domenica 22 febbraio 2009

Oscar 2009: Pronostici dell’ultima ora




Allora mettiamo subito in chiaro una cosa.
Quest’anno avevo deciso di boicottare gli Oscar.
Perché se è vero che quasi sempre l'Academy non ci capisce una mazza e premia le pellicole sbagliate, quest’anno l’ha proprio fatta fuori dal vasetto: ha avuto il coraggio di non nominare il capolavoro dell’anno, una delle migliori pellicole degli ultimi 10 anni nonché il miglior film tratto da fumetti della storia del cinema.
Lo so che sto diventando ripetitiva ma è così: Il Cavaliere Oscuro doveva quanto meno essere nominato.
Poi che hanno fatto?
Hanno composto una rosa di candidati che francamente è imbarazzante.
Nessun filmone, nessuna grande opera, ma qualche buon film e parecchie ruffianate.
Per l’Italia poi è l’anno dello sdegno: Gomorra è stato escluso e va bene, ma gli altri film nominati quali sono? Mezze sole come La classe (non venitemi a dire che è un nuovo livello importante di cinema-verità perché sbrocco) e La banda Baader Mehinof…
Anche se per me, e qui lo ribadisco per l’ultima volta, l’errore è stato nostro che non abbiamo candidato il capolavoro italiano dell’anno: Il Divo.

Fatta questa astiosa premessa, ho deciso di fare comunque dei pronostici, anche se all’ultimo momento, per pura vanità: voglio vedere se ho ancora il tocco magico.

Quindi ecco secondo me chi vincerà tra poche ore.

Miglior film

Credo vincerà: The Millionaire
La possibile sorpresa: Il curioso caso di Benjamin Button
Dovrebbe vincere in realtà: Milk

The Millionaire è stato così strombazzato, così osannato che non può non vincere…
Per carità pellicola assai gradevole, ma se uno pensa ai monologhi del Joker si fa venire l’orticaria… Tra i 5 candidati per me il miglior film è Milk: per il messaggio, il tema trattato e per le fantastiche interpretazioni di tutto il cast. Anche la regia secondo me è notevole, lo stile da falso documentario che ha dato fastidio a molti a me è sembrato appropriatissimo e certe trovate, come quella della telefonata, mi sono piaciute molto.
Comunque potrebbe sempre fare un colpo di coda il Benjamin Button di Fincher che ha il record di nomination.

Miglior Regia

Credo vincerà: David Fincher
La possibile sorpresa: Danny Boyle
Dovrebbe vincere in realtà: Gus Van Sant

Secondo me fanno vincere The Millionaire come film ma per la regia a Boyle non glielo danno l’Oscar. Così a sensazione.
Molto più probabile un premio per il perfezionismo freddo di Fincher.
Anche se mi ripeto: dovrebbero premiare Van Sant.

Miglior Attrice Protagonista

Credo vincerà: Kate Winslet
La possibile sorpresa: Meryl Streep
Dovrebbe vincere in realtà: Meryl Streep, ma Kete Winslet ce po' stà.

Dai ragazzi questa volta a Kate glielo devono dare.
Sesta nomination, una delle migliori attrici del momento, forse la migliore della sua generazione.
Migliora sempre di più con il tempo, sia come attrice che come bellezza, quindi se non lo vince quest’anno sicuramente si rifarà in futuro, ma visto che ha già vinto i due Golden Globe l’Oscar dovrebbe venire da sé.
Discorso a parte per Meryl Streep: per lei dovrebbe essere fatta una categoria a parte perché, se è nominata, per me dovrebbe vincere a prescindere. Quindi se vincesse lei non ci sarebbe affatto da scandalizzarsi. Anzi.
Vorrei nominare anche la Jolie perché per me la sua interpretazione in Changeling è stata la migliore del 2008 e perché questa è la sua migliore interpretazione fino ad oggi e siccome l’ultimo bel film che ha fatto è stato Ragazze interrotte, del 1999, prima che faccia un altro grande film potrebbero passare altri 10 anni e quindi va sottolineato che quando ci si mette è una grande attrice.
E ultimissima nota: che quella scialbona insignificante della Athaway abbia conquistato una nomination è una vergogna.

Migliore attore protagonista

Credo vincerà: Mickey Rourke
La possibile sorpresa: Sean Penn
Dovrebbe vincere in realtà: Sean Penn

Mickey Rourke stasera vincerà.
Per forza.
Perché se non gli danno l’Oscar adesso non vincerà mai più.
Anche se per me la migliore performance è senza dubbio quella di Sean Penn.
Ma Penn ha già vinto la statuetta e avrà sicuramente tante altre occasioni per vincere, anche come regista secondo me, quindi credo che stasera, a torto, lo snobberanno.
Se vincesse Brad Pitt sarebbe un furto perché gran parte del lavoro in Benjamin Button lo fa il trucco e visto che è truccato per 2/3 del film…E poi può migliorare ancora molto e poi che cavolo: se proprio non deve vincere Sean Penn almeno che sia Rourke!

Migliore attrice non protagonista

Credo vincerà: Penelope Cruz
La possibile sorpresa: Marisa Tomei
Dovrebbe vincere in realtà: Penelope Cruz

Penelope al 100%.
Le altre sono ancora acerbe per quanto tutte brave e Marisa Tomei ha già vinto un Oscar.
Se non vince è una vergogna.

Migliore attore non protagonista

Credo vincerà: Heath Ledger
La possibile sorpresa: Philip Seymur Hoffman
Dovrebbe vincere: Heath Ledger

Già non hanno nominato Il Cavaliere Oscuro per film e regia.
Se non danno l’Oscar a Ledger li denuncio!
Sentimentalismi per la sua tragica morte a parte, la sua interpretazione è una delle migliori degli ultimi 20 anni e il suo Joker uno dei più grandi personaggi mai visti al cinema.
Va premiato. Punto.

Miglior film straniero

Credo vincerà: Valzer con Bashir
La possibile sorpresa: -
Dovrebbe vincere: Valzer con Bashir

Su questo, visto che non c’è Gomorra, sono sicura al 100%.

Miglior film d’animazione

Wall-e.
Wall-e basta.
Un capolavoro.
Per me avrebbero dovuto nominarlo nella categoria miglior film e avrebbe sbaragliato la concorrenza.

Per le sceneggiature credo vinceranno Wall-e come miglior originale e Il Dubbio come adattamento.

Sugli altri premi non mi pronuncio anche perché sono minori e non mi và.

Tra poche ore vedremo se c’ho preso.
Anche se quest’anno non mi interessa proprio.
Quello che mi interessa davvero sono i vestiti.
E le scarpe!
Oddio le scarpe…

And that’s all folks!

venerdì 20 febbraio 2009

Citazione cinematografica n. 51

"Batman: Perché Joker non può vincere. Gotham ha bisogno del suo vero eroe. O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo. Io posso fare queste cose perché non sono un eroe, non come Dent. Le ho uccise io quelle persone. Questo posso essere.
Gordon: No. Non puoi. Sei quello...
Batman: Io sono quello di cui Gotham ha bisogno. Dillo a tutti.
Gordon: Ti daranno la caccia.
Batman: Tu mi darai la caccia. Mi condannerai. Mi sguinzaglierai dietro i cani. Perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
Figlio di Gordon: Batman. Batman! Perché scappa?
Gordon: Perché dobbiamo dargli la caccia.
Figlio di Gordon: Ma non ha fatto niente.
Gordon: Perché Batman è l'eroe che Gotham merita ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe. È un guardiano silenzioso che vigila su Gotham. Un cavaliere oscuro"

da: Il Cavaliere Oscuro



Titolo originale: The Dark Knight
Regia: Christopher Nolan
Anno: 2008
Cast: Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart, Gary Oldman, Micheal Caine, Morgan Freeman, Maggie Gyllenhaal

lunedì 16 febbraio 2009

Il curioso caso di Benjamin Button

“Senza emozioni il tempo è solo un orologio che fa tic-tac”


“Il nostro passato ci segue e si ingrossa senza posa col presente che raccoglie lungo la strada” ha detto Bergson. E nel caso, curioso, di Benjamin Button è proprio così: nato a New Orleans nel 1918, il giorno della fine della Grande Guerra, abbandonato dal padre a causa del suo aspetto mostruoso e accolto in un ospizio da Mrs. Queenie, una badante di colore, il piccolo Benjamin è un neonato di 80 anni.

Taraji P. Henson e Brad Pitt

Le sue prime esperienze le vive su una sedia a rotelle, circondato da vecchiaia e morte, fino a quando non incontra Daisy, la nipotina di una delle anziane assistite da Queenie, dagli splendidi occhi blu e capelli rossi. Purtroppo l’amore di Benjamin non può essere corrisposto: nonostante abbia solo 10 anni ne dimostra 80 e una bambina di 5 anni per quanto curiosa e socievole non può capire tutto questo. Col passare del tempo però accadono strani eventi: Benjamin si sente più forte, ha meno rughe, può camminare. Si svela così il curioso destino di questo bambino-vecchio: col passare del tempo ringiovanisce. Benjamin può allora scoprire le gioie e i dolori della vita: viaggiare per il mondo, il primo bacio, il primo rapporto con una donna, la guerra, gli amici, la morte di questi, che pian piano invecchiano mentre lui è sempre più giovane. Fino a quando non incontra nuovamente la sua Daisy, divenuta ormai una ballerina affermata. Ma il tempo non è ancora propizio: lei ventenne e lui cinquantenne, non sono ancora pronti. Si congiungono finalmente a metà strada, quando entrambi sono sulla quarantina. Un breve attimo di felicità prima che i ruoli si invertano: ora è Benjamin ad essere troppo giovane per Daisy.

Brad Pitt e Cate Blanchett

Tratto da un racconto di F. Scott Fitzgerald, Il curioso caso di Benjamin Button ha avuto una gestazione travagliata: la sceneggiatura scritta da Eric Roth, premio Oscar per Forrest Gump, è passata in diverse mani, tra cui quelle di Spilberg e Howard, fino ad arrivare a David Fincher. L’autore di Seven e Fight Club, maestro della suspence e di storie ad alto tasso di violenza e cattiveria, cambia completamente genere: si cimenta nell’impresa difficile di una storia dal finale anticipato, piena di romanticismo e buoni sentimenti. Con l’aiuto di un ottimo cast - sopra tutti Brad Pitt, reso irriconoscibile da trucchi sorprendenti e presente praticamente in ogni inquadratura del film, e di una sempre splendida Cate Blanchett, questa volta però un po’ sacrificata in un ruolo al di sotto delle sue straordinarie potenzialità - Fincher ha costruito una storia che ha il sapore di una favola, un film che richiama lo stile delle fiabe visionarie di Tim Burton. Benjamin, un bambino nato vecchio e poi un vecchio giovane è il tempo che scorre, la rappresentazione di quello che succede ad ognuno di noi: quando nasciamo siamo esseri nuovi alla vita ma allo stesso tempo portiamo sulle nostre spalle, nel nostro DNA, la storia millenaria della nostra specie. Quando invecchiamo abbiamo conosciuto tante cose, sappiamo finalmente come vivere la vita ma ci apprestiamo a lasciarla. Benjamin ha la fortuna di poter scoprire con calma il mondo e di viverlo appieno all’età di sessant’anni, quando ha la coscienza di un uomo maturo e il corpo di un ventenne. Ma c’è un problema: vivere la vita in questo modo è un privilegio e una condanna. Come Highlander, Benjamin vede morire tutti i suoi amici, ed essere un sopravvissuto è una croce molto pesante da portare. Ma per fortuna in ogni epoca della sua vita c’è una costante a salvarlo: l’amore. L’amore per Daisy è ciò che dà vita alla sua esistenza e, in fondo, l’amore è quello che dà senso all’esistenza di tutti noi. Non importa quanti anni abbiamo, le esperienze che abbiamo vissuto, il colore della pelle o la condizione sociale, la cosa che veramente conta è amare qualcuno, condividere gioie e dolori con amici e parenti.

Brad Pitt e Cate Blanchett

Fincher racconta tutto questo, costruendo un’opera maestosa, curatissima in ogni dettaglio, con un grande cast e ottimi effetti speciali, che commuove e stupisce in alcuni punti ma che purtroppo risulta spesso un po’ fredda. Nel voler costruire quest’odissea al contrario, Fincher sacrifica per lo stile e la squisitezza della confezione un po’ di magia e passione, costruendo dei personaggi bidimensionali, che non parlano con la loro anima, ma rimangono sempre in secondo piano rispetto all’unicità della vicenda del protagonista. Lo stesso protagonista è sopraffatto dalla straordinaria vita che gli è toccata in sorte, tanto che in circostanze meno singolari nessuno forse si sarebbe accorto di lui. Un peccato, perché con un minimo di coraggio in più, si poteva realizzare un vero capolavoro, mentre alla fine ci troviamo di fronte a una serie di scene splendidamente realizzate che però non esprimono tutta la potenzialità delle riflessioni a cui aspirano.
Resta comunque un buon film, che scorre piacevolmente nonostante le quasi tre ore di durata, ma che purtroppo non è quel capolavoro che avrebbe potuto essere.

La citazione:
"- Mi amerai ancora quando sarò piena di rughe?
- Mi amerai ancora quando avrò l'acne?"

Voto:
♥♥♥1/2

Pubblicato su Meltin'Pot.
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