mercoledì 14 novembre 2012

Diario di un Festival: DAY 5 - TORTE, LEGGENDE E FORFAIT


La quinta giornata del Festival di Roma ha portato uno degli ospiti più interessanti: il regista Guillermo Del Toro, mio mito personale, giunto per presentare Le 5 leggende, in originale Rise of the Guardians, film di animazione da lui prodotto e distribuito dalla Dreamworks.


GUILLERMO DEL TORO

Grandissimo Guillermo: ha scherzato con tutti, ha firmato autografi (tra cui il mio dvd di Il labirinto del fauno: momento di vero godimento doc!), ha fatto foto, ha bacchettato l'Italia per non aver ancora pubblicato i libri di William Joyce (e l'ha fatto urlando, in italiano, in conferenza stampa: "E' una vergogna!") e, esortato da alcuni ragazzi a fare un saluto per un sito web, ha detto, sempre in italiano: "Ciao amici di (sito di cui non ricordo il nome) io sono quello stronzo di Guillermo Del Toro!". Come non amarlo?!
Se ci mettiamo poi che Le 5 leggende è forse il miglior film della Dreamworks di sempre e sicuramente uno dei migliori visti al festival fino ad ora, diciamo che Del Toro è uno dei vincitori morali di questa edizione.
Una domanda a questo punto sorge spontanea: perché non far fare anche a lui un incontro con il pubblico?
Che peccato.
Guillermo Del Toro



TORTE GIGANTI

Il secondo grande evento della giornata arriva dalla sezione Alice nella città: è stato presentato il nuovo film Disney Ralph Spaccatutto, che purtroppo ho perso, a dire di tutti il più bel film visto al festival. Non ho perso però la magnifica torta gigante a forma di go-kart che ha prima sfilato sul red carpet e poi è stata offerta agli spettatori. Una montagna di meraviglioso cioccolato ricoperto di pasta di zucchero: una goduria!
Grazie mamma Disney.


fettina di torta: perché il giornalista deve magnà!


IL FORFAIT DI JUDE LAW

Grande assente della giornata è stato Jude Law: l'attore, presente a Roma per la conferenza stampa di Le 5 leggende in qualità di doppiatore dell'Uomo Nero, cattivo del film, non si è presentato al Festival dove era atteso, limitandosi a fare una foto con Marco Muller sul tappeto rosso per poi fuggire immediatamente dopo. 
Dopo Adrien Brody, che si è limitato a sfilare sul tappeto rosso, Jude Law l'ha appena solcato per poi andarsene. Andiamo bene.

Jude Law e Marco Muller


E anche per oggi è tutto.
Domani sarà il giorno più movimentato di tutti visto che è attesa l'unica vera star di questo settimo festival del film di Roma: Sylvester Stallone.


martedì 13 novembre 2012

Diario di un Festival: DAY 4 - INSULTI, TETTE E I FRATELLI COEN


La quarta giornata del Festival di Roma si fa piccante: Larry Clark ha presentato il suo film Marfa Girl gigioneggiando in conferenza stampa, mentre Laura Chiatti, protagonista del film di Pappi Corsicato Il volto di un'altra, ha fatto una scioccante rivelazione. Ma andiamo con ordine.

F+*% HOLLYWOOD!

Larry Clark, fotografo diventato regista, finito in carcere per tentato omicidio, fissato con i ragazzini, che fa copulare selvaggiamente in tutti i suoi film, come in Ken Park, ha mandato allegramente a quel paese Hollywood durante la conferenza stampa di Marfa Girl, sua ultima opera in cui gli atti sessuali sono usati come virgole. Ha avuto un f*6% per tutti.

Larry "fuck" Clark


LE TETTE DI LAURA CHIATTI E I FRATELLI COEN

Il quarto giorno è stato anche quello di due registi italiani: Michele Placido, che ha presentato il suo nuovo film Il cecchino, e Pappi Corsicato, autore di Il volto di un'altraProtagonisti della pellicola Alessandro Preziosi e Laura Chiatti, che interpreta una conduttrice televisiva pronta a rifarsi completamente il viso pur di continuare ad avere successo. La Chiatti ha fatto due scioccanti dichiarazioni: che porta sempre e solo scarpe con minimo 15 centimetri di tacco perché essendo bassa si sente insicura senza, e che, dopo il film sulla chirurgia plastica, si è rifatta il seno perché era stufa che la accusassero sempre di essere piatta come una tavola da stiro, rispondendo così alla domanda che tutti si stavano facendo una volta entrata in sala: "E quelle?! Da dove sono uscite?!".
Fenomenale il commento di Corsicato: "Peccato che se le sia rifatte dopo il mio film".
Il Pappi nazionale inoltre ha fornito un' ulteriore chicca: il regista ha ricevuto una lettera dai fratelli Coen in cui gli hanno comunicato che nel loro prossimo film inseriranno un personaggio chiamato "Pappi Corsicato". Hai capito.

Laura Chiatti e Pappi Corsicato


E dopo questa puntata che sembra uscita da uno speciale di Novella 2000, intanto qui al Festival è arrivato quel mito di Guillermo Del Toro.
Inoltre ho già visto Breaking Down 2 ma non ne posso parlare fino a domani.
Siete in ansia vero?

lunedì 12 novembre 2012

Diario di un Festival: DAY 3 - 11 novembre NASI E RISSE



E siamo arrivati alla terza giornata del Festival Internazionale del Film di Roma 2012Una giornata in cui la commedia francese Populaire è stata una piacevole e leggera sorpresa: dopo il film di Valérie DonzelliMain dans la main, quello di Règis Roinsard tiene alto l'onore della Francia, con un film d'epoca curato nello stile, con costumi in pieno stile anni '60 e una protagonista, Déborah François, che sembra Audrey Hepburn bionda.

L'altro film del giorno è stato 1942, film cinese di Feng Xiaogang, su una tragedia che ha causato la morte di 3 milioni di cinesi per fame.

FENG THE BOSS

Durante la conferenza stampa di 1942 Feng "The Boss" Xiaogang ha ammesso di essere finalmente riuscito a fare questo film che progettava da 20 anni perché è il regista numero 1 in Cina, quello che fa più soldi e il più fico di tutti. Parole sue. Dalla sciarpetta avevamo capito che era un tipo di un certo livello.

Feng "The Boss" Xiaogang


SOFFERENZA IN SALA STAMPA

Nel frattempo, la gente seria in sala stampa affrontava questioni di massima importanza: il derby. Abbiamo sofferto non poco. 




QUESTIONE DI NASO

Nel film di Xiaogang ha un ruolo anche Adrien Brody, che attualmente sta girando l'ultimo film di Paul Haggis qui a Roma, e che ha pensato bene di farsi un red carpet per staccare la mente dopo le fatiche del set. Magrissimo, con un atteggiamento alla "I'm the king of the world", il naso di Adrien Brody ha sfilato con eleganza sul tappeto rosso, tra i commenti di chi diceva: "La befana è arrivata prima quest'anno", "ammazza che nasca", "è brutto ma è proprio bello", "a bbbbonoooo!".

Adrien Brody



COLLATERAL PRESS ROOM

Verso le 7 di sera in sala stampa è stato girato il remake della scena in metropolitana di Collateral: un giornalista si sente male, si accascia per terra e nessuno si muove. Qualcuno alza gli occhi dal computer. Per fortuna gli addetti alla sala chiamano l'ambulanza.
Io mi sono accorta della cosa solo quando è entrata la barella in sala stampa.
"Hey Max, un uomo entra in sala stampa, qui al Festival di Roma, e muore. Pensi che qualcuno se ne accorgerà?".


RISSA IN SALA

Il bello però doveva ancora arrivare: giunta al cinema Barberini per recuperare il film di Takashi Miike, stavamo tutti per goderci il film quando è successo. Poi dicono che la violenza nei film non ha conseguenze: il film di Miike era cominciato da neppure 30 secondi che già stava per succedere il finimondo.
Un uomo ha cavallerescamente apostrofato una donzella che stava parlando in questi toni: "Se nun te stai zitta te rompo er c***!". 
Lei, con altrettanta gentilezza, gli ha risposto: "Er c*** rompilo a quella z****** de' tu' moje!". 
E il gioco è fatto!
Urla, mani che volavano, proiezione interrotta, signore allontanato.
Strano che alla fine del film nessuno abbia imbracciato un fucile da caccia.


E questo è quanto, anche i cinefili possono vivere pericolosamente.
Alla prossima puntata.

domenica 11 novembre 2012

Diario di un Festival: DAY 2 - 10 novembre 2012 A TUTTO '80s!


Il primo giorno non ha brillato sul versante cinema, anche se, come abbiamo detto nel resoconto di ieri, Aki Kaurismaki e le sue sigarette, Miike e il suo tirapugni e Mario Sesti con le mele cotogne hanno dato spettacolo.

Il secondo giorno di Festival si è distinto invece per la grande aura di epicità che alcune delle glorie degli anni '80 hanno portato con loro: Matthew Modine, lo storico Joker di Full Metal Jacket, che ha presentato il suo libro fotografico, e Paul Verhoeven, regista cult di film immortali come Atto di forza (quello vero!), Robocop (quello vero!) e Basic Instinct (quello buono).


PASSEGGIANDO CON MATTHEW MODINE

Matthew Modine, storico protagonista del capolavoro di Kubrick Full Metal Jacket, ha presentato in anteprima al Festival di Roma il suo libro fotografico Full Metal Diary, nato durante i due anni di lavorazione del film.

Modine ha presentato il libro e poi si è lanciato in un racconto privato di aneddoti sulle foto a Marco Muller: noi però ovviamente c'eravamo, e abbiamo carpito alcune chicche: l'idea delle foto gliel'ha suggerita un amico come stratagemma per entrare in confidenza con Kubrick, il quale ha subito sgridato Modine dicendogli che la macchina che usava era una schifezza. 


Matthew Modine presenta il suo libro fotografico Full Metal Diary


PAUL VERHOEVEN

Il pomeriggio c'è stato uno degli eventi più interessanti di questa edizione: l'incontro con il regista olandese Paul Verhoeven. Lui, quello che ci ha dato i veri Atto di forza e Robocop, uno dei pochi europei che ha veramente sfondato in America e uno dei pochi registi che ha sempre creduto fino in fondo nei suoi film e nella sua idea di cinema. Anche quando ha fatto Showgirls, sua condanna a morte artistica, che, diciamocelo, non era più brutto di robe come Striptease.

Verhoeven ha presentato il suo nuovo film, Steekspel, progetto unico nel suo genere: scritti e girati i primi cinque minuti, regista e sceneggiatore hanno pubblicato il tutto su internet chiedendo alle persone di continuare la storia. Commedia di appena 50 minuti, il film è un ibrido tra cinema, televisione e web. Un'idea interessante, che è stata già venduta in diversi paesi.

Detto questo, Verhoeven è un mito: ironico, intelligente, non si scompone mai, anche quando gli chiedono che cosa pensa dei remake dei suoi film.

Paul Verhoeven


VENEZIA VS ROMA

In sala stampa qualcuno alza silenziosamente una polemica: meglio Venezia di Roma?

guerra fredda in sala stampa


FREAKS, LE AUTO E GESU'

Altro evento della serata è stato l'incontro con i protagonisti di Freaks, webserie amatissima. Abbiamo sentito di ragazzine che, nemmeno fossero ad un concerto dei Beatles, sono quasi svenute per essere capitate nei posti dietro a quelli di Guglielmo Scilla in arte Willwoosh. Alcune dicevano: "O mio dio, così posso annusargli il collo!".
Paura.

Sempre della serie "non so se ridere o se avere paura", abbiamo nuovamente avvistato, come ogni anno, l'auto religiosa ormai mascotte del Festival di Roma.
Anche in alto amano il cinema.



E anche per oggi è tutto.
A domani con i flash dal Festival di Roma 2012

Diario di un Festival: DAY 1 - 9 novembre TIRAPUGNI E MELE COTOGNE


Fatte le riflessioni serie di rito, ora possiamo dedicarci ai fatti salienti del Festival: ovvero gli eventi assurdi e sorprendenti della manifestazione.
Lo so che non aspettavate altro.

Cominciamo dalle basi: la borsa data in dotazione ai giornalisti è sempre più desolante.
Ormai non mi stupirei se l'anno prossimo ci consegnassero una busta del supermercato.
La cosa incredibile è che ogni anno, puntualmente, per quanto brutta possa essere, qualcuno ti chiede: "Ma dove l'ha presa?".

Quest'anno però per i giornalisti c'è una grande novità: una sala stampa degna di questo nome, o che comunque non ti fa venir la voglia di ucciderti.
Stipati in un ripostiglio senza finestre fino all'anno scorso, quest'anno ci è toccata una sala a vetri enorme con più postazioni e la luce a tenerci su di morale. Urrà!


la nuova sala stampa 

Ad allietare le ore in sala stampa ci sono anche dei noti cioccolatini, offerti da uno degli sponsor del Festival: peccato che arrivino solo ogni tanto e, nemmeno fossimo nel box dei velociraptor di Jurassic Park, durino più o meno 30 secondi.

l'addetto al refill che sta per essere aggredito

l'oro della sala stampa

Per quanto riguarda le cose visibili a tutti, parliamo del red carpet di quest'anno: sul classico tappeto rosso, sono stati posizionate alcune reliquie di Cinecittà.
Una statua da Cleopatra, una da Il Gladiatore, il Buddah di Gangs of New York e l'insegna di Delitto al ristorante cinese: fanno tutte parte del progetto "adotta un restauro di Cinecittà". Idea nobile, anche se l'effetto finale è di una balena spiaggiata o di una nave arenata. Non ci convince del tutto. 



il red carpet 

E questi sono i fatti generali, veniamo ora alle chicche della giornata:


TAKASHI MIIKE

Takashi Miike per scrivere un autografo impiega circa un minuto.
La sua firma, composta da simboli eleganti, è una delle più belle viste in questi anni.
Altro che le misere "G C" di Clooney.

l'autografo di Takashi Miike

Sempre Miike ha dato spettacolo la sera sul red carpet: in posa per i fotografi ha mostrato orgoglioso il suo tirapugni ed ha anche preso in giro l'attore protagonista del suo film, Hideaki Ito.

Miike e il suo tirapugni da red carpet

Miike si infila nelle foto di Ito


IL FUMO DI KAURISMAKI E LE MELE DI SESTI

Durante la conferenza stampa di Centro Historico, opera collettiva dei registi Manuel De Oliveira, Pedro Costa, Victor Erice e Aki Kaurismaki è successo di tutto: Kaurismaki sembrava ubriaco, le sue risposte e il suo colorito lo compromettevano, e, come se niente fosse ha fumato nella sala dell'Auditorium. Like a boss.

Aki Kaurismaki fuma durante la conferenza stampa di Centro Historico

Anche Mario Sesti tira fuori un numero dal cilindro: in onore di Victor Erice e del suo film Il sole della mela cotogna, sbandiera una mela cotogna durante la conferenza stampa.

Mario Sesti e la mela cotogna


ASPETTANDO IL MARE

Durante la conferenza stampa di Aspettando il mare, film di Bakhtiar Khudoijnazarov, l'attore protagonista, Egor Beroev, una star in patria, ha stupito tutti cominciando a parlare fluentemente in italiano. Hai capito il russo.

Egor Beroev e il suo italiano fluente



IENE SUL TAPPETO ROSSO

I ragazzi di Chiunque può, programma di Le iene insolentiscono i personaggi della tv italiana in giro per il festival. Fermato un noto attore di fiction hanno cominciato a gridargli con tanto di megafono: "Se tu sei un attore Cicciolina è vergine!".
Ci mancava la nota di colore cinepanettoniana del festival.

i ragazzi di Le iene e il loro temibile megafono


DRACULA E LA EVIL QUEEN

Improvvisamente al Festival spuntano fuori anche Dracula e la Regina Cattiva di Biancaneve e il cacciatore. No non sono coslpayers che hanno perso il treno per lucca ma attori che sponsorizzano il 100esimo anniversario della Universal Pictures.

La Regina Cattiva e Dracula


TAPPETO ROSSO

Il tappeto rosso di inaugurazione ha deluso: poche vere star, tanti personaggi della tv italiana, vestiti orrendi. E' tutto dire che la maggiore emozione l'ha data la tunica da sera di Paolo Villaggio.

Paolo Villaggio sul red carpet



E questo è quanto: non male come prima giornata per quanto riguarda le chicche succulente. Per i film ancora non ci siamo.

Se volete sapere tutti i retroscena del Festival che nessuno vi racconta seguite queste pagine, i nostri occhi sono puntati ovunque.

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