domenica 9 novembre 2008

Il medico della fantascienza

Addio all'uomo che ha unito la teoria del caos ai dinosauri e ha creato il mito dei medici in prima linea.


Michael Crichton
23 ottobre 1942 - 4 novembre 2008


sabato 8 novembre 2008

Changeling



Il regista dagli occhi di ghiaccio l’ha fatto di nuovo.
Dopo “Mystic River”, la consacrazione “Million Dollar Baby” e i film gemelli “Flags of our fathers” e “Lettere da Iwo Jima” Eastwood ha realizzato l’ennesimo capolavoro.
Ancora una volta colpisce lo spettatore dritto allo stomaco, pietrificandolo con una storia terribile e allo stesso tempo importante.
Los Angeles 1928: una madre sola, Christine Collins (Angelina Jolie), va al lavoro per degli straordinari e al suo ritorno il figlio Walter di otto anni è scomparso.
Dopo cinque mesi la polizia ritrova suo figlio.
Ma c’è un problema: quel bambino non è Walter.
Incapace di ammettere l’errore, il capo della polizia J.J. Jones (Jeffrey Donovan) fa rinchiudere Christine in manicomio, additandola come mentalmente instabile e socialmente pericolosa.
Da qui comincia l’odissea della donna costretta a lottare contro tutto e tutti con l’unico scopo di ritrovare suo figlio.

Angelina Jolie

Ancora una volta Eastwood scava negli angoli più bui dell’animo umano, portando sullo schermo alcune delle paure più forti della società americana e non solo.
“Changeling” è un film sulla responsabilità: quella dei genitori, dei figli, della legge, della medicina, della Chiesa, dell’uomo comune.
E’ un film sull’amore più forte che esista: quello di una madre per il proprio figlio.
E’ un film su una delle qualità più ammirevoli del popolo americano: quella di non arrendersi e demoralizzarsi mai, neanche di fronte all’evidenza, e di lottare fino all’ultimo per ottenere la verità e la giustizia.
E soprattutto è un film in cui viene affrontato un argomento di cui difficilmente si parla: il maschilismo. Eastwood mette in luce come spesso donne e bambini vengano trattati da esseri inferiori mentalmente e fisicamente, le prime perché ritenute emotivamente instabili e i secondi perché non ancora cresciuti. Per far ciò il regista orchestra una vicenda complessa - tratta da un fatto di cronaca - composta da più storie che si intrecciano e costruendo un magnifico personaggio, splendidamente interpretato da un’Angelina Jolie da Oscar.
La sua Christine, da sotto quei cappellini tipicamente anni venti e con quelle labbra rosso fuoco pronte a gridare e a ribellarsi contro l’indifferenza e l’ottusità di un grigio mondo maschile che non fa altro che mortificarla, è l’anima e il cuore pulsante della pellicola, madre e donna che diventa il simbolo di tutte le donne e le madri.

Jeffrey Donovan

Suddiviso in più momenti che comprendono un arco temporale di diversi anni, il film è perfettamente equilibrato in ogni sua parte, senza facili patetismi e retorica, girato con lo stile asciutto e per questo molto più efficace che ormai contraddistingue la regia di Eastwood.
Bellissima la fotografia e la cura dell’ambientazione, efficace e discreta la colonna sonora, ancora una volta composta dallo stesso regista, e ottimo il resto del cast. John Malkovich è perfetto nel ruolo del pastore e Jeffrey Donovan interpreta un capo della polizia così ostinato nella sua crudeltà da diventare fisicamente repellente, candidandosi al titolo di uno dei “cattivi” meglio riusciti degli ultimi anni. Un film duro, quasi spietato, ma che lascia un segno profondo.
Se ne avete la forza, lasciatevi trascinare “in quel posto tra il nulla e l’addio” che solo Clint Eastwood sa raccontare così.


La citazione:
"- Adesso ho una cosa che prima non avevo.
- Che cosa?
- La speranza"

Voto: ♥♥♥♥♥

Uscita italiana: 14 novembre 2008

Pubblicato su Meltin' Pot.

venerdì 7 novembre 2008

Citazione cinematografica n. 36

"Eccomi là, circondato dalla mia famiglia e dai cosiddetti amici. Non mi ero mai sentito così solo. Mai in tutta la vita."

da: Trainspotting

Ewan McGregor


Titolo originale: Id.
Regia: Danny Boyle
Anno: 1996
Cast: Ewan McGregor, Ewen Bremner, Johnny Lee Miller, Robert Carlyle, Kevin McKidd, Kelly MacDonald, Peter Mullan

martedì 4 novembre 2008

Festival Internazionale del Film di Roma - Feticismo da Festival



Il Festival di Roma ormai è finito da qualche giorno, i premi sono stati assegnati così:

- Premio Alice nella città under 12: "Magique!"
- Premio Alice nella città over 12: "Summer" di Kenneth Gleenan


- Menzione Speciale per: "A corte do Norte" di Joao Botelho
- Menzione Speciale per: “Aide-toi et le ciel t’aidera” di Francois Dupeyron

- Miglior Interprete Maschile: Bohdan Stupka per "With a worm hart"
- Miglior Interprete Femminile: Donatella Finocchiaro per "I Galantuomini"

- Marco Aurelio al Miglior Film scelto dalla critica: "Opium War" Siddiq Barmaq
- Marco Aurelio al Miglior Film scelto dal pubblico: “Resolution 819” di Giacomo Battiato

- Marco Aurelio alla carriera: Gina Lollobrigida


C'è stato però tutto un "sottofestival" di cui nessuno fino ad ora ha parlato.
Una sfilata particolare è stata compiuta da tutti gli attori e i registi che sono intervenuti in questa terza edizione del Festival di Roma: quella delle SCARPE!

Ecco qui l'altra passerella del Festival di Roma (tutte le foto sono di Valentina Ariete):


Al Pacino



Maria Sole Tognazzi



Pierfrancesco Favino



Xenia Rappoport



Carmen Consoli



Christian De Sica



Brando De Sica



Aurelio De Laurentiis



Rachael Blacke



Viggo Mortensen e Ed Harris



Desiree Noferini e Nadir Caselli (Un gioco da ragazze)



Chiara Chiti e Chiara Paoli (Un gioco da ragazze)



Michele Placido



Barbora Bobulova



Alina Nadelea



Ana Caterina Morariu



Elio Germano



Michele Riondino e Maria Jurado



Chiara Caselli



Romina Carrisi jr



Jessica Biel



Robert Pattinson e Kirsten Stewart




A voi giudicare chi è il migliore.
Il peggiore è sicuramente De Laurentiis che con scarpe da ginnastica e calzino bianco ha veramente toccato il minimo storico per un Festival del Cinema...

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