mercoledì 30 gennaio 2013

Videodrome n. 66

Peter O'Toole


Titolo italiano: Lawrence d'Arabia
Titolo originale: Lawrence of Arabia
Regia: David Lean
Anno: 1962
Cast: Peter O'Toole, Omar Sharif, Alec Guinness, Anthony Quinn
Durata: 227 min. 
Colore: colore
Paese: Regno Unito

domenica 27 gennaio 2013

Addio a Fringe, molto più che sci-fi

Con un doppio episodio speciale di quasi due ore, “Fringe” saluta - negli Usa - i suoi fan con un finale adrenalinico, pieno di combattimenti, salti dimensionali, citazioni che celebrano il passato della serie, grandi sentimenti e un addio difficile 



Gli addii sono sempre difficili. 
Nella vita reale come nella finzione, concludere una storia è un momento molto delicato: per questo prima di compiere l’operazione “Addio a Fringe” torniamo indietro di qualche anno. 

Nel 2004 J.J. Abrams e soci hanno impresso una svolta al mondo della televisione grazie a “Lost”: la scrittura complessa dalle ambizioni altissime, lo stile cinematografico e la capacità di creare personaggi forti e ben caratterizzati, capaci di far appassionare milioni di fan, fecero di quella serie un esempio. In molti hanno provato imitarla: “Flashforward”, “The Event”, “Terra Nova”, hanno provato ad emulare “Lost” prendendo come spunto principale il filone fantascientifico, ma si sono rivelate dei fallimenti. Nel 2008, quasi in sordina, Abrams diede il via a “Fringe”, serie di fantascienza impostata inizialmente come “X-files”, con dei casi al limite del paranormale da risolvere ad ogni puntata, che prendeva da “Lost” alcune caratteristiche distintive come la narrazione su più piani temporali, i colpi di scena continui e la grande cura nel delineare i protagonisti. Non è un caso infatti che l’episodio pilota di “Fringe” si apra con un incidente aereo, proprio come quello di “Lost”.

Fin da subito “Fringe” si è quindi rivelata come la vera erede dell’isola, pur distaccandosene per il punto di vista: se in “Lost” ha grandissima importanza il rapporto tra scienza e fede, in “Fringe” è la scienza la vera protagonista e le responsabilità che il progresso tecnologico comporta. In “Fringe” ogni decisione porta ad una precisa conseguenza e le scelte personali influenzano il corso degli eventi. Con il suo amore per la tecnologia, le citazioni di capolavori della fantascienza come “Ritorno al futuro”, “Star Trek” (simboleggiate dalla partecipazione straordinaria degli attori Christopher Lloyd, alias doc. Emmett Brown, e Leonard Nimoy, ovvero Spock) e “1984”, “Fringe” si è affermata poi come l’unica vera serie di fantascienza della televisione anni 2000. 

La fantascienza però, soprattutto negli ultimi anni, non paga più come un tempo e “Fringe” è stata in bilico ad ogni stagione a causa degli ascolti non altissimi rispetto ai grandi costi di produzione. Cosa le ha permesso di sopravvivere fino ad una quinta stagione? Cosa le ha impedito di finire nel baratro come è successo ad altre serie fantascientifiche di culto come “Firefly” e “Terminator: The Sarah Connor Chronicles”? I suoi protagonisti. 
Abrams e soci hanno creato dei personaggi che hanno suscitato nel pubblico un amore incondizionato: l’agente Olivia Dunham, interpretata da una bravissima Anna Torv, resa nota al grande pubblico proprio grazie a “Fringe”, l’ingegnere Peter Bishop (Joshua Jackson), e soprattutto l’incredibile personaggio di Walter Bishop, scienziato al limite tra genio e follia, in grado di creare nuovi mondi e di attraversarli e che poi impazzisce per un buon disco e un frullato alla fragola, interpretato in maniera magistrale da un John Noble che meritava di essere premiato per questo ruolo. 

La tormentata storia d’amore tra Peter e Olivia, il rapporto tra Peter e Walter, l’importanza dei legami umani, la riflessione sul libero arbitrio e su quanto sia centrale e fondamentale il rapporto genitori-figli, hanno reso “Fringe” molto più di una serie sci-fi: l’hanno resa un meccanismo con una scintilla di vita. 

Arrivata al suo ultimo episodio, il centesimo, la serie ha seguito fino in fondo la sua natura: nonostante alcuni incidenti di percorso, come trame abbandonate troppo presto e qualche buco narrativo, causato soprattutto dallo spettro della cancellazione imminente, “Fringe” ha risolto quasi tutti i suoi enigmi, ha dato una conclusione degna ai percorsi dei suoi protagonisti e, soprattutto, ha fatto emozionare i fan. 

ATTENZIONE SPOILER! 

Nel finale di quasi due ore, Olivia e soci riescono a salvare l’umanità impedendo che gli Osservatori invadano la Terra del 2015: nel farlo, September (Michael Cerveris) sacrifica la sua vita e Broyles (Lance Reddick) mette a rischio la sua, così come Peter e Olivia. 
Il contributo decisivo viene però da Walter: lo scienziato decide di andare nel futuro con Michael (Rowan Longworth), il bambino osservatore, così da impedire che gli Osservatori invadano il suo presente; nel farlo però, Walter diventa un paradosso spazio-temporale e quindi la sua esistenza nel passato viene cancellata. In una scena che è il culmine dell’episodio, Walter rivela questa informazione a Peter e gli dice che sacrificare la sua vita per ridare al figlio la sua è un prezzo che è disposto a pagare. Negli ultimi minuti della serie, in un finale in stile “Inception”, Peter riceve per posta una lettera da Walter: contiene il disegno del tulipano bianco, visto già nella seconda stagione, simbolo della volontà di cambiare il destino e di essere perdonati per i propri errori. Lo sguardo di Peter è ambiguo: si ricorda o no del padre? 

Chi ha amato “Fringe” sicuramente non potrà dimenticarlo. 
Ciao Walter: “See you on the other side”.



FRINGE: IL FINALE


MICHAEL PRIGIONIERO DEGLI OSSERVATORI 
Michael (Rowan Longworth) è stato catturato dagli uomini di Windmark (Michael Kopsa). 



WINDMARK SI CONFRONTA CON MICHAEL 
Windmark (Michael Kopsa) prova a leggere la mente di Michael (Rowan Longworth), ma il bambino ha una forza mentale molto più potente della sua. 



OLIVIA E GLI ALTRI STUDIANO UN PIANO PER LIBERARE MICHAEL 
Michael (Rowan Longworth) è tenuto prigioniero in un carcere di massima sicurezza costruito dove una volta c'era Liberty Island. 



BROYLES AIUTA OLIVIA A SCOPRIRE DOVE SI TROVA MICHAEL 
Broyles (Lance Reddick) aiuta Olivia (Anna Torv) e gli altri a scoprire dove si trova Michael, mettendo a repentaglio la sua copertura. 



SEPTEMBER COSTRUISCE LA MACCHINA DEL TEMPO 
September (Michael Cerveris) assembla la macchina che servirà a portare Michael (Rowan Longworth) nel futuro per impedire che gli Osservatori invadano la Terra del passato. 



OLIVIA SI FA INIETTARE IL CORTEXIPHAN 
Per liberare Michael (Rowan Longworth), Olivia (Anna Torv) deve andare nell'universo parallelo: per riuscirci si fa iniettare ancora una volta il Cortexiphan da Walter (John Noble). 



PETER E OLIVIA SI AMANO ANCORA 
Peter (Joshua Jackson) preoccupato per Olivia (Anna Torv) le dichiara il suo amore. 



OLIVIA SI TELETRASPORTA NELL'ALTRA DIMENSIONE 
Olivia (Anna Torv) riesce a recuperare le sue capacità sopite di teletrasporto e arriva nell'altra dimensione. 



FAUXOLIVIA E LINCOLN AIUTANO OLIVIA 
Nell'altra dimensione Olivia (Anna Torv) ritrova la sé stessa alternativa e Lincoln e chiede loro aiuto. 



WINDMARK E IL CAPO DEGLI OSSERVATORI DECIDONO IL DESTINO DI MICHAEL
Windmark (Michael Kopsa) decide insieme al capo degli Osservatori del 2609 di eliminare Michael (Rowan Longworth): il bambino è una minaccia per la loro razza. 



MICHAEL STA PER ESSERE VIVISEZIONATO 
Gli Osservatori decidono di vivisezionare Michael (Rowan Longworth) per eliminarlo e scoprire cosa lo rende così potente. 



OLIVIA RIESCE A SALVARE MICHAEL 
Olivia (Anna Torv) trova Michael (Rowan Longworth), lo salva e lo riporta nella sua dimensione. 



WALTER RIVELA A PETER CHE HA INTENZIONE DI SACRIFICARSI 
Grazie ad un messaggio lasciato da Walter (John Noble) su una cassetta, Peter (Joshua Jackson) scopre che il padre ha intenzione di sacrificarsi per poter assicurare un futuro a lui e a Olivia (Anna Torv). 



ASTRID RITROVA GENE INTRAPPOLATA NELL'AMBRA 
Astrid (Jasika Nicole) ritrova la mucca Gene intrappolata nell'ambra. 



WALTER DICE ADDIO AD ASTRID 
Walter (John Noble) dice addio a modo suo ad un'inconsapevole Astrid (Jasika Nicole) e rivela che ha sempre saputo quale fosse il suo nome, anche se la prendeva in giro chiamandola ogni volta in modo diverso. 



OLIVIA E PETER SFERRANO UN ATTACCO BIOLOGICO AL QUARTIER GENERALE DEGLI OSSERVATORI 
Olivia (Anna Torv) e Peter (Joshua Jackson) sferrano un attacco letale al quartier generale degli Osservatori: disperdono nei condotti di ventilazione alcune tossine letali provenienti dai “casi fringe” più pericolosi che hanno affrontato. 



UNA CITAZIONE PER I FAN 
L'attacco a base di “casi fringe” è un'occasione per celebrare il passato della serie, con tanto di citazione per i fan: su un muro compare l'impronta insanguinata di una mano con sei dita, lo stesso simbolo comparso per cinque anni nella sigla della serie. 



OLIVIA E GLI ALTRI COMBATTONO ALL'ULTIMO SANGUE CON GLI OSSERVATORI
Fuori dal quartier generale, Olivia (Anna Torv) e gli altri si lanciano in un combattimento all'ultimo sangue con gli Osservatori per dare il tempo a Walter (John Noble) e September (Michael Cerveris) di attivare la macchina. 



SEPTEMBER APRE IL WORMHOLE PER IL FUTURO 
Mentre gli altri tengono a bada gli Osservatori, September (Michael Cerveris) e Walter (John Noble) aprono il portale per il futuro. 



WINDMARK TENTA DI UCCIDERE OLIVIA 
Durante lo scontro, Windmark (Michael Kopsa) tenta di uccidere Olivia (Anna Torv). 



OLIVIA UCCIDE WINDMARK 
Quando Windmark (Michael Kopsa) sta per darle il colpo di grazia, Olivia (Anna Torv) vede la collana di Etta, sua figlia, uccisa proprio dal capo degli Osservatori. La rabbia di Olivia riattiva i suoi poteri telecinetici e grazie alla sua forza di volontà riesce ad ucciderlo. 



SEPTEMBER E' COLPITO DURANTE LO SCONTRO 
 Proprio mentre sta per attraversare il portale spazio-temporale insieme a Michael (Rowan Longworth), September (Michael Cerveris) viene colpito da un proiettile vagante. 



WALTER DECIDE DI ANDARE NEL FUTURO INSIEME A MICHAEL 
Per salvare l'umanità e restituire a Peter (Joshua Jackson) la sua famiglia, Walter (John Noble) decide di sacrificarsi: sarà lui a portare Michael (Rowan Longworth) nel futuro così da impedire l'invasione degli Osservatori nel 2015. 



PETER DICE ADDIO A WALTER 
Peter (Joshua Jackson) dice addio a suo padre: Walter (John Noble) non potrà più tornare e la sua esistenza nel passato sarà cancellata. 



WALTER E MICHAEL ATTRAVERSANO IL WORMHOLE 
Walter (John Noble) e Michael (Rowan Longworth) spariscono nel portale. 



IL SACRIFICIO DI WALTER HA SALVATO IL MONDO 
Il sacrificio di Walter (John Noble) ha funzionato: nel 2015 tutto è tornato normale e l'invasione degli Osservatori non è mai avvenuta. 



IL 2015 E' LIBERO DAGLI OSSERVATORI 
Peter (Joshua Jackson) e Olivia (Anna Torv) sono sposati e loro figlia Etta è viva. 



PETER RICEVE UNA LETTERA DA WALTER 
Peter (Joshua Jackson) riceve una lettera da Walter (John Noble) proprio il giorno in cui sarebbe dovuta avvenire l'invasione degli Osservatori. 



IL TULIPANO BIANCO 
La lettera contiene il disegno del tulipano bianco, visto nella seconda stagione di “Fringe”, simbolo della volontà di cambiare il destino e di essere perdonati per i propri errori. 



PETER SI RICORDA DI WALTER? 
In un finale in stile “Inception”, il primo piano di Peter (Joshua Jackson) lascia gli spettatori nel dubbio: si ricorda di suo padre?




Pubblicato su TvZap.

Bombe a Big Bang Theory e certezze per Downton

Piccola antologia di anticipazioni, notizie, curiosità e personaggi dal mondo delle serie tv. Questa settimana parliamo di: “American Horror Story”, “Beauty and the Beast”, “The Big Bang Theory”, “Downton Abbey”, “The Killing” e delle novità “Fleming”, “Helix”, “Penny Dreadful” 

MAGGIE SMITH CONFERMATA PER LA QUARTA STAGIONE DI DOWNTON ABBEY 
La contessa di Dowager farà ancora parte del cast di “Downton Abbey”: a confermarlo è Gareth Neame, produttore esecutivo della serie. Dopo un periodo di incertezza, l'attrice Maggie Smith, premiata pochi giorni fa ai Golden Globe proprio per questo ruolo, tornerà dunque nella quarta stagione della serie. 



THE BIG BANG THEORY E L'AMORE 
L'attore Johnny Galeki, che in “The Big Bang Theory” interpreta Leonard, ha rivelato all'Hollywood Reporter una notizia bomba per tutti i fan della serie: durante la puntata di San Valentino della sesta stagione potrebbe succedere qualcosa di importante per Penny (Kaley Cuoco) e Leonard. I dettagli non sono ancora noti, ma l'attore ha sibillinamente fatto sapere che: “E' possibile che uno dei due si inginocchi su una gamba”. 



SHOWTIME ORDINA PENNY DREADFUL 
Il canale Showtime ha acquistato “Penny Dredful”, serie scritta da John Logan e prodotta da Sam Mendes, rispettivamente sceneggiatore e regista dell'ultimo James Bond. Il progetto è molto particolare: presentato come uno psicodramma a metà tra eros e horror, "Penny Dreadful" sarà ambientato nella Londra vittoriana e avrà come protagonisti i mostri più famosi della letteratura, da Frankenstein a Dracula. Le riprese inizieranno a Londra nella seconda metà del 2013, Logan scriverà tutti gli episodi e Mendes dirigerà il pilota. 



BETSY BRANDT SARA' LA MOGLIE DI MICHAEL J. FOX 
Il progetto annunciato qualche mese fa dalla NBC con protagonista Michael J. Fox sta prendendo forma: l'attore interpreterà il personaggio principale in una serie comica fortemente autobiografica. Fox sarà Mike Burnaby, uomo che deve destreggiarsi tra la famiglia, il lavoro e il morbo di Parkinson, malattia da cui l'attore è realmente affetto. Ad interpretare la moglie di Mike, Annie, descritta come una donna forte che farebbe di tutto per la famiglia, sarà Betsy Brandt, che in “Breaking Bad” ha il ruolo di Marie. 



SARAH PAULSON E EVAN PETERS CONFERMATI PER LA TERZA STAGIONE DI AMERICAN HORROR STORY 
Dopo la conferma di Jessica Lange per la terza stagione di “American Horror Story”, arriva anche quella di Sarah Paulson e Evan Peters, interpreti rispettivamente dei personaggi di Lana Winters e Kit Walker. Il creatore dello show Ryan Murphy ha inoltre dichiarato che nella terza stagione torneranno diversi attori che hanno partecipato alla prima serie. 



DOMINC COOPER SARA' IAN FLEMING 
L'attore Dominc Cooper interpreterà Ian Fleming, lo scrittore che ha creato il personaggio di James Bond, nella mini-serie in quattro puntate intitolata “Fleming”, che andrà in onda su Sky Atlantic nel corso del 2013. La storia sarà ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui Fleming fu assunto dall'intelligence della marina inglese per svolgere una missione sotto copertura contro i nazisti: esperienza che gli diede lo spunto per creare il personaggio di 007. Le riprese inizieranno a febbraio e si svolgeranno in Gran Bretagna e a Budapest. 



SYFY REALIZZA IL NUOVO PROGETTO DI RON MOORE? 
La rete SyFy è in trattative con Ron Moore, il creatore di “Battlestar Galactica”, per la realizzazione del suo nuovo progetto, “Helix”, scritto da Cameron Porsandeh. La serie è definita come un thriller dalle forti tinte dark e segue le vicende di un gruppo di scienziati che svolge delle ricerche nell'Artico. 



EDI GATHEGI IN BEAUTY AND THE BEAST 
Edi Gathegi, attore visto recentemente al cinema in “Xmen: L'inizio” e nel primo capitolo della saga di "Twilight", è entrato a far parte del cast di “Beauty and the Beast”, serie della The CW con protagonista Kristin Kreuk. Gathegi ha ottenuto il ruolo ricorrente di un agente segreto. 



THE KILLING AVRA' UNA TERZA STAGIONE 
Chi non muore si rivede: la AMC è tornata sui suoi passi e ha deciso di produrre una terza stagione di “The Killing”, serie poliziesca cancellata lo scorso luglio. Del cast originale per ora sono confermati soltanto i protagonisti Mireille Enos e Joel Kinneman, mentre Veena Sud sarà ancora la showrunner e produttrice esecutiva. Al centro della terza stagione ci sarà un nuovo caso, questa volta risolto entro le 12 puntate previste. 



JESSICA SIMPSON IN UNA COMEDY DELLA NBC 
La cantante Jessica Simpson sarà la protagonista di una serie comica prodotta dalla NBC. Dopo essere stata protagonista di un reality show insieme all'ex marito Nick Lachey, la Simpson riprova ad approdare in tv grazie ad una comedy ispirata alla sua vita. 



CANCELLATO DROP DEAD DIVA 
Dopo quattro stagioni, il canale Lifetime ha deciso di cancellare “Drop Dead Diva”, serie creata da Josh Berman incentrata sulla storia di una modella superficiale morta in un incidente d'auto e reincarnatasi nel corpo di un brillante avvocato. 



LA GIOVANE WONDER WOMAN 
Mark Pedowitz della The CW ha confermato che il network sta lavorando alla realizzazione di una serie che avrà come protagonista Wonder Woman. Lo script è di Allan Heinberg, già sceneggiatore di “Grey's Anatomy” e “The O.C.”, e racconterà, come è già successo per Superman in "Smallville", la storia della giovane Wonder Woman prima che diventi l'eroina che tutti conoscono. In questi giorni è in corso il casting per trovare l'interprete adatta.



Pubblicato su TvZap.

Ray Wise, un padre (cattivo) per due serie cult



Quando si dice non riuscire a scrollarsi un personaggio di dosso: venti anni fa l’attore Ray Wise è passato alla storia della televisione interpretando Leland Palmer, l’inquietante padre di Laura Palmer (Sheryl Lee), la ragazzina assassinata nella serie cult “Twin Peaks”, creata da David Lynch

In “Twin Peaks” Ray Wise ha interpretato un personaggio quasi demoniaco che non solo ha inquietato i sonni degli spettatori ma gli è anche rimasto incollato. Wise è stato il diavolo in persona in “Reaper”, e ora è chiamato di nuovo a prestare il suo volto ad un padre terribile in “How I met your mother”. 

Nell’episodio numero tredici dell’ottava stagione, intitolato “Band or Dj?”, Robin (Cobie Smulders) e Barney (Neil Patrick Harris) stanno organizzando il loro matrimonio e la futura sposa pensa sia arrivato finalmente il momento giusto per presentare suo padre al fidanzato. 

Il padre di Robin però, oltre ad essere rimasto il severo e quasi folle uomo di un tempo, è anche in piena crisi di mezza età: indossa camicie hawaiane, assilla la figlia chiedendole l’amicizia su Facebook ed ha sposato, senza dire nulla a Robin, una donna molto più giovane di lui. Nonostante non vesta più di nero, il padre di Robin non vuole sentire ragioni: questo matrimonio non s’ha da fare, perché Barney è biondo e non lo ritiene un vero uomo degno di sua figlia.

Ma le cose vanno a finire molto meglio che in "Twin Peaks".


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Jo: la Parigi criminale di Jean Reno

Jean Reno si concede alla tv nei panni del poliziotto non convenzionale Jo St-Clair nella serie “Jo”, coproduzione francese e americana, scritta da René Balcer, creatore di Law & Order, in onda da stasera su Fox Crime


"Sono un poliziotto, un lupo solitario, scontroso e con troppi problemi: ma in un modo o nell’altro trovo sempre l’assassino". Parola di Jo St-Clair, ruvido detective della squadra omicidi di Parigi con le inconfondibili fattezze di Jean Reno. Un duro, che nel suo passato ha bevuto troppo, ha preso molte droghe ed è stato a contatto diretto con i criminali. Jo è un uomo di strada con un intuito speciale che lo rende in grado di immedesimarsi nella mente dei criminali. 

Presentata in anteprima assoluta al Courmayeur Noir in Festival, e da stasera in antemprima mondiale su Fox Crime, il suo creatore, lo sceneggiatore canadese René Balcer, già autore di “Law & Order”, ha rivelato alcuni retroscena interessanti. “Jo” è stata fortemente voluta da Reno che, vivendo metà dell’anno a New York, ha avuto modo di seguire ed appassionarsi alle serie tv americane, in particolare a “Boardwalk Empire”. L’attore si è dunque impegnato per realizzare una serie che fosse ambientata nella sua Parigi ma che potesse garantire la qualità delle produzioni televisive americane. E’ nato così questo poliziesco atipico, ambientato in Francia ma parlato in inglese, che si regge tutto sulle spalle di Reno. 

Appena ho saputo che avrei dovuto scrivere una serie per Jean Reno ho pensato: bisogna mettergli una pistola in mano!” così è nata “Jo” secondo l’autore, che sulla ambientazione racconta: “Molti pensano che Parigi sia la città dell’amore e delle luci, ma per me è la città della morte. Sono cresciuto leggendo Maigret e la Francia è la culla dove è nata la scienza forense e l’investigazione moderna. Per questo mi è venuto naturale scrivere una serie poliziesca ambientata a Parigi”. E la città che fa da sfondo ai protagonisti è inedita e cupa, vera protagonista dello show, teatro di violenze e crimini, lontana dall’immagine stereotipata della città. 

Figlio di una prostituta ed animo ribelle, Jo St-Clair è un pessimo padre e un compagno difficile da trattare ma quando si tratta di scovare i criminali è la persona giusta a cui rivolgersi: lo sanno bene la sua amica Karyn, interpretata da Jill Hennessy, la protagonista di “Crossing Jordan”, e il detective Bayard (Tom Austen), giovane braccio destro ancora inesperto e legato ai metodi classici. Più difficile è il rapporto di Jo con sua figlia Adèle (Heida Reed), infermiera avuta da una prostituta. I produttori, gli stessi di “I Borgia”, sono così sicuri della bontà della loro creatura da aver già messo in cantiere una seconda stagione.


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The Big Bang Theory: giocando a Star Trek nel deserto della California



L'avventura nel deserto Californiano nei panni degli eroi di Star Trek

Puntata numero tredici della sesta stagione di “The Big Bang Theory”, intitolata “The Bakersfield Expedition”: Sheldon Cooper (Jim Parsons) e soci partono per il Comi-con di Bakersfield con l’obiettivo di travestirsi di personaggi della serie “Star Trek: The Next Generation”. Durante il viaggio, a Raj (Kunal Nayyar) viene la brillante idea di realizzare un servizio fotografico in costume con lo sfondo del deserto californiano, molto simile alle ambientazioni della serie amata dal gruppo di scienziati. 

Tra uno uno scatto e l’altro, i ladri rubano la macchina di Leonard (Johnny Galeki), con dentro i vestiti e i telefoni degli sfortunati cosplayers. I quattro devono quindi cercare aiuto vagando lungo la strada indossando i costumi di “Star Trek”: cosa che li rende un bersaglio irresistibile per gli automobilisti in vena di scherzi.


Pubblicato su TvZap.
Galleria FOTO.

venerdì 25 gennaio 2013

Citazione Cinematografica n. 245

"Principessa Leila: Ti amo!
Han Solo: Lo so!"

da: Guerre Stellari: Episodio V - L'impero colpisce ancora


Carrie Fisher e Harrison Ford


Titolo originale: Star Wars: Episode V - The Empire Strikes Back
Regia: Irvin Kershner
Anno: 1980
Cast: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Frank Oz, Alce Guinness, James Earl Jones
Colore: colore
Durata: 124 min
Paese: USA
Produzione: Lucasfilm

RadioVisioni su Radiorizzonti: le uscite del 24/01/2013


Daniel Day-Lewis in Lincoln di Steven Spielberg

Anche oggi nella rubrica Radio Visioni su Radio Orizzonti parlerò delle uscite della settimana: Lincoln, Flight, Quartet, Una domenica di notte, Pazze di me, In darkness. 

E come sempre la citazione cinematografica della settimana.

Per ascoltarmi collegatevi sul sito internet di Radio Orizzonti  (http://www.radiorizzonti.net/) oppure, se vivete o vi trovate in Puglia in FM alle frequenze 102.8 o 103.4, verso le ore 19.30 -19:40.

mercoledì 23 gennaio 2013

Videodrome n. 65

Richard Harris


Titolo italiano: Uomo bianco va' col tuo Dio
Titolo originale: Man in the Wilderness
Regia: Richard C. Sarafian
Anno: 1971
Cast: Richard Harris, John Huston, Henry Wilcoxon, Percy Herbert
Colore: colore
Durata: 104 min
Paese: USA
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