domenica 25 ottobre 2009

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo


Diciamolo subito: Parnassus o si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo.

Kitsch, caotico, eccessivo, ambizioso e ruffiano: a seconda del vostro carattere o dell'umore del momento queste caratteristiche possono essere pregi o difetti.

Terry Gilliam è uno che riempie i suoi film di personaggi, dettagli, costumi, colori, follia. Spesso risulta smisurato, ma altre volte la sua estrosità è ben incanalata e regala pellicole originali e fuori dal comune, una su tutte "Paura e delirio a Las Vegas".

E questo è il caso di Parnassus.

Heath Ledger


Il dottor Parnassus, il sempre verde Christopher Plummer, è un santone dotato di poteri superiori devoto al bene. Un giorno come gli altri, bussa alla sua porta niente meno che il diavolo, con le fattezze e l'inconfondibile voce del grande Tom Waits, giunto a proporgli una scommessa: Parnassus avrà la vita eterna se riuscirà ad ottenere 12 seguaci prima di lui. Il diavolo però, si sa, ne pensa sempre una più degli altri e con un secondo patto fa promettere a Parnassus che in cambio della giovinezza dovrà cedergli il suo primogenito una volta che questi avrà compiuto 16 anni.

Passati centinaia di anni il momento è arrivato: Valentina, splendida figlia di Parnassus, ormai ridotto a fenomeno da baraccone, sta per compiere 16 anni.

Il diavolo arriva per prendersi il suo premio, ma a scompigliare il corso degli eventi arriva Tony, un misterioso e affascinante sconosciuto senza passato.

Faust, Bella addormentata, Alice nel paese delle meraviglie: molte sono le fiabe e le storie da cui Parnassus trae spunto e molti gli stili pittorici a cui fa riferimento (i fiamminghi, Magritte, fino alle fotografie di moda), per un miscuglio folle e affascinante dal forte impatto visivo.

Fantastici e perfetti gli interpreti: un magnetico Heath Ledger, che cambia voce e accento in ogni scena del film dimostrando che il cinema ha perso un grandissimo attore, il sempre eccelso Johnny Depp che in soli 5 minuti ruba la scena a tutti e un buon Colin Farrell. A deludere è invece Jude Law, troppo esagerato e troppo intento ad imitare la mimica di Depp per risultare convincente.


Lily Cole


Un film che dietro la patina dorata e caotica parla di temi universali come l'eterna lotta tra bene e male, dell'interessante evoluzione del concetto di spiritualità attraverso i secoli e dell'importanza delle scelte e del libero arbitrio.

Un racconto sull'essenzialità di raccontare storie: una storia, buona o brutta che sia, vale la pena di essere narrata, affinchè non si perda mai il gusto della narrazione e con esso una parte fondamentale di quello che significa essere uomini.

L'importante non è la storia in sè, ma la sua messa in scena: finchè ci sarà qualcuno che racconta una storia saremo sicuri che il mondo va avanti.

Non cercate la logica e la perfezione a tutti i costi: spesso l'importante è il viaggio, non la meta.


La citazione: "Niente è per sempre, nemmeno la morte!"

Voto: ♥♥♥♥

10 commenti:

Gokachu ha detto...

Bellissimo il poster inglese, con la Cole che si guadagna tutto lo spazio.

Adryss ha detto...

Sembr niente male, da come ne parli. In effetti avevo pensato di andare a vederlo visto che è l'ultima interpretazione di Ledger, e adesso questa tua recensione mi ha convinto ulteriormente. Un bacio, alla prossima! ^^

Mary ha detto...

Bella recensione, ho visto il film ieri e concordo con quello che scrivi :)

Valentina Ariete ha detto...

@Gokachu: bello vero?! Infatti l'ho scelto apposta. Quello italiano è orrendo...

@Adryss: a me è piaciuto molto, ma è un film che divide in due il pubblico. Magari a te farà schifo!!! Non te la prendere con me se poi non ti piace!!! ^_^

@Mary: sono contenta che ti sia piaciuto! Grazie! :)))

Noodles ha detto...

Oltre alla questione sul bene e il male il film mi sembra soprattutto una riflessione sul ruolo dell'artista. Parnassus come Gilliam. Esoterico e ardito, e per questo spesso anche perdente.
L'hai visto in originale? Waits e tutti secondo me son doppiati bene ma certo ascoltare in originale la voce del Licantropo... in QUEL ruolo poi!!!

Ivan Fedorovic ha detto...

la storia per la storia insomma...non a caso il protagonista si chiama parnassius...ma chi erano i parnassiani??? sono d'accordo quando definisci il film ambizioso, non quando estremizzi le emozioni derivanti dalla visione di questo film..un saluto...

Peeping Tom ha detto...

questo è un filmone!
magnifico, imperfetto e fiero di esserlo.
francamente chi si mette a fare sofismi su difetti di sceneggiatura e blablabla non ha capito una ceppa.
melies è vivo, i lumiere sono morti. amen.

Gokachu ha detto...

Questa cosa di meliès e dei lumiére è la cosa più bella sul film che abbia letto finora ^^

Valentina Ariete ha detto...

@Noodles: vero vero! Un altro spunto interessantissimo! Sì ho avuto il c... ehm, la fortuna assurda di vederlo in inglese! Spettacolo! Soprattutto perchè Ledger cambia accento e voce ad ogni scena!

@Ivan: che estremizzo??? Mi so' persa un pezzo mi sa! ^_^

@Peeping: GENIO! Esattamente quello che penso anche io! Il fascino del film è anche questa sovrabbondanza, questo senso logico apparentemente incompiuto. Sei sempre il mejoooo!!!! XD

@Gokachu: vero!

Ivan Fedorovic ha detto...

quando esordisci dicendo che o lo si ama o lo si odia(in genere questa frase non mi piace tout court)...personalmente il film mi è piaciuto..ma non me la sento di inserirlo nel mio gotha personale...magari in futuro.. non so..guardandolo anelavo maggiore spazio all'immaginario di parnassius..che si mandasse al diavolo (o a tom waits :-))) la storia (nel senso di trama)...avrei voluto perdermi...forse qst soluzione sarebbe stata scontata... forse la colpa è mia che sono andatao a vedere il film con delle aspettative(cosa sbagliatissima...lo so..)...spero di non esser stato noioso...ciao!!