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mercoledì 16 luglio 2014

Truccate come Marge Simpson: se il makeup si ispira alle serie tv

La MAC Cosmetics lancerà una linea di makeup in edizione limitata ispirata a Marge Simpson, per festeggiare i primi 25 anni della serie creata da Matt Groening. La linea dedicata a “I Simpson” è solo l’ultima delle collezioni di makeup che omaggiano le serie tv, moda che ha contagiato anche il cinema 


In questi giorni MAC Cosmetics, marchio americano, ha diffuso in rete la notizia che il prossimo 28 agosto, per festeggiare i primi 25 anni di “I Simpson”, lancerà una linea di makeup ispirata a Marge Simpson. Sempre indaffarata dietro ai suoi tre pestiferi figli e al marito Homer, per una volta Marge smette i panni da casalinga disperata e indossa quelli di testimonial: la linea di trucchi è infatti pubblicizzata proprio da mamma Simpson, la cui chioma blu a torre è il marchio impresso su tutti i pezzi della collezione. Un bel passo in avanti rispetto alla pistola spara trucco inventata da Homer. 



La collezione, che sarà presentata in anteprima il prossimo 26 luglio durante un evento speciale al San Diego Comic-Con, si ispira ai colori forti di Marge, presentando quindi una palette di colori in cui dominano il giallo, il blu, il rosso e il verde. La linea comprende due palette di ombretti, un rossetto, quattro lipgloss, due blush, un set di adesivi per unghie e ciglia finte. 



“I Simpson” non è però l’unica serie ad aver ispirato le case cosmetiche: quest’anno a marzo è infatti uscita anche “Revenge is Endless” della Nyx, palette ispirata alla serie ABC “Revenge”: il cofanetto contiene dieci ombretti, tre blush e sei rossetti, divisi in due aree, a seconda che si voglia imitare il look della protagonista Emily Thorne (Emily VanKamp) o della perfida Victoria Grayson (Madeline Stowe), le cui tonalità sono più scure e intense. 



La scorsa estate la catena di negozi inglese Marks and Spencer ha inoltre lanciato una linea di bellezza ispirata alla serie della BBC “Downton Abbey”: la collezione, oltre a lucidalabbra e burricacao, comprende anche saponi, bagnoschiuma, porta trucco e candele profumate. 



Le serie che più hanno ispirato le case cosmetiche negli ultimi anni sono però “True Blood” e “Mad Men”, cui sono state dedicate due linee di makeup a testa: la serie con protagonisti i vampiri di Bon Temps può vantare una linea della Tarte, che ha lanciato nel 2011 una palette dal look aggressivo decorata con elementi in finta pelle e latex, e la “True Blood Forsaken Beauty Collection”, uscita nel 2012, comprendente smalti e rossetti creati da Deborah Lippman, una crema per il corpo e un profumo; l’elegantissima “Mad Men” non poteva che ispirare invece una casa cosmetica prestigiosa come Esteé Lauder, che ha creato due collezioni di lusso dal packaging ricercato, disegnato basandosi sugli specchietti e sugli accessori utilizzati da Betty Draper (January Jones) nella serie. 



I geni del marketing hanno inoltre pensato anche alle più giovani, che possono ora avvicinarsi al makeup grazie alle linee cosmetiche ispirate allo show Disney “Violetta” e alla serie animata giapponese “Sailor Moon”: la prima collezione è stata distribuita in Italia lo scorso anno allegata alle riviste Donna Moderna e Tv Sorrisi e Canzoni, mentre la collezione giapponese è stata messa sul mercato dalla Bandai e propone ciprie, rossetti e smalti racchiusi in confezioni modellate sulle spille magiche e sugli scettri usati dalle guerriere Sailor. 



Il trend della collezione di makeup non riguarda solo la televisione: quest’anno è infatti andata a ruba in tutto il mondo la linea della MAC dedicata al film “Maleficent”, composta dagli stessi trucchi usati da Angelina Jolie nella pellicola, e sta per uscire in autunno un set della Urban Decay dedicato alla Mia Wallace interpretata da Uma Thurman nel film di Quentin Tarantino “Pulp Fiction”, che festeggia quest’anno i suoi primi 20 anni.





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venerdì 30 maggio 2014

Maleficent

Angelina Jolie è la cattiva (o quasi) più amata e temuta dell’universo Disney 
L’attrice premio Oscar è la protagonista assoluta della versione live action del classico Disney “La Bella addormentata nel bosco”, in cui è Malefica, la perfida strega che ha un passato oscuro quanto i suoi poteri




Labbra rosso fuoco, sguardo felino da cui guizza come una coda argentea un lampo inquietante, pelle diafana e voce profonda: fin dalle prime immagini diffuse in rete di "Maleficent" non c'è stato alcun dubbio, Angelina Jolie è nata per interpretare la cattiva più famosa e amata dell'universo Disney. 

In tempi di crisi finanziaria e di idee, il cinema pesca a piene mani da successi e cult intoccabili, ne è la prova l'orda di remake e reboot che stanno per arrivare nelle prossime stagioni, come il sequel dei "Goonies", quello dei "Gremlins", "Jurassic Park" e "Blade Runner": uno dei revival più gettonati del momento è la versione in live action dei classici Disney. Un'operazione che fa leva su dei veri e propri archetipi: i classici della casa del topo hanno infatti cresciuto non solo i genitori del pubblico giovane, ma anche i nonni e forse i loro bisnonni. Un processo che quindi ha una grande responsabilità: rievocare immagini e emozioni fortemente radicate nell'immaginario collettivo di chiunque. 

Se alcune operazioni sono felici, almeno al botteghino, come "Alice in Wonderland" di Tim Burton e "Il grande e potente Oz" di Sam Raimi, non a caso pellicole in cui c'è comunque un grande autore al comando, altre si sono rivelate nefaste, come "Cappuccetto rosso sangue" e "Beastly", facendo spesso sorgere nel pubblico la fatidica domanda: "Perché?". Dubbi che però non fanno vacillare le major: sono infatti già in cantiere una nuova versione di "Cenerentola" diretta da Kenneth Branagh e una di "La Sirenetta" con regia di Sofia Coppola e Emma Watson nei panni squamati della protagonista. 

"Maleficent", che originariamente doveva essere diretto proprio da Tim Burton, rientra nel filone delle cattive alla ribalta, in cui la villain della favola assume il ruolo di fulcro della storia, come già accaduto in "Biancaneve e il Cacciatore", in cui Charlize Theron era una malvagia e bellissima  regina Grimilde, e nella serie tv "Once Upon a Time", dove a farla da padroni sono di nuovo la Regina Cattiva di "Biancaneve" e Tremotino.

La nuova Malefica ha il volto bello e allo stesso tempo inquietante di Angelina Jolie dicevamo, una scelta di casting quanto mai vincente: da sempre bad girl del cinema contemporaneo, la Jolie è l'incarnazione perfetta della bellezza un po' sinistra, esaltata da abiti in pelle nera e labbra rosso fuoco a sottolinearne il pericoloso fascino. La sua Malefica, nei pochi momenti in cui è male allo stato puro, è davvero impressionante e convincente: peccato però che le scene in cui Malefica diffonde terrore e dispensa perle di humor nero siano poche. 
La Disney ha infatti scelto di non abbracciare in toto il lato oscuro della protagonista, contrariamente a quanto i poster e il trailer, accompagnato dalla voce suadente di Lana Del Rey che rivisita in chiave dark la famosa opera di Tchaicovsky, facciano credere: in "Maleficent" la strega è in realtà una fata buona cui viene fatto un grave torto e che per questo abbraccia il lato oscuro. Una fata buona con quel nome? Ebbene sì.

Il film dell'esordiente Robert Stromberg mostra come dietro la facciata di impenetrabile malvagità di Malefica ci sia in realtà una donna ferita, cui un uomo subdolo ha strappato le fiere ali: affronto che costerà la vita della piccola e innocente Aurora, interpretata da Elle Fanning, la bimba prodigio di "Somewhere" e "Super 8", contro cui la fata/strega lancia la celebre maledizione. Nella scia della moda di "anche i cattivi piangono", "Maleficent" ci mostra come in realtà nessuno nasca realmente malvagio, ma lo diventi a causa dei torti subiti, salvo poi tornare sulla retta via e redimersi con un gesto finale di altruismo puro.
Una scelta che se da un lato rientra nella classica struttura del film per bambini, dall'altro fa rimpiangere di non aver potuto godere di una Malefica malvagia al cento per cento, che, grazie all'interpretazione perfetta della Jolie, avrebbe potuto essere indimenticabile. 

Se non ci sono più i cattivi di una volta, a fare veramente una pessima figura sono però i personaggi maschili: traditori, assetati di potere, principi fantocci il cui intervento è inutile e ridicolo: come già visto in "Ribelle" e "Frozen", le principesse ormai si salvano da sole, non hanno bisogno del cavaliere dalla corazza scintillante e sanno che "il vero amore" viene prima di tutto da se stesse e può avere diverse forme. I principi possono appendere l'abito azzurro al chiodo, ormai anche i corvi hanno più importanza di loro. 
È questo il maggior pregio di "Maleficent", quello di mostrare ai più piccoli delle donne moderne e forti: quando poi i villain avranno la libertà di essere cattivi solo per il gusto di esserlo, allora si che il cerchio sarà completo. 


Angelina Jolie


La citazione: "Bene, bene!"

Hearting/Cuorometro: ♥♥1/2

Uscita italiana: 28 maggio 2014


Titolo originale: Maleficent
Regia: Robert Stromberg
Anno: 2014
Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Sam Riley, Sharlto Copley, Imelda Staunton, Lesley Manville, Juno Temple, Brenton Thwaites
Colore: colore, 3D
Durata: 97 minuti
Genere: fantasy
Sceneggiatura: Paul Dini, Linda Woolverton, John Lee Hancock
Fotografia: Dean Semler
Montaggi0: Chris Lebenzon, Richard Pearson
Musica: James Newton Howard
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Walt Disney Pictures
Distribuzione italiana: Walt Disney Pictures Italia





Pubblicato su XL.

lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014



Siete anche voi davanti alla tv per seguire la notte degli Oscar?
Se volete potete seguirla insieme a me sul blog e in diretta radio sul www.ryar.net nella trasmissione Pop Corn da Tiffany.


RED CARPET

Red Carpet un po' in differita.
Per ora ho visto solo Julia Roberts e Sandra Bullock.




La prima con delle strane alette sui fianchi: NO!
La seconda bel blu ma vestito come carta di un cioccolatino: NO!




Olivia Wilde bellissima col pancione sul red carpet. 




Chiwetel Ejiofor elegantissimo con il suo papillon. 




Olga Kurykenko stupenda in rosso su rosso.



Naomi Watts elegantissima in bianco.




Lupita Nyong'o elegantissima e adorabile. Forse sui il look più bello della serata.




Jared Leto è Gesù col papillon rosso.




Indiana Jones sul red carpet.




Benedict Cumberbatch: che classe! 



E che pazzo! Si è anche destreggiato in un photobombing agli U2! Cuori per lui!




Come invecchia bene Kevin Spacey!





Come al solito arriva Charlize Theron e non ce n'è più per nessuno: la donna più bella del mondo e basta.




Jennifer Lawrence in rosso su rosso ma questa volta ha scelto meglio del solito.
Non può però fare una cosa come si deve e normale: cade anche questa volta!



Ormai questa sua "spontaneità" puzza sempre più di fake.





Matthew McConaughey fichissimo in smocking bianco: la risposta americana a James Bond.




Anche Leonardo DiCaprio sceglie il papillon: è guerra di farfallini.




Michael Fassbender sul red carpet con la mamma: complimenti alla signora, una vera artista.




Cate Blanchett divina. Una regina.




Bellissimi come al solito Brad Pitt e Angelina Jolie.




Insomma da questo red carpet abbiamo capito che: l'accessorio migliore è il pancione, Olivia Wilde, Elsa Pataky (moglie di Chris Hemsworth) e Kerry Washington l'hanno sfoggiato con orgoglio, o la mamma, visto che Leonardo DiCaprio, Jared Leto e Michael Fassbender si sono fatti accompagnare delle genitrici.
La cravatta ormai è out, solo papillon ormai!
Quest'anno i vestiti sono tutti molto sobri: nessuno colore stravagante, nessun vestito eccentrico. Solo nero, rosso, bianco, blu e tante sfumature nude, con qualche sprazzo di strass. Vestiti nel complesso tutti non male ma nessuno si è davvero distinto.



OSCAR 2014

Si comicia!

Jared Leto vince miglior attore non protagonista per Dallas Buyers Club.
Ci aspetta una lunga serata prevedibile.
Però il ragazzo ha fatto davvero un bel discorso di ringraziamento: bellissimo il pensiero per la madre, per chi è morto di AIDS e per tutti coloro che soffrono ingiustizie perché diversi. Bravo Jared!




Intanto in platea sta succedendo di tutto: Ellen DeGeneres si è fatta un selfie con Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Kevin Spacey, Brad Pitt e Bradley Cooper, lo ha condiviso su Tweetter ed è appena diventato il tweet più condiviso della storia...



Come se non bastasse arriva una pizza gigante e Brad Pitt se la mangia con gusto sotto gli occhi inorriditi di Angelina Jolie che non vedeva carboidrati da così vicino da anni.



Intanto qui stanno andando avanti i premi e per quanto riguarda le categorie tecniche Gravity sta facendo man bassa: fotografia (grandissimo Lubezki! Già meritava per The Tree of Life), montaggio, sonoro, effetti speciali. Daje!





Scatta anche l'omaggio a Judy Garland, Pink canta Somewhere over the rainbow con un vestito chiaramente ispirato alle scarpette di Dorothy: adoro!



Come miglior attrice non protagonista vince Lupita, che sembra una ragazzina ma in realtà ha già 31 anni! Vince comunque al suo primo ruolo cinematografico. Adorabile! Bel discorso, sul fatto che una gioia così grande sia derivata dalla sofferenza di altri. E non si riferiva a Jennifer Lawrence rimasta a bocca asciutta: e andiamo! Torna a casa a esercitarti sulle cadute, caciottona!



Per l'animazione Miyazaki battuto da Frozen....mah.

Mentre Catherine Martin, moglie di Baz Luhrmann, si porta a casa doppia statuetta per costumi e scenografie di Il Grande Gatsby, proprio come era accaduto 12 anni fa per Moulin Rouge!. 



E arriva anche il grande momento di Paolo Sorrentino: il regista napoletano ce l'ha fatta! La Grande Bellezza vince come miglior film straniero e l'Italia riconquista la statuetta dopo 15 anni. Per quanto è stato criticato Sorrentino avrebbe potuto tranquillamente fare una pernacchia nel microfono rivolta al pubblico italiano, invece ha fatto un discorso breve ma divertente sulle sue fonti d'ispirazione, tra cui figurano: Fellini, Talking Heads, Scorsese, Maradona, le città Roma e Napoli e la sua famiglia. Perché la bellezza si trova e ci colpisce in molte forme e sfumature. Daje Paolo! 
Fantastico Servillo e il suo sorriso quando Sorrentino cita Maradona.




Parte anche il momento depressivo: il ricordo di tutti i decessi dell'anno.
Una marea nel 2013.
Tra cui i più eclatanti: James Gandolfini, Paul Walker e Philip Seymour Hoffman.

Intanto a sorpresa Spike Jonze vince il premio per la migliore sceneggiatura originale con il suo Her: sono molto contenta. 




E andiamo avanti più veloci: Cate Blanchett, la divina e regale Cate, vince il suo secondo Oscar grazie a Blue Jasmin di Woody Allen. Oscar stra-meritato.Meravigliosa e luminosa Cate Blanchett.




Come migliore protagonista, si sapeva, vince Matthew McConaughey.
Il povero Leonardo DiCaprio rimane ancora una volta a bocca asciuta.
Povero Leo, fenomento da più di 20 anni che però viene sempre sconfitto da attori che onestamente regalano la performance della vita. Quando sarà il suo turno lui che di performance straordinarie ne ha già regalate a secchiate?
Comunque gran signore, Leo ha infatti baciato McConaughey subito dopo la moglie di quest'ultimo e Jare Leto. Un bel momento.



Ed ecco che Matthew McConaughey impazzisce: discorso accorato e emozionato il suo, ringrazia tutti, il padre, la moglie, Dio, parla di eroi.... strepitoso. Fantastico il suo awrite, awrite, awrite! 





Alfonso Cuaron vince miglior regia e nel mio cuore si insinua la speranza che Gravity vinca anche come miglior film, visto che The Wolf of Wall Street è stato messo in un angolino. 



E invece purtroppo no: siamo all'assurdo, Gravity ha vinto tutte le categorie tecniche, la musica, la fotografia, la regia ma non è il miglior film dell'anno per l'Academy. Vince 12 anni schiavo e a ritirare il premio è il produttore Brad Pitt, insieme a tutto il cast, che finalmente potrà dire ad Angelina Jolie: "Chi è che ha un Oscar adesso?!".



Intanto è sempre più la serata dello sbrocco: Steve McQueen dopo il suo discorso dà le spalle alla platea e si mette a saltare come un matto.




Ok anche quest'anno i giochi sono fatti.
Mi dispiace moltissimo per The Wolf of Wall Street.
Sono contenta che quella sola di David O. Russell e il suo film pacco American Hustle siano rimasti a bocca asciutta.
E rimango dell'idea che sia comunque assurdo che un film riconosciuto palesemente come il migliore, ovvero Gravity, con 7 premi all'attivo, non abbia poi vinto come miglior film.

Buona notte a tutti e all'anno prossimo. 



I VINCITORI

12 ANNI SCHIAVO, miglior film
ALFONSO CUARON, miglior regia per "Gravity"
MATTHEW MCCONAUGHEY, miglior attore protagonista per Dallas Buyers Club
CATE BLANCHETT, miglior attore protagonista per Blue Jasmin
JARED LETO, miglior attore non protagonista per Dallas Buyers Club
LUPITA NYONG'O, miglior attrice non protagonista per 12 anni schiavo
LA GRANDE BELLEZZA, miglior film straniero
FROZEN, miglior film d'animazione
HER, miglior sceneggiatura originale
12 ANNI SCHIAVO, miglior sceneggiatura non originale

GRAVITY, miglior fotografia
GRAVITY, miglior montaggio
IL GRANDE GATSBY, miglior scenografia
IL GRANDE GATSBY, migliori costumi
DALLAS BUYERS CLUB, miglior trucco
GRAVITY, miglior colonna sonora originale
FROZEN "Let it go", miglior canzone originale
GRAVITY, miglior missaggio sonoro
GRAVITY, miglior montaggio sonoro
GRAVITY, migliori effetti speciali

TWENTY FEET FROM STARDOM, miglior documentario
THE LADY IN NUMBER 6, miglior corto documentario
MR HUBLOT, miglior corto animato
HELIUM, miglior corto







martedì 24 gennaio 2012

Angelina Jolie di nuovo incinta?

Angelina Jolie e la sua possibile gravidanza. In America si diffondono a macchia d'olio indiscrezioni sulla sua nuova possibile maternità 

Angelina Jolie

A vederla solcare la scorsa settimana il tappeto rosso dei Gloden Globes fasciata da un abito di seta che metteva in forma il suo fisico magrissimo, nessuno avrebbe pensato che Angelina Jolie fosse nuovamente in dolce attesa. 

Eppure in America è la notizia del giorno: la rivista Ok Magazine ha infatti rivelato lo scoop, affermando che l'attrice sarebbe già al terzo mese di gravidanza. 

Fonti vicine all'attrice avrebbero inoltre fatto sapere che la Jolie è molto felice, impegnata con terribili nausee mattutine ma felice di allargare ancora di più la famiglia. 

Il pargolo in arrivo sarebbe il quarto figlio avuto dal compagno Brad Pitt, padre già di Shiloh e dei gemelli Knox e Vivienne, e sarebbe il settimo figlio della coppia Jolie-Pitt visto che i due hanno anche adottato tre bambini. 

Il clan Brangelina sta per diventare una vera e propria tribù.


Pubblicato su Ecodelcinema.com
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