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martedì 23 settembre 2014

Top10 – i migliori episodi di Lost

Il 22 settembre 2004 andava in onda il primo episodio di “Lost”, serie creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof destinata a cambiare per sempre la televisione: a dieci anni dall’esordio, rendiamo omaggio all’isola misteriosa e ai suoi protagonisti con una classifica dedicata ai migliori episodi della serie




Il 22 settembre 2004 si schiantava, su una non ben precisata isola del Pacifico, il volo Oceanic 815: da quel momento la televisione e l'immaginario di chi ha vissuto e condiviso l'"esperienza LOST", non sono più stati gli stessi. Nata dalla mente di J.J. Abrams, Damon Lindelof, Carlton Cuse e Jeffrey Lieber, "Lost" ha cambiato il modo di fare e scrivere televisione, la sua fruizione e la partecipazione emotiva e virtuale del pubblico. 

Grazie a orsi polari, botole, numeri misteriosi, fumo nero e a un uso originale di flashback, flashforward e, persino, flashsideways, "Lost" rimane ancora oggi un prodotto unico nel suo genere, difficilmente classificabile e a cui tutti devono far riferimento. Nonostante le polemiche nate grazie al finale, che ha diviso in maniera violenta gli appassionati, "Lost" rimane una delle opere televisive più importanti del decennio, soprattutto grazie ai suoi numerosi e indimenticabili personaggi, cuore pulsante della serie. 

In occasione dei primi dieci anni di "Lost", rendiamo omaggio alla serie con la classifica dei migliori dieci episodi.  


10. AB AETERNO (6X09) 



Uno dei pochissimi episodi in costume di "Lost", "Ab aeterno" rivela diversi dettagli importanti della storia: la vera età e origine di Richard Alpert (Nestor Carbonell), il cui vero nome è Ricardo, guardiano dell'isola, la provenienza della nave Black Rock (Roccia Nera), la distruzione della statua e il rapporto che c'è tra Jacob (Mark Pellegrino) e L'Uomo in Nero (Titus Welliver). Oltre a svelare questi misteri, l'episodio è anche una riflessione sul bene e il male, sui sentimenti umani e sull'importanza delle scelte: temi centrali di "Lost". 


9. UOMO DI SCIENZA, UOMO DI FEDE (MAN OF SCIENCE, MAN OF FAITH 2X01) 



Dopo un anno di attesa per scoprire cosa contenesse la botola, nessuno si aspettava quello che viene mostrato, soprattutto non al ritmo della canzone "Make your own kind of music" di Mama Cass: un inizio di stagione folgorante. Questo episodio, al cui centro, come suggerisce il titolo, c'è l'eterno conflitto tra scienza e fede, introduce Desmond Hume (Henry Ian Cusick), personaggio chiave della serie, e uno degli espedienti più fortunati: il pulsante collegato al contatore da 108 minuti. 


8. LA FINE (6X17-18) 



Forse l'episodio che ha fatto più discutere nella storia della televisione, il finale di "Lost" ha diviso il pubblico tra chi è rimasto deluso dalla mancata soluzione di tutti i misteri, chi non l'ha capito e chi ne ha apprezzato il mantenersi fedele al vero centro della serie: i suoi personaggi. Al di là degli enigmi, serviti principalmente per intrigare il pubblico, "Lost" è sempre stato un racconto corale in cui ogni personaggio, e la sua evoluzione, è un tassello fondamentale: è naturale dunque che il finale si concentrasse più sulla parte emotiva e umana della storia. 


7. DEJA VU (FLASHES BEFORE YOUR EYES 3X08) 



In seguito all'esplosione del bunker, Desmond (Henry Ian Cusick) acquisisce l'abilità di andare indietro e avanti nel tempo con la mente: grazie a questa capacità, salva Claire (Emilie De Ravin) dall'annegamento. Incuriositi, Charlie (Dominic Monaghan) e Hurley (Jorge Garcia) si fanno raccontare diversi dettagli della vita di Desmond, il cui destino sembra indissolubilmente legato a quello dell'isola. Esempio illustre di come si debbano usare i flashback in una storia, "Deja vu" è magnificamente scritto, e presenta una delle frasi simbolo di "Lost": "L'universo trova sempre il modo di correggere la rotta". 


6. GREATEST HITS (3X21) 



Avvertito da Desmond (Henry Ian Cusick) che Claire (Emilie de Ravin) sarebbe sopravvissuta solo se lui si fosse sacrificato, Charlie (Dominic Monaghan) decide di andare a compiere la missione alla stazione Dharma lo Specchio. Nel cammino, Charlie compila la top5 dei momenti più belli della sua vita. Una delle puntate più toccanti di "Lost", "Greatest Hits" è un perfetto esempio della capacità della serie di bilanciare alla perfezione emotività, azione e scrittura brillante. 


5. EXODUS (1x24-25) 



Uno degli episodi simbolo di "Lost", "Exodus" contiene alcune delle immagini più belle della serie, ovvero quella della zattera su cui Sawyer (Josh Holloway) e gli altri partono pieni di speranze e l'inquadratura dal basso verso l'alto della botola aperta: John (Terry O'Quinn) e Jack (Matthew Fox), rispettivamente simbolo di fede e scienza, guardano insieme verso l'ignoto. 


4. DEUS EX MACHINA (1x20) 



"Deus ex machina" è uno degli episodi più dolorosi di "Lost": dedicata a John Locke (Terry O'Quinn), di cui scopriamo il terribile passato di bambino abbandonato in orfanotrofio e poi truffato e reso paralitico in età adulta dal padre, la puntata è incentrata sulla fede e sul rapporto tra genitori e figli. La morte di Boone (Ian Somerhalder) e la fortissima immagine della luce che appare all'improvviso dalla botola, sono tra i momenti più alti di "Lost". 


3. PILOTA (1x01-02) 



A dieci anni dalla prima messa in onda l'episodio pilota di "Lost" resta una delle cose più incredibili mai viste in televisione: l'occhio di Jack (Matthew Fox) e quello dello spettatore si aprono per la prima volta su un mondo che ha cambiato per sempre la storia della televisione. La scrittura da grande film d'avventura, gli effetti speciali curatissimi, un cast corale di forte impatto e la regia travolgente di J.J. Abrams ne fanno uno dei capisaldi della tv contemporanea. 


2. ATTRAVERSO LO SPECCHIO (THROUGH THE LOOKING GLASS 3x22-23) 



Il finale della terza stagione è forse il culmine dell'intera serie: sull'isola Charlie (Dominic Monaghan) si sacrifica pur di aiutare i suoi compagni e dà vita all'iconica scena di "Not Penny's boat" (non è la barca di Penny), cui si alternano momenti dedicati a Jack (Matthew Fox), che, inizialmente, sembrano dei flashback ma, nel leggendario finale del "We have to go back!" (dobbiamo tornare indietro), si scoprono essere dei flashforward in cui Jack è riuscito a fuggire dall'isola. Un'incredibile scatola cinese di emozioni e trovate geniali, nonché una tragedia per chi ha dovuto aspettare un anno per scoprire il seguito. 


1. LA COSTANTE (THE CONSTANT 4x05) 



Forse una delle cose più belle ed emotivamente devastanti mai viste in televisione, "La costante" è l'esempio lampante di come in "Lost" enigmi e misteri siano strumenti al servizio di qualcosa di più potente, ovvero i sentimenti. Vero e proprio trattato sull'amore, "La costante" è la parte umana di "Lost" al suo meglio: Desmond (Henry Ian Cusick) smuove passato, presente e futuro pur di sentire al telefono Penny (Sonya Walger), la donna che ama, e dirle che la ama. Una delle più belle dichiarazioni d'amore mai viste e un generatore automatico di lacrime a profusione.


Pubblicato su TvZap.

Lost, dieci anni fa il primo episodio della serie ‘assoluta’

Il 22 settembre 2004 andava in onda il primo episodio di “Lost”, serie creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof che ha cambiato per sempre il modo di fare, fruire e condividere la televisione: a dieci anni di distanza dall’esordio, e a quattro dalla fine della serie, ecco perché ancora oggi non si può prescindere dall’isola e dai suoi protagonisti 



Il 22 settembre 2004 si schiantava, su una non precisata isola del Pacifico, il volo Oceanic 815: portati per mano dai 48 sopravvissuti del volo della Oceanic Airlines da Sydney a Los Angeles, gli spettatori di “Lost” non sapevano allora che stavano per vivere un’esperienza che avrebbe fatto la storia della televisione. Creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof, Carlton Cuse e Jeffrey Lieber, “Lost” è divenuta un vero e proprio fenomeno pop che, nonostante lo sciopero degli sceneggiatori del 2007 e la pressione del network (ABC) per allungare la serie di una stagione, ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mondo del racconto audio-visivo e diventare, nel bene e nel male, un punto di riferimento con cui fare i conti. 

A dieci anni di distanza dall’esordio, e a quattro dalla conclusione della serie, i fan e i detrattori di “Lost” ancora non si danno pace: orsi polari, botole, fumo nero e costanti sono ancora oggi simboli forti e suggestivi. In occasione del decimo anniversario della serie, spieghiamo in cinque punti, proprio come fa Charlie (Dominic Monaghan) nell’episodio “Greatest Hits, perché, per ogni appassionato di serie televisive, “Lost” è imprescindibile. 


#1 UNA SERIE NON CLASSIFICABILE 

Prima di “Lost” soltanto “Twin Peaks“, la serie madre della televisione moderna creata da David Lynch e Mark Frost, era stata in grado di staccarsi dalla triade “medici-avvocati-poliziotti” di cui la televisione era piena. Abbandonando strade già battute e personaggi stereotipati, Lynch creò un mondo singolare e straniante, gettando le basi per tutte le serie moderne. Forte dell’esperienza di “Twin Peaks” e di una maggiore libertà creativa ed economica, J.J. Abrams e soci sono riusciti a creare una serie per cui ancora oggi è difficile trovare un genere preciso che la descriva: fantascienza, avventura, thriller, drama, sovrannaturale, compendio di filosofia, “Lost” è tutto questo e molto di più. La prova è che in questi dieci anni in molti hanno provato a imitare la natura polimorfa della serie, ma senza riuscire a bissarne il successo e la perfetta alchimia: “FlashForward”, “Alcatraz” e altri hanno provato a ripercorrere quella strada, ma senza mai elevarsi all’altezza dell’originale. 

Menzione speciale per la musica di Michael Giacchino: il compositore, premio Oscar nel 2010 per la colonna sonora di “Up”, con la sua musica ha nobilitato “Lost”, contribuendo fortemente alla costruzione dell’identità della serie, un lavoro paragonabile solo a quello svolto da Angelo Badalamenti per (di nuovo) “Twin Peaks”. Un sodalizio talmente riuscito quello tra Giacchino e Abrams, da portarli a collaborare anche in “Fringe”, altra serie creata da Abrams, e nei successivi film del regista, tra cui “Star Trek” e “Super8″. 


#2 FLASHBACK, FLASHFORWARD E FLASHSIDEWAYS 

Se c’è una cosa in cui “Lost” ancora oggi resta imbattuta è la costruzione della storia su diversi livelli temporali: l’uso dei flashback per approfondire la storia dei personaggio è divenuto presto uno dei tratti distintivi della serie, che con il passare delle stagioni ha osato sempre di più e ha sperimentato con i flashforward (balzi temporali in avanti) e persino con i flashsideways (versioni alternative del presente). Nella quinta stagione gli autori, forse, si sono fatti prendere troppo la mano, ma sono riusciti sempre a mantenersi coerenti con la storia, a differenza di serie come “Heroes”, tragicamente deturpate dai salti temporali. Questi strumenti narrativi, insieme all’uso massiccio del cliffhanger (il colpo di scena finale), hanno reso possibili alcuni dei momenti migliori di “Lost”, come il celeberrimo “we have to go back” (dobbiamo tornare indietro) della terza stagione, la puntata gioiello della quarta stagione “La costante” o la grande rivelazione finale. 


#3 RIFERIMENTI 

Come ogni opera di culto che si rispetti, “Lost” è grande anche per l’uso, più o meno esplicito, di importanti riferimenti culturali: la colonna vertebrale della serie, fondata su grandi classici della letteratura, può vantare omaggi a capolavori come “Il signore delle mosche“, “Cuore di tenebra“, “Alice nel paese delle meraviglie“, “Il mago di Oz” e “I fratelli Karamazov” (che gli spettatori più attenti avranno individuato come matrice alla base del tanto discusso finale), alla Bibbia, basti pensare alle puntate intitolate “Il salmo 23″ ed “Esodo” e al cognome del protagonista Jack Shephard (pastore), e ad alcuni dei più grandi filosofi illuministi, come Locke, Hume e Rousseau, che danno il cognome a personaggi chiave. Accanto a questa base colta, “Lost” è zeppo di riferimenti alla cultura pop: basti pensare ai discorsi di Hugo (Jorge Garcia) su “Star Wars“, “Ritorno al Futuro” e “Indiana Jones“. 


#4 FRUIZIONE E CONDIVISIONE 

“Lost” ha fatto la storia anche per quanto riguarda l’evoluzione della fruizione delle serie tv e la loro condivisione da parte del pubblico: prima di “Lost” il pubblico era abituato a guardare le serie televisive aspettando il giorno d’uscita in televisione e, soprattutto per quanto riguarda i paesi come l’Italia, la messa in onda locale, molto spesso in estremo ritardo rispetto a quella originale. Con la serie creata da J.J. Abrams, grazie anche alla disponibilità della tecnologia adatta, gli spettatori hanno abbattuto le distanze tra messa in onda originale e del paese d’appartenenza, costringendo le televisioni locali a riconsiderare i tempi di programmazione: per quanto riguarda l’Italia, la sesta stagione di “Lost” è stata trasmessa da Sky, in lingua originale con sottotitoli in italiano, a un giorno di distanza dalla programmazione americana, e, doppiata, una settimana dopo, arrivando a mettere in onda il finale in contemporanea con l’America. Se oggi in Italia serie come “The Walking Dead” e “The Leftovers” sono trasmesse in contemporanea con l’America è merito soprattutto di “Lost”. Altro aspetto esploso con la serie è stata la condivisione social: gli spettatori, impazziti per i misteri di “Lost” e stimolati dagli autori (che hanno disseminato la serie con indizi, hanno diffuso mini episodi tra una stagione e l’altra e creato videogiochi come The Lost Experience e Find 815), hanno creato vere e proprie comunità di appassionati, dato vita a LostPedia (sito interamente dedicato alla serie ispirato a WikiPedia) e cominciato a usare in massa i social network per scambiare commenti e opinioni sulla serie. Una pratica che oggi è la norma, ma che è cominciata dieci anni fa proprio con “Lost”. 


#5 SCIENZA E FEDE 

Al di là di tecniche narrative, riferimenti e fenomeni di condivisione, la bellezza di “Lost” sta nell’aver saputo creare una storia e dei personaggi in grado di parlare, con linguaggio moderno, di temi universali come l’amore, la morte, l’elaborazione del lutto, l’eterno conflitto tra scienza e fede e l’importanza di comunicare e condividere il proprio destino con gli altri: facendo proprio il verso di John Donne “nessun uomo è un isola“, gli autori di “Lost” hanno saputo costruire una grande epopea epica dal valore universale, in cui sono toccati tutti i temi tipici della grande letteratura. A prescindere dalla risoluzione dei misteri, “Lost” è sempre stata soprattutto un viaggio di formazione, una ricerca spirituale e morale, un percorso in cui i personaggi, e il pubblico, si sono interrogati sulle grandi domande (“che senso ha la vita?”, “cos’è l’amore?”, “quanto conta il libero arbitrio?”) che l’umanità si pone dall’alba dei tempi, il tutto rappresentato con immagini forti, basti pensare alla botola o alla stessa isola. Un viaggio che, parafrasando il finale di “Lost”, è servito soprattutto “per ricordare e farcene una ragione“.


Pubblicato su TvZap.

martedì 26 agosto 2014

Top10, i migliori tipi da spiaggia seriali

Per salutare le vacanze ormai agli sgoccioli, stiliamo una classifica dei dieci personaggi che meglio hanno affrontato la spiaggia indossando costumi mozzafiato, girando a petto nudo o coprendosi semplicemente con…nulla: dai bagnini di “Baywatch” ai naufraghi di “Lost” 


Per molti le vacanze sono ormai agli sgoccioli: questi sono gli ultimi giorni di sole e mare e presto bisognerà affrontare l’incubo del “grande rientro”. Per riuscire a superare senza traumi i primi tempi di ritorno alla routine quotidiana, abbiamo stilato una classifica dei dieci personaggi delle serie tv che hanno saputo interpretare al meglio il look da spiaggia.

Oltre ai bagnini di “Baywatch” con i loro inconfondibili costumi rossi e ai naufraghi perennemente a petto nudo di “Lost, c’è anche chi preferisce bagnarsi in piscina, chi nuota solo con i delfini e chi prende il sole completamente senza veli. 

Vediamo dunque quali sono i “tipi da spiaggia” che hanno lasciato il segno in una top ten dall’ultima alla prima posizione. 



10. SONNY CROCKETT (DON JOHNSON) - MIAMI VICE (1984 - 1989) 



Fantasie dai colori sgargianti, il caldo appiccicoso di Miami e la sua mania dei corpi perfetti: non poteva mancare in classifica il detective sotto copertura Sonny Crockett, protagonista di "Miami Vice", tipo da spiaggia tipicamente anni '80 e dalla perenne abbronzatura dorata 


9. SERENA VAN DER WOODSEN (BLAKE LIVELY) - GOSSIP GIRL (2007 - 2012) 



L'élite di Manhattan per sfoggiare costumi firmati dai più prestigiosi stilisti deve migrare in massa negli Hamptons o organizzare party in piscina: eventi a cui la bionda Serena di "Gossip Girl" non manca mai di presenziare 


8. STEVE MCGARRETT (ALEX O'LOUGHLIN) - HAWAII-FIVE 0 (2010 - in corso) 



Se sei un tenente di polizia di istanza alle Hawaii non puoi certo farti cogliere impreparato: l'ex Navy SEAL Steve McGarrett sfoggia infatti un fisico perfetto, allenato e tonico, per non sfigurare durante gli inseguimenti lungo la spiaggia 


7. VERA EVANS (OLGA KURYLENKO) - MAGIC CITY (2012 - 2013) 



L'abbronzatura, croce e delizia dei tempi moderni: da quando Coco Chanel ha dichiarato che è all'ultima moda e non più volgare, tutti sognano una tinta ambrata. Il segreto per un'abbronzatura uniforme? Prendere il sole completamente nudi come Vera Evans, che in "Magic City" si fa baciare dal sole di Miami a bordo della piscina del Miramar Palya Hotel 


6. MAGNUM (TOM SELLECK) - MAGUM, P.I. (1980 - 1988) 



Camicie hawaiane, cocktail con ombrellini colorati e un villoso petto nudo quando il sole che batte sull'isola di Ohau non lascia scampo: l'investigatore privato Magnum è uno dei tipi da spiaggia per eccellenza delle serie tv, tanto da far sperimentare i benefici della tintarella anche a quella pallidona della signora Fletcher 


5. MAYA GRAHAM (JESSICA ALBA) - FLIPPER (1995 - 2000) 



L'appassionata di magia, sirene e biologia marina Maya Graham era la compagna di nuotate prediletta da Flipper, delfino sempre pronto a salvare le persone meglio dei bagnini di "Baywatch". Allora solo 14enne, Jessica Alba era al suo primo ruolo di rilievo ma già faceva presagire un futuro da sirena del cinema 


4. DON DRAPER (JON HAMM) - MAD MEN (2007 - in corso) 



Occhiali all'ultima moda, costume dalla fantasia anni '60, l'inseparabile cocktail Old Fashioned sempre a portata di mano e una copia dell'Inferno di Dante: abbandonati i grigi grattacieli di New York, Don Draper ha stile da vendere anche in spiaggia 


3. SAWYER (JOSH HOLLOWAY) - LOST (2004 - 2010) 



Jack Shepard ha coraggio e umanità da vendere, John Locke è il visionario del gruppo e Benjamin Linus l'anima nera: ma quando si tratta di pagaiare a petto nudo nessuno dei naufraghi di "Lost" può competere con il capello da surfista e i pettorali di Sawyer, votato nel 2005 da People come l'uomo più sexy della televisione 


2. JILL MUNROE (FARRAH FAWCETT) - CHARLIE'S ANGELS (1976 - 1981) 



Anche se ha fatto parte del cast solo per la prima stagione, l'angelo biondo Jill Munroe interpretato da Farrah Fawcett ha lasciato il segno: è lei il volto che si collega immediatamente alla serie anni '70, grazie al suo caratteristico taglio di capelli, copiatissimo all'epoca, e al suo fisico snello e atletico, che fa la sua figura in costumi che ricordano quelli delle Bond Girl 


1. MITCH (DAVID HASSELHOFF) CASEY (PAMELA ANDERSON) E GLI ALTRI - BAYWATCH (1989 - 2001) 



Addominali scolpiti per gli uomini, forme esuberanti per le donne e gli inconfondibili costumi rossi per entrambi: non possono che essere i bagnini di "Baywatch" i re dei tipi da spiaggia televisivi. "Baywatch" è un cult anni '90 e ha avuto il merito di rilanciare la carriera di David Hasselhoff, consacrato nel ruolo di Mitch Buchannon anche nel film di Spongebob, e lanciare le forme prorompenti di Pamela Anderson.


Pubblicato su TvZap.

martedì 1 luglio 2014

Top10 – I drink più famosi della tv

Birra, Appletini, Old Fashioned, Cosmopolitan e la classica tazza di tè: in tv sono diverse le bevande rese celebri dai personaggi che le consumano regolarmente. Cin cin! 


Al cinema James Bond non può fare a meno del suo Martini “agitato non mescolato” e il Drugo di “Il Grande Lebowski” ha sempre in mano un White Russian di cui sostiene di aver trovato la ricetta perfetta. Ma anche la televisione ha i suoi drink, resi celebri da personaggi divenuti un tutt’uno con una particolare bevanda che ne riflette lo stile e la personalità. 

In “How I met your motherBarney Stinson (Neil Patrick Harris) e soci si riuniscono spesso davanti a una birra al MacLaren’s Pub di New York, i sei amici protagonisti di “Friends” chiacchierano sempre sul divano del bar Central Perk con un’enorme tazza di caffé in mano e il detective Dale Cooper (Kyle Maclachlan) durante il suo soggiorno a Twin Peaks non può fare a meno di bere la sua tazza di caffé nero insieme a un’ invitante torta di ciliegie. Diversi gli estimatori del tè: come il più classico degli inglesi il Dottore (Matt Smith) non può rinunciare a una tazza di tè earl grey con un goccio di latte anche nelle situazioni più improbabili, mentre il mentalista Patrick Jane (Simon Baker) ha sempre in mano la sua tazza azzurra in cui ama gustare preziose varietà di tè cinese. 

Dopo la top10 dei piatti celebri delle serie, vediamo dunque quali sono le bevande più famose della tv in una classifica dalla decima alla prima posizione. 


10. SHERRY, DOWNTON ABBEY (2010 - in corso) 



Bevanda poco popolare fino a qualche anno fa perché associata alle vecchie zie polverose, lo sherry sta conoscendo nuova fama e fortuna grazie alla serie inglese "Downton Abbey". L'aristocratica famiglia Crawley riunita a tavola beve sempre un bicchierino di sherry come antipasto insieme alla zuppa e in diverse altre occasioni: in Inghilterra, dopo il successo di "Downton Abbey", le vendite di sherry sono aumentate e il famoso cuoco Gordon Ramsay si è fatto paladino di questo alcolico spesso messo in secondo piano. 



9. CIOCCOLATA CALDA CON PANNA E CANNELLA, C'ERA UNA VOLTA (2011 - in corso)



La genetica non mente e anche se non si sono visti per dieci anni Emma Swan (Jennifer Morrison) e suo figlio Hanry (Jared S. Gilmore) si sono riconosciuti e capiti subito grazie a una tazza di cioccolata calda: entrambi la amano sormontata di panna e con una spruzzata di cannella. Per i due riunirsi da Granny's davanti a una cioccolata profumata è ormai un rituale irrinunciabile. 



8. SCOTCH MACCUTCHEON, LOST (2004 - 2010) 



Lo scotch di finzione MacCutcheon, invecchiato 60 anni e pregiatissimo, fa la sua prima comparsa in "Lost" nell'ottava puntata della terza stagione "Flash before your eyes": lo beve Widmore (Alan Dale) di fronte a Desmond (Henry Ian Cusick) quando gli nega il permesso di sposare sua figlia Penny (Sonya Walger). Nel corso della serie il MacCutcheon, che ha lo stesso nome di una mossa degli scacchi, compare in diverse occasioni cruciali, come l'incidente di John Locke (Terry O'Quinn) o il funerale del padre di Jack (Matthew Fox). Gli autori sono rimasti così affezionati a questo drink da averlo mostrato anche nei loro lavori successivi "Fringe" e "C'era una volta". 



7. MUDDER'S MILK, FIREFLY (2002) 



A Canton, sul pianeta Higgins' Moon, le persone raccolgono il fango, principale prodotto di esportazione del posto. Per rendere sopportabile il lavoro stremante, ai lavoranti viene dato il "Mudder's Milk" (il latte del raccoglitore di fango), un miscuglio di proteine, vitamine e carboidrati arricchito dal 15% di alcol. Jayne Cobb (Adam Baldwin), membro dell'equipaggio dell'astronave Serenity del capitano Malcom Reynolds (Nathan Fillion), va pazzo per questa bevanda e, proprio mentre si trova sul pianeta, si rende involontariamente artefice di un generoso gesto nei confronti dei raccoglitori di fango, gettando su di loro un'enorme quantità di denaro, divenendo "l'eroe di Canton". 



6. SLURM, FUTURAMA (1999 - 2013) 



Nel futuro immaginato in "Futurama", la bevanda Slurm è popolarissima, vanta un'imponente e capillare campagna pubblicitaria ed è la preferita del protagonista Fry. Lo slogan stesso della Slurm dice che la bevanda crea una forte dipendenza e infatti Fry è ossessionato dalle lattine viola e verdi. Il ragazzo non riesce a smettere di berla nemmeno quando, insieme a Bender e Leela, scopre come è fatta: la fabbrica di Slurm si trova sul pianeta Wormulon e la bevanda altro non è che le secrezioni anali di una lumaca aliena gigantesca. 



5. APPLETINI, SCRUBS (2001 - 2010) 



Il dottor John Dorian, per gli amici J.D. (Zach Braff), non è mai stato un campione di mascolinità e i suoi gusti in fatto di drink lo confermano: al bar ordina sempre un Appletini (nella versione italiana Melatini), ovvero Martini con succo di mela. Nonostante sia preso in giro da tutti, J.D. adora il suo drink verde, che lo fa sentire "di classe", come dice lui, e che preferisce "easy on the tini", ovvero con più mela e meno Martini. Grazie alla serie tv, il drink è diventato molto popolare e si trova spesso nei menù dei locali. 



4. TRUE BLOOD, TRUE BLOOD (2008 - in corso) 



Il True Blood (vero sangue) è il sangue sintetico bevuto dai vampiri in "True Blood" e che dà il titolo alla serie tv. Distinto nei vari gruppi sanguigni, la bottiglia più pregiata è quella di 0 negativo, il gruppo più raro. I vampiri protagonisti della serie lo bevono nei locali al posto della birra e se lo fanno prima scaldare, ma molto spesso la loro fonte di nutrimento è il collo di qualche bella ragazza. Nella realtà il True Blood si vende sul sito ufficiale della serie come gadget del telefilm ed è un succo d'arancia colorato di rosso. 



3. OLD FASHIONED, MAD MEN (2007 - in corso) 



Uomini e donne vestiti in maniera impeccabile seduti al bancone di un bar con un ricercato drink in una mano e una sigaretta nell'altra: "Mad Men" in una sola immagine. Nella serie creata da Matthew Weiner i cocktail hanno un ruolo fondamentale: esprimono uno status symbol e definiscono il carattere del personaggio che li beve. Il protagonista Don Draper (Jon Hamm) è un fedele consumatore di Old Fashioned, drink a base di whiskey con una scorza d'arancia. Elegante, classico, deciso: proprio come Don. Nell'episodio numero tre della terza stagione, "My Old Kentucky Home", Don si cimenta nella memorabile preparazione di un Old Fashioned, consacrandolo a oggetto culto. 



2. COSMOPOLITAN, SEX AND THE CITY (1998 - 2004) 



Quattro amiche in un locale di Manhattan e altrettanti Cosmopolitan: le protagoniste di "Sex and the City" sono passate alla storia della tv grazie a questa immagine. Amori, carriera, drammi personali, moda e amicizia: tutto accompagnato dal fedele e colorato drink, che con il suo rosa acceso incarna perfettamente lo spirito della serie. Come successo alle scarpe di Manolo Blahnik, rese popolari in tutto il mondo dalla protagonista della serie Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), anche il Cosmopolitan è diventato una vera e propria icona nonché simbolo della serie. 



1. BIRRA DUFF, I SIMPSON (1989 - in corso) 



E ancora una volta quando si tratta di cibo e bevande il campione assoluto non può che essere Homer Simpson: grande mangiatore di ciambelle nonché bevitore incallito di birra. La birra preferita di Homer è la Duff, bevanda di finzione onnipresente nella serie. La birra Duff è ormai un'icona, tanto da essere prodotta e venduta nei negozi ed essere immortalata su ogni tipo di gadget, dalle magliette ai peluche. Il rapporto di Homer con la birra non si limita alla Duff però: nella serie si possono apprezzare anche la birra "Zecca Rossa", prodotta con metodi non proprio ortodossi, e la birra casalinga prodotta clandestinamente da Homer quando si fa soprannominare "Il Barone Birra".



Pubblicato su TvZap.

martedì 17 giugno 2014

Top10 – La serie è servita: i piatti più famosi della tv

Ciambelle, bastoncini di liquirizia, torte alla ciliegia, barrette di cioccolato: nelle serie tv si mangia di gusto e alcuni piatti sono diventati iconici, tanto da essere, nell’immaginario collettivo, indissolubilmente legati a un personaggio particolare e a una intera serie 


Nei momenti di crisi, per far una sorpresa alle amiche, per accogliere nuovi vicini e in qualsiasi altra situazione ritenga opportuno, Bree Van de Kamp (Marcia Cross) di “Desperate Housewives” non può fare a meno di sfornare muffin enormi, fragranti e invitanti. 

La casalinga disperata non è la sola a dare grande importanza al cibo: da bravi italoamericani, i Soprano si ritrovano sempre davanti a tavole riccamente imbandite, colme di spaghetti, mozzarelle, cannoli e sfogliatelle; per consolarsi Spongebob cede sempre alle fantastiche coppe gelato del locale “Goofy Goober’s” , Dexter (Michael C. Hall) offre ogni mattina una scatola piena di ciambelle ai suoi colleghi della polizia di Miami e persino gli alieni di “Roswell” vanno matti per la salsa tabasco. 

Vediamo dunque quali sono i piatti più famosi e succulenti delle serie tv. 


10. KEY LIME PIE, DEXTER (2006 - 2013) 



Per Dexter (Michael C. Hall) il cibo definisce il suo rapporto con gli altri: ai colleghi della polizia di Miami offre ogni mattina una scatola piena di ciambelle, con sua sorella Debra (Jennifer Carpenter) mangia sempre bistecca e birra e per la sua cara amica Camilla (Margo Martindale) malata terminale, gira tutte le pasticcerie della città per trovare la perfetta torta al lime. 



9. TABASCO, ROSWELL (1999 - 2002) 



Gli alieni protagonisti di "Roswell" vanno pazzi per la salsa tabasco, tanto da berla in grande quantità. Questa caratteristica è alla base della celebre "Tabasco Campaign": per evitare la cancellazione della serie, i fan hanno letteralmente invaso la sede centrale della Warner Bros di bottigliette di tabasco, riuscendo così a ottenere una seconda stagione di "Roswell". 



8. SEMI DI GIRASOLE, X-FILES (1993 - 2002) 



Il detective Fox Mulder (David Duchovny) da piccolo sognò di essere l'ultimo essere umano sulla terra, un sogno talmente vivido da fargli credere che quella fosse la realtà; il suono del padre che sgranocchiava semi di girasole lo riportò in sé. Da grande, Mulder sviluppa la stessa abitudine del padre e porta sempre con sé un sacchetto di semi di girasole. 



7. CANNOLI, SPAGHETTI, POLPETTE…, I SOPRANO (1999 - 2007) 



Da bravi italoamericani, la famiglia Soprano fa sempre pasti abbondanti e si riunisce davanti a tavole riccamente imbandite: spaghetti, mozzarelle, scaloppine, cannoli, sfogliatele, polpette... Non manca mai nulla sulle tavole di "The Sopranos". La serie finisce in un diners, mentre ordinano cibo a volontà. 



6. BASTONCINI DI LIQUIRIZIA, FRINGE (2008 - 2013) 



La sua passione per il cibo è pari solo a quella per la scienza e per la musica: il genio Walter Bishop (John Noble) non può fare a meno di dolci, milkshake, pancakes, bacon e ogni genere di prelibatezza. Uno dei vizi che più lo contraddistingue è però quello dei bastoncini di liquirizia rossa: li sgranocchia sempre e dovunque, anche mentre effettua autopsie su esseri alieni. 



5. BASTONCINI DI PESCE E CREMA, DOCTOR WHO (1963 - in corso) 



Si sa che Il Dottore è strano: sarà perché è un alieno, perché si veste in modo eccentrico o perché essendo estremamente intelligente spesso fa cose incomprensibili ai più, fatto sta che è impossibile non notarlo. Le sue abitudini alimentari però sono forse quelle più misteriose: l'Undicesimo Dottore (Matt Smith) va infatti pazzo per un curioso abbinamento, ovvero bastoncini di pesce fritto intinti nella crema pasticcera. 



4. BARRETTA DI CIOCCOLATO APOLLO, LOST (2004 - 2010) 



Quando i naufraghi di "Lost" trovano per la prima volta una dispensa segreta nel cuore dell'isola, è come se avessero trovato il nirvana: cereali, carne in scatola, birra, burro di arachidi, finalmente possono mangiare altro oltre a pesce e frutta. Tra le tante cose, una è quella più ricercata: le barrette di cioccolato Apollo, appositamente inventate per la serie. Gli autori sono rimasti così affezionati a questo alimento, da farlo rispuntare anche nei loro lavori successivi, come la serie "C'era una volta". 



3. TORTA DI CILIEGIE, TWIN PEAKS (1990 - 1991) 



L'agente speciale dell' FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan) si innamora presto di Twin Peaks, la piccola cittadina dove è stato mandato a risolvere un caso. Durante la sua permanenza Cooper diventa un assiduo frequentatore del diner locale, dove ordina sempre una fetta di torta di ciliegie, accompagnata da un'immancabile tazza di caffé rigorosamente nero. 



2. POLLO FRITTO, BREAKING BAD (2008 - 2013) 



Il pollo fritto della catena "Los Pollos Hermanos", locale inventato appositamente per la serie, è uno degli elementi iconici di "Breaking Bad": non tanto per la croccantezza o per la varietà delle salse, ma perché il proprietario è Gus Fring (Giancarlo Esposito), signore della droga nel Nuovo Messico, che nasconde il suo impero grazie alla catena di ristoranti. 



1. DONUTS, I SIMPSON (1989 - in corso) 



Le ciambelle fritte ricoperte di glassa, in una parola donuts, sono uno dei cibi preferiti dagli americani e chi è più americano di Homer Simpson? Homer ne va letteralmente pazzo, tanto da arrivare, in un episodio, a vendere l'anima al diavolo per una di quelle gustose delizie al colesterolo.



Pubblicato su TvZap.
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