Visualizzazione post con etichetta top5. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta top5. Mostra tutti i post

domenica 12 febbraio 2012

Top5 n. 7 - FILM CON LA NEVE

Per molti di voi la neve a febbraio non è di certo una cosa che fa sensazione, ma per me è invece un evento: nella mia città, Roma, non nevicava così intensamente dal 1985.

Tutta questa neve, oltre ad aver causato disagi, è stata per me un'esperienza: vedere la mia città ricoperta da questa cosa bianca è stato meraviglioso.

Oltre ad avermi spinto ad uscire fuori di casa nonostante la temperatura da pinguini per fare centinaia di foto, la neve mi ha fatto anche venire in mente un'idea per una nuova top5, che mancava da veramente troppo tempo.

Ecco allora la mia personale top5 dei migliori film in cui la neve è un secondo protagonista.

Let's go!


5) Lasciami entrare di Tomas Alfredson (2008)


Stiamo parlando ovviamente del film originale svedese, con protagonisti i giovanissimi Oscar e Eli: bambino introverso lui, vampira implacabile lei. 
Altro che quei merluzzi surgelati di Edward e Bella: questa storia d'amore impossibile affascina per i suoi toni sensibili e delicati mescolati con elementi horror. A rendere tutto più affascinante e suggestivo ci pensa una neve onnipresente e bianchissima, presente in quasi ogni scena, a fare da contrasto al rosso vivo del sangue.


4) Il dottor Zivago di David Lean (1965)


Quando si parla di neve al cinema non può assolutamente mancare il super-polpettone da 197 minuti tratto dall'omonimo romanzo di Pasternak: siamo in Russia e qui l'inverno mica scherza. Neve dappertutto a raffreddare le bollenti passioni dei due protagonisti, interpretati dai fantastici Omar Shariff e soprattutto Julie Christie.
Il tema di Lara poi ormai è per sempre unito all'inverno, alla neve e agli amori disperati.


3) Fargo di Joel Coen (1996)


Neve, neve, neve e ancora neve.
I fatti terribili che accadono nel film sono resi quasi irreali dal bianco splendente che fa continuamente da sfondo. I Coen in stato di grazia e una strepitosa Frances McDormand, giustamente premiata con l'Oscar, fanno di questo film un vero capolavoro noir, che per una volta si tinge di bianco.


2) Shining di Stanley Kubrick (1980)


La neve è bella, ma quando è troppa può causare gravi problemi: può per esempio bloccarti in casa per lungo tempo e se ti chiami Jack Torrance diciamo che ti fa dare un po' di matto.
Capolavoro assoluto, con un Jack Nicholson immenso e una neve che diventa un vero e proprio deus ex machina: causa la vicenda e la risolve pure. 
Ghiaccio bollente.


1) Edward mani di forbice di Tim Burton (1990)


E' vero, non c'è della vera e propria neve e ce n'è comunque poca rispetto a tutti gli altri film, ma il significato simbolico che assume nella pellicola Tim Burton rende questa neve la regina delle nevi del grande schermo. 
La scena con Kim-Winona Ryder (bellissima) che balla sotto i fiocchi creati da Edward-Johnny Depp (strepitoso) al suono della musica struggente di Denny Elfman (genio) è una delle più belle e commoventi della storia del cinema.
Ok, forse sono di parte, ma considero questo film uno dei più belli mai realizzati e sul podio dei miei preferiti in assoluto, quindi: ice dance!

mercoledì 11 maggio 2011

Top5 n. 6 - CAPPELLI

Tornano, dopo un bel po' di assenza, le Top5 di Eyes Wide Ciak!.
Visto che la bella stagione è sempre più alle porte e il sole comincia a farsi sentire, come non fare una classifica sui migliori cappelli della storia del cinema?

Let's go!

5) Il cappello con visiera indossato da Marlon Brando in Il selvaggio di Laszlo Benedek (1953)

Basette lunghe, occhiali scuri, chiodo di pelle, la Triumph Thunderbird 6T come migliore amica e ovviamente il mitico cappello con visiera: Brando con questo film è diventato un'icona e il suo look immortale. E il suo cappello con lui.

Marlon Brando


4) Il cappello con i denti di coccodrillo di Mr. Crocodile Dundee in Mr. Crocodile Dundee di Peter Faiman (1988)

Lui, il suo gilet, il suo coltellaccio e soprattutto il suo cappello con denti di coccodrillo hanno fatto storia. Il più iconico di tutti i rozzoni australiani. Un mito. 

Paul Hogan


3) Il cappello a cilindro indossato da Fred Astaire in Cappello a cilindro di Mark Sandrich (1935)

Poteva un cappello che dà il titolo ad un film non essere presente in classifica?
E se questo cappello poi è il mitico cilindro indossato dal miticissimo Fred Astaire, ribadisco, poteva non essere in classifica?
Basta con le domande retoriche.
Il cappello a cilindro c'è.

Fred Astaire


2) La bombetta di Alex indossata da Malcom McDowell in Arancia Meccanica di Stanley Kubrick (1971)

Da kubrickiana convinta non poteva mancare la leggendaria bombetta di Alex.
Ma, fanatismi miei a parte, questa benedetta bombetta è un caso esemplare di iconicità cinematografica: imitatissima, citatissima, sempre sulla cresta dell'onda quando si tratta di travestirsi per carnevale. 
Un vero tocco di genio by Stanley.
E bombetta sia. 

Malcom McDowell


1) Il fedora di Indiana Jones indossato da Harrison Ford in I predatori dell'Arca perduta di Steven Spielberg (1981)

Diciamo la verità: senza quel cappello Indiana Jones non sarebbe Indiana Jones.
La frusta ok, il giubbotto di pelle marrone ok, la sbruffoneria di Harrison Ford pure.
Ma senza quel cappello cosa sarebbe stato Indy?!
Anche lui lo sa: rischia più volte parti del corpo e/o la vita per recuperarlo, se lo aggiusta con gusto ed ogni volta che guarda di sottecchi i nemici coperto dalla visiera il pubblico esulta. 
Per quello che mi riguarda è il cappello dei cappelli.
E ne ho sempre voluto uno.

Harrison Ford




Da segnalare:

- il cappello da pirata di Jack Sparrow indossato da Johnny Depp in La maledizione della prima luna di Gore Verbinski (2003)

Johnny Depp


- il cappello a cilindro con brillantini di Satine indossato da Nicole Kidman in Moulin Rouge! di Baz Luhrmann (2001)

Nicole Kidman

domenica 3 ottobre 2010

Top5 n. 5 - TELEFONI

Ritornano le meravigliose (?!) Top5 di Eyes Wide Ciak!
Questa volta protagonisti sono loro, gli oggetti più usati, desiderati e comprati dagli italiani: i telefoni!

Let's go!


5) Il telefono rosso di Crudelia Demon in La carica dei 101 di C. Geronimi, H. Luske, W. Reitherman (1961) 

Da piccola mi terrorizzava, però il suo telefono rosso mi è sempre piaciuto.
Dopo tutto, anche se cattivissima, Crudelia è una fashionista!





4) Il telefono della sala della guerra degli USA in Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick (1964)


Quei telefoni sono stra-cult.
Geniale la telefonata del presidente degli Stati Uniti (uno straordinario Peter Sellers) al presidente russo.
"Dimitri?!".


Peter Sellers



3) Il mini-cellulare di Derek in Zoolander di Ben Stiller (2001)


Bello, bello, bello, bello in modo assurdo!


Ben Stiller




2) Il telefono dorato di Holly in Colazione da Tiffany di Blake Edwards (1961)


Kitschissimo e favoloso!


Audrey Hepburn




1) Il telefono hamburger di Juno in Juno di Jason Reithman (2007)


Forse la cosa migliore del film!
Diventato vero oggetto di culto.
In effetti lo voglio anche io!!!


Ellen Page

martedì 31 agosto 2010

Top5 n. 4 - OCCHIALI DA SOLE

L'estate sta finendo ma, come il cinema ci insegna, un bel paio di occhiali da sole fa sempre scena, anche al chiuso o sotto la pioggia.

Per celebrare quest'oggetto estremamente cinematografico ecco la mia personale top5!


5) I Ray-ban Wayfarer tartarugati di Holly Golightly in Colazione da Tiffany di Blake Edwards (1961)

I Ray-ban al cinema se la comandano e se la scoatteggiano alla grande. La lunga e fruttuosa collaborazione tra il grande schermo e la casa americana ha fatto diventare i Ray-ban un vero e proprio oggetto di culto, marchio di molte star e oggetto di cinema al 100%.
Il Wayfarer è (insieme a quello Aviator) il modello più fortunato.
E questi tartarugati indossati da Audrey Hepburn sono ormai un classico. 

Audrey Hepburn



4) I Ray-ban Aviator di Maverick in Top Gun di Tony Scott (1986)

Ed ecco l'altro modello cult della Ray-ban: l' Aviator. Un modello super-cult, che non ha mai conosciuto crisi (ce l'ho anche io un paio!). Nel film di Tony Scott e indossati da Tom Cruise hanno avuto la consacrazione definitiva.

Tom Cruise



3) Gli occhiali senza stanghette di Morpheus in Matrix dei fratelli Wachowski (1999)

In Matrix gli occhiali da sole sono come le spade laser in Star Wars: fondamentali. Personaggi essi stessi, sono uno più bello dell'altro. Dovendo scegliere però, vincono sicuramente gli occhiali con le lenti tonde e senza stanghette di Morpheus, i più riconoscibili, e protagonisti di un'inquadratura spettacolare e fondamentale: quella della scelta tra la pillola rossa e la pillola blu. 

Laurence Fishburne



2) I Ray-ban Wayfarer di Jake e Elwood in The Blues Brothers di John Landis (1980)

Ancora Wayfarer. Questa volta però rigorosamente neri. La divisa dei Blues Brothers ha fatto scuola: è l'abbigliamento più citato della storia del cinema. Completo nero, camicia bianca e cravatta nera completati dai mitici occhiali sempre neri. Tarantino nelle Iene e in Pulp Fiction veste così i suoi criminali e gli agenti di Men In Black pure hanno la stessa "divisa". Adesso sono tornati di gran moda e sfoggiano i colori più diversi. Ma quelli neri sono cult. Devo assolutamente comprarmeli!

Dan Aykorid e John Belushi



1) Gli occhiali a forma di cuore di Lolita in Lolita di Stanley Kubrick (1962)

Iconici. Il poster con Sue Lyon che mangia un lecca-lecca e guarda maliziosa da dietro gli occhiali è storia. Io li ho visti! Erano in mostra all'ultimo Festival del cinema di Roma. E non mi sarei mai aspettata di scoprire la verità: in realtà sono verde scuro! Per il bianco e nero davano un effetto migliore, poi sul poster sono stati colorati di rosso.
Stupendi. 

Sue Lyon






Da segnalare: gli occhiali di Wyatt e Billy in Easy Rider di Dennis Hopper (1969)


Peter Fonda e Dennis Hopper



giovedì 26 agosto 2010

Top5 n. 3 - SCARPE

Da brava maniaca delle scarpe (ricordate i servizi Scarpe da Festival?) non poteva mancare questa Top5. Rullo di tamburi!
(dalla quinta posizione alla prima come mi è stato saggiamente consigliato da Phoebes):


5) Le Nike futuristiche di Marty McFly in Ritorno al futuro parte II - Robert Zemeckis (1989)

Non tanto diverse dalle scarpe che girano adesso nei negozi ma per allora dovevano essere veramente strane e poi quelle del film si allacciano da sole! Per non parlare poi del giubbotto che si asciuga da solo!

Michael J. Fox




4) Le Onitsuka Tiger gialle della Sposa con la scritta "Fuck you" sulle suole in Kill Bill vol. 1 - Quentin Tarantino (2003) 

Favolose. Appena visto il film mi sono precipitata a comprarle. Certo le mie non hanno la scritta sotto. Però ormai sono introvabili. E io le ho! Muhahahahahah!






3) Le scarpette da ballo rosse di Scarpette rosse - Michael Powell (1948)

Queste scarpe uniscono due mie manie: le scarpe, appunto, e il balletto classico. Come potevo non metterle in classifica?!

Moira Shearer




2) Le scarpe di cristallo di Cenerentola in Cenerentola - Clyde Geronimi (1950)

Un classico. Tutte le bambine hanno sognato di averle. 






1) Le scarpe di rubino di Doroty in Il mago di Oz - Victor Fleming (1939)

Non potevano essere che loro le mie numero 1! Sono state un'ossessione fin da quando avevo 4 anni. Rosse, sbrilluccicose e con i poteri magici. Vincono a mani basse! Per anni e anni ho cercato delle scarpe simili e finalmente, qualche anno fa, le ho trovate (anche se sono delle ballerine). Insuperabili!




martedì 24 agosto 2010

Top5 n. 2 - SCENE AL BAGNO

1) L'omicidio nella doccia in Psycho - Alfred Hitchcok (1960)

Imbattibile. Cult dei cult. Il motivo per cui ancora adesso tengo gli occhi sempre aperti quando faccio la doccia. Non si sa mai.

Janet Leigh



2) Il trip nel bagno peggiore della Scozia in Trainspotting - Danny Boyle (1996)

Più che una scena ambientata in bagno è proprio dentro il bagno. Intrippantissima. E un po' schifosa.

Ewan McGregor



3) Il furetto dei nichilisti nella vasca da bagno in Il grande Lebowski - Joel Cohen (1998)

Se vedete in giro dei nichilisti con un furetto ricordatevi di chiudere sempre la porta del bagno a chiave.

Jeff Bridges



4) La morte di Vincent sulla tazza in Pulp Fiction - Quentin Tarantino (1994)

Stare troppo sulla tazza a volte uccide.

John Travolta



5) La tazza-bomba in Arma Letale 2 - Richard Donner (1989)

Quando sei un poliziotto non puoi stare tranquillo nemmeno quando vai al bagno.

Mel Gibson e Danny Glover

domenica 22 agosto 2010

Top5 n. 1 - PESCI

Siccome da queste parti siamo amanti delle classifiche, siccome ci trastulliamo con le cose più stupide e siccome siamo stati rovinati per sempre da cose come le top5 di Alta fedeltà e i greatest hits di LOST, inauguriamo questa nuova rubrica in cui classificheremo le cose più particolari e bizzarre dei film.

Partiamo con una categoria insolita: visto che è estate, visto che fa caldo e vorrei essere al mare, partiamo con i pesci. Già. 
Credete che sia il punto più basso dove posso arrivare?
Ingenui.

1) Lo squalo da Lo Squalo di Steven Spelberg (1975)



2) Flounder da La sirenetta di Ron Clements e John Musker (1989)



3) Dory da Alla ricerca di nemo di Andrew Stanton e Lee Unkrich (2003)



4) Wanda da Un pesce di nome Wanda di Charles Chrichton (1988)



5) I pesci dell'acquario in Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (1996)





E, a grande richiesta, menzione d'onore per il pesce di Big Fish di Tim Burton (2003)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...