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venerdì 24 ottobre 2014

Mena Suvari a caccia di demoni in South of Hell e il debutto di Steve McQueen in tv con Codes of Conduct

Questa settimana parliamo di: “Arrow”, “Bates Motel”, “The Bridge”, “Falling Skies”, “The Flash”, “Sleepy Hollow”, “Top of the Lake” e delle novità “Codes of Conduct”, “Mr. Robot”, “London Spy”, “Scream Queens”, “South of Hell” 


Settimana piena di nuovi progetti: Steve McQueen, regista del film premio Oscar 2014 “12 anni schiavo”, esordirà in televisione con “Codes of Conduct”, mini serie in otto episodi prodotta da HBO, in cui un giovane ambizioso tenta la scalata sociale a New York; dalla giungla d’asfalto della Grande Mela al caldo infernale del South Carolina: Mena Suvari, la lolita che fa impazzire Kevin Spacey in “American Beauty”, andrà a caccia di demoni, essendo a sua volta posseduta da uno spirito maligno, in “South of Hell”, serie horror creata da Eli Roth; Ben Whishaw, Q nella saga di James Bond, sarà il protagonista di “London Spy”, thriller prodotto da BBC; Christian Slater vestirà i panni di un anarchico che cerca di distruggere le multinazionali americane in “Mr. Robot” e Ryan Murphy sta preparando una nuova serie, “Scream Queens”, descritta come una commedia horror. 


CODES OF CONDUCT HA IL SUO PROTAGONISTA 



Steve McQueen, regista di “12 anni schiavo”, pellicola premiata con l’Oscar lo scorso gennaio, ha finalmente trovato il protagonista per il suo progetto televisivo “Codes of conduct”, mini serie in otto episodi prodotta da HBO, che segue le vicende di Beverly Snow, giovane ambizioso proveniente dal Queens, che entra a far parte dell’alta società di New York. La scelta è ricaduta su Devon Terrell, esordiente nato in California e diplomatosi in Australia al National Institute of Dramatic Art. “Avevo bisogno di trovare un attore straordinario” ha detto McQueen: “Anche se spesso è meglio ingaggiare qualcuno che sia riconoscibile, per me era fondamentale trovare qualcuno che mi sorprendesse. Devon ha queste capacità: è stato un processo di ricerca durato dieci mesi in cui mi sono imbattuto in molti attori talentuosi ma in un solo Beverly Snow”. Il regista, anche co-sceneggiatore insieme a Matthew Michael, dirigerà l’episodio pilota. 


MENA SUVARI IN SOUTH OF HELL DI ELI ROTH 



Mena Suvari sarà la protagonista di “South of Hell”, serie horror in otto episodi prodotta dal regista Eli Roth e Jason Blum. L’attrice sarà Maria Abascal, una cacciatrice di demoni del South Carolina che nasconde un segreto: dentro di lei risiede un demone, Abigail, che sta cercando di prendere il sopravvento e si nutre del male che Maria esorcizza dalle altre persone. Roth dirigerà l’episodio pilota e Matt Lambert scriverà la sceneggiatura. 


RYAN MURPHY PRODUCE SCREAM QUEENS 

Ryan Murphy ha deciso di fondere due delle sue creature più fortunate, “American Horror Story” e “Glee”, in una nuova serie televisiva targata FOX: il regista, sceneggiatore e produttore svilupperà, insieme a Brad Falchuck e Ian Brennan, autori di “Glee”, una commedia horror intitolata “Scream Queens”. La serie sarà composta da 15 episodi e sarà ambientata in un campus universitario scosso da inquietanti omicidi. Murphy ha rivelato qualche dettaglio sul suo nuovo progetto: “Volevo tornare a lavorare con Brad e Ian su un prodotto comico e ci siamo divertiti un sacco a scrivere Scream Queens: puntiamo a creare un nuovo genere e a realizzare la serie in forma antologica. Ogni stagione sarà incentrata su due protagoniste femminili: abbiamo già cominciato la ricerca delle giuste attrici in tutto il paese, in più abbiamo dieci ruoli di supporto da coprire. Siamo fortunati ad avere ancora una volta il supporto di Fox Tv per quanto riguarda la produzione”. 


CANCELLATA THE BRIDGE 

FX ha deciso di cancellare “The Bridge”, serie poliziesca con protagonisti Diane Kruger e Damian Bechir: la motivazione va cercata nei bassi ascolti realizzati, arrivati a meno di un milione di spettatori a episodio. Il finale della seconda stagione, andato in onda in America lo scorso primo ottobre, è quindi diventato la conclusione della serie. 


TRACY SPIRIDAKOS IN BATES MOTEL 



Dopo la cancellazione di “Revolution”, in cui interpretava la protagonista Charlie Matheson, Tracy Spiridacokos arriverà nell’hotel più inquietante della televisione: l’attrice è entrata a far parte del cast della terza stagione di “Bates Motel”, serie di A&E sugli anni giovanili di Norman Bates (Freddie Highmore), il protagonista del film “Psycho” di Alfred Hitchcock. Spiridakos interpreterà Annika Johnson, donna misteriosa che sarà presto attratta da Dylan (Max Thieriot), il figlio maggiore di Norma (Vera Farmiga). 


MICHELLE TRACHTENBERG IN SLEEPY HOLLOW 

Michelle Trachtenberg, Dawn in “Buffy l’ammazzavampiri” e Georgina Sparks in “Gosspi Girl”, comparirà in un episodio della seconda stagione di “Sleepy Hollow”: l’attrice interpreterà Abigail Adams, moglie di John Adams, secondo presidente degli Stati Uniti d’America. 


TOP OF THE LAKE AVRA’ UNA SECONDA STAGIONE 

La premiata miniserie “Top of the Lake” avrà una seconda stagione: il premio Oscar Jane Campion e lo scrittore Gerard Lee sono infatti al lavoro per scrivere dei nuovi episodi. La prima stagione di “Top of the Lake” è incentrata sul tentativo della detective Robin, interpretata da Elisabeth Moss, che ha vinto un Golden Globe per questo ruolo, di scoprire perché una bambina di dodici anni ha cercato di uccidersi. La serie sarà di nuovo ambientata in Nuova Zelanda e prodotta dalla compagnia di produzione See-Saw per BBC2. 


CHRISTIAN SLATER IN MR. ROBOT 



Christian-Slater Christian Slater, visto quest’anno al cinema in “Nymphomaniac” di Lars von Trier, ha ottenuto il ruolo da protagonista in “Mr. Robot”, thriller prodotto da USA network. La serie segue le vicende di un giovane programmatore, afflitto da gravi disturbi che gli impediscono delle interazioni sociali normali, che decide di entrare in contatto con le persone soltanto hackerandole. Slater interpreta un misterioso anarchico che recluta il ragazzo in un’organizzazione segreta che ha lo scopo di distruggere le multinazionali americane. 


CATALINA SANDINO MORENO IN SLEEPY HOLLOW 

Catalina Sandino Moreno, Alma Ruiz in “The Bridge”, è entrata a far parte del cast della quinta stagione di “Sleepy Hollow”, ottenendo il ruolo di Isabella, un’ex attivista politica diventata infermiera dopo l’invasione aliena. Isabella è alla ricerca del santuario e cerca di conquistare la fiducia di John (Colin Cunningham) per salvarsi. 


ROGER HOWARTH IN THE FLASH 

Roger Howarth, Franco in “General Hospital” e Chris in “Californication”, è entrato a far parte del cast di “The Flash”, nuova serie di The CW sull’omonimo personaggio dei fumetti e spin-off di “Arrow”. L’attore interpreterà il reporter Mason Bridge, che apparirà per la prima volta nell’episodio numero undici e cercherà di scoprire la verità sull’incidente ai laboratori S.T.A.R. Labs del dottor Wells (Tom Cavanagh), il mentore del protagonista Barry Allen alias Flash (Grant Gustin). 


BEN WHISHAW IN LONDON SPY 



Ben Whishaw, Q nell’ultimo episodio della saga di James Bond “Skyfall” e Richard II nella serie “The Hollow Crown”, sarà il protagonista di “London Spy”, mini serie in cinque episodi prodotta da BBC America e BBC Two. L’attore interpreterà Danny, un giovane romantico e ingenuo che viene coinvolto in una complicata storia di spionaggio. Nel cast anche il premio Oscar Jim Broadbent, Charlotte Rampling e l’esordiente Edward Holdcroft. La produzione della serie, scritta da Tom Rob Smith e diretta da Jakob Verbruggen (già regista di The Fall e The Bridge), è cominciata in questi giorni a Londra. 


VINNIE JONES IN ARROW 

Vinnie Jones è entrato a far parte del cast della terza stagione di “Arrow”: l’attore inglese interpeterà, in un arco di tre episodi, l’antagonista Danny “Brick” Brickwell, capo di una banda criminale. Nei fumetti Brick è un metaumano dotato di una pelle di pietra che gli conferisce invulnerabilità e super forza. Il personaggio di Brick sarà introdotto nel decimo episodio della serie.


Pubblicato su TvZap

giovedì 26 giugno 2014

The Normal Heart, Ryan Murphy e Julia Roberts raccontano l’AIDS

Il film per la tv diretto da Ryan Murphy e prodotto da Brad Pitt racconta il dramma della diffusione dell’AIDS nella comunità gay di New York nei primi anni ’80. Tratto dall’omonimo testo teatrale di Larry Kramer, vanta un cast stellare, con Julia Roberts, Mark Ruffalo, Matt Bomer e Jim Parsons, e ha fatto incetta di premi ai Critics’ Choice Television Awards 

Taylor Kitsch, Mark Ruffalo, Jim Parsons e Matt Bomer


1981, Fire Island Pine, Long Island. Una spiaggia assolata, una villa arredata con gusto impeccabile, corpi maschili nudi e atletici che si abbracciano con spensieratezza: la liberazione sessuale cominciata negli anni ’60 sembra aver trovato il culmine nella comunità gay americana, che, dopo anni di segreti e bugie, può finalmente godersi la propria identità. Improvvisamente uno di quei bei ragazzi che si gode il sole, Craig (Jonathan Groff), cade a terra stremato. Da qui in poi non ci saranno più spiagge e sorrisi, ma solo interni grigi di anonimi uffici e ospedali di New York: un idillio durato una manciata di anni, oscurato da un male che ancora oggi contagia ogni giorno più di 6000 persone in tutto il mondo.

Comincia così “The Normal Heart, film per la tv diretto da Ryan Murphy tratto dall’omonimo testo teatrale di Larry Kramer e prodotto da Brad Pitt con la sua Plan B per HBO: mostrandoci la bellezza e la spensieratezza di chi finalmente può essere se stesso e di colpo deve tornare a fare i conti con il pregiudizio e la sofferenza. Ned Weeks (Mark Ruffalo), scrittore e giornalista dichiaratamente gay, è uno di quegli uomini sulla spiaggia e da quel giorno vede morire molti dei suoi amici consumati da un morbo sconosciuto e senza nome. Sconvolto dalle morti continue di cui è testimone, Ned cerca risposte e aiuti da governo e istituzioni sanitarie fondando il Gay Man’s Health Crisis, centro che prova a dare un aiuto alla comunità gay di New York per fronteggiare quello che all’inizio è chiamato “il cancro dei gay”. Ignorato dal sindaco e dal governo, Ned trova aiuto in Emma Brookner (Julia Roberts), dottoressa costretta su una sedia a rotelle che cerca di studiare e arginare la malattia, anche lei ignorata dalla comunità scientifica. Il percorso di Ned, fatto di umiliazioni, indifferenza e lotte continue, si fa ancora più difficile quando l’amore della sua vita, il giornalista del New York Times Felix Turner (Matt Bomer), si ammala. 

Mark Ruffalo


Ispirato a fatti realmente accaduti, “The Normal Heart” racconta l’esperienza vissuta da Larry Kramer nei primi anni ’80 a New York, periodo in cui l’AIDS si è diffuso a macchia d’olio prima nella comunità gay e poi anche tra gli eterosessuali. Il protagonista dell’opera Ned, è l’alter ego dell’autore, che oggi si definisce un vero e proprio sopravvissuto: in quegli anni il governo americano si rifiutò di dichiarare lo stato d’emergenza, abbandonando al loro destino migliaia di omosessuali. Soltanto nel 1985, quando il contagio si diffuse anche tra gli eterosessuali e la Big Pharma intuì la potenzialità dei guadagni, il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan parlò pubblicamente di AIDS come una seria minaccia. In quegli anni, senza informazioni sulle modalità di contagio e sull’origine della malattia, un’intera generazione di giovani uomini è stata decimata: ed è proprio per ricordarla che Ryan Murphy ha voluto fortemente portare in tv l’opera di Kramer. 

Matt Bomer


Molto attivo nel trattare il tema gay in tutte le sue opere televisive, come visto in “Nip/Tuck, “Glee” e “American Horror Story” e “The New Normal, Ryan Murphy ha lavorato per cinque anni al progetto, circondandosi di collaboratori e artisti a loro volta impegnati sul fronte dei diritti omosessuali, come i protagonisti Matt Bomer e Jim Parsons, che nel 2011 ha preso parte anche all’allestimento teatrale dell’opera. Proprio il cast artistico è la forza di “The Normal Heart”: il protagonista Mark Ruffalo, che fornisce un’ottima e genuina interpretazione di Ned, caricando su di sé tutta la rabbia della pellicola, è infatti circondato da un gruppo di attori che lo accompagna degnamente in questo viaggio così emotivamente provante. Le stelle dello schermo Julia Roberts e Alfred Molina, che interpreta il fratello di Ned, sono i pilastri intorno cui vediamo brillare diversi talenti televisivi che forniscono una delle loro migliori interpretazioni: Jim Parsons, il celebre Sheldon Cooper di “The Big Bang Theory, qui molto diverso dal divertente fisico cui ha abituato il pubblico, interpreta con delicatezza Tommy, segretario del Gay Man’s Health Crisis e amico di Ned, che non riesce a buttare i biglietti con i contatti degli amici deceduti; Taylor Kitsch, il giocatore di football Tim Riggins in “Friday Night Lights, interpreta con carisma Bruce, presidente del centro che si scontra con Ned criticandone i metodi aggressivi; è Matt Bomer però che fornisce la prova più impressionante. Sempre abbagliante nei panni di Neal Caffrey in “White Collar, o svestito in film come “Magic Mike, Bomer qui affronta un intenso percorso di malattia e sofferenza e, per rendere credibile il progressivo decadimento fisico di Felix, ha perso quasi 20 chili, stravolgendo la sua immagine di star dalla bellezza perfetta. 

Julia Roberts


L’interpretazione di Bomer e la passione di Murphy nel raccontare questa pagina buia di storia non hanno lasciato indifferente la critica americana: il film e l’attore sono infatti stati premiati ai Critics’ Choice Television Awards e Murphy ha vinto il premio Louis XIII Genius Award

“The Normal Heart” è però solo l’ultimo nato in casa HBO che torna a parlare di AIDS e omosessualità: il film per la tv “Behind the Candelabra” di Steven Soderbergh, prodotto lo scorso anno da HBO, affronta gli stessi argomenti attraverso la figura del musicista Liberace, interpretato da Michael Douglas, mentre dieci anni fa sempre HBO firmava il capolavoro “Angels in America, mini serie tratta dall’omonimo testo teatrale di Tony Kushner e diretta da Mike Nichols, che parla in modo surreale del calvario di una coppia gay nell’affrontare l’AIDS, con un cast eccezionale formato da Al Pacino, Meryl Streep e Emma Thompson, e venti anni fa realizzava “And the Band Played On, film per la tv sullo stesso argomento con protagonisti Matthew Modine e Ian McKellen

Un tema dunque quanto mai sentito e attuale nella comunità artistica americana, come dimostra anche il recente trionfo agli Oscar del film “Dallas Buyers Club”, con protagonisti Matthew McConaughey e Jared Leto nei panni di due sieropositivi, entrambi premiati per la migliore interpretazione maschile. Un argomento che non deve essere dato per scontato, dato che ancora oggi 36 milioni di persone in tutto il mondo sono sieropositive e l’AIDS resta un’importante fonte di discriminazione sociale. 

In onda in Italia lunedì 22 settembre 2014 su Sky Cinema 1, canale 301 di Sky, alle 21:10.


Pubblicato su TvZap.

sabato 21 giugno 2014

Critics’ Choice Television Award 2014: trionfano Breaking Bad, Fargo e Orange is the New Black

Premiati dai critici anche Jim Parsons e Jessica Lange 



Giunti alla loro quarta edizione, anche quest’anno i Critics’ Choice Awards, i premi assegnati dalla Broadcast Television Journalists Association, hanno decretato il meglio della produzione televisiva americana. 

Per quanto riguarda le serie drammatiche non c’è stata alcuna sorpresa: premiata infatti ancora una volta “Breaking Bad” come Miglior Drama, e Aaron Paul come Miglior Attore Non Protagonista per il ruolo di Jesse Pinkman, confermando la serie creata da Vince Gilligan come uno dei prodotti televisivi più apprezzati degli ultimi anni. 

Matthew McConaughey, dopo l’Oscar e il Golden Globe per la sua performance nel film “Dallas Buyers Club”, prosegue il suo anno d’oro aggiudicandosi il premio come Miglior Attore Protagonista in una serie drammatica grazie al ruolo di Rust Cohle in “True Detective. Migliori Attrici in una serie drammatica Tatiana Maslany per “Orphan Black” e Bellamy Young per “Scandal



Sul fronte commedia e mini serie sono invece arrivate le sorprese: “Orange is the New Black” ha conquistato tre premi nella categoria Miglior Commedia, sbaragliando avversari temibili e consolidati come “The Big Bang Theory”, “Veep” e “Louie” per il titolo di Miglior Comedy, e portando alla vittoria due sue attrici, ovvero Kate Mulgrew, premiata come Miglior Attrice Non Protagonista, e Uzo Aduba, Migliore Guest Star. Nella categoria mini serie “Fargo” ha vinto a sua volta tre premi: Miglior Mini Serie, Miglior Attore Protagonista per Billy Bob Thornton e Migliore Attrice Non Protagonista per Allison Tolman



Tra gli altri premiati: Jessica Lange come Miglior Attrice in una mini serie per “American Horror Story: Coven, Matt Bomer come Miglior Attore Non Protagonista in un film tv per “The Normal Heart” e Ryan Murphy, che ha conquistato il Louis XIII Genius Award


La lista di tutti i vincitori: 

BEST DRAMA SERIES 
Breaking Bad (AMC) 

BEST ACTOR IN A DRAMA SERIES 
Matthew McConaughey, True Detective (HBO) 

BEST ACTRESS IN A DRAMA SERIES 
Tatiana Maslany, Orphan Black (BBC America) 

BEST COMEDY SERIES 
Orange Is the New Black (Netflix) 

BEST ACTRESS IN A COMEDY SERIES 
Julia Louis-Dreyfus, Veep (HBO) 

BEST ACTOR IN A COMEDY SERIES 
Jim Parsons, The Big Bang Theory (CBS) 

BEST MOVIE 
The Normal Heart (HBO) 

BEST MINI-SERIES 
Fargo (FX) 

BEST ACTRESS IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Jessica Lange, American Horror Story: Coven (FX) 

BEST ACTOR IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Billy Bob Thornton, Fargo (FX) 

BEST ANIMATED SERIES 
Archer (FX) 

BEST REALITY SERIES – COMPETITION 
Shark Tank (ABC) 

BEST REALITY SERIES 
Cosmos: A Spacetime Odyssey (Fox/National Geographic Channel) 

LOUIS XIII GENIUS AWARD 
Ryan Murphy 

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A COMEDY SERIES 
(a parimerito) Allison Janney, Mom (CBS) Kate Mulgrew, Orange Is the New Black (Netflix) 

BEST SUPPORTING ACTOR IN A COMEDY SERIES 
Andre Braugher, Brooklyn Nine-Nine (Fox) 

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Allison Tolman, Fargo (FX) 

BEST SUPPORTING ACTOR IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Matt Bomer, The Normal Heart (HBO) 

BEST GUEST PERFORMER IN A DRAMA SERIES 
Allison Janney, Masters of Sex (Showtime) 

BEST GUEST PERFORMER IN A COMEDY SERIES 
Uzo Aduba, Orange Is the New Black (Netflix) 

BEST SUPPORTING ACTOR IN A DRAMA SERIES 
Aaron Paul, Breaking Bad (AMC) 

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A DRAMA SERIES 
Bellamy Young, Scandal (ABC) 

BEST REALITY HOST 
Neil deGrasse Tyson, Cosmos: A Spacetime Odyssey (Fox/National Geographic Channel) 

BEST TALK SHOW 
The Tonight Show Starring Jimmy Fallon (NBC)


Pubblicato su TvZap.

sabato 20 ottobre 2012

David, Bryan, Goldie: quant’è “normal” quella famiglia

Una coppia gay e la madre surrogata del suo futuro bambino: l'autore di "Glee, "Nip/Tuck" e "American Horror Story" torna sulle contraddizioni della società americana con la serie "The New Normal". Per ribadire un concetto facile facile: la famiglia non è più solo quella tradizionale. E i conservatori se ne facciano una ragione. 


Ryan Murphy, l’instancabile autore di serie tv di successo come “Nip/Tuck”, “Glee” e “American Horror Story” l’ha fatto di nuovo. Grazie al suo ultimo nato, “The New Normal”, presentato al RomaFictionFest, è tornato ad analizzare e a ridere delle contraddizioni della società americana. Ambientato a Los Angeles, “The New Normal” segue le vicende di una famiglia non convenzionale, formata dalla coppia gay David (Justin Bartha, uno dei protagonisti di “Una notte da leoni”) e Bryan (Andrew Rannells) e da Goldie (Georgia King), la mamma surrogata del loro futuro bambino. 

David e Bryan hanno tutto quello che si può desiderare dalla vita: sono professionisti di successo, uno medico l’altro avvocato, hanno una relazione perfetta e una bella casa. Hanno davvero tutto, tranne un figlio. Decisi ad avere un bambino a tutti i costi, David e Bryan cercano prima una donatrice di ovulo e poi una madre surrogata. La ricerca li porta da Goldie, una giovane mamma single che si trasferisce dall’Ohio a Los Angeles per realizzare i suoi sogni soffocati dalla gravidanza precoce. I tre trovano istantaneamente l’armonia, ma a rovinare tutto c’è Jane (Ellen Barkin), la terribile nonna razzista di Goldie. 

Trasmesso in questi giorni in America dalla NBC, “The New Normal” ha fatto discutere e parlare di sé ben prima della sua messa in onda: migliaia di madri cattoliche dello Utah hanno infatti protestato contro la serie puntando l’indice sul tema delle adozioni da parte di coppie gay. Un episodio curioso, se si pensa che nello show vengono mostrate in tutta lo loro ferocia proprio queste madri super-conservatrici della provincia americana, che insultano e non sopportano omosessuali, ebrei e persone di colore, incarnate dalla figura di Jane, interpretata dalla Barkin. 

Dopo l’ossessione per la bellezza e l’apparire, e il rapporto malato con la realtà, affrontata in “Nip/Tuck”, e l’analisi in chiave horror delle “famiglie perbene” in “American Horror Story”, Murphy torna ai toni leggeri e soprattutto ai temi affrontati in “Glee” (da cui recupera anche l’attrice NeNe Leakes e Gwyneth Paltrow in un breve cameo), questa volta però con ambizioni più alte. Lo show affronta infatti tutti i temi che stanno a cuore al regista-sceneggiatore – razzismo, discriminazione contro chi è diverso per forma fisica o religione, diritti degli omosessuali – ma lo fa non attraverso situazioni improbabili o canzoni da musical bensì mostrando persone assolutamente normali, che lavorano, hanno relazioni, si amano e litigano. Una mossa sicuramente vincente, che mostra le famiglie non convenzionali per quello che sono realmente: delle famiglie a tutti gli effetti. 

“The New Normal”, grazie all’umorismo politicamente scorretto e a dei personaggi ritratti con arguzia, si inserisce nel solco di opere di successo come “Modern Family”, e ingaggia una tripla battaglia: ricordare l’urgenza dei diritti delle persone omosessuali, schierarsi contro le discriminazioni di ogni tipo, ed entrare in casa dello spettatore provocando sorrisi. Impresa non da poco.


Pubblicato su TvZap.
La galleria dei personaggi.

martedì 24 gennaio 2012

Ryan Murphy di nuovo al cinema con Julia Roberts

Ryan Murphy, il papà di serie tv di successo, torna al cinema due anni dopo "Mangia, prega, ama" 
Julia Roberts

Creatore di serie tv di successo come "Nip/Tuck", "Glee" e "American Horror Story", Ryan Murphy tornerà dietro la macchina da presa per un nuovo film, a due anni di distanza da "Mangia, prega, ama", pellicola con protagonista Julia Roberts

Murphy lavorerà proprio con la Roberts in una storia drammatica intitolata "The Normal Heart", cui prenderanno parte anche Mark Ruffalo e Alec Baldwin

Le riprese di "The Normal Heart" cominceranno questa estate ed inoltre pare che Murphy stia già progettando il suo prossimo film che sarà di ambientazione horror-fantascientifico.


Pubblicato su Ecodelcinema.com
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