venerdì 19 aprile 2013

Citazione Cinematografica n. 257

"Regina: Mago dello specchio magico, sorgi dallo spazio profondo, tra vento e oscurità io ti chiamo. Parla! Mostrami il tuo volto! 
Specchio: Che vuoi conoscere mia Regina? Regina: Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame? 
Specchio: Bella, tu sei bella oh mia Regina, ma attenta: al mondo una fanciulla c'è, vestita sol di stracci, poverina, ma ahimè, assai più bella è di te! 
Regina: Guai a lei! Dimmi il suo nome! 
Specchio: Ha la bocca di rose, e ha d'ebano i capelli, come neve è bianca. 
Regina: Biancaneve!"

da: Biancaneve e i sette nani




Titolo originale: Snow White and the Seven Dwarfs
Regia: David Hand
Anno: 1937
Cast: (voci originali) Adriana Caselotti, Lucille La Verne, Harry Stockwell, Pinto Colvig
Durata: 83 minuti
Colore: colore
Genere: Animazione
Sceneggiatura: Ted Sears, Dorothy Ann Blank, Richard Creedon, Merrill De Maris
Musiche: Frank Churchill, Paul Smith, Leigh Harline
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Walt Disney Productions
Distribuzione italiana: Waltd Disney

giovedì 18 aprile 2013

CANNES 2013: IL PROGRAMMA



Mentre in queste stesse ore in Italia si vota per il Presidente della Repubblica e si fa addirittura il nome di Lello Mascetti, dalla Francia arriva la lista completa dei film e dei nomi che si vedranno al Festival di Cannes.

Il concorso di quest'anno è una vera bomba, basti pensare a: fratelli Coen, James Gray, Takashi Miike, Roman Polanski, Paolo Sorrentino, che, incredibile ma vero, porterà sulla croisette, oltre all'ormai inseparabile Toni Servillo, anche Sabrina Ferilli e Lillo (eroe!), e sua maestà Refn, di nuovo in coppia con Ryan Gosling con Only God Forgives (Soderbergh non ce lo metto perché mi sta antipatico).

Baz perché ci hai fatto questo?! Perché non sei venuto a Roma?!


Potremmo fermarci qui.
E invece no.
I francesi si sono voluti superare: fuori concorso si permettono di lanciare in campo nientepopodimenoche Sofia Coppola, con The Blig Ring (film presentato come quello in cui c'è "Emma Watson zozza"), e soprattutto il mitico, agognato, bramato, sospirato Il grande Gatsby di Baz Luhrmann con Leonardo DiCaprio e Carey Mulligan.

Altre chicche sparse: il nuovo film di Johnnie To, il documentario su Muhammad Alì by Stephen Frears, e i film diretti da attori passati dietro alla macchina da presa, ovvero As I lay dying di James Franco, Miele di Valeria Golino e Blood Ties di Guillaume Canet (nel cui cast figurano Marion Cotillard, Mila Kunis e Clive Owen).

Di spicco anche le giurie: quella della sezione Un Certain Regard sarà presieduta da quel mattacchione di Thomas Vitenberg, mentre quella del concorso da Steven Spielberg (zio Steven da queste parti). 
Madrina del Festival è Audrey "Amélie Poulain" Tautou.

Un'edizione che promette faville.

Hermione says: "Hello!"



CANNES 2013: IL PROGRAMMA COMPLETO



FILM D'APERTURA

IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann 



CONCORSO

UN CHATEAU EN ITALIE di Valeria Bruni-Tedeschi 
INSIDE LLEWYN DAVIS dei fratelli Coen 
MICHAEL KOHLHAAS di Arnaud Despallieres 
JIMMY P. di Arnaud Desplechin 
HELI di Amat Escalante 
THE IMMIGRANT di James Gray 
GRISGRIS di Mahamat-Saleh Haroun 
TIAN ZHU DING di Jia Zhangke 
SOSHITE CHICHI NI NARU di Kore-Eda Hirokazu 
LA VIE D’ADELE di Abdellatif Kechiche 
WARA NO TATE di Takashi Miike 
JEUNE ET JOLIE di François Ozon 
NEBRASKA di Alexander Payne 
LA VENUS A LA FOURRURE di Roman Polanski 
BEHIND THE CANDELABRA di Steven Soderbergh 
LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino 
BORGMAN di Alex Van Warmerdam 
ONLY GOD FORGIVES di Nicolas Winding Refn 



FUORI CONCORSO

ALL IS LOST di J.C Chandor 
BLOOD TIES di Guillaume Canet 




PROIEZIONI DI MEZZANOTTE

MONSOON SHOOTOUT di Amit Kumar 
BLIND DETECTIVE di Johnnie To 




PROIEZIONI SPECIALI

MUHAMMAD ALI’S GREATEST FIGHT di Stephen Frears 
STOP THE POUNDING HEART di Roberto Minervini 
WEEK END OF A CHAMPION di Roman Polanski 
SEDUCED AND ABANDONED di James Toback 
OTDAT KONCI di Taisia Igumentseva 
BOMBAY TALKIES di AA.VV. 




UN CERTAIN REGARD

 THE BLING RING di Sofia Coppola 
OMAR di Hany Abu-Assad 
DEATH MARCH di Adolfo Alix Jr. 
FRUITVALE STATION di Ryan Coogler 
LES SALAUDS di Claire Denis 
NORTE, HANGGANAN NG KASAYSAYAN di Lav Diaz 
AS I LAY DYING di James Franco 
MIELE di Valeria Golino 
L’INCONNU DU LAC di Alain Guiraudie 
BENDS di Flora Lau 
L’IMAGE MANQUANTE di Rithy Panh 
LA JAULA DE ORO di Diego Quemada-Diaz 
ANONYMOUS di Mohammad Rasoulof 
SARAH PRÉFÈRE LA COURSE di Chloé Robichaud 
GRAND CENTRAL di Rebecca Zlotowski 




FILM DI CHIUSURA

 ZULU di Jérôme Salle

mercoledì 17 aprile 2013

Videodrome n. 77



Titolo italiano: Le ali della libertà
Titolo originale: The Shawshank Redemption
Regia: Frank Darabont
Anno: 1994
Cast: Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, James Whitmore, Clancy Brown, Gil Bellows
Durata: 136 minuti
Colore: colore
Genere: Drammatico
Sceneggiatura: Frank Darabont
Fotografia: Roger Deakins
Musiche: Thomas Newman
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Columbia Pictures
Distribuzione italiana: PolyGram

lunedì 15 aprile 2013

Mafia Bunker: caccia ai boss su History Channel

In un documentario da 90 minuti History Channel e lo studioso inglese John Dickie ci svelano i segreti della vita sotterranea dei più potenti boss di camorra e ‘ndrangheta. 



Costruiti al di sotto di anonimi palazzi, in pieno centro cittadino oppure isolati in vecchi casali di campagna, i bunker sotterranei sono spesso la dimora di alcuni dei più potenti boss della criminalità organizzata italiana. Nascondigli difficilissimi da individuare, i bunker permettono ai boss di comandare traffici milionari senza essere catturati: progettati come vere e proprie fortezze sotterranee, sono un prodigio di ingegneria con tunnel che si diramano come un intricato labirinto, pareti scorrevoli, ascensori nascosti ed ingressi insospettabili come forni per le pizze. Andrà in onda martedì 16 aprile alle ore 21:00 su History Channel, canale 407 di Sky, “Mafia Bunker: caccia ai boss”. 

Lo studioso inglese John Dickie, storico e docente universitario specializzato in mafie italiane, è la voce narrante del documentario di 90 minuti prodotto Stand By Me, Lion Tv Uk, Fox International e BBC2, che ci mostra questo aspetto poco esplorato ed inquietante della storia italiana. Grazie all’accesso esclusivo ai bunker e a materiali d’archivio inediti concessi da magistrati antimafia, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, il documentario ci svela l’incredibile vita sotterranea dei boss e la continua lotta delle forze dell’ordine per tentare di catturarli. Sarà possibile commentare in diretta il documentario scrivendo all’account Twitter @history_channel con l’hashtag #MafiaBunker. 

Presentato a Roma presso l’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, il documentario mostra come le forze dell’ordine italiane siano riuscite a stanare e a catturare alcuni dei più potenti capi di camorra e ‘ndrangheta come Michele Zagaria e Francesco “Ciccio” Pesce. Ad introdurre il progetto è stato Maurizio Masciopinto, Direttore Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento di Pubblica sicurezza, che si è detto particolarmente contento del progetto: “La notizia positiva – ha spiegato – fa sempre meno sensazione di quella negativa. In genere la cattura dei criminali ha la terza pagina mentre la notizia della rapina va in prima. Sono molto contento di questa operazione perché grazie a questo lavoro lo Stato per una volta ha vinto”. 

Un progetto non facile e di lunga gestazione, come ha rivelato Sherin Salvetti, vice-presidente di Fox International e History Italia, che ha definito il documentario “un bel crostino”: “Realizzare Mafia Bunker è stato un lavoro difficile, la gestazione è durata tre anni, ci sono state mille difficoltà, ma è un’opera che ci rende molto orgogliosi, ci ha permesso di rendere omaggio a uomini e donne che ogni giorno rischiano la loro vita per una giusta causa. Siamo inoltre contenti di poter dare una storia positiva ad un paese che ne ha bisogno e di vedere una produzione italiana lanciata in ambito internazionale, visto che il documentario andrà in onda anche sulla BBC”. Anche Simona Ercolani, ideatrice e produttrice del documentario, si è detta molto soddisfatta del risultato finale: “Per chi realizza documentari poter lavorare per la BBC è il sogno di una vita! A maggior ragione se il tuo lavoro ti porta a mostrare i volti puliti e belli di gente per bene che rischia la vita per il bene comune, veri eroi sconosciuti, in contrapposizione a quelli brutti dei criminali che nella realtà fanno una vita brutta e diametralmente opposta a quella romanzata di film e serie tv”. 

Il presentatore John Dickie ha sottolineato questo punto affermando che: “Purtroppo nel mondo lo stereotipo “italiano uguale mafioso” è ancora molto forte e la colpa secondo me è soprattutto del cinema. Basti pensare al fatto che il mio libro sulla lotta alla mafia ha venduto 1 milione di copie mentre Il padrino di Puzo 21 milioni! Speriamo che con questo documentario possa diventare noto nel mondo anche il lavoro che svolge la polizia italiana. E poi devo ammettere che per un animale da archivio come me andare sul campo è stata un’esperienza molto divertente”. 

Sono poi intervenuti: Renato Cortese, primo dirigente della Polizia di Stato, che ha sottolineato l’importanza di queste operazioni per conquistare la fiducia della gente: “Nel ’92 quando cominciavamo ad ottenere i primi risultati non c’era nessuno ad aspettare i criminali catturati sotto la questura, poi mano a mano con l’impegno dimostrato ci siamo guadagnati la fiducia della gente e nel 2006 alla cattura di Provenzano sono accorse centinaia di persone”, il capitano Giuseppe Lumia dell’Arma dei Carabinieri, che si è detto contento del documentario soprattutto perché è un omaggio anche ai colleghi che hanno perso la vita durante queste operazioni, e il capitano Sergio Gizzi della Guardia di Finanza che, rispondendo alle parole di Simona Ercolani, ha detto: “Grazie, noi non ci sentiamo eroi, ma con le vostre parole oggi mi avete fatto sentire bello. Inoltre è importante dimostrare grazie a opere come questa che alla lunga il crimine non paga”.


Pubblicato su TvZap.
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