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mercoledì 29 ottobre 2014

Damian Lewis, il ‘roscio’, torna in tv. E Marilyn rivive grazie a Lifetime

Questa settimana parliamo di: “Breaking Bad”, “Hawaii Five-0″, “True Detective” e delle novità “Agent Carter”, “Billions”, “Childhood’s End”, “The Finger”, “Krypton”, “Lizzie Borden: The Fall River Chronicles”, “The Secret Life of Marilyn Monroe”, “The Slap” 




Questa settimana vede il ritorno in tv di diversi volti noti: dopo la fine di “Homeland”, Damian Lewis sarà uno squalo di Wall Street in “Billions, nuova serie di Showtime sulla finanza, in cui Paul Giamatti gli darà filo da torcere; Charles Dance, Tywin Lannister in “Game of Thrones”, si troverà nel mezzo di un’invasione aliena in “Childhood’s End“; Penn Bagdley, Dan Humphrey in “Gossip Girl”, sarà uno dei protagonisti di “The Slap” e Christina Ricci tornerà a interpretare l’assassina Lizzie Borden grazie a una nuova serie di Lifetime. 
E ancora: la polemica sui giocattoli ispirati a “Breaking Bad” continua, con Aaron Paul che è pronto a combattere per difendere l’onore di Walt e Jesse, “Il fantasma dell’opera” potrebbe diventare una serie tv e il mito di Marilyn Monroe rivive ancora una volta grazie a una miniserie prodotta da Showtime. 



DAMIAN LEWIS E PAUL GIAMATTI IN BILLIONS 



Dopo l’uscita di scena del suo sergente Brody in “Homeland”, Damian Lewis è pronto a tornare in tv grazie a “Billions”, nuova serie tv di Showtime ambientata nel mondo competitivo di Wall Street. Scritta da Brian Koppleman, David Levien e Andrew Ross Sorkin, la serie segue lo scontro tra il procuratore Chuck Rhodes, interpretato da Paul Giamatti, e l’ambizioso Bobby “Axe” Axelrod (Lewis), re dei fondi speculativi. La regia del pilot, le cui riprese cominceranno a inizio 2015 a New York, è stata affidata a Neil Burger, regista dei film “The Illusionist” e “Divergent”. 


LIFETIME PREPARA UNA MINISERIE SU MARILYN MONROE 



Il mito intramontabile di Marilyn Monroe torna a vivere nella nuova miniserie di Showtime, intitolata “The Secret Life of Marilyn Monroe”, dedicata alla diva delle dive: in quattro puntate, la serie cercherà di approfondire gli aspetti inediti della vita della Monroe, come i disturbi psicologici, il difficile rapporto con la madre e la relazione con i Kennedy. La serie, ispirata all’omonimo libro di J. Randy Taraborrelli pubblicato nel 2010, porta la firma di Stephen Kronish, mentre la regia è stata affidata a Laurie Collyer. Nel ruolo di Marilyn vedremo Kelli Garner, Kate Cameron nella serie “Pan Am”, mentre il premio Oscar Susan Sarandon sarà Gladys, madre della star. 


SCANDALO BREAKING BAD: AARON PAUL PORTAVOCE DELLA CONTRO-PETIZIONE 

In questi giorni in America “Breaking Bad” ha dato scandalo: sono finite infatti sotto accusa le action figures dei protagonisti Walter e Jesse, colpevoli di essere vendute in una nota catena di giocattoli, la Toy R Us, messe in bella mostra sugli scaffali accanto a giochi per bambini. Principale sostenitrice del movimento anti-statuette è una mamma della Florida, Susan Schrivjer, che ha promosso una petizione per far ritirare dalla catena di negozi i modellini ispirati alla serie della AMC. Immediata la reazione di Bryan Cranston, interprete di Walter White, che sul suo profilo Twitter ha scritto: “Sono così arrabbiato che darò fuoco alla mia statuetta della mamma della Florida”. Meno ironico e più pragmatico invece Aaron Paul, protagonista della serie insieme a Cranston: l’attore ha infatti dato il via a una contro-petizione a sostegno delle action figures, che ha raccolto fino a ora 30.000 firme, superando di tre volte i consensi ottenuti dalla lista di Susan Schrivjer. Paul, polemico, ha scritto su Twitter: “Possiamo vendere armi e non Walt e Jesse?”. Vedremo se la Toy R Us tornerà sui suoi passi. 


CHARLES DANCE IN CHILDHOOD’S END 

Dagli intrighi per la conquista del Trono di Spade alle invasioni aliene: Charles Dance, interprete del terribile Tywin Lannister in “Game of Thrones”, sarà tra i protagonisti di “Childhood’s End”, miniserie di fantascienza in sei episodi di SyFy. L’attore inglese sarà Karellen, ambasciatore dei Superni (Overlords), misteriosa razza aliena che dapprima invade pacificamente la Terra e poi, dopo 50 anni di contatti e studi del genere umano, comincia a cancellare l’identità e la cultura umana. La serie, ispirata al romanzo “Le guide del tramonto” di Arthur C. Clarke, è scritta da Matthew Graham e sarà diretta da Nick Hurram. Le riprese cominceranno a breve in Australia, con messa in onda prevista per il 2015. 


PENN BADGLEY IN THE SLAP 



Dopo la fine di “Gossip Girl”, in cui interpretava Dan Humphrey, l’aspirante scrittore di Brooklyn che si innamora della volubile hit girl Serena van der Woodsen (Blake Lively), Penn Badgley torna in tv grazie alla miniserie “The Slap”, remake americano targato NBC dell’omonima serie australiana. La storia è incentrata su un gesto, lo schiaffo dato a un bambino da un uomo, che porta a una serie di eventi a effetto domino. Bagdley sarà il giovane fidanzato del personaggio interpretato da Mary-Louise Parker. Nel cast figurano anche Zachary Quinto e Peter Sarsgaard. 


ARRIVA KRYPTON, LA RISPOSTA A GOTHAM 

Il successo di “Gotham”, serie della Fox sulle origini di Batman, ha convinto la DC Comics a creare un prodotto che si concentri sulle origini di Superman: pare infatti che la DC Entertainment stia sviluppando una serie intitolata “Krypton”, che analizzerà la vita sul pianeta originario di Superman prima della sua fuga verso la Terra. Per la genesi del progetto pare sia stato coinvolto David S. Goyer, già sceneggiatore di “Man of Steel”, nuovo film su Superman diretto da Zack Snyder, uscito nelle sale lo scorso anno. 


LYNDSY FONSECA IN AGENT CARTER 



Dopo aver interpretato per nove anni la figlia di Ted Mosby (Josh Radnor) all’inizio di ogni puntata di “How I met your mother”, Lyndsy Fonseca, vista anche in “Nikita” e “Desperate Housewives”, ha ottenuto un ruolo in “Agent Carter”, spin-off dei film su Capitan America incentrato sull’agente Peggy Carter (Hayley Atwell) e ambientato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale: Fonseca sarà Angie Martinelli, un’aspirante attrice che diventa amica della protagonista. 


IL FANTASMA DELL’OPERA DIVENTA UNA SERIE TV 

Il celebre musical di Andrew Lloyd Webber, ispirato al romanzo di Gaston Leroux “Il fantasma dell’opera”, diventerà presto una serie tv prodotta da Marc Cherry, creatore di “Desperate Houseviwes”: la serie, scritta da Alan Zachary e Michael Weiner, sarà una rilettura in chiave moderna della storia di Eric e Christine, ambientata nel mondo dell’industria discografica. Cherry sarà produttore esecutivo insieme a Sabrina Wind. 


SARAH JANE MORRIS GUEST STAR IN HAWAII FIVE-0 

Sarah Jane Morris, l’agente Erica Jane Barrett in “NCIS”, parteciperà come guest star a un episodio della quinta stagione di “Hawaii Five-0″: l’attrice interpreterà, nella puntata numero 12, la dottoressa Christine Auki, chirurgo che si troverà a dover affrontare una situazione difficile sul lavoro. 


TAYLOR KITSCH CONFERMATO PER LA SECONDA STAGIONE DI TRUE DETECTIVE 



All’appello mancava solo lui: dopo diversi mesi di trattative, ora è ufficiale, Taylor Kitsch, Tim Riggins in “Friday Night Lights” e tra i protagonisti di “The Normal Heart”, sarà uno dei nuovi volti della seconda stagione di “True Detective”. L’attore, che interpreterà il detective Paul Woodrugh, ha commentato così la notizia: “Sono molto emozionato: è stata dura aspettare così tanto tempo tenendo costantemente le dita incrociate: ora che HBO mi ha dato conferma sono felice. Sono orgoglioso di far parte di True Detective: ho amato moltissimo la prima stagione, è diversa da tutto ciò che ho visto finora in tv. I personaggi sono concreti e la realtà cruda”. 


NICK FROST IN THE FINGER 

Nick Frost, attore comico inglese amatissimo in patria e noto per aver preso parte alla “Trilogia del Cornetto” di Edgar Wright, sarà il protagonista del pilot di “The Finger”, commedia acquistata dalla ABC e scritta da Ben Karlin, già sceneggiatore di “Modern Family”. Se la serie sarà confermata, Frost diventerà il protagonista Nick Ferguson, celebre ladro di gioielli, che vuole lasciare tutto per dedicarsi al figlio di nove anni. 


CHRISTINA RICCI SARÁ DI NUOVO L’ASSASSINA LIZZIE BORDEN



Dopo aver interpretato Lizzie Borden nel film per la tv prodotto da Lifetime “Lizzie Borden Took an Ax”, Christina Ricci tornerà a interpretare il ruolo nella serie tv “Lizzie Borden: The Fall River Chronicles”. La Borden, figura realmente esistita, assassinò nel 1892 il padre e la matrigna con un’ascia, ma fu rilasciata dopo il processo. Nella serie verrà affrontata la vita di Lizzie dopo la fine del processo, quando a Fall River, paese natale della donna, nel Massachusetts, cominciano a scomparire misteriosamente diverse persone. Ad affiancare Christina Ricci saranno Clea DuVall, che sarà Emma, la sorella di Lizzie, e Cole Hauser, interprete del detective Pinkerton Charlie Siringo, che indaga sugli omicidi.


Pubblicato su TvZap.

sabato 21 giugno 2014

Critics’ Choice Television Award 2014: trionfano Breaking Bad, Fargo e Orange is the New Black

Premiati dai critici anche Jim Parsons e Jessica Lange 



Giunti alla loro quarta edizione, anche quest’anno i Critics’ Choice Awards, i premi assegnati dalla Broadcast Television Journalists Association, hanno decretato il meglio della produzione televisiva americana. 

Per quanto riguarda le serie drammatiche non c’è stata alcuna sorpresa: premiata infatti ancora una volta “Breaking Bad” come Miglior Drama, e Aaron Paul come Miglior Attore Non Protagonista per il ruolo di Jesse Pinkman, confermando la serie creata da Vince Gilligan come uno dei prodotti televisivi più apprezzati degli ultimi anni. 

Matthew McConaughey, dopo l’Oscar e il Golden Globe per la sua performance nel film “Dallas Buyers Club”, prosegue il suo anno d’oro aggiudicandosi il premio come Miglior Attore Protagonista in una serie drammatica grazie al ruolo di Rust Cohle in “True Detective. Migliori Attrici in una serie drammatica Tatiana Maslany per “Orphan Black” e Bellamy Young per “Scandal



Sul fronte commedia e mini serie sono invece arrivate le sorprese: “Orange is the New Black” ha conquistato tre premi nella categoria Miglior Commedia, sbaragliando avversari temibili e consolidati come “The Big Bang Theory”, “Veep” e “Louie” per il titolo di Miglior Comedy, e portando alla vittoria due sue attrici, ovvero Kate Mulgrew, premiata come Miglior Attrice Non Protagonista, e Uzo Aduba, Migliore Guest Star. Nella categoria mini serie “Fargo” ha vinto a sua volta tre premi: Miglior Mini Serie, Miglior Attore Protagonista per Billy Bob Thornton e Migliore Attrice Non Protagonista per Allison Tolman



Tra gli altri premiati: Jessica Lange come Miglior Attrice in una mini serie per “American Horror Story: Coven, Matt Bomer come Miglior Attore Non Protagonista in un film tv per “The Normal Heart” e Ryan Murphy, che ha conquistato il Louis XIII Genius Award


La lista di tutti i vincitori: 

BEST DRAMA SERIES 
Breaking Bad (AMC) 

BEST ACTOR IN A DRAMA SERIES 
Matthew McConaughey, True Detective (HBO) 

BEST ACTRESS IN A DRAMA SERIES 
Tatiana Maslany, Orphan Black (BBC America) 

BEST COMEDY SERIES 
Orange Is the New Black (Netflix) 

BEST ACTRESS IN A COMEDY SERIES 
Julia Louis-Dreyfus, Veep (HBO) 

BEST ACTOR IN A COMEDY SERIES 
Jim Parsons, The Big Bang Theory (CBS) 

BEST MOVIE 
The Normal Heart (HBO) 

BEST MINI-SERIES 
Fargo (FX) 

BEST ACTRESS IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Jessica Lange, American Horror Story: Coven (FX) 

BEST ACTOR IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Billy Bob Thornton, Fargo (FX) 

BEST ANIMATED SERIES 
Archer (FX) 

BEST REALITY SERIES – COMPETITION 
Shark Tank (ABC) 

BEST REALITY SERIES 
Cosmos: A Spacetime Odyssey (Fox/National Geographic Channel) 

LOUIS XIII GENIUS AWARD 
Ryan Murphy 

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A COMEDY SERIES 
(a parimerito) Allison Janney, Mom (CBS) Kate Mulgrew, Orange Is the New Black (Netflix) 

BEST SUPPORTING ACTOR IN A COMEDY SERIES 
Andre Braugher, Brooklyn Nine-Nine (Fox) 

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Allison Tolman, Fargo (FX) 

BEST SUPPORTING ACTOR IN A MOVIE OR MINI-SERIES 
Matt Bomer, The Normal Heart (HBO) 

BEST GUEST PERFORMER IN A DRAMA SERIES 
Allison Janney, Masters of Sex (Showtime) 

BEST GUEST PERFORMER IN A COMEDY SERIES 
Uzo Aduba, Orange Is the New Black (Netflix) 

BEST SUPPORTING ACTOR IN A DRAMA SERIES 
Aaron Paul, Breaking Bad (AMC) 

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A DRAMA SERIES 
Bellamy Young, Scandal (ABC) 

BEST REALITY HOST 
Neil deGrasse Tyson, Cosmos: A Spacetime Odyssey (Fox/National Geographic Channel) 

BEST TALK SHOW 
The Tonight Show Starring Jimmy Fallon (NBC)


Pubblicato su TvZap.

venerdì 16 maggio 2014

Top10 – Bryan Cranston e gli altri: dalla tv a star del cinema

Bryan Cranston, da oggi in sala con “Godzilla”, è ormai una star del cinema. Nel suo passato, come in quello di molti altri, una cosa in comune: hanno cominciato in televisione con ruoli che li hanno resi famosi in tutto il mondo 


Morgan Freeman, Tommy Lee Jones, Tom Hanks, Ron Howard: attori e registi premi Oscar famosi in tutto il mondo ma con una passato televisivo, e comico, in comune rispettivamente nelle serie tv “The Electric Company”, “Lonesome Dove”, “Bosom Buddies” e “Happy Days

Morgan Freeman, Ron Howard e Tom Hanks


L’agente 007 Pierce Brosnan ha sempre avuto il pallino per le indagini e negli anni ’80 è stato Remington Steele, detective nella serie omonima; prima di diventare una delle attrici più richieste del momento Mila Kunis ha dato voce alla versione americana di Meg in “I Griffin” e Clint Eastwood aveva il western nel sangue dato che, prima del set di Sergio Leone, ha partecipato alla serie “Rawhide”, in cui interpretava un cowboy. 

Certi show televisivi si sono rivelati vere e proprie fucine di talenti: l’americano Saturday Night Live, ha visto nascere gli astri luminosi di attori come Bill Murray, John Belushi, Dan Aykroyd e Will Ferrell, mentre in Australia la soap “Home and Away” ha visto esordire Naomi Watts, Isla Fisher e Chris Hemsworth

Bill Murray e John Belushi al SNL


Oggi il re della tv è Bryan Cranston, premiato con diversi Emmy e Golden Globe per il ruolo di Walter White in “Breaking Bad: l’attore, già protagonista della sitcom “Malcom”, grazie alla serie della AMC è diventato una star mondiale, tanto da fare il grande salto verso il cinema: visto in pellicole come “Drive” di Nicolas Winding Refn e “Argo” di Ben Affleck, l’attore è da oggi nelle sale italiane con la sua ultima fatica, “Godzilla”. 

In controtendenza invece attori come Kevin Spacey e Steve Buscemi: dai set del cinema a protagonisti di serie tv di culto come “House of Cards” e “Boardwalk Empire”. 

Quali sono quindi le star che più hanno avuto successo grazie alla televisione? Scopriamolo in una top ten dalla decima alla prima posizione.


10 MICHAEL J. FOX E ROBIN WILLIAMS - CASA KEATON (1982 - 1989) E MORK E MINDY (1978 - 1982) 



Sono entrambi tornati in tv rispettivamente con "The Michael J. Fox Show" e "The Crazy Ones", ma i loro primi successi li hanno avuti negli anni '80 grazie a "Casa Keaton" e "Mork e Mindy". Il giovane Alex Keaton sarebbe diventato presto Martin McFly nella saga di "Ritorno al Futuro" e l'alieno Mork avrebbe vinto l'Oscar grazie al suo ruolo nel film "Will Hunting: Genio Ribelle". 



9 JESSICA ALBA - DARK ANGEL (2000 - 2002) 



Oggi è una delle dive più belle e ricercate di Hollywood, ma da adolescente era l'amica dei delfini Maya in "Flipper". Il grande salto è arrivato grazie a James Cameron, che l'ha scelta appena ventenne per interpretare la protagonista in "Dark Angel", serie tv in cui era un super soldato geneticamente modificato. 



8 JIM CARREY - SNL (1975 - in corso) 



Il SNL ha sfornato alcuni dei più grandi talenti comici mondiali: tra questi c'è anche Jim Carrey, anche detto "faccia di gomma", diventato poi famoso al cinema grazie alle serie "The Mask" e "Ace Ventura". Non solo risate però: Carrey è anche un grande attore drammatico, come visto nei film "Man on the Moon" e "Se mi lasci ti cancello". 



7 WILL SMITH - WILLY, IL PRINCIPE DI BEL AIR (1990 - 1996) 



Negli anni '90 Will Smith era uno dei re della televisione, grazie al ruolo da protagonista in "Willy, il principe di Bel Air". Oggi Smith è una delle star più amate e potenti di Hollywood.



6 BRUCE WILLIS - MOONLIGHTING (1985 - 1989) 



Negli anni '80, quando aveva ancora tutti i capelli, Bruce Willis era lo scanzonato detective David Addison Jr. e faceva coppia con Cybil Shepherd nella serie Moonlighting. Oggi è uno dei pilastri del cinema action. 



5 JOHNNY DEPP - 21 JUMP STREET (1987 - 1991) 



Prima di incarnare gli incubi dell'amico Tim Burton, Johnny Depp è stato l'ufficiale Tom Hanson, poliziotto che si infiltra nella criminalità adolescenziale grazie al suo aspetto giovanile. 



4 AARON PAUL - BREAKING BAD (2008 - 2013) 



Dopo aver scritto la storia della tv con gli spacciatori di metanfetamine, che gli sono valsi due premi Emmy, ora è uno dei volti più promettenti del cinema mondiale. Quest'anno lo abbiamo visto nell'action "Need for speed" e nella commedia noir "Non buttiamoci giù". Prossimamente sarà Giosuè, diretto da Ridley Scott. Straordinario. 



3 LEONARDO DICAPRIO - GENITORI IN BLUE JEANS (1985 - 1992) 



L'Oscar lo ha mancato anche quest'anno, ma non serve quello per annoverarlo tra le star di primissima grandezza. In tv il giovanissimo, Leonardo DiCaprio era Luke Bower, orfano problematico in "Genitori in Blue Jeans". 



2 BRYAN CRANSTON - BREAKING BAD (2008 - 2013) 



Il re della tv contemporanea Bryan Cranston è una star grazie al celebrato ruolo di Walter White in "Breaking Bad". Cranston è stato però anche uno dei protagonisti della commedia "Malcom". Oggi è una star del cinema e il suo ultimo film è il nuovo "Godzilla". 



1 GEORGE CLOONEY - E.R. MEDICI IN PRIMA LINEA (1994 - 2009) 



La star tra le star George Clooney, il sorriso più accattivante del cinema contemporaneo, deve tutto al ruolo del dottor Ross in "E.R. - Medici in prima linea": il fascino del camice ha reso George una star mondiale, vincitrice di un premio Oscar e oggi anche regista affermato.



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venerdì 18 aprile 2014

Coachella 2014: Hollywood party

Sfilata di star al Coachella Valley Music and Arts Festival: attori, cantanti e modelle tutti riuniti sotto il segno del rock 

Beyoncé e Solange Knowles


Anche quest’anno, sulla scia dell’arrivo della primavera, si è svolto in California il Coachella Valley Music and Arts Festival, ormai noto semplicemente come Coachella, manifestazione musicale che si celebra agli Empire Polo Fields di Indio, dove per tre giorni consecutivi i più grandi nomi della scena musicale mondiale si esibiscono per una serie di concerti non stop. Dal 1999, anno del suo debutto, il festival è cresciuto esponenzialmente, triplicando date, ospiti e spettatori, diventando in quindici anni un punto di riferimento della cultura pop americana e non solo. 

Paul McCarthney

Jared Leto



Ricchissima quest’anno l’offerta musicale: sei giorni di concerti suddivisi nel weekend dell’11, 12 e 13 aprile e bis in quello del 18, 19 e 20, con un elenco impressionante di artisti, tra cui spiccano Muse, Arcade Fire, Beck, Lana Del Rey, Pharrell Williams, Queens of the Stone Age, Outkast, White Lies, Mogwai, Pet Shop Boys, Skrillex, Empire of the Sun e Fatboy Slim. Un’occasione musicale talmente accattivante da non lasciare indifferenti nemmeno divi del cinema e star della tv: da anni ormai il Coachella Festival è infatti diventato luogo di ritrovo per diverse celebrità, che giungono in massa per assistere agli spettacoli dei loro idoli. Le star qui si mescolano ai ragazzi giunti in massa per ascoltare buona musica e fanno sfoggio dei loro outfit più bohemien e casual indossando tuniche, calzoncini di jeans, sandali, cappelli di paglia e tuniche colorate. 

Steven Tyler

Katy Perry



Quest’anno la diva per eccellenza è stata Beyoncé, che ha raggiunto a sorpresa sul palco la sorella Solange, regalando un’esibizione inaspettata ai fortunati presenti. Tra il pubblico sono stati avvistati altri pezzi grossi della musica: Paul McCarteny, Steven Tyler (vestito in stile Jack Sparrow), Katy Perry e Jared Leto hanno assistito ai concerti per una volta da spettatori. Tra i divi del cinema il più inseguito è stato Leonardo DiCaprio, che con il suo buffo modo di ballare ha attirato ancora di più l’attenzione su di sé. 

Leonardo DiCaprio
Vanessa Hudgens



Moltissime le star della tv presenti: i protagonisti di “The Vampire DiariesNina Dobrev e Paul Weasley, Dianna Agron di “Glee”, Ashley Benson di “Pretty Little Liars”, David Hasselhoff, il Mitch di “Baywatch”, e Aaron Paul, la star di "Breaking Bad". 

Aaron Paul
Emmy Rossum e Fergie



Non sono mancate anche modelle e celebrità della tv, come gli angeli di Victoria’s Secrets Alessandra Ambrosio e Rosie Huntington-Whiteley, Cara Delevigne e Paris Hilton

Cara e Poppy Delevigne e Sienna Miller
Alessandra Ambrosio



Non solo i più giovani e scatenati si sono uniti alle danze: anche star come Michelle Pfeiffer e Daryl Hannah hanno seguito gli show.

Kate Capshaw e Michelle Pfeiffer

Daryl Hannah


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sabato 22 febbraio 2014

Aaron Paul: “Con Better Call Saul andrò indietro nel tempo”

Abbiamo incontrato l'attore americano a Berlino, dove ha presentato il film “A long way down”, e ci ha rivelato alcune anticipazioni su “Better Call Saul”, il prequel di “Breaking Bad” 



Per Aaron Paul, attore americano divenuto una star mondiale grazie alla serie televisiva “Breaking Bad”, in cui interpreta Jesse Pinkman, piccolo spacciatore dall’abbigliamento coloratissimo e dallo slang altrettanto singolare, è un momento d’oro: conclusa l’avventura in tv, che gli ha regalato due Emmy Awards, l’attore è ora molto richiesto al cinema e ha in cantiere diversi film. Uno di questi è “A long way down”, film tratto dal romanzo di Nick HornbyNon buttiamoci giù”, in cui interpreta J.J., un musicista fallito che ha intenzione di suicidarsi, che l’attore ha presentato insieme al resto del cast – che comprende Pierce Brosnan, Toni Collette e Imogen Poots – alla 64esima edizione del festival di Berlino

Elegantissimo, in completo beige e cravatta blu, Paul si è presentato in modo molto diverso dal personaggio che lo ha reso celebre, ma ha mantenuto intatte l’intelligenza e la simpatia che ha mostrato in “Breaking Bad”, opera che ha ricordato con piacere, rivelando di star riguardando tutte le puntate dall’inizio; l’attore ha fornito inoltre qualche anticipazione su “Better Call Saul”, spin-off della serie che si concentrerà sul personaggio di Saul Goodman, l’avvocato tutto fare interpretato da Bob Odenkirk: “Better Call Saul sarà un prequel” ha detto Paul, che ha continuato: “e posso dire che ne farò parte. Sarà ambientato in un arco temporale precedente a quello in cui Walter White distrugge le vite di tutti, quindi io e Jesse andremo indietro nel tempo, ma non posso rivelare altro al momento”. 

L’attore non ha potuto inoltre né confermare né smentire le voci di un suo coinvolgimento nei nuovi episodi di Star Wars diretti da J.J. Abrams limitandosi a dire sibillinamente: “Su questo posso rivelare ancora meno”. Del suo nuovo progetto cinematografico “Need for Speed”, film tratto dall’omonima serie di videogiochi della Electronic Arts, ha invece potuto dire qualcosa in più: “Need For Speed uscirà il 14 marzo in America, ha un look che si rifà ai film di corse automobilistiche anni ’60 e ’70, come “Punto zero”, io sarò un pilota e credo che la pellicola sorprenderà il pubblico: è allo stesso tempo un film divertente sulle corse ma racconta anche una bella storia”. 

Non buttiamoci giù” uscirà invece in Europa tra marzo e aprile e l’attore si è detto molto soddisfatto di questa esperienza, elogiando Nick Hornby e i suoi colleghi: “Nick Hornby ha il potere di creare dei personaggi incredibili con cui si riesce a connettere subito e che non puoi fare a meno di amare. Non ho letto questo libro in particolare di Nick prima di girare il film, ma quando ho finito la sceneggiatura, che mi è arrivata quasi per caso, ho capito che era una grande storia e che dovevo assolutamente farne parte. Ed è stato proprio così: girare questo film è stato un periodo magico, mi sono trovato benissimo con tutti, è raro poter dire una cosa del genere ma ho amato tutti”. Un amore ricambiato visto che il collega di set Pierce Brosnan ha elogiato il talento di Aaron e gli ha augurato una brillante carriera, notizia che l’attore ha appreso con sincero orgoglio e ha commentato con un riferimento a Jesse Pinkman: “Adoro questa cosa, yo!”.


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