Azzurro. 


8 GIOCHI SENZA FRONTIERE (1965 - 1999) 



Trasmissione prodotta dall'Unione Europea di Radiodiffusione, Giochi Senza Frontiere ha avuto una seconda edizione, andata in onda tra il 1988 e il 1999, dal grande successo: ogni estate tutti i bambini sognavano davanti alla tv di poter rappresentare l'Italia in giochi e sfide bizzarre, di giocare il jolly e di vincere il fil rouge. 


7 LA RUOTA DELLA FORTUNA (1987 - 2009) 



Programma nato nel 1987 su Odeon Tv, La ruota della fortuna è stato reso celebre da Mike Bongiorno, che lo ha condotto per 14 anni su Canale5 e poi Rete4, nei primi anni '90. Nel quiz, il più longevo della tv italiana, i concorrenti dovevano girare una ruota e aggiudicarsi così una somma, che avrebbero poi vinto indovinando la frase nascosta sul tabellone. A girare le lettere del tabellone era una valletta, la più popolare delle quali è stata Paola Barale.  

6 STRANAMORE (1994 - 2009) 



A metà anni '90 il furgoncino di Stranamore, programma condotto da Alberto Castagna su Canale5, era diventato il simbolo delle storie d'amore tormentate: tramite lo show coppie in crisi cercavano infatti di ritrovare l'intesa perduta. Vallette dello show sono state Francesca Rettondini, Serena Autieri e Emanuela Folliero, mentre tra gli inviati c'erano Alessia Mancinie Paolo Brosio. 


5 PIPPO CHENNEDY SHOW (1997) 



Negli anni '90 i fratelli Guzzanti, con a Serena Dandini, sono stati i re della satira politica italiana: insieme hanno realizzato i programmi Avanzi, Tunnel e Pippo Chennedy Show, creato da Serena Dandini, Sabina Guzzanti e Neri Marcoré e andato in onda su Rai2, in cui venivano presentati diversi personaggi e sketch. Numeri storici dello show sono stati l'imitazione di Gianfranco Funari di Corrado e quella di Valeria Marini e Rocco Buttiglione di Sabina, oltre ai personaggi originali Quelo e Gianni Livore. 


4 MAI DIRE GOL (1990 - 2001) 



Il programma, ideato e commentato dalla Gialappa's Band, ha decretato il successo del trio comico, che in seguito ha applicato il format a diversi altri show, creando le trasmissioni Mai dire Mike e Mai dire Grande Fratello. In ogni puntata dello show, andato in onda su Italia1, il trio commentava errori e figuracce commessi da calciatori alternati da sketch comici in cui si sono succeduti moltissimi talenti del panorama italiano, tra cui: Teo Teocoli, Gene Gnocchi, Antonio Albanese, Aldo, Giovanni e Giacomo, Luciana Littizzetto, Maurizio Crozza e Paolo Bisio. 


3 KARAOKE (1992 - 1995) 



Andato in onda nei primi anni '90 su Italia1, il programma ha lanciato la moda del karaoke in Italia e soprattutto rivelato il talento di Rosario Fiorello, oggi uno dei più apprezzati presentatori televisivi. Con codino e cappotti dai colori sgargianti, Fiorello andava in giro per le piazze italiane a far cantare la gente, macinando ascolti a tempo di musica. Tra i vari partecipanti allo show si sono visti gli allora sconosciuti Elisa, Tiziano Ferro, Laura Chiatti e Camila Raznovich. 


2 CARRAMBA! CHE SORPRESA (1995 - 2002) 



Carramba! Che sorpreesa segnò il ritorno di Raffaella Carrà in Italia dopo anni di televisione spagnola e diventò ben presto un fenomeno di costume: il neologismo "carrambata" è diventato di uso comune, la sigla "Tanti Auguri" è ancora oggi un tormentone e il successo dello show lo ha portato a essere abbinato alla Lotteria Italia. Nel programma, andato in onda su Rai1, persone che non si vedevano da anni hanno potuto riabbracciarsi grazie alla Raffaella nazionale. 


1 NON È LA RAI (1991 - 1995) 



Il programma, creato da Gianni Boncompagni e andato in onda nella prima metà degli anni '90 su Italia1, è stato il fenomeno di costume del decennio: presentato da un allora 15enne Ambra Angiolini, lo show era basato su giochi, canzoni, balli e sketch interpretati da ragazze giovanissime tra cui figurano molte delle attrici e showgirl più note di oggi. Oltre ad Ambra, stella del programma premiata con un Telegatto, hanno cominciato la loro carriera con Non è la RAI anche Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Laura Freddi, Romina Mondello, Alessia Merz, Alessia Mancini, Nicole Grimaudo, Miriana Trevisan e Antonella Mosetti. All'epoca furono messi in commercio diversi gadget ispirati allo show, come quaderni e figurine, e pubblicati diversi dischi interpretati dalle protagoniste.


Pubblicato su TvZap.

martedì 1 luglio 2014

Top10 – I drink più famosi della tv

Birra, Appletini, Old Fashioned, Cosmopolitan e la classica tazza di tè: in tv sono diverse le bevande rese celebri dai personaggi che le consumano regolarmente. Cin cin! 


Al cinema James Bond non può fare a meno del suo Martini “agitato non mescolato” e il Drugo di “Il Grande Lebowski” ha sempre in mano un White Russian di cui sostiene di aver trovato la ricetta perfetta. Ma anche la televisione ha i suoi drink, resi celebri da personaggi divenuti un tutt’uno con una particolare bevanda che ne riflette lo stile e la personalità. 

In “How I met your mother” Barney Stinson (Neil Patrick Harris) e soci si riuniscono spesso davanti a una birra al MacLaren’s Pub di New York, i sei amici protagonisti di “Friends” chiacchierano sempre sul divano del bar Central Perk con un’enorme tazza di caffé in mano e il detective Dale Cooper (Kyle Maclachlan) durante il suo soggiorno a Twin Peaks non può fare a meno di bere la sua tazza di caffé nero insieme a un’ invitante torta di ciliegie. Diversi gli estimatori del tè: come il più classico degli inglesi il Dottore (Matt Smith) non può rinunciare a una tazza di tè earl grey con un goccio di latte anche nelle situazioni più improbabili, mentre il mentalista Patrick Jane (Simon Baker) ha sempre in mano la sua tazza azzurra in cui ama gustare preziose varietà di tè cinese. 

Dopo la top10 dei piatti celebri delle serie, vediamo dunque quali sono le bevande più famose della tv in una classifica dalla decima alla prima posizione. 


10. SHERRY, DOWNTON ABBEY (2010 - in corso) 



Bevanda poco popolare fino a qualche anno fa perché associata alle vecchie zie polverose, lo sherry sta conoscendo nuova fama e fortuna grazie alla serie inglese "Downton Abbey". L'aristocratica famiglia Crawley riunita a tavola beve sempre un bicchierino di sherry come antipasto insieme alla zuppa e in diverse altre occasioni: in Inghilterra, dopo il successo di "Downton Abbey", le vendite di sherry sono aumentate e il famoso cuoco Gordon Ramsay si è fatto paladino di questo alcolico spesso messo in secondo piano. 



9. CIOCCOLATA CALDA CON PANNA E CANNELLA, C'ERA UNA VOLTA (2011 - in corso)



La genetica non mente e anche se non si sono visti per dieci anni Emma Swan (Jennifer Morrison) e suo figlio Hanry (Jared S. Gilmore) si sono riconosciuti e capiti subito grazie a una tazza di cioccolata calda: entrambi la amano sormontata di panna e con una spruzzata di cannella. Per i due riunirsi da Granny's davanti a una cioccolata profumata è ormai un rituale irrinunciabile. 



8. SCOTCH MACCUTCHEON, LOST (2004 - 2010) 



Lo scotch di finzione MacCutcheon, invecchiato 60 anni e pregiatissimo, fa la sua prima comparsa in "Lost" nell'ottava puntata della terza stagione "Flash before your eyes": lo beve Widmore (Alan Dale) di fronte a Desmond (Henry Ian Cusick) quando gli nega il permesso di sposare sua figlia Penny (Sonya Walger). Nel corso della serie il MacCutcheon, che ha lo stesso nome di una mossa degli scacchi, compare in diverse occasioni cruciali, come l'incidente di John Locke (Terry O'Quinn) o il funerale del padre di Jack (Matthew Fox). Gli autori sono rimasti così affezionati a questo drink da averlo mostrato anche nei loro lavori successivi "Fringe" e "C'era una volta". 



7. MUDDER'S MILK, FIREFLY (2002) 



A Canton, sul pianeta Higgins' Moon, le persone raccolgono il fango, principale prodotto di esportazione del posto. Per rendere sopportabile il lavoro stremante, ai lavoranti viene dato il "Mudder's Milk" (il latte del raccoglitore di fango), un miscuglio di proteine, vitamine e carboidrati arricchito dal 15% di alcol. Jayne Cobb (Adam Baldwin), membro dell'equipaggio dell'astronave Serenity del capitano Malcom Reynolds (Nathan Fillion), va pazzo per questa bevanda e, proprio mentre si trova sul pianeta, si rende involontariamente artefice di un generoso gesto nei confronti dei raccoglitori di fango, gettando su di loro un'enorme quantità di denaro, divenendo "l'eroe di Canton". 



6. SLURM, FUTURAMA (1999 - 2013) 



Nel futuro immaginato in "Futurama", la bevanda Slurm è popolarissima, vanta un'imponente e capillare campagna pubblicitaria ed è la preferita del protagonista Fry. Lo slogan stesso della Slurm dice che la bevanda crea una forte dipendenza e infatti Fry è ossessionato dalle lattine viola e verdi. Il ragazzo non riesce a smettere di berla nemmeno quando, insieme a Bender e Leela, scopre come è fatta: la fabbrica di Slurm si trova sul pianeta Wormulon e la bevanda altro non è che le secrezioni anali di una lumaca aliena gigantesca. 



5. APPLETINI, SCRUBS (2001 - 2010) 



Il dottor John Dorian, per gli amici J.D. (Zach Braff), non è mai stato un campione di mascolinità e i suoi gusti in fatto di drink lo confermano: al bar ordina sempre un Appletini (nella versione italiana Melatini), ovvero Martini con succo di mela. Nonostante sia preso in giro da tutti, J.D. adora il suo drink verde, che lo fa sentire "di classe", come dice lui, e che preferisce "easy on the tini", ovvero con più mela e meno Martini. Grazie alla serie tv, il drink è diventato molto popolare e si trova spesso nei menù dei locali. 



4. TRUE BLOOD, TRUE BLOOD (2008 - in corso) 



Il True Blood (vero sangue) è il sangue sintetico bevuto dai vampiri in "True Blood" e che dà il titolo alla serie tv. Distinto nei vari gruppi sanguigni, la bottiglia più pregiata è quella di 0 negativo, il gruppo più raro. I vampiri protagonisti della serie lo bevono nei locali al posto della birra e se lo fanno prima scaldare, ma molto spesso la loro fonte di nutrimento è il collo di qualche bella ragazza. Nella realtà il True Blood si vende sul sito ufficiale della serie come gadget del telefilm ed è un succo d'arancia colorato di rosso. 



3. OLD FASHIONED, MAD MEN (2007 - in corso) 



Uomini e donne vestiti in maniera impeccabile seduti al bancone di un bar con un ricercato drink in una mano e una sigaretta nell'altra: "Mad Men" in una sola immagine. Nella serie creata da Matthew Weiner i cocktail hanno un ruolo fondamentale: esprimono uno status symbol e definiscono il carattere del personaggio che li beve. Il protagonista Don Draper (Jon Hamm) è un fedele consumatore di Old Fashioned, drink a base di whiskey con una scorza d'arancia. Elegante, classico, deciso: proprio come Don. Nell'episodio numero tre della terza stagione, "My Old Kentucky Home", Don si cimenta nella memorabile preparazione di un Old Fashioned, consacrandolo a oggetto culto. 



2. COSMOPOLITAN, SEX AND THE CITY (1998 - 2004) 



Quattro amiche in un locale di Manhattan e altrettanti Cosmopolitan: le protagoniste di "Sex and the City" sono passate alla storia della tv grazie a questa immagine. Amori, carriera, drammi personali, moda e amicizia: tutto accompagnato dal fedele e colorato drink, che con il suo rosa acceso incarna perfettamente lo spirito della serie. Come successo alle scarpe di Manolo Blahnik, rese popolari in tutto il mondo dalla protagonista della serie Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), anche il Cosmopolitan è diventato una vera e propria icona nonché simbolo della serie. 



1. BIRRA DUFF, I SIMPSON (1989 - in corso) 



E ancora una volta quando si tratta di cibo e bevande il campione assoluto non può che essere Homer Simpson: grande mangiatore di ciambelle nonché bevitore incallito di birra. La birra preferita di Homer è la Duff, bevanda di finzione onnipresente nella serie. La birra Duff è ormai un'icona, tanto da essere prodotta e venduta nei negozi ed essere immortalata su ogni tipo di gadget, dalle magliette ai peluche. Il rapporto di Homer con la birra non si limita alla Duff però: nella serie si possono apprezzare anche la birra "Zecca Rossa", prodotta con metodi non proprio ortodossi, e la birra casalinga prodotta clandestinamente da Homer quando si fa soprannominare "Il Barone Birra".



Pubblicato su TvZap.
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