mercoledì 31 agosto 2011

SUPERCLASSIFICA SERIE TV - Stagione 2010/2011

La stagione televisiva si è conclusa da un po' e la nuova è alle porte.
In attesa dei nuovi episodi delle serie tv più amate, e soprattutto dell'assegnazione degli Emmy 2011 che consacreranno la stagione appena finita, facciamo una classifica delle cose più strane, divertenti e belle viste negli show di quest'anno. Un gioco un po' maniacale e nerd. Un vero e proprio guilty pleasure. Proprio come le serie tv.
La classifica è aggiornata alla programmazione americana quindi: allarme spoiler!


MIGLIORE SIGLA 

Dexter

Non c'è niente da fare. Anche se quella di True Blood ha la migliore canzone, anche se quella di Fringe l'ha scritta J.J. Abrams, quella di House ha le tavole antomiche e quella di Mad men è super-stilosa, la sigla di Dexter resta, e resterà, imbattibile. Un'idea tanto semplice quanto geniale: la violenza che si cela in ogni piccolo gesto quotidiano (o, nel caso di Dexter, la violenza che cerca di nascondersi nella banalità della normalità). Non solo è un'idea favolosa e inquietante, ma in pochi secondi racchiude l'essenza di tutta l'opera.
Un capolavoro.



MIGLIOR OGGETTO 

Il grembiule di Dexter in Dexter - 5x03 Practically perfect

E’ vero, da scegliere c’erano oggetti molto più appariscenti: la macchina di Fringe, le spade e le uova di drago (che hanno perso per un pelo!) di Game of Thrones, il toast con la faccia di Gesù di Glee. Però, tra i tanti oggetti cult visti in questa stagione, il grembiule da barbeque di Dexter con la scritta “natural born griller”, nonostante compaia fugacemente, è imbattibile: citazionismo cinefilo misto a puro humor nero. Se anche voi ne desiderate ardentemente uno, è in vendita qui.



MIGLIOR VESTITO 

Tutto il guardaroba di Mad men

Ancora una volta vince la costumista di Mad Man, Janie Bryant. Lo stile non è mai stato così elegante come nella serie con protagonista il pubblicitario Don Draper: uomini sempre in giacca e cravatta, donne con vestiti ricercati, vaporosi e colorati, rossetti rossi, unghie laccate, pettinature perfette, scarpe e borse stupende. Che classe ragazzi!



MIGLIOR MEZZO 

La Chevrolet Impala del 1967 di Dean Winchester in Supernatural

E’ vero, in Breaking Bad abbiamo un camper-laboratorio e una macchina truccata che molleggia, in Dexter c’è il suv complice di diversi delitti del protagonista e in House M.D. c’è la mitica moto del dottore più cattivo della tv: ma la leggendaria Chevrolet Impala del 1967 di Dean Winchester è un classico intramontabile su cui non si discute. Ormai vero e proprio personaggio della serie, così nera e cattiva non può che essere la vincitrice assoluta dei mezzi visti nelle serie tv.



MIGLIOR ANIMALE

I meta-lupi di Game of Thrones

L’anno scorso il cane Vincent aveva commosso mezzo mondo nel finale di Lost.
Quest’anno i vincitori assoluti nell’ambiente della fauna televisiva sono i bellissimi meta-lupi di Game of Thrones: lupi molto più grandi del normale, nella serie sono sei, uno per ogni figlio di Ned Stark (Sean Bean), signore del nord. Dovendo scegliere il vincitore tra i vincitori, la maggiore simpatia va al meta-lupo bianco come la neve di Jon Snow (Kit Harington).



MIGLIORE STORIA D’AMORE 

Peter (Joshua Jackson) e Olivia (Anna Torv) in Fringe

La complicata e tenerissima storia d’amore tra Olivia Dunham e Peter Bishop è già entrata di diritto negli annali del grande amore: un amore mai dichiarato e sempre garbato, che ci ha messo ben tre stagioni e diversi salti dimensionali per sbocciare appieno. Un amore non esibito, non gridato, tutto giocato su sguardi e prove d’amore. Peter e Olivia sono i Romeo e Giulietta della tv.



MIGLIOR BACIO 

Eric Northman (Alksander Skarsgård) e Sookie (Anna Paquin) in True Blood - 3x10 I smell a rat

Quest’anno è stato particolarmente ricco sul fronte baci: c’è stato il tanto sospirato bacio tra Olivia e Peter in Fringe, quello appassionato tra Daenerys e Khal Drogo in Game of Thrones, quello disperato tra Dexter e Lumen in Dexter, diversi baci omo come Kurt e Blaine in Glee, Wolowitz e Koothrappali in The Big Bang Theory e Nathan e Simon in Misfits. Ma il vincitore dell'anno è il bacio rubato da Eric Northman a Sookie Stackhouse in True Blood: il bel vampiro ex principe vichingo bacia di forza una non troppo riluttante Sookie prima di una missione altamente pericolosa dicendole: "If I meet the true death without even having kissed you Sookie Stackhouse, it would be my biggest regret" (se incontrassi la vera morte senza averti nemmeno baciato, Sookie Stackhouse, sarebbe il mio più grande rimpianto). Chi potrebbe mai resistere ad un bacio del genere?



MIGLIOR COPPIA 

Walter White (Bryan Cranston) e Jesse Pinkman (Aaron Paul) in Breaking Bad

La strana coppia della tv. Se per anni i dottori House e Wilson hanno formato la coppia più scoppiettante del panorama televisivo, da qualche tempo il professore di chimica tramutatosi in sintetizzatore di droghe ed il suo ex alunno, che spaccia il frutto del suo lavoro, sono un duetto tanto improbabile quanto formidabile. L'evoluzione del loro rapporto nelle prime tre stagioni dello show è qualcosa di imperdibile.



MIGLIOR SCENA DI SESSO 

Blair Waldorf (Leighton Meester) e Chuck Bass (Ed Westwick) in Gossip Girl - 4x07 War at The Roses

I fans di Nip/Tuck e True Blood rimarranno scontenti, ma quest'anno a vincere è una scena sì piena di passione, ma non estrema come invece accade ogni volta negli shows appena nominati: quest'anno vince l'eterna coppia tira e molla della tv, Blair e Chuck, che si abbandonano alla passione grazie all'aiuto di un pianoforte.



MIGLIOR NUDO 

Alcide (Joe Manganiello) in True Blood

True Blood ci sta viziando. In quando a nudi maschili non teme rivali. Beh sì, forse quelli di The Vampire Diaries, altro show su vampiri & co., ma qui invece che di ragazzini emaciati si tratta di uomini tutti d'un pezzo. Quest'anno però non vince l'ormai amatissimo Eric Northman, ma il suo rivale licantropo Alcide. Joe Manganiello, un nome che è tutto un programma, nei panni del lupo mannaro dà prova di un fisico che non può passare certo inosservato.



MIGLIOR SCENA MUSICALE

House M.D. 7x15 - Bombshells

Questo è stato l'anno del musical: Glee ormai detta legge, e molte serie tv hanno di conseguenza inserito una scena musicale nello show. In Grey's Anatomy si è cantato, così come in House M.D.: e proprio il dottore più cinico della tv si è guadagnato la palma di miglior performer della stagione. E' vero, in Glee lo fanno in ogni puntata, ma vedere il dottor House cantare con cappello a cilindro e bastone non ha prezzo.



MIGLIOR MOMENTO DRAMMATICO 

La morte di Ned Stark (Sean Bean) in Game of Thrones 1x09 - Baelor

Non è stata una grande sorpresa perché ormai è noto che quando qualcuno ingaggia Sean Bean il suo personaggio al 98,9 % morirà. Ma il modo è stato scioccante. Ognuno la può pensare come vuole, ma i Lannister la devono pagare!



MIGLIOR MOMENTO COMICO 

Un hacker ruba l'account di Word of Worcraft a Sheldon (Jim Parsons) in The Big Bang Theory 4x19 - The Zaneki Incursion

Sheldon Cooper di momenti estremamente divertenti ne ha regalati a profusione, ma il divertimento puramente nerd che ci ha dato vederlo disperarsi ed avere una crisi di panico gridando al coinquilino Leonard: "Hanno rubato tutto Leonard, tutto!" quando un hacker ha rubato il sui account di Word of Worcraft ha vinto su tutto il resto.



SCENA CULT 

Russell al telegiornale in True Blood 3x09 - Everything is broken

Un vampiro vecchio duemila anni irrompe in uno studio televisivo, strappa a mani nude la spina dorsale del giornalista e poi con estrema calma ed eleganza annuncia che presto i vampiri uccideranno tutti gli umani. Cult.



MIGLIOR SORPRESA 

Barney Stinson (Neil Patrick Harris) si sposa in How I met your mother - 6x24 Challenge Accepted

Una cosa che non ci saremmo mai aspettati: lui, lo scapolo più convinto del mondo, lo sciupafemmine più incallito di sempre, alla fine si sposa. Ancora non sappiamo con chi, ma non importa: Barney Stinson all'altare è una cosa incredibile di per sé.



MIGLIOR CLIFFHANGER 

Peter Bishop scompare in Fringe 3x22 - The day we died

Dopo aver azionato la macchina, riconciliato i due Walter e salvato i due universi, il coraggioso Peter scompare. Sia Walter sia Olivia non ricordano la sua esistenza e Gli Osservatori, riunitisi sotto la Statua della Libertà, annunciano che : "Il ragazzo ha concluso il suo scopo". Paradosso temporale o estrema crudeltà di J.J. Abrams e dei suoi sceneggiatori? Attendiamo con ansia la quarta stagione per saperlo.



MIGLIOR FINALE 

Daenerys (Emilia Clarke) risveglia i draghi in Game of Thrones 1x10 - Fire and Blood

Colpo di scena parzialmente annunciato ma spettacolare: la dolce Daenerys si è ormai trasformata in una sovrana coraggiosa e tutta d'un pezzo. Il sangue del drago scorre in lei e grazie ad esso la ragazza è riuscita a risvegliare ben tre draghi: ora tutto il mondo deve inchinarsi a lei. Non vediamo l'ora di sapere cosa comporterà questo grande colpo di scena.



MIGLIORE BATTUTA 

"Winter is coming" in Game of Thrones

Più che una battuta, il motto di casa Stark è diventato un vero tormentone: ripetuto più e più volte, ormai è una filosofia di vita piuttosto che un detto.



ATTORE PIU' BELLO 

Aleksander Skarsgård nei panni di Eric Northman in True Blood

Di attori belli nelle serie tv ce ne sono: i fratelli Winchester (Jensen Ackels e Jared Padalecki) in Supernatural, il Damon (Ian Somerhalder) di The Vampire Diaries, il dottor Shepherd (Patrick Dempsey) di Grey's Anatomy, il Don Draper (Jon Hamm) di Mad Men, ma, visto che ormai lo stupendo, ed ancora imbattibile, Sawyer (Josh Holloway) di Lost non è più in circolazione, la palma del più bello della tv spetta di diritto ad Eric Northman (Aleksander Skarsgård), il vampiro principe vichingo più incantevole che si sia mai visto.



ATTORE PIU' SEXY 

Jason Momoa nei panni di Kahl Drogo in Game of Thrones

In anni passati avremmo avuto più difficoltà ad assegnare questo premio, ma quest'anno un nome, e soprattutto un volto su un corpo più che statuario, ha sbaragliato di molte lunghezze la concorrenza: Khal Drogo, ovvero Jason Momoa, esprime bene il concetto rustico di "tanta roba". Non a caso, è stato scelto come nuovo Conan nel remake del classico anni '80 con Schwarzenegger.



ATTRICE PIU' BELLA

Lena Heady nei panni di Cersei Lannister in Game of Thrones

Lineamenti delicati, viso d'angelo, figura esile e anima nerissima: Cercei Lannister (Lena Heady) è un diavolo con l'apparenza di una creatura eterea. Questo binomio insolito la rende bellissima ed inquietante come poche, nonché uno dei personaggi più interessanti della serie tratta dai romanzi di George R.R. Martin.



ATTRICE PIU' SEXY

Christina Hendricks come Joan Harris in Mad Men

Se Jason Momoa è l'incarnazione maschile del concetto "tanta roba", la Joan Harris di Christina Hendricks lo è al femminile: finalmente una donna piena di forme, anzi pienissima, alla faccia di tutte le colleghe anoressiche che fanno a gara a chi mostra più ossa. Joan, oltre ad aver riportato in vista le super-maggiorate, è però anche dotata di un irresistibile e sofisticato fascino che la rende ancora più sexy.



PERSONAGGIO MASCHILE DRAMMATICO

Dexter Morgan (Michael C. Hall) in Dexter

Non c'è gara. Di personaggi maschili interessantissimi ce ne sono tanti: Don Draper (Jon Hamm) in Mad Men, House (Hugh Laurie) in House M.D., Walt White (Brian Cranston) in Breaking Bad, ma Dexter Morgan, il killer per passione di notte e l'ematologo della scientifica della polizia di Miami di giorno, ha portato nelle serie tv un livello di complessità mai visto prima. Un mostro e un uomo normale, una figura inquietante e rassicurante allo stesso tempo, che, facendoci letteralmente entrare nella sua testa, fa riflettere su cosa vuol dire essere umani. Più dostoevskiani di così si muore.



PERSONAGGIO MASCHILE COMICO

Nathan Young (Robert Sheehan) in Misfits

Quest'anno c'è stato un colpo di scena. Da anni ormai a farla da padroni nel panorama comico televisivo sono lo Sheldon Cooper (Jim Parsons) di The Big Bang Theory e il Barney Stinson (Neil Patrick Harris) di How I met your mother, ma questa volta il personaggio più divertente dell'anno è un ragazzino che viene dall'Inghilterra: Nathan Young, il delinquentello bloccato in un centro di recupero che si ritrova con dei super-poteri, ci ha regalato la performance più divertente e irresistibile dell'anno, con il suo humor scorretto e cinico. Il giovane Robert Sheehan è un talento da tenere d'occhio.



PERSONAGGIO FEMMINILE DRAMMATICO

Olivia Dunham (Anna Torv) in Fringe

Forte, intelligente, determinata, coraggiosa, indipendente, intrigante, attraente ma non in modo volgare o esibito. Un grandissimo personaggio interpretato alla perfezione da Anna Torv, che con i suoi occhi espressivissimi crea da subito empatia con il pubblico. E poi come si fa a non adorare come dice, con la sua voce bassa e profonda: "Oliva Dunham, FBI!".



PERSONAGGIO FEMMINILE COMICO

Sue Sylvester (Jane Lynch) in Glee

Fantastica. Cattivissima, scorretta, minacciosa, sadica, favolosa nelle sue tute sportive e con delle umanissime debolezze represse. Un personaggio veramente a tutto tondo, il migliore di Glee, e finalmente un personaggio femminile comico che non sia la solita svampita bionda o l'assatanata. "Questo a casa mia si chiama disastro totale. Adesso annusatevi le ascelle per piacere. È la puzza dei falliti e si diffonde appestandomi lo studio". Che genio!



MIGLIOR CATTIVO

Nucky Thompson (Steve Buscemi) in Boardwalk Empire

Il politico corrotto interpretato magistralmente da Steve Buscemi in Bordwalk Empire è un cattivo che non ti aspetti: ambiguo, corrotto, con un'anima ma deciso a non rispettarla pur di avere soldi, potere e successo. Un ruolo difficile e sottile, che ha tutta la grandezza drammatica di un personaggio da romanzo.



PERSONAGGIO DELL'ANNO 

Tyrion Lannister (Peter Dinklage) in Game of Thrones

Intelligente, dall' humor sottile, incline al vizio ma non per questo privo di morale o coscienza: il Tyrion Lannister interpretato sontuosamente da Peter Dinklage, è decisamente il personaggio dell'anno, con le sue battute pungenti e la sua grande umanità.



MIGLIOR ATTORE 

John Noble in Fringe

La sua voce vellutata e bassa, il suo sguardo capace di cambiare in un attimo da confuso a malvagio, la sua risata contagiosa, e la sua incredibile presenza scenica, che esprime attraverso movimenti impercettibili, gesti, camminate e postura sempre diversi, lo fanno distinguere da tutti gli altri attori. Forte della sua maggiore esperienza e del suo grande bagaglio teatrale, John Noble è veramente un piacere da vedere. Inspiegabile come mai non abbia ricevuto almeno una nomination agli Emmy e ai Golden Globes.



MIGLIOR ATTRICE 

Kate Winslet in Mildred Pierce

Era inevitabile: quando metti un'attrice premio Oscar di serie A in una serie tv il livello della recitazione si alza in maniera esponenziale. Ormai arrivata alla piena maturità artistica, Kate Winslet è in grado di interpretare qualsiasi personaggio donandogli mille sfumature con una semplice alzata di sopracciglio. La sua Mildred, donna abbandonata dal marito e costretta ad allevare da sola due figlie, è tenace ed orgogliosa, disposta a tutto pur di sopravvivere a patto però di mantenere intatta la sua integrità.



MIGLIORE GUEST STAR 

Christopher Lloyd in Fringe

Non ci sono Gwyneth Paltrow (in Glee), Horge Garcia (in Fringe e How I met your Mother), John Lightow (in How I met your mother) o Julia Stiles e Johnny Lee Miller (entrambi in Dexter) che tengano: quando entra in scena il mitico doc Brown, alias Christopher Lloyd, non ce n'è per nessuno. L'attore è stato infatti ospite in Fringe, show estremamente legato alla saga di Ritorno al Futuro, continuamente citata ed elogiata: era quindi inevitabile che il dottor Emmet Brown in persona facesse capolino nello show.



MIGLIOR CAST 

Boardwalk Empire

Dopo Lost le serie tv si stanno orientando su storie sempre più piene di personaggi che intrecciano le loro vicessitudini: True Blood, Mad Men, Game of Thrones, The Walking Dead ne sono un esempio lampante. Ma tra tutte le serie tv attualmente in onda, Boardwalk Empire è quella che sicuramente ha il migliore insieme d'attori: nomi come Steve Buscemi, Michael Shannon, Kelly MacDonald, Michael Pitt, Michael Stuhlbarg, ovvero tutti attori di serie a del cinema, non possono non dare performance straordinarie.



MIGLIORE FOTOGRAFIA

Dexter

I colori saturi, i filtri color arancio, le luci al neon e le scene di caccia di Dexter al buio, rendono la fotografia di questo show superba e in grado di trasmette perfettamente quel senso di calore, sudore e odore di sangue che trapela dalla storia.



MIGLIOR SCENEGGIATURA 

Game of Thrones

Quando alla base di una storia c'è un testo letterario, la differenza si vede: tratto dai romanzi di George R. R. Martin, Game of Thrones è una vera epopea epica trasposta in pellicola. I suoi dialoghi irresistibili, il racconto intricato e dall'ampio respiro e gli innumerevoli personaggi perfettamente caratterizzati, lo rendono, al momento, lo show più ben scritto della tv.



MIGLIOR REGIA 

Martin Scorsese per Boardwalk Empire 1x01

Inchiniamoci al re. Quando sua maestà Martin Scorsese dirige qualcosa, tutti devono necessariamente togliersi il cappello. La sua regia del primo episodio di Boardwalk Empire è sublime: una delle pagine più fulgide della storia della tv mondiale.



MIGLIORE SERIE TV COMICA 

Misfits

A sorpresa, il migliore show comico della tv quest'anno viene dall'Inghilterra. Niente 30 rock, niente Mothern Family, The Big Bang Theory, Glee o How I met your mother. L'umorismo inglese cinico, scorrettissimo e cattivo di cinque ragazzini impegnati nei servizi sociali, vince di gran lunga quello nerd e spaccone dei colleghi americani.



MIGLIORE SERIE TV DRAMMATICA

Game of Thrones

Battere colleghi di altissimo livello come Dexter, Mad Men, Fringe, Breaking Bad, True Blood e House M.D. non è cosa da tutti. E' anche vero che tutti questi altri show sono in onda da diversi anni e possono aver perso lo smalto di un tempo, mentre Game of Thrones è la novità dell'anno. Ma era dai tempi di Lost che non ci appassionavamo così tanto alle storie di un folto insieme di personaggi: quando uno show ha così tanti personaggi tutti così ben caratterizzati da spingerti immediatamente ad amarli, odiarli ed immedesimarti, vince di diritto la palma di show migliore. Speriamo che continui così.



Pubblicato su Kataweb TvZap

martedì 30 agosto 2011

Super 8



Weirton, West Viginia, 1979.
Il tredicenne Joe (Joel Courtney) ha appena perso sua madre in un incidente. In casa ora sono solo in due, lui e suo padre, Jack (Kyle Chandler), sceriffo della città troppo impegnato nel suo lavoro per stare dietro a Joe. Nonostante l’immenso dolore che lo avviluppa, Joe continua a inseguire i suoi sogni: il ragazzo è infatti appassionato di trucco cinematografico e sta girando un film per un concorso locale insieme ai suoi amici Charles (Riley Griffiths), il regista, Cary (Ryan Lee), addetto agli effetti speciali sempre pronto a far esplodere qualcosa, e Martin (Gabriel Basso), attore protagonista del corto. Al gruppetto si aggiunge Alice (Elle Fanning, di una bravura eccezionale a soli tredici anni e sorella dell’altro prodigio Dakota: a dimostrazione che la genetica conta), ragazzina dal grande talento recitativo di cui Joe è segretamente innamorato. Proprio mentre stanno girando un’importante scena ambientata lungo i binari del treno, il mezzo deraglia: questo sarà il primo di una serie di misteriosi eventi che catapulteranno Joe e i suoi amici in un’avventura che non avrebbero mai immaginato.

Sono passati più di 30 anni dall’uscita al cinema del capolavoro spielberghiano Incontri ravvicinati del terzo tipo, film epocale, che consacrò il talento di un regista che diede un nuovo significato alla fantascienza: non più alieni visti come minaccia, ma la speranza ottimista e forse un po’ ingenua che dal cielo potessero arrivare creature superiori pacifiche, desiderose di condividere piuttosto che distruggere. Pochi anni dopo Spielberg girò anche E.T., altro capolavoro assoluto, in cui l’alieno era buono e pronto a comunicare con un gruppo di ragazzini. Questi film hanno avuto un impatto incredibile sull’immaginario di milioni di giovani appassionati di cinema, e tra questi - pare quasi di vederlo, emozionato e con l’occhio lucido dietro le lenti spesse - c’è anche un ragazzo di New York, che 30 anni dopo omaggerà il suo mentore con questo Super 8, film prodotto, nemmeno a dirlo, proprio da Spielberg.

Passano gli anni, l’amore per il cinema rimane, ma cambiano le prospettive: qui l’alieno diventa metafora delle conseguenze dell’egoismo umano, diventa il simbolo dell’incapacità di comunicare e di pensare al di fuori del proprio interesse personale. L’alieno questa volta, cercando di non spoilerare, si trova in basso e non in alto, e più che arrivare non vede l’ora di andarsene. Il tutto però, nonostante le scene d’azione girate alla perfezione e i roboanti effetti speciali, rimane in secondo piano rispetto all’altra storia, quella di un giovane ragazzo come tanti afflitto da problemi prettamente umani. Il giovane Joe, troppo presto strappato alla sua infanzia dalla perdita, impara con le sue sole forze che, anche se qualcosa ci è stato portato via, è sempre meglio perdonare che meditare vendetta, cercare di capire invece che sopraffare e amare piuttosto che odiare. In una scena estremamente toccante, il protagonista decide di lasciarsi il dolore alle spalle ed andare avanti, anche grazie all’aiuto delle sue passioni. Il cinema diventa così un simbolo universale, diventa quel magico contenitore di sogni in grado di far riflettere, sorridere, divertire e crescere. Tutto insieme. Dal papà di Lost non potevamo aspettarci di meglio. E, sempre perché il cinema ci piace assai, rimanete assolutamente in sala alla fine dei titoli di coda: lì, in quella manciata di girato in superotto che strizza l’occhio a Romero, c’è tutto l’amore fanatico per il cinema di ogni appassionato adolescente.

Riley Griffiths,  Joel Courtney, Gabriel Basso, Elle Fanning

La citazione: "Valore di produzione!"


Voto: ♥♥♥♥1/2

Pubblicato su Cinema4stelle.it 

Uscita italiana: 9 settembre 2011

Titolo originale: Super 8
Regia: J.J. Abrams
Anno: 2011
Cast: Joel Courtney, Riley Griffiths, Ryan Lee, Gabriel Basso, Kyle Chandler, Elle Fanning

venerdì 26 agosto 2011

Citazione cinematografica n. 175

"La scortesia per me è una deformità inconcepibile".

da: Il silenzio degli innocenti

Anthony Hopkins


Titolo originale: The silence of the lambs
Regia: Jonathan Demme
Anno: 1991
Cast: Jodie Foster, Scott Glenn, Anthony Hopkins, Ted Levine, Brooke Smith

RadioVisioni su Radiorizzonti: uscite del 26/08/2011




Dopo la pausa estiva, anche oggi nella rubrica Radio Visioni su Radio Orizzonti parlerò delle uscite della settimana: Kunf Fu Panda 2, Detective Dee, Fright nightLe regole della truffa, Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato, This is England, The Mechaninc, Student service, L'ultimo re

E come sempre la citazione cinematografica della settimana.

Per ascoltarmi collegatevi sul sito internet di Radio Orizzonti(http://www.radiorizzonti.net/) oppure, se vivete o vi trovate in Puglia in FM alle frequenze 102.8 o 103.4, verso le ore 19.30 -19:40.

giovedì 25 agosto 2011

Mildred Pierce, la grande tv sbarca a Venezia

La miniserie con protagonista Kate Winslet sarà presentata, il prossimo 2 settembre, alla 68esima Mostra d’Arte Cinematografica in onore del regista Todd Haynes, membro della giuria internazionale di questa edizione. In tv ad ottobre su Sky Cinema.




Dopo lo ‘sdoganamento’ arriva la consacrazione. Lo scorso anno la presentazione dello scorsesiano Boardwalk Empire al Festival del Cinema di Roma 2010, adesso è la volta di Mildred Pierce, la mini-serie in cinque episodi con protagonista Kate Winslet, che sarà presentata all’imminente Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. La tv – e quella americana in particolare – ha in mano un potenziale tale da attirare alcuni dei più grossi nomi del cinema internazionale e aggiudicarsi una presentazione in grande stile anche nei più prestigiosi festival di cinema.

La miniserie Mildred Pierce, tratta dal romanzo di James M. Cain, diretta da Todd Haynes, membro quest’anno della giuria internazionale del Festival di Venezia, sarà proiettata il prossimo 2 settembre alla Mostra proprio in onore del regista inglese.

Haynes, nonostante abbia diretto solo cinque pellicole tra cui Velvet Goldmine, Lontano dal paradiso ed Io non sono qui, si è fatto conoscere negli ultimi anni per lo stile sofisticato, la sua cura per i dettagli, l’amore per la fotografia, la scenografia e i costumi, la passione per la musica ed il forte interesse per i personaggi femminili forti. Mildred Pierce è dunque decisamente nelle sue corde, complice l’ambientazione in costume – siamo nella Los Angeles della Grande Depressione – ed un cast eccezionale.

A vestire i panni della protagonista è Kate Winslet, attrice premio Oscar ormai arrivata alla piena maturità artistica, in grado di interpretare qualsiasi personaggio donandogli mille sfumature con una semplice alzata di sopracciglio. La sua Mildred, donna abbandonata dal marito e costretta ad allevare da sola due figlie, è tenace ed orgogliosa, disposta a tutto pur di sopravvivere a patto però di mantenere intatta la sua integrità. Ad affiancare l’attrice inglese ci sono Guy Pierce, nel ruolo di Monty Beragon, ricco ereditiere di cui Mildred si innamora, Melissa Leo, anche lei premio Oscar, nel ruolo della migliore amica della protagonista e l’emergente Evan Rachel Wood, nei panni di Veda, la figlia più grande di Mildred, ragazza dispotica ed egoista che non ricambia la totale venerazione della madre.

A differenza dell’omonimo film diretto nel 1945 da Michael Curtiz e con protagonista Joan Crawford, nell’opera di Haynes c’è una maggiore aderenza al romanzo originale, complice il vasto minutaggio a disposizione e la possibilità di poter tradurre in pellicola anche le parti più scabrose del romanzo, che allora non fu possibile mostrare. La Mildred di Haynes è una donna che precorre i suoi tempi: finalmente libera sessualmente e soprattutto mentalmente, capisce che non si può contare su qualcun altro per sopravvivere e che la cosa più importante è essere indipendenti e padroni del proprio destino senza però accettare compromessi. Grande lezione di stile, regia e recitazione, questa mini-serie, apprezzatissima in patria e plurinominata agli Emmy 2011, è più attuale che mai, tanto da essere definita dal New York Times: “Una lezione su come il passato possa essere utilizzato per illuminare il presente”.

In Italia la vedremo ad ottobre su Sky Cinema.


Kate Winslet


Pubblicato su Kataweb.it

martedì 23 agosto 2011

Momento Di Vero Godimento n. 82

ATTENZIONE SPOILER!


True Blood 4x06 - I wish I was the moon.


Ci hanno messo 4 stagioni ma ce l'hanno fatta.
Il momento che tutti i fan stavano aspettando.
Alla faccia di quel carciofo di Bill.
Scena spettacolare, che mi ha ricordato molto quella di Lady Oscar con Oscar e André nudi e avvinghiati in mezzo al bosco sotto le stelle.
Adesso manca solo Alcide.



Anna Paquin e Aleksander Skarsgaard
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