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domenica 17 novembre 2013

Sophie Turner di Game of Thrones: “Finalmente posso indossare jeans e maglietta”

L’attrice inglese, che interpreta Sansa Stark nella serie HBO “Game of Thrones”, è la protagonista di “Another me”, nuovo film della regista Isabel Coixet, presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 



Lunghi capelli rosso fuoco, sorriso allegro e temperamento energico: Sophie Turner, giovanissima attrice inglese divenuta popolare grazie al ruolo di Sansa Stark nella serie HBO Game of Thrones, è molto diversa dal suo personaggio televisivo. Il ruolo della sfortunata erede di casa Stark le ha portato fortuna e, a soli 17 anni, Sophie Turner è già in giro per i più importanti festival cinematografici del mondo a presentare il primo film di cui è protagonista assoluta: “Another me”, pellicola della regista spagnola Isabel Coixet tratta dal romanzo “Panda Eyes” di Catherine MacPhail, è stato infatti proiettato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival ed è in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma

Proprio a Roma abbiamo incontrato l’attrice inglese, che ci ha parlato del film, in cui interpreta Fay – liceale a cui viene affidato il ruolo di Lady MacBeth nella recita scolastica e che comincia a essere perseguitata da oscure presenze , di Game of Thrones e del rapporto difficile che ha con Sansa, il personaggio che l’ha resa una star internazionale. 

Lavorare in una produzione grande come quella di Game of Thrones a volte può essere straniante” ha rivelato l’attrice “sul set ci sono centinaia di persone, è difficile instaurare un buon rapporto con tutti. Durante la lavorazione di Another me invece, dato il numero ristretto di persone che compongono cast e crew, ho potuto stringere dei legami di amicizia profondi. Poi è stato un sollievo poter finalmente indossare jeans e maglietta invece delle enormi e scomode gonne che devo indossare quando interpreto Sansa”. 

L’attrice ha fatto quindi capire che tra lei e Sansa Stark non c’è molto in comune: “Il ruolo di Fay mi ha permesso finalmente di distaccarmi da Sansa. Io e lei non abbiamo molto in comune, lei è sempre così triste! Non ride mai! Ero stufa di interpretare un personaggio che piange in ogni scena. Invece interpretando Fay ho potuto dare sfogo ai miei lati più oscuri e aggressivi. E’ stato bello essere una badgirl per una volta, ho girato anche delle scene d’azione ed è stato piuttosto divertente. In ogni personaggio metto qualcosa di me, ma sicuramente sono una ragazza più allegra di Sansa. Inoltre quando ero più piccola ero un’appassionata di wrestling, non proprio il tipo di cose che interessano una lady come Sansa”. 

Similitudini o no, essere Sansa Stark ha portato alla Turner fama mondiale, che a volte può però essere difficile da gestire: “Lavorare in Game of Thrones non è mai stato stressante quando ero più piccola, è sempre stato divertente, anche se le cose in futuro si faranno più intense. E’ vero però che, facendo parte di un progetto come questo, la pressione è tanta: in molti guardano la serie e ci sono tanti commenti, a volte non proprio lusinghieri. Questo aspetto però fa parte del gioco: quando ho accettato questo ruolo sapevo di dover prendere tutto il pacchetto, quindi la mia filosofia è di godersi il viaggio”. 

Le connessioni con il personaggio interpretato dall’attrice nel film sono invece quasi impressionanti: “La cosa che mi ha convinto ha fare questo film è molto personale: quando ho letto la sceneggiatura non potevo crederci. Mia madre ha perso la mia gemella durante il parto e nel film Fay ha proprio delle visioni del fantasma di sua sorella: è una coincidenza un po’ inquietante”.


Pubblicato su TvZap.

martedì 12 novembre 2013

Homeland, Damian Lewis al Festival di Roma: “La tv al posto dei grandi romanzi”

Il protagonista di “Homeland” Damian Lewis al Festival Internazionale del Film di Roma per presentare “Romeo and Juliet”, nuovo adattamento del capolavoro di Shakespeare firmato dal creatore di “Downton Abbey” Julian Fellowes 



In “Homeland” è un padre pronto a compiere un attacco terroristico ai danni del suo paese d’origine piuttosto che aiutare i figli a risolvere i conflitti adolescenziali, mentre in “Romeo and Juliet” di Carlo Carlei – nuova trasposizione cinematografica firmata da Julian Fellowes, creatore di “Downton Abbey” – è Lord Capuleti, genitore di Giulietta, un altro papà non proprio modello. Damian Lewis, star della tv grazie alla serie in cui interpreta Nicholas Brody, ex marine passato al nemico, ruolo per cui ha vinto sia il Golden Globe che l’Emmy come miglior attore in una serie drammatica, ci ha parlato di questa strana coincidenza proprio durante il Festival di Roma. “E’ una strana coincidenza” ha detto l’attore inglese “sia Brody che Lord Capuleti sono dei personaggi tormentati, sicuramente sono dei padri particolari ma mi affascinano perché fanno la cosa sbagliata mentre si sforzano di agire per il bene. Credo che questo contrasto sia molto interessante e molto vicino a come sia la vita nella realtà”. 

Lewis non è nuovo alla tragedia di Shakespeare, dato che all’inizio della carriera ha interpretato Romeo: “In passato ho interpretato Romeo, è stato il mio secondo ruolo da professionista a teatro: quando recitavo quel ruolo però ho pensato che Lord Capuleti è forse il ruolo maschile migliore dell’opera. Mi sono divertito molto a interpretarlo: è un entusiasta, ha spunti comici e allo stesso tempo è un tiranno e ha momenti drammatici. E’ una parte fantastica”. 

L’attore inglese ha girato il film in Italia, a Mantova, durante la pausa da “Homeland” e ha ammesso che questo ruolo non è stato propriamente una vacanza: “Shakespeare non è mai una passeggiata, ma ho voluto fortemente essere parte di questo progetto. Mi è subito piaciuto il gruppo di lavoro che era stato messo insieme e la scrittura intelligente di Julian. Mi è inoltre molto piaciuta l’idea che fosse rivolto a un pubblico giovane, teenagers che magari non hanno mai avuto l’occasione di conoscere l’opera, e l’attenzione di Carlo nel raccontare la bellezza del primo amore. Volevo costruire insieme a tutti loro una storia d’amore appassionata. Quindi non è stata una pausa da Homeland, è stato impegnativo, ma devo ammettere che è stato molto più divertente girare a Mantova che a Vancouver”.

“Romeo and Juliet” non è poi tanto distante dai temi di “Homeland”, che per molti aspetti ricorda un dramma di Shakespeare, fatto che incuriosisce l’attore: “Homeland ricorda le tragedie di Shakespeare e anche quelle greche: credo che la tv oggi stia prendendo il posto dei romanzi, soprattutto per i più giovani. Oggi non si leggono più i romanzi e la tv offre prodotti che sembrano opere letterarie: soprattutto sulla tv via cavo il pubblico segue storie ricche di personaggi e si appassiona ai drammi come magari prima si faceva leggendo libri”. 

Data la sua grande esperienza come attore di teatro, Lewis ha parlato del suo rapporto con la recitazione di un testo teatrale portato al cinema: “Recitare, come ogni forma d’arte, consiste nel creare un’opera differente dalla realtà: devi trasmettere la tua verità al pubblico. L’approccio alla recitazione di un testo teatrale portato al cinema cambia da attore ad attore. In una famosa lezione sulla recitazione al cinema Michael Cane ha detto: guardate l’area sopra la telecamera, guardate quella sotto e non sbattete mai gli occhi. Quindi lui suggerisce una recitazione minimalista. Se invece guardiamo attori come Jack Nicholson, Marlon Brando o Meryl Streep vediamo che sono interpreti con uno stile molto teatrale, che non si preoccupano di essere minimalisti o esagerati: l’importante è connettersi con quella che è la propria visione della realtà e trasmetterla al pubblico che ne riconosce la sincerità”. 

Un marine diventato terrorista in “Homeland”, ruoli shakespeariani a teatro, soldato durante la Seconda Guerra Mondiale nella miniserie “Band of Brothers”: Lewis ha costruito la sua carriera su ruoli drammatici, ma vista la sua parlantina piena di humor inglese sarebbe perfetto in un ruolo brillante: “In termini artistici non vedo tutta questa differenza tra ruoli drammatici e brillanti, credo che il dramma possa essere più faticoso se lo fai per tanto tempo, soprattutto a teatro, ma mi piace tantissimo interpretare ruoli comici: chiedetelo a mia moglie!”. 


Pubblicato su TvZap

lunedì 14 ottobre 2013

Il programma del Festival Internazionale del Film di Roma 2013




E' stato annunciato oggi, all'Auditorium Parco della Musica, il programma dell'ottavo Festival Internazionale del Film di Roma.

Il direttore del festival Marco Müller, al suo secondo anno al timone della kermesse romana, si è fatto ampiamente perdonare l'edizione sotto tono dell'anno passato, complice il maggior tempo a disposizione per l'organizzazione: i nomi presentati questa mattina non solo fanno sperare in una delle migliori edizioni del giovane festival, ma sulla carta surclassano lo storico festival di Venezia.

Per quanto riguarda il concorso spiccano Her di Spike Jonze con protagonista Joaquin Phoenix, Takashi Miike, Out of the Furnace di Scott Cooper con Chistian Bale, Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée con Matthew McConaughey e, tra gli italiani, Take Five di Guido Lombardi con Filippo Timi.

Tra i tanti film fuori concorso ci sono alcuni dei titoli più attesi della stagione, tra cui: Il paradiso degli orchi di Nicolas Bary, tratto dall'omonimo libro di Daniel Pennac, Witching&Bitching di Alex De La Iglesia, Gods Behaving Badly di Mark Turtletaub con Christopher Walken, John Turturro e Sharon Stone, The Green Inferno di Eli Roth, Hunger Games - La ragazza di fuoco con Jennifer Lawrence, Romeo and Juliet di Carlo Carlei con Hailee Steinfeld e Paul Giamatti, Snowpiercer di Joon-ho Bong con Chris Evans, Stalingrad 3D, candidato della Russia ai prossimi Oscar per il Miglior Film Straniero e Rise of The Sea Dragon di Tsui Hark.

In più sarà presentato Fear of Falling, il nuovo film di Jonathan Demme.

Madrina del festival sarà Sabrina Ferilli.

Unica nota negativa: quest'anno non ci saranno le sale esterne per le proiezioni, quindi ci sarà più affollamento in quelle dell'Auditorium e probabilmente meno repliche dei film. 

Comunque, a occhio e sulla carta, questa si presenta come una delle migliori edizioni del festival di Roma. 





CONCORSO: 


Prima mondiale ANOTHER ME di Isabel Coixet, Spagna, Regno Unito, 2013, 86’
Cast: Sophie Turner, Jonathan Rhys Meyers, Claire Forlani, Gregg Sulkin, Rhys Ifans, Geraldine Chaplin, Leonor Watling

Prima mondiale BEN O DEGILIM / I AM NOT HIM di Tayfun Pirselimoglu, Turchia, Francia, Grecia, Germania, 2013, 125’
Cast: Ercan Kesal, Maryam Zaree
         
Prima mondiale - Opera seconda I CORPI ESTRANEI / FOREIGN BODIES di Mirko Locatelli, Italia, 2013, 98’
Cast: Filippo Timi, Jaouher Brahim

DALLAS BUYERS CLUB
 di Jean-Marc Vallée, Stati Uniti, 2013, 117’
Cast: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Jared Leto

Prima internazionale ENTRE NÓS / SHEEP'S CLOTHING di Paulo Morelli, Brasile, 2013, 97’
Cast: Caio Blat, Carolina Dieckmann, Maria Ribeiro

Prima mondiale - Opera prima GASS / ACRID / ACRE di Kiarash Asadizadeh, Iran, 2013, 94’
Cast: Sber Abar, Pantea Panahiha, Shabnam Moghadami, Mahsa Alafar, Roya Javidnia, Ehsan Amani, Mahana Noormohammadi, Sadaf Ahmadi, Nawal Sharifi, Mohammadreza Ghaffari

Prima internazionale HER di Spike Jonze, Stati Uniti, 2013, 120’
Cast: Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Scarlett Johansson

Prima mondiale - Opera prima LANSE GUTOU / BLUE SKY BONES di Jian Cui, Cina, 2013, 101’
Cast: ZHAO You-liang, NI Hong-jie, HUANG Huan, YING Fang, LEI Han, TAO Ye

Prima internazionale - Opera seconda MANTO ACUÍFERO di Michael Rowe, Messico, 2013, 85’
Cast: Tania Arredondo, Arnoldo Picazzo, Zaili Sofia Macias

Prima mondiale MOGURA NO UTA / THE MOLE SONG di Takashi Miike, Giappone, 2013, 120’
Cast: Toma Ikuta, Riisa Naka, Takayuki Yamada, Yusuke Kamiji, Takashi Okamura, Shinichi Tsutsumi

Prima internazionale - Opera seconda OUT OF THE FURNACE di Scott Cooper, Stati Uniti, Regno Unito, 2013, 116’
Cast: Christian Bale, Casey Affleck, Woody Harrelson, Forest Whitaker, Zoë Saldaña, Sam Shepard, Willem Dafoe

Prima mondiale - Opera seconda QUOD ERAT DEMONSTRANDUM di Andrei Gruzsniczki, Romania, 2013, 105’
Cast: Florin Piersic jr., Dorian (Doru) Boguta, Medeea Marinescu, Mihai Calin, Ana Popescu, Adina Cristescu, Alina Berzunteanu, Lucian Ifrim, Ada Zamfira, Paul Ipate, Dan Tudor, Ofelia Popii, Sorin Leoveanu

Prima mondiale
SEBUNSU KODO / SEVENTH CODEdi Kiyoshi Kurosawa, Giappone, 2013, 70’
Cast: Atsuko Maeda, Ryohei Suzuki, Aissy, Hiroshi Yamamoto

Prima mondiale SORG OG GLÆDE / SORROW AND JOY di Nils Malmros, Danimarca, 2013, 107’
Cast: Jakob Cedergren, Helle Fagralid, Nicolas Bro, Ida Dwinger

Prima mondiale - Opera seconda TAKE FIVE di Guido Lombardi, Italia, 2013, 100’
Cast: Gaetano Di Vaio, Peppe Lanzetta, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco, Salvatore Striano

Prima mondiale - Opera seconda TIR di Alberto Fasulo, Croazia, Italia, 2013, 90’
Cast: Branko Završan, Lučka Počkja, Marijan Šestak

Prima mondiale – Opera seconda A VIDA INVISÍVEL / THE INVISIBLE LIFE / LA VITA INVISIBILE di Vítor Gonçalves, Portogallo, 2013, 99’
Cast: Filipe Duarte, Maria João Pinho, João Perry, Pedro Lamares, Susana Arrais

Prima internazionale - Opera prima VOLANTIN CORTAO / CUT DOWN KITE di Diego Ayala, Anibal Jofré, Cile, 2013, 77’
Cast: Loreto Velasquez, René Miranda, Victor Montero, Alejandro Lafuente, Isaac Arriagada, Isis Kraushaar



FUORI CONCORSO: 


AU BONHEUR DES OGRES / THE SCAPEGOAT / IL PARADISO DEGLI ORCHI di Nicolas Bary, Francia, 2013, 92’
Cast: Raphaël Personnaz, Bérénice Bejo, Émir Kusturica, Guillaume De Tonquédec, Thierry Neuvic, Mélanie Bernier, Dean Constantin Gaigani, Marius Yelolo

LAS BRUJAS DE ZUGARRAMURDI / WITCHING&BITCHING di Álex de la Iglesia, Spagna, 2013, 110’
Cast: Javier Botet, Mario Casas, Santiago Segura, Carmen Maura, Hugo Silva, Carolina Bang

Prima mondiale – Opera prima 
GODS BEHAVING BADLY di Mark Turtletaub, Stati Uniti, 2013, 96’
Cast: Christopher Walken, John Turturro, Sharon Stone, Alicia Silverstone, Edie Falco, Oliver Platt, Rosie Perez

THE GREEN INFERNO 
di Eli Roth, Stati Uniti, 2013, 103’
Cast: Lorenza Izzo, Ariel Levy, Aaron Burns , Sky Ferreira, Nicolás Martínez

Prima Festival 
THE HUNGER GAMES: CATCHING FIRE / HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO di Francis Lawrence, Stati Uniti, 2013, 146’
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Sam Claflin, Jena Malone, Stanley Tucci, Donald Sutherland

Prima internazionale 
JE FAIS LE MORT di Jean-Paul Salomé, Francia, 2013, 104’
Cast: François Damiens, Géraldine Nakache, Lucien Jean-Baptiste

Prima mondiale 
LA LUNA SU TORINO / 45TH PARALLEL di Davide Ferrario, Italia, 2013, 90’
Cast: Walter Leonardi, Manuela Parodi, Eugenio Franceschini, Daria Pascal Attolini, Benedetta Perego, Aldo Ottobrino

ROMEO AND JULIET
 / ROMEO E GIULIETTA di Carlo Carlei, Regno Unito, 2013, 118’
Cast: Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Damian Lewis, Paul Giamatti, Laura Morante, Thomas Arana, Kodi Smit-McPhee, Natascha McElhone

Prima mondiale 
SOU DUK / SAODU / THE WHITE STORM di Benny Chan, Cina, Hong Kong, 2013, 140’
Cast: Louis KOO, Nick CHEUNG, Sean LAU, YUAN Quan, LO Hoi Pang, NG Ting Yip Berg, LAM Kwok Pun, Kenneth LOW, Hugo NG, Treechada MALAYAPORN, Marc MA

Prima mondiale 
SONG'E NAPULE di Antonio Manetti, Marco Manetti, Italia, 2013, 114’
Cast: Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli, Peppe Servillo, Antonio Pennarella, Juliet Esey Joseph, Antonello Cossia, Marco Mario De Notaris, Ciro Petrone, Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Antonio Buonuomo, Carlo Buccirosso

SNOWPIERCER 
di Joon-ho Bong, Corea del Sud, 2013, 126’
Cast: Chris Evans, Tilda Swinton, Ed Harris, Alison Pill, Jamie Bell, John Hurt, Octavia Spencer, Kang-ho Song

Prima internazionale STALINGRAD 3D di Fedor Bondarchuk, Russia, 2013, 135’
Cast: Petr Fedorov, Thomas Kretchmann, Sergey Bondarchuk, Maria Smolnikova, Yanina Studilina, Andrey Smolyakov, Dmitry Lysenkov, Alexey Barabash, Oleg Volk, Heiner Lauterbach

Prima europea TALES FROM THE DARK di Simon Yam, Fruit Chan, Chi Ngai Lee, Gordon Chan, Lawrence Lau, Teddy Robin, Hong Kong, 2013, 199’
Cast: Kelly Chen, Tony Leung Ka Fai, Simon Yam, Lam Ka Tung, Fala Chen

Prima mondiale 
TRUDNO BYT’ BOGOM / HARD TO BE A GOD / È DIFFICILE ESSERE UN DIOdi Aleksej Jurevič German, Russia, 2013, 170’
Cast: Leonid Yarmolnik, Dmitriy Vladimirov, Laura Lauri

Prima mondiale 
L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO di Giovanni Veronesi, Italia, 2013, 113’
Cast: Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini, Virginia Raffaele e Alessandro Haber

Prima europea 
DI RENJE ZHI SHENDU LONGWANG 3D / YOUNG DETECTIVE DEE: RISE OF THE SEA DRAGON 3D di Tsui Hark, Cina, 2013, 134’
Cast: Mark Chao, Shaofeng Feng, Kevin Lin, Angela Baby, Kim Beom


CINEMA XXI 


ANTICIPAZIONE SELEZIONE CINEMAXXI
Il programma completo di CinemaXXI verrà annunciato e commentato in un’apposita conferenza stampa che si terrà mercoledì 23 ottobre al MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo. Nelle pagine successive è possibile trovare un’anticipazione della selezione.

CONCORSO LUNGOMETRAGGI
L'AMMINISTRATORE di Vincenzo Marra, Italia, 2013, 80’ – Documentario 

Opera prima ATLAS di Antoine d'Agata, Francia, 2013, 75’ 

BIRMINGEMSKIJ ORNAMENT–2 / BIRMINGHAM ORNAMENT-2 / ORNAMENTO DI BIRMINGHAM-2 di Andrey Silvestrov, Yuri Leiderman, Russia, 2013, 89’

O NOVO TESTAMENTO DE JESUS CRISTO SEGUNDO JOÃO / THE NEW TESTAMENT OF JESUS CHRIST ACCORDING TO JOHN / IL VANGELO SECONDO GIOVANNI di Joaquim Pinto, Nuno Leonel, Portogallo, 2013, 128’ – Documentario 
FEAR OF FALLING di Jonathan Demme, Stati Uniti, 2013, 126’

HOMETOWN| MUTONIA di Zimmer Frei, Italia, 2013, 70’

LITTLE FEET di Alexandre Rockwell, Stati Uniti, 2013, 64’

A MÃE E O MAR / THE MOTHER AND THE SEA di Gonçalo Tocha, Portogallo, 2013, 97’

NEPAL FOREVER di Aliona Polunina, Russia, 2013, 90’

Opera prima RACCONTI D'AMORE / LOVE STORIES di Elisabetta Sgarbi, Italia, 2013, 60’

RANGBHOOMI di Kamal Swaroop, India, 2013, 82’

EL ROSTRO / THE FACE di Gustavo Fontán, Argentina, 2013, 64’

SAATVIN SAIR / THE SEVENTH WALK di Amit Dutta, India, 2013, 70’

THWARA ZANJ / ZANJ REVOLUTION di Tariq Teguia, Algeria, Francia, Libano, 2013, 116’

ORLANDO FERITO - ROLAND BLESSÉ / ROLAND WOUNDED di Vincent Dieutre, Francia, 2013, 121’

PARCE QUE J'ÉTAIS PEINTRE, L'ART RESCAPÉ DES CAMPS NAZIS/ SINCE I WAS A PAINTER di Christophe Cognet, Francia, 2013, 105’ – Documentario
FUORI CONCORSO 

RICORDI PER MODERNI / MEMORIES FOR MODERNS di Yuri Ancarani, Italia, 2009, 60’

SKURSTENIS / THE CHIMNEY di Laila Pakalnina, Lettonia, 2013, 53’



PROSPETTIVE DOC ITALIA

CONCORSO

Prima mondiale
– Opera prima CAPO E CROCE, LE RAGIONI DEI PASTORI / HEADS AND TAILS, THE REASONS OF THE SHEPERDS di Paolo Carboni, Marco Antonio Pani, Italia, 2013, 104’

Prima mondiale - 
Opera prima DAL PROFONDO / FROM THE DEPTHS di Valentina Pedicini, Italia, 2013, 72’

Prima mondiale - 
Opera prima FUORISTRADA / OFF ROAD di Elisa Amoruso, Italia, 2013, 66’

Prima mondiale 
LETTERA AL PRESIDENTE / LETTER TO THE PRESIDENT di Marco Santarelli, Italia, 2013, 69’

Prima mondiale 
RITRATTI ABUSIVI di Romano Montesarchio, Italia, 2013, 70’

Prima mondiale 
THE STONE RIVER di Giovanni Donfrancesco, Francia, Italia, 2013, 88’ 

Prima mondiale - Opera prima VACANZE AL MARE / SEASIDE HOLIDAYS di Ermanno Cavazzoni, Italia, 2013, 60’


FUORI CONCORSO

Prima mondiale 
L'ALTRO FELLINI / THE OTHER FELLINI di Roberto Naccari e Stefano Bisulli, Italia, 2013, 68’

Prima mondiale FEDERICO DEGLI SPIRITI – L’ULTIMO FELLINI di Antonello Sarno, Italia, 2013, 18’

Prima mondiale 
HO FATTO UNA BARCA DI SOLDI / I MADE A WHOLE LOAD OF MONEY di Dario Acocella, Italia, 2013, 63’ 



ALICE NELLA CITTA'

Se chiudo gli occhi non sono più qui, di Vittorio Moroni
Il sud è niente, di Fabio Mollo
The Disciple, di Ulrika Bengts
Nobody Owns Me, di Kjell-Åke Andersson
Turning Tide, di Christophe Offenstein
Juliette, di Pierre Godeau
Run, boy, run, di Pepe Danquart
Sitting Next to Zoe, di Ivana Lalović
Chasing Fireflies, di Roberto Flores Prieto
Uvanga, di Marie Helene Cousineau e Madeline PiujuqIvalu
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