venerdì 11 marzo 2011
Citazione cinematografica n. 154
"La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce".
giovedì 10 marzo 2011
I ragazzi stanno bene
Nel film di Lisa Cholodenko viene trattato il tema della “famiglia allargata”: un tema attualissimo, trattato con onestà e delicatezza.
Presentato allo scorso Festival del Film di Roma, dove una radiosa Julianne Moore ha solcato con passo aggraziato il tappeto rosso, al Sundance e alla 60esima Berlinale, "I ragazzi stanno bene" ha vinto il Golden Globe 2011 per la Migliore Attrice Protagonista in una commedia, Annette Bening, e ottenuto ben quattro nomination agli Oscar 2011.
Un film di attori quindi, ma non solo: si parla di una coppia di lesbiche, Nick (Annette Bening) e Jules (Julianne Moore), insieme da più di 20 anni, che si sono costruite una famiglia. Vivono in una bellissima casa e hanno avuto due figli: Joni (Mia Wasikowska, l'Alice dell'ultimo film di Tim Burton) e Laser (Josh Hutcherson), entrambi concepiti grazie all'inseminazione artificiale con lo sperma dello stesso uomo. Con la maggiore età, Joni, spinta dal fratello, si mette in contatto con il donatore: i due ragazzi scoprono così che il loro padre biologico, Paul (Mark Ruffalo), è un ristoratore, motociclista e rubacuori molto cool. L'arrivo di Paul nel consolidato microcosmo di questa famiglia non convenzionale porterà allo stessotempo scompiglio e una ventata d'aria fresca: alla fine del ‘tornado Paul’ ciò che veramente risulterà rinforzato è il valore della famiglia.
Il film non convenzionale di Lisa Cholodenko rientra nel filone delle pellicole a tema gay che ultimamente stanno invadendo il cinema, soprattutto americano: ricordiamo ad esempio il rapporto di forte impronta lesbica del recente “Il cigno nero”, “Milk”, o, l'ormai classico, “I segreti di Brokeback Mountain”. A differenza di queste pellicole però, in cui il tema dell'omosessualità è affrontato nella sua parte più difficile, e cioè quella in cui un individuo prende coscienza della sua diversità e deve lottare con i pregiudizi della società, qui c'è un salto in avanti di diversi anni: siamo di fronte non a due giovani che devono lottare contro famiglie e conoscenti ostili, ma a due donne ormai mature che hanno lottato per costruirsi la loro famiglia ed hanno vinto. Il tema si sposta quindi non sull'omosessualità, ma sul concetto di “famiglia allargata”, una realtà sempre più presente nella nostra società e che merita di essere approfondita.
Grazie al film vediamo quindi come non sia importante che ci siano necessariamente un uomo e una donna a costruire una famiglia, ma la volontà di due persone che si amano di volersi impegnare per costruire un futuro insieme. La regista è molto abile nel presentarci i protagonisti sempre come una famiglia nel vero senso della parola, e non come un gruppo di persone ‘strane’: le due mamme lavorano, i due figli studiano, c'è una casa a cui pensare e degli affetti da proteggere. Come in qualsiasi altra famiglia.
Una storia coraggiosa e onesta, che aggiunge una preziosa e veritiera testimonianza di tutte quelle famiglie viste ancora troppo spesso come ‘particolari’, ma che in realtà sono esattamente come tutte le altre perché composte da persone che si amano e che vogliono costruire una vita insieme.
Annette Bening e Julianne Moore
La citazione: "Ognuna delle mie mamme ha avuto un figlio col tuo sperma..."
Hearting/Cuorometro: ♥♥♥1/2
Uscita italiana: 11 marzo 2011
Uscita italiana: 11 marzo 2011
Pubblicato su Ecodelcinema.it
Titolo originale: The kids are allright
Regia: Lisa Cholodenko
Anno: 2010
Cast: Annette Bening, Julianne Moore, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson
venerdì 4 marzo 2011
Citazione cinematografica n. 153
"Smith: Perché signor Anderson? Perché? Perché? Perché lo fa? Perché si rialza? Perché continua a battersi? Pensa veramente di lottare per qualcosa a parte la sua sopravvivenza? Sa dirmi di che si tratta, ammesso che ne abbia coscienza? È la libertà? È la verità? O magari la pace... Non mi dica che è l'amore! Illusioni, signor Anderson, capricci della percezione, temporanei costrutti del debole intelletto umano, che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo! Ogni costrutto è artificiale quanto Matrix stessa, anche se devo dire che solo la mente umana poteva inventare una scialba illusione come l'amore! Ormai dovrebbe aver capito, signor Anderson, a quest'ora le sarà chiaro, lei non vincerà, combattere è inutile! Perché, signor Anderson? Perché? Perché persiste?
Neo: Perché così ho scelto".
da: Matrix Revolutions
Keanu Reevs e Hugo Weawing
Titolo originale: Matrix Revolutions
Regia: Andy e Lana Wachowski
Anno: 2003
Cast: Keanu Reevs, Laurence Fishburne, Carrie Ann Moss, Hugo Weawing
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