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mercoledì 16 luglio 2014

Truccate come Marge Simpson: se il makeup si ispira alle serie tv

La MAC Cosmetics lancerà una linea di makeup in edizione limitata ispirata a Marge Simpson, per festeggiare i primi 25 anni della serie creata da Matt Groening. La linea dedicata a “I Simpson” è solo l’ultima delle collezioni di makeup che omaggiano le serie tv, moda che ha contagiato anche il cinema 


In questi giorni MAC Cosmetics, marchio americano, ha diffuso in rete la notizia che il prossimo 28 agosto, per festeggiare i primi 25 anni di “I Simpson”, lancerà una linea di makeup ispirata a Marge Simpson. Sempre indaffarata dietro ai suoi tre pestiferi figli e al marito Homer, per una volta Marge smette i panni da casalinga disperata e indossa quelli di testimonial: la linea di trucchi è infatti pubblicizzata proprio da mamma Simpson, la cui chioma blu a torre è il marchio impresso su tutti i pezzi della collezione. Un bel passo in avanti rispetto alla pistola spara trucco inventata da Homer. 



La collezione, che sarà presentata in anteprima il prossimo 26 luglio durante un evento speciale al San Diego Comic-Con, si ispira ai colori forti di Marge, presentando quindi una palette di colori in cui dominano il giallo, il blu, il rosso e il verde. La linea comprende due palette di ombretti, un rossetto, quattro lipgloss, due blush, un set di adesivi per unghie e ciglia finte. 



“I Simpson” non è però l’unica serie ad aver ispirato le case cosmetiche: quest’anno a marzo è infatti uscita anche “Revenge is Endless” della Nyx, palette ispirata alla serie ABC “Revenge”: il cofanetto contiene dieci ombretti, tre blush e sei rossetti, divisi in due aree, a seconda che si voglia imitare il look della protagonista Emily Thorne (Emily VanKamp) o della perfida Victoria Grayson (Madeline Stowe), le cui tonalità sono più scure e intense. 



La scorsa estate la catena di negozi inglese Marks and Spencer ha inoltre lanciato una linea di bellezza ispirata alla serie della BBC “Downton Abbey”: la collezione, oltre a lucidalabbra e burricacao, comprende anche saponi, bagnoschiuma, porta trucco e candele profumate. 



Le serie che più hanno ispirato le case cosmetiche negli ultimi anni sono però “True Blood” e “Mad Men”, cui sono state dedicate due linee di makeup a testa: la serie con protagonisti i vampiri di Bon Temps può vantare una linea della Tarte, che ha lanciato nel 2011 una palette dal look aggressivo decorata con elementi in finta pelle e latex, e la “True Blood Forsaken Beauty Collection”, uscita nel 2012, comprendente smalti e rossetti creati da Deborah Lippman, una crema per il corpo e un profumo; l’elegantissima “Mad Men” non poteva che ispirare invece una casa cosmetica prestigiosa come Esteé Lauder, che ha creato due collezioni di lusso dal packaging ricercato, disegnato basandosi sugli specchietti e sugli accessori utilizzati da Betty Draper (January Jones) nella serie. 



I geni del marketing hanno inoltre pensato anche alle più giovani, che possono ora avvicinarsi al makeup grazie alle linee cosmetiche ispirate allo show Disney “Violetta” e alla serie animata giapponese “Sailor Moon”: la prima collezione è stata distribuita in Italia lo scorso anno allegata alle riviste Donna Moderna e Tv Sorrisi e Canzoni, mentre la collezione giapponese è stata messa sul mercato dalla Bandai e propone ciprie, rossetti e smalti racchiusi in confezioni modellate sulle spille magiche e sugli scettri usati dalle guerriere Sailor. 



Il trend della collezione di makeup non riguarda solo la televisione: quest’anno è infatti andata a ruba in tutto il mondo la linea della MAC dedicata al film “Maleficent”, composta dagli stessi trucchi usati da Angelina Jolie nella pellicola, e sta per uscire in autunno un set della Urban Decay dedicato alla Mia Wallace interpretata da Uma Thurman nel film di Quentin Tarantino “Pulp Fiction”, che festeggia quest’anno i suoi primi 20 anni.





Pubbli

martedì 1 luglio 2014

Top10 – I drink più famosi della tv

Birra, Appletini, Old Fashioned, Cosmopolitan e la classica tazza di tè: in tv sono diverse le bevande rese celebri dai personaggi che le consumano regolarmente. Cin cin! 


Al cinema James Bond non può fare a meno del suo Martini “agitato non mescolato” e il Drugo di “Il Grande Lebowski” ha sempre in mano un White Russian di cui sostiene di aver trovato la ricetta perfetta. Ma anche la televisione ha i suoi drink, resi celebri da personaggi divenuti un tutt’uno con una particolare bevanda che ne riflette lo stile e la personalità. 

In “How I met your mother” Barney Stinson (Neil Patrick Harris) e soci si riuniscono spesso davanti a una birra al MacLaren’s Pub di New York, i sei amici protagonisti di “Friends” chiacchierano sempre sul divano del bar Central Perk con un’enorme tazza di caffé in mano e il detective Dale Cooper (Kyle Maclachlan) durante il suo soggiorno a Twin Peaks non può fare a meno di bere la sua tazza di caffé nero insieme a un’ invitante torta di ciliegie. Diversi gli estimatori del tè: come il più classico degli inglesi il Dottore (Matt Smith) non può rinunciare a una tazza di tè earl grey con un goccio di latte anche nelle situazioni più improbabili, mentre il mentalista Patrick Jane (Simon Baker) ha sempre in mano la sua tazza azzurra in cui ama gustare preziose varietà di tè cinese. 

Dopo la top10 dei piatti celebri delle serie, vediamo dunque quali sono le bevande più famose della tv in una classifica dalla decima alla prima posizione. 


10. SHERRY, DOWNTON ABBEY (2010 - in corso) 



Bevanda poco popolare fino a qualche anno fa perché associata alle vecchie zie polverose, lo sherry sta conoscendo nuova fama e fortuna grazie alla serie inglese "Downton Abbey". L'aristocratica famiglia Crawley riunita a tavola beve sempre un bicchierino di sherry come antipasto insieme alla zuppa e in diverse altre occasioni: in Inghilterra, dopo il successo di "Downton Abbey", le vendite di sherry sono aumentate e il famoso cuoco Gordon Ramsay si è fatto paladino di questo alcolico spesso messo in secondo piano. 



9. CIOCCOLATA CALDA CON PANNA E CANNELLA, C'ERA UNA VOLTA (2011 - in corso)



La genetica non mente e anche se non si sono visti per dieci anni Emma Swan (Jennifer Morrison) e suo figlio Hanry (Jared S. Gilmore) si sono riconosciuti e capiti subito grazie a una tazza di cioccolata calda: entrambi la amano sormontata di panna e con una spruzzata di cannella. Per i due riunirsi da Granny's davanti a una cioccolata profumata è ormai un rituale irrinunciabile. 



8. SCOTCH MACCUTCHEON, LOST (2004 - 2010) 



Lo scotch di finzione MacCutcheon, invecchiato 60 anni e pregiatissimo, fa la sua prima comparsa in "Lost" nell'ottava puntata della terza stagione "Flash before your eyes": lo beve Widmore (Alan Dale) di fronte a Desmond (Henry Ian Cusick) quando gli nega il permesso di sposare sua figlia Penny (Sonya Walger). Nel corso della serie il MacCutcheon, che ha lo stesso nome di una mossa degli scacchi, compare in diverse occasioni cruciali, come l'incidente di John Locke (Terry O'Quinn) o il funerale del padre di Jack (Matthew Fox). Gli autori sono rimasti così affezionati a questo drink da averlo mostrato anche nei loro lavori successivi "Fringe" e "C'era una volta". 



7. MUDDER'S MILK, FIREFLY (2002) 



A Canton, sul pianeta Higgins' Moon, le persone raccolgono il fango, principale prodotto di esportazione del posto. Per rendere sopportabile il lavoro stremante, ai lavoranti viene dato il "Mudder's Milk" (il latte del raccoglitore di fango), un miscuglio di proteine, vitamine e carboidrati arricchito dal 15% di alcol. Jayne Cobb (Adam Baldwin), membro dell'equipaggio dell'astronave Serenity del capitano Malcom Reynolds (Nathan Fillion), va pazzo per questa bevanda e, proprio mentre si trova sul pianeta, si rende involontariamente artefice di un generoso gesto nei confronti dei raccoglitori di fango, gettando su di loro un'enorme quantità di denaro, divenendo "l'eroe di Canton". 



6. SLURM, FUTURAMA (1999 - 2013) 



Nel futuro immaginato in "Futurama", la bevanda Slurm è popolarissima, vanta un'imponente e capillare campagna pubblicitaria ed è la preferita del protagonista Fry. Lo slogan stesso della Slurm dice che la bevanda crea una forte dipendenza e infatti Fry è ossessionato dalle lattine viola e verdi. Il ragazzo non riesce a smettere di berla nemmeno quando, insieme a Bender e Leela, scopre come è fatta: la fabbrica di Slurm si trova sul pianeta Wormulon e la bevanda altro non è che le secrezioni anali di una lumaca aliena gigantesca. 



5. APPLETINI, SCRUBS (2001 - 2010) 



Il dottor John Dorian, per gli amici J.D. (Zach Braff), non è mai stato un campione di mascolinità e i suoi gusti in fatto di drink lo confermano: al bar ordina sempre un Appletini (nella versione italiana Melatini), ovvero Martini con succo di mela. Nonostante sia preso in giro da tutti, J.D. adora il suo drink verde, che lo fa sentire "di classe", come dice lui, e che preferisce "easy on the tini", ovvero con più mela e meno Martini. Grazie alla serie tv, il drink è diventato molto popolare e si trova spesso nei menù dei locali. 



4. TRUE BLOOD, TRUE BLOOD (2008 - in corso) 



Il True Blood (vero sangue) è il sangue sintetico bevuto dai vampiri in "True Blood" e che dà il titolo alla serie tv. Distinto nei vari gruppi sanguigni, la bottiglia più pregiata è quella di 0 negativo, il gruppo più raro. I vampiri protagonisti della serie lo bevono nei locali al posto della birra e se lo fanno prima scaldare, ma molto spesso la loro fonte di nutrimento è il collo di qualche bella ragazza. Nella realtà il True Blood si vende sul sito ufficiale della serie come gadget del telefilm ed è un succo d'arancia colorato di rosso. 



3. OLD FASHIONED, MAD MEN (2007 - in corso) 



Uomini e donne vestiti in maniera impeccabile seduti al bancone di un bar con un ricercato drink in una mano e una sigaretta nell'altra: "Mad Men" in una sola immagine. Nella serie creata da Matthew Weiner i cocktail hanno un ruolo fondamentale: esprimono uno status symbol e definiscono il carattere del personaggio che li beve. Il protagonista Don Draper (Jon Hamm) è un fedele consumatore di Old Fashioned, drink a base di whiskey con una scorza d'arancia. Elegante, classico, deciso: proprio come Don. Nell'episodio numero tre della terza stagione, "My Old Kentucky Home", Don si cimenta nella memorabile preparazione di un Old Fashioned, consacrandolo a oggetto culto. 



2. COSMOPOLITAN, SEX AND THE CITY (1998 - 2004) 



Quattro amiche in un locale di Manhattan e altrettanti Cosmopolitan: le protagoniste di "Sex and the City" sono passate alla storia della tv grazie a questa immagine. Amori, carriera, drammi personali, moda e amicizia: tutto accompagnato dal fedele e colorato drink, che con il suo rosa acceso incarna perfettamente lo spirito della serie. Come successo alle scarpe di Manolo Blahnik, rese popolari in tutto il mondo dalla protagonista della serie Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), anche il Cosmopolitan è diventato una vera e propria icona nonché simbolo della serie. 



1. BIRRA DUFF, I SIMPSON (1989 - in corso) 



E ancora una volta quando si tratta di cibo e bevande il campione assoluto non può che essere Homer Simpson: grande mangiatore di ciambelle nonché bevitore incallito di birra. La birra preferita di Homer è la Duff, bevanda di finzione onnipresente nella serie. La birra Duff è ormai un'icona, tanto da essere prodotta e venduta nei negozi ed essere immortalata su ogni tipo di gadget, dalle magliette ai peluche. Il rapporto di Homer con la birra non si limita alla Duff però: nella serie si possono apprezzare anche la birra "Zecca Rossa", prodotta con metodi non proprio ortodossi, e la birra casalinga prodotta clandestinamente da Homer quando si fa soprannominare "Il Barone Birra".



Pubblicato su TvZap.

martedì 17 giugno 2014

Top10 – La serie è servita: i piatti più famosi della tv

Ciambelle, bastoncini di liquirizia, torte alla ciliegia, barrette di cioccolato: nelle serie tv si mangia di gusto e alcuni piatti sono diventati iconici, tanto da essere, nell’immaginario collettivo, indissolubilmente legati a un personaggio particolare e a una intera serie 


Nei momenti di crisi, per far una sorpresa alle amiche, per accogliere nuovi vicini e in qualsiasi altra situazione ritenga opportuno, Bree Van de Kamp (Marcia Cross) di “Desperate Housewives” non può fare a meno di sfornare muffin enormi, fragranti e invitanti. 

La casalinga disperata non è la sola a dare grande importanza al cibo: da bravi italoamericani, i Soprano si ritrovano sempre davanti a tavole riccamente imbandite, colme di spaghetti, mozzarelle, cannoli e sfogliatelle; per consolarsi Spongebob cede sempre alle fantastiche coppe gelato del locale “Goofy Goober’s” , Dexter (Michael C. Hall) offre ogni mattina una scatola piena di ciambelle ai suoi colleghi della polizia di Miami e persino gli alieni di “Roswell” vanno matti per la salsa tabasco. 

Vediamo dunque quali sono i piatti più famosi e succulenti delle serie tv. 


10. KEY LIME PIE, DEXTER (2006 - 2013) 



Per Dexter (Michael C. Hall) il cibo definisce il suo rapporto con gli altri: ai colleghi della polizia di Miami offre ogni mattina una scatola piena di ciambelle, con sua sorella Debra (Jennifer Carpenter) mangia sempre bistecca e birra e per la sua cara amica Camilla (Margo Martindale) malata terminale, gira tutte le pasticcerie della città per trovare la perfetta torta al lime. 



9. TABASCO, ROSWELL (1999 - 2002) 



Gli alieni protagonisti di "Roswell" vanno pazzi per la salsa tabasco, tanto da berla in grande quantità. Questa caratteristica è alla base della celebre "Tabasco Campaign": per evitare la cancellazione della serie, i fan hanno letteralmente invaso la sede centrale della Warner Bros di bottigliette di tabasco, riuscendo così a ottenere una seconda stagione di "Roswell". 



8. SEMI DI GIRASOLE, X-FILES (1993 - 2002) 



Il detective Fox Mulder (David Duchovny) da piccolo sognò di essere l'ultimo essere umano sulla terra, un sogno talmente vivido da fargli credere che quella fosse la realtà; il suono del padre che sgranocchiava semi di girasole lo riportò in sé. Da grande, Mulder sviluppa la stessa abitudine del padre e porta sempre con sé un sacchetto di semi di girasole. 



7. CANNOLI, SPAGHETTI, POLPETTE…, I SOPRANO (1999 - 2007) 



Da bravi italoamericani, la famiglia Soprano fa sempre pasti abbondanti e si riunisce davanti a tavole riccamente imbandite: spaghetti, mozzarelle, scaloppine, cannoli, sfogliatele, polpette... Non manca mai nulla sulle tavole di "The Sopranos". La serie finisce in un diners, mentre ordinano cibo a volontà. 



6. BASTONCINI DI LIQUIRIZIA, FRINGE (2008 - 2013) 



La sua passione per il cibo è pari solo a quella per la scienza e per la musica: il genio Walter Bishop (John Noble) non può fare a meno di dolci, milkshake, pancakes, bacon e ogni genere di prelibatezza. Uno dei vizi che più lo contraddistingue è però quello dei bastoncini di liquirizia rossa: li sgranocchia sempre e dovunque, anche mentre effettua autopsie su esseri alieni. 



5. BASTONCINI DI PESCE E CREMA, DOCTOR WHO (1963 - in corso) 



Si sa che Il Dottore è strano: sarà perché è un alieno, perché si veste in modo eccentrico o perché essendo estremamente intelligente spesso fa cose incomprensibili ai più, fatto sta che è impossibile non notarlo. Le sue abitudini alimentari però sono forse quelle più misteriose: l'Undicesimo Dottore (Matt Smith) va infatti pazzo per un curioso abbinamento, ovvero bastoncini di pesce fritto intinti nella crema pasticcera. 



4. BARRETTA DI CIOCCOLATO APOLLO, LOST (2004 - 2010) 



Quando i naufraghi di "Lost" trovano per la prima volta una dispensa segreta nel cuore dell'isola, è come se avessero trovato il nirvana: cereali, carne in scatola, birra, burro di arachidi, finalmente possono mangiare altro oltre a pesce e frutta. Tra le tante cose, una è quella più ricercata: le barrette di cioccolato Apollo, appositamente inventate per la serie. Gli autori sono rimasti così affezionati a questo alimento, da farlo rispuntare anche nei loro lavori successivi, come la serie "C'era una volta". 



3. TORTA DI CILIEGIE, TWIN PEAKS (1990 - 1991) 



L'agente speciale dell' FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan) si innamora presto di Twin Peaks, la piccola cittadina dove è stato mandato a risolvere un caso. Durante la sua permanenza Cooper diventa un assiduo frequentatore del diner locale, dove ordina sempre una fetta di torta di ciliegie, accompagnata da un'immancabile tazza di caffé rigorosamente nero. 



2. POLLO FRITTO, BREAKING BAD (2008 - 2013) 



Il pollo fritto della catena "Los Pollos Hermanos", locale inventato appositamente per la serie, è uno degli elementi iconici di "Breaking Bad": non tanto per la croccantezza o per la varietà delle salse, ma perché il proprietario è Gus Fring (Giancarlo Esposito), signore della droga nel Nuovo Messico, che nasconde il suo impero grazie alla catena di ristoranti. 



1. DONUTS, I SIMPSON (1989 - in corso) 



Le ciambelle fritte ricoperte di glassa, in una parola donuts, sono uno dei cibi preferiti dagli americani e chi è più americano di Homer Simpson? Homer ne va letteralmente pazzo, tanto da arrivare, in un episodio, a vendere l'anima al diavolo per una di quelle gustose delizie al colesterolo.



Pubblicato su TvZap.

martedì 24 settembre 2013

TOP10 La classifica da bere: i locali delle serie tv da Happy Days a I Simpson

Dal diner di “Twin Peaks” al drive-in Arnold’s di “Happy Days”, passando per il caffé Central Perk di “Friends”, la classifica dei locali più vissuti e celebri delle serie tv

Certe storie si possono raccontare soltanto davanti a una birra ghiacciata: non c’è niente di più rassicurante e familiare del pub dove ci si ritrova con gli amici storici. A volte non ci si fa caso, ma un locale diventa spesso un vero e proprio personaggio in libri, film e serie tv: la cittadina di Twin Peaks non sarebbe stata la stessa senza le torte di ciliegie del Double R e le vicende dei protagonisti di “Friends” non avrebbero avuto la stessa complicità senza il divano e le tazze giganti in ceramica del Central Perk a far loro da cornice. Vediamo quindi quali sono i locali di finzione più amati della tv in una classifica tutta da bere. 


10 TALON – SMALLVILLE (2001 - 2o11) 
Arredato in un indefinibile stile a metà tra Antico Egitto e centro commerciale kitsch, il Talon è il locale dove i giovani di Smallville socializzano davanti a enormi tazze di caffé. La cameriera del Talon è Lana Leng (Kristin Kreuk), amore giovanile di Clark Kent (Tom Welling): il Superman adolescente ne ha dovuti mandare giù di cappuccini per tentare di conquistare la volubile Lana; nel frattempo nel locale è successo di tutto, comprese esplosioni e organizzazioni di piani per salvare il mondo. 




9 P3 – STREGHE (1998 - 2006) 
Il P3 di San Francisco è il nightclub delle sorelle Halliwell, imprenditrici di giorno e streghe di notte. Il nome del locale deriva dalle iniziali delle tre sorelle, Prue (Shannen Doherty), Piper (Holly Marie Combs) e Phoebe (Alyssa Milano), ed è un omaggio al "potere del trio" delle tre streghe. Il P3 negli anni ha visto veramente di tutto: demoni, riti satanici, tentativi di seduzione falliti miseramente. La vistosa insegna luminosa del locale è ben presto diventata l'icona della serie. 




8 THE BOAR'S NEST – HAZZARD (1975 - 1979) 
Il locale più vecchio della Contea Hazzard, il Boar's Nest, di proprietà di Boss Hogg (Sorrell Booke), è il principale punto di ritrovo della famiglia Duke: lo zio Jesse (Denver Pyle) e i cugini Bo (John Schneider), Luke (Tom Wopat) e Daisy (Catherine Bach), che ci lavora come cameriera, sono clienti fissi del locale. Con la sua macchina per i pop corn, il jukebox e il telefono a gettoni, il Boar's Nest è un tipico locale americano vecchio stile, con una pedana che ogni tanto ospita cantanti country. 




7 THE BRONZE – BUFFY L'AMMAZZAVAMPIRI (1997 - 2003)
Cupo e chiassoso, il Bronze è l'unica discoteca di Sunnidale, dove si incontrano tutti i giovani della piccola cittadina. Punto di ritrovo serale fisso per Buffy (Sarah Michelle Gellar) e soci, il locale è frequentato anche da vampiri, spesso in cerca di qualche vittima. Il Bronze ha visto sbocciare la tormentata storia d'amore tra la cacciatrice Buffy e il vampiro Angel (David Boreanaz) ed è stato frequentato da ogni tipo di creatura sovrannaturale. 




6 MCLAREN'S – HOW I MET YOUR MOTHER (2005 – in corso) 
Il pub McLaren's di New York è il punto di ritrovo fisso dei protagonisti di "How I met your mother": qui i cinque amici si ritrovano ogni fine settimana, si raccontano storie incredibili e spesso danno vita a siparietti memorabili. Il McLaren's è inoltre uno dei principali territori di caccia di Barney (Neil Patrick Harris), dove ha sperimentato diverse tecniche di rimorchio. Il locale è divenuto così popolare da meritarsi una riproduzione esatta a Berlino. 




5 CHEERS – CIN CIN (1982 - 1993) 
Il titolo originale della serie, Cheers, è anche il nome del locale di Boston dove è ambientata la sit-com "Cin Cin". La serie è incentrata sull'ex giocatore di baseball Sam Malone (Ted Danson) che, una volta ritiratosi, apre il suo bar di periferia. Tra i tanti avventori del Cheers c'è anche lo storico personaggio, interpretato da Kelsey Grammer, Frasier Crane, che è poi diventato il protagonista di "Frasier", spin-off di "Cin Cin". La serie detiene il record di nomination agli Emmy Awards con ben 117 candidature, seconda solo a "E.R.". 




4 BOE – I SIMPSON (1989 – in corso) 
Il bar Boe, in originale Moe, è, insieme a casa Simpson e alla centrale nucleare, il luogo simbolo della serie a cartoni creata da Matt Groening. Il bar, gestito dal sinistro Boe, è il posto preferito di Homer, che passa le sue giornate post lavorative a bere birra con gli amici Lenny e Carl. Se l'igiene non vi preoccupa, il bar Boe è il posto ideale per bere una birra a Springfield. 




3 CENTRAL PERK – FRIENDS (1994 - 2004) 
Divenuto ben presto uno dei protagonisti della serie, il Central Perk di "Friends" è molto più di una semplice caffetteria: il divano marrone è stato testimone di confessioni ed eventi leggendari, le tazze giganti in ceramica hanno accompagnato i protagonisti e i telespettatori per ben 10 anni e il palchetto dove si esibisce Phoebe (Lisa Kudrow) è stato testimone di alcuni dei più assurdi siparietti musicali mai visti in tv. Vero e proprio locale di culto, a New York è stata aperta una caffetteria chiamata Central Perk identica in ogni dettaglio a quella televisiva, mentre il set originale è stato lasciato intatto ed è meta di pellegrinaggio per i fan della serie che vengono a visitarlo da tutto il mondo. 




2 DOUBLE R – TWIN PEAKS (1990 – 1991) 
Il Double R di "Twin Peaks" è, insieme alla Loggia Nera, il luogo simbolo della serie creata da David Lynch e Mark Frost. Con il suo grande bancone in legno, le cameriere belle e sorridenti nelle loro divise azzurre, il caffé sempre bollente servito in grandi tazze di ceramica e le abbondanti torte di mele e ciliegie, il locale è diventato una vera e propria icona, nonché il luogo preferito dal detective Dale Cooper (Kyle MacLachlan). In una scena cult, Lynch in persona, nei panni dell'agente FBI Gordon Cole, prova una delle famose torte di ciliegie del Double R. 




1 ARNOLD'S – HAPPY DAYS (1974 - 1984) 
Con il suo jukebox, il lungo bancone, le poltrone di pelle rossa, le pareti rivestite in legno e i grandi hamburger, il drive-in Arnold's è un tipico locale anni '50 colorato e accogliente. Punto di ritrovo di Fonzie (Henry Winkler) e soci, il locale di Arnold (Pat Morita) è a tutti gli effetti uno dei protagonisti di "Happy Days" e il punto di ritrovo più famoso della tv.




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domenica 18 agosto 2013

Top10 sigle cartoni

Da “Jeeg Robot d'acciaio” a “Sailor Moon”, la top10 delle sigle dei cartoni che hanno segnato l'infanzia di almeno tre generazioni di Italiani 



Dopo la top10 delle migliori sigle delle serie tv, non potevamo non rendere omaggio alle sigle dei cartoni animati: che siano l'apertura di anime giapponesi o di prodotti americani, tutte hanno in comune il potere di aver profondamente segnato l'infanzia di almeno tre generazioni di Italiani. 
Arrivati in massa dal sol levante negli anni '70, gli anime giapponesi si sono impressi indelebilmente nelle menti dei bambini dell'epoca e da allora non hanno mai smesso di rappresentare un appuntamento fisso delle mattine e dei pomeriggi dei piccoli (e non solo). Robot giganti, cavalieri dalle sfavillanti armature, guerriere vestite alla marinara, divinità dell'Olimpo e diavoli: dal Giappone con furore sono arrivate storie incredibili e fantastiche. L'America invece ci ha portato i cartoni sui supereroi e alcune delle opere più dissacranti della tv, come "I Simpson", "South Park" e "I Griffin". 
Trasmessi a livello nazionale all'interno di programmi per bambini come "Bim Bum Bam" - spettacolo da cui sono passati alcuni dei conduttori più affermati di oggi come Paolo Bonolis e Licia Colò - e, a livello regionale, da reti televisive che sono diventate sinonimo dell'infanzia - come Super3 a Roma e dintorni -, i cartoni animati si sono sempre distinti per le loro sigle: rigorosamente riadattate in italiano, le sigle, insieme alle canzoni dei film Disney, sono state senza dubbio il primo approccio alla musica dei bambini nati negli ultimi 40 anni. 
Quando parliamo di sigle tv di cartoni in Italia, ci sono due nomi fondamentali che vengono in mente: I Cavalieri del Re e Cristina D'Avena, intera famiglia votata alle sigle i primi, storica interprete della maggior parte delle sigle dei cartoni animati dagli anni '80 in poi la seconda. A dimostrazione che quello che ci ha colpito da piccoli continua a far parte di noi da adulti, i concerti di Cristina D'Avena in giro per l'Italia sono ancora molto seguiti: migliaia di adulti si commuovono senza vergogna cantando "Ti voglio bene Denver" e "I Puffi". 
Vediamo quindi quali sono le sigle dei cartoni animati che hanno maggiormente segnato l'infanzia degli italiani negli ultimi 40 anni. 


10 I CAVALIERI DELLO ZODIACO (1986) - HOLLY E BENJI (1982) 
Siccome sono rimasti fuori dalla top10 gioielli come "L'Uomo Tigre" e "Pollon", non potevamo non inserire tutti i titoli in classifica, quindi alla decima posizione abbiamo una parità. Si tratta di due veri e propri pilastri dell'infanzia dei trentenni di oggi, ovvero i magici Cavalieri dello Zodiaco, tratti dal manga "Saint Seya" di Masami Kurumada, che, con le loro armature ispirate alle costellazioni, hanno creato alcuni dei più convinti cosplayer che, non potendo ottenere i poteri di Pegasus e Sirio Il Dragone, hanno pensato bene di costruirsi almeno i costumi, e i calciatori Holly e Benji, tratti dal manga "Captain Tsubasa" di Yoichi Takahashi, che, con i loro calci volanti e il campo infinito, hanno portato migliaia di bambini nelle scuole calcio. Storica la sigla dei Cavalieri cantata da Massimo Dorati e quella di "Holly e Benji" nella versione di Cristina D'Avena. 



9 LADY OSCAR (1982)
Tratto dal manga d Ryoko Ikeda "Le rose di Versailles", "Lady Oscar" è stato per molti bambini il primo assaggio dei tormenti che la vita può offrire: Oscar, costretta a vivere come un uomo dal padre che voleva un figlio maschio, lotta ogni giorno con la sua identità e finisce per innamorarsi di un uomo che non ricambia il suo amore, ignorando il sentimento del fedele amico André. La travagliata storia d'amore tra Oscar André - futuro ideale maschile di migliaia di ragazze, altro che quel damerino del Conte Fersen - ha appassionato e turbato generazioni di ragazzini, annientandoli psicologicamente con il tragico finale. Un prodotto forse adatto a un pubblico più adulto anche nelle atmosfere, essendo ambientato nella Parigi della Rivoluzione francese. Della sigla di "Lady Oscar" esistono due versioni entrambe molto amate: quella di I Cavalieri del Re e quella di Cristina D'Avena. 



8 DEVILMAN (1972) 
Con la sua intro rock, "Devilman", tratto dal manga di Go Nagai, ha una delle sigle più amate dai fruitori di anime e cartoni: d'altra parte il demone Devilman, che si è impossessato del corpo del giovane Akira per distruggere la Terra, non poteva non avere una presentazione degna della sua potenza, cantata ancora una volta da I Cavalieri del Re. 



7 SAILOR MOON (1992) 
Sailor Moon, la bella guerriera che veste alla marinara, nata dalla matita di Naoko Takeuchi, ha segnato l'infanzia di quasi tutte le bambine degli anni '90: le protagoniste del cartone, liceali che scoprono di avere dei poteri derivanti dai vari pianeti del Sistema Solare, sono da un lato carine e spensierate e dall'altro delle guerriere combattive. Un mix rivoluzionario: per la prima volta sono delle ragazze a combattere e a sconfiggere demoni e mostri. "Sailor Moon" è diventata presto una vera e propria maestra di vita, insegnando alle bambine (e non solo) il valore dell'amicizia e della forza di volontà e ha creato un altro ideale maschile irraggiungibile: Milord. Il cartone, composto da cinque stagioni, ha una sigla diversa per ogni serie, tutte cantate da Cristina D'Avena, ma come la prima nessuna mai. 



6 BATMAN (1992) 
Cupa e drammatica, la sigla di "Batman" versione cartoon è incalzante e piena di ritmo, rendendo giustizia all'epicità dell'uomo pipistrello. Ai microfoni c'è ancora una volta Cristina D'Avena. 



5 OCCHI DI GATTO (1983) 
Le tre sorelle ladre, nate dalla matita di Tsukasa Hojo, che si fanno chiamare "occhi di gatto", sono tra le eroine più sexy dei fumetti: con le loro tutine aderenti hanno sconvolto i bambini degli anni '80 proprio come aveva fatto pochi anni prima Lamù col suo costume tigrato. Proprietarie del bar Cat's Eye, che fa loro da copertura, e ladre esclusivamente della perduta collezione d'arte appartenuta al padre scomparso, le tre sorelle sono introdotte da una delle sigle più accattivanti mai trasmesse in Italia. Cantata da Cristina D'Avena, la sigla di "Occhi di gatto" sembra una hit estiva che ha fatto ballare migliaia di bambini. 



4 KEN IL GUERRIERO (1984) 
La sigla di "Ken il guerriero" non è epica: di più. Il guerriero Ken, 64esimo successore della Divina Scuola Hokuto, nato dalla mente e dalle matite di Buronson e Tetsuo Hara, è forse l'eroe più granitico e violento nel panorama animato giapponese. I suoi colpi micidiali e il personale codice d'onore con cui riesce a sopravvivere in un mondo post-apocalittico sono diventati vangelo per un'intera generazione. La sigla, solenne e incalzante, è scritta e interpretata da Claudio Maioli, pianista di Lucio Battisti e compositore. 



3 LUPIN III (1969) 
Cantata da Enzo Draghi, la sigla di "Lupin III" è una vera e propria istituzione: anche i non appassionati di cartoni animati conoscono a memoria l'irresistibile ritornello "Lupin, l'incorreggibile Lupin". Allegra e trascinante, la sigla rispecchia alla perfezione il carattere del suo protagonista, il ladro gentiluomo e sbruffone Lupin III, nato dalla matita di Monkey Punch. 



2 JEEG ROBOT D'ACCIAIO (1975) 
"Jeeg Robot d'acciaio", cartone realizzato dalla Toei Animation su soggetto di Go Nagai, è storia dell'animazione giapponese. Arrivato per la prima volta in Italia nel 1979, Jeeg Robot è, insieme a "Mazinga" e "UFO Robot Goldrake", sul podio degli anime con protagonisti robottoni giganti. Rispetto agli altri però può vantare una sigla spettacolare: cantata da Roberto Fogu, in arte Fogus, sulla base originale di Michiaki Watanabe, questa sigla sembra una hit estiva fatta per scatenarsi e ballare. Per anni è girata la voce che il cantante della sigla fosse un giovane e, allora sconosciuto, Piero Pelù, che ha però sempre smentito e nel 2008 ha ceduto al tormentone registrando la sua versione della canzone. 



1 I SIMPSON (1989) 
La sigla di "I Simpson" non è una sigla come le altre: è un camaleonte in continua trasformazione. Accompagnata dall'inconfondibile e iconico tema di Danny Elfman, la sigla cambia ad ogni episodio: la scritta di Bart sulla lavagna è sempre diversa, così come il motivo suonato al sax da Lisa e la scena finale in cui la famiglia Simpson si ritrova riunita davanti alla tv, in modi ogni volta sempre più fantasiosi e assurdi. Un piccolo capolavoro creato da Matt Groening e soci.



Pubblicato su TvZap.
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